Analisi Linkedin: gli spostamenti nel mondo per un nuovo lavoro

Analisi Linkedin: gli spostamenti nel mondo per un nuovo lavoro

Negli ultimi anni, a causa della crisi e della globalizzazione del mondo del lavoro molti hanno deciso di lasciare il proprio paese alla ricerca di una nuova opportunità lavorativa. Linkedin, per quantificare questi spostamenti in ingresso e in uscita dagli stati in cui il social è presente ha voluto, analizzando le modifiche apportate dai vari membri sui loro profili nel 2014, verificare se ci fossero stati spostamenti. Nell’analisi effettuata, Linkedin ha riscontrato interessanti cambiamenti sui profili trovandosi davanti a tendenze migratorie geografiche in tutto il mondo.

Mettendo a confronto il numero di utenti che hanno lasciato il proprio paese e il numero di utenti che sono arrivati Linkedin ha quindi stilato una classifica che possiamo vedere di seguito con i primi 20 paesi. Grazie a questi dati condivisi dal social possiamo avere sottomano, almeno per quanto riguarda il mondo Linkedin, quali sono le tendenze nel mondo lavorativo, quali sono gli stati meglio o peggio apprezzati in questo ambito. Dati che fanno sicuramente pensare, specialmente se andiamo a vedere il nostro stato.

La stessa analisi fatta anche nel 2013 aveva messo in evidenza la stessa tendenza ma con dati differenti. Nell’anali del 2014 possiamo notare come la tendenza maggiore a spostarsi per lavoro è verso gli Emirati Arabi Uniti con +1,89%, un dato che secondo l’analisi di Linkedin è in crescita rispetto all’inizio del 2014. Per quanto riguarda India e Irlanda il dato non è stabile, nel 2013 il dato era negativo per l’Irlanda con -0,1% ma positivo con un +0,18% nel 2014. Al contrario, l’India ha visto una significativa perdita con -0.23% nel 2014 rispetto ad un +0,5% nel 2013.

I dati sono molto chiari e non lasciano dubbi a riguardo, la tendenza ad emigrare per motivi lavorativi c’è e tra i paesi dove è più alta dell’immigrazione c’è anche la nostra amata o odiata Italia con un dato negativo. Siamo sinceri non è una sorpresa, non è un dato che non ci aspettavamo, ma è l’ennesima conferma sulla nostra situazione lavorativo, certo non è una panoramica completa ma solo su Linkedin ma è comunque un dato sensibile ad una piccola riflessione.

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