About Andrea Cerutti

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Disegnatore meccanico e Information Technology per lavoro, musicista per passione, scopre il mondo dei social network e da allora non riesce più a smettere. Vive con la convinzione che "se non conosce una cosa la impara".

Posts by Andrea Cerutti:

Standard della comunità di Facebook: la protezione del nostro account

Standard della comunità di Facebook: la protezione del nostro account

Nel momento in cui ci iscriviamo su Facebook accettiamo di inserire il nostro nome e cognome, la nostra vera identità, e di non poter, in mancanza di consenso, pubblicare informazioni personali di altri utenti. Due regole base che stanno alla base della protezione di noi stessi e degli altri utenti all’interno del social network. Facebook inizia così la sezione degli standard della comunità dedicata alla protezione dell’account e delle informazioni personali, mettendo subito in chiaro qual è la sua linea per quanto riguarda questo argomento.

Tre sono i punti toccati da Facebook, vediamoli insieme:

Identità autentica

Avere una comunità più responsabile è importante. Ecco spiegato il motivo Facebook ci chiede di utilizzare la nostra identità autentica, perchè nel momento in cui pubblicheremo qualcosa, quel determinato contenuto sarà riconducibile a un nome e ad una reputazione autentica. Per dirla molto semplicemente Facebook ci chiedere di mettere la faccia per avere da noi maggiore responsabilità nella pubblicazione. La soluzione alla pubblicazione senza responsabilità è quella di utilizzarla sotto falso nome, ma Facebook interviene anche in questo caso e, nel caso in cui verificasse la presenza di  più profili personali, ne chiederà la chiusura oppure di un unirli in un unico account.

Il social rimuove inoltre profili che fanno le veci di altre persone. Se quindi vogliamo creare su Facebook il profilo del nostro cane, di un’organizzazione, di un personaggio per noi importante o altro ancora va creata una pagina e non un profilo. Le Pagine sono state pensate proprio per questo è possono essere un imporante aiuto per gestire un’azienda, oppure promuovere una causa.

La protezione da frodi e spam

Facebook è molto chiaro: ci impegniamo al massimo per garantire che le tue informazioni siano protette. Le violazioni e i tentativi di compromissione di un profilo e le frodi, verranno segnalati alle forze dell’ordine. Facebook non permette in maniera assoluta l’utilizzo di false informazioni con l’unico scopo di incrementare “Mi piace”, fan e condivisioni. Il social chiede infine di rispettare gli utenti evitando di contattarle, senza la loro autorizzazione, per scopi commerciali.

Il ricordo di Facebook di amici o parenti che sono venuti a mancare

Su Facebook le persone condividono le proprie esperienze e a volte ricordano amici e parenti che sono venuti a mancare. Ricevuto un documento che ne certifichi il decesso – spiega il social – l’account della persona scomparsa verrà protetto e trasformato in un account commemorativo. Questo sarà però possibile – precisa il social network – solo se ci saranno prove sufficienti per confermare il decesso.  Per spiegare meglio questo processo Facebook mette a disposizione a questo link una spiegazione più completa e dettagliata senza dimenticare però che i familiari più stretti hanno il diritto di richiedere la rimozione del profilo del loro parente scomparso.

 

Terzo step legata agli standard della comunità Facebook, una sezione importante che parla di un argomento che tocca tutti noi: la protezione del nostro account. Il social numero uno al mondo, sempre molto attento e vigile, tiene sotto controllo le situazioni che si possono verificare all’interno della sua rete e nel momento in cui qualcosa non funziona interviene bloccando e segnalando il fatto a chi di dovere. Facebook però chiede come sempre il nostro aiuto non solo per segnalare qualcosa di sospetto ma anche di essere corretti al momento dell’iscrizione. Confidando infatti nel senso di responsabilità di tutti Facebook ci chiede di iscriverci con il nostro vero nome e non con uno inventato.

Facebook li ha chiamati standard della comunità non a caso, iscrivendoci al social accettiamo di fare parte di una gigantesca comunità digitale e come succede nella vita di tutti i giorni, per far si che questa fuzioni, ci sono delle regole da seguire. Per Facebook possiamo dire che è la stessa cosa e noi siamo tenuti a rispettarle per far si che questa enorme comunità digitale funzioni.

 

Facebook: pronto il plugin WordPress per gli Instant Articles

Facebook: pronto il plugin WordPress per gli Instant Articles

Siamo sempre alla ricerca di nuove soluzioni per rendere ancora più facile la condivisione dei propri contenuti. Inizia così l’ultimo post pubblicato da Facebook sul proprio blog dove grazie al un accordo raggiunto con Automattic, società detentrice del domino WordPress.com VIP, realizzerà un plugin gratuito per Instant Articles, che avrà come obbiettivo quello di semplificare il processo di pubblicazione e condivisione degli articoli da piattaforma WordPress.

Un sito su quattro oggi utilizza la piattaforma open-source WordPress, Facebook vista l’enorme utlizzo del CMS, ha voluto esserci mettendo a disposizione di milioni di editori in tutto il mondo il nuovo plugin. Come sempre avviene con i nuovi progetti, il social numero uno al mondo ha già testato il nuovo prodotto mettendo a disposizione di un gruppo ristretto di utenti la versione beta del software e, visti i risultati positivi ha pubblicato la notizia annunciando che presto i contenuti Facebook per mobile avranno una marcia in più. Facebook fa poi degli esempi nel presentare il nuovo plugin come nel caso dell’immagine, il plugin riconoscendo presente nel post WordPress pubblicato sul sito la posiziona per farla adattarla al nostro dispositivo mobile. La foto si espande fino a riempire lo schermo permettendo inoltre una migliore visilità semplicemente inclinando il telefono.

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Quando il nuovo plugin per gli Instant Articles verrà rilasciato nel mese di aprile, gli editori che utilizzano WordPress standard potranno attivare il plugin e creare finalmente contenuti nel nuovo e ultraveloce formato creato da Facebook. Sarà inoltre possibile disporre di un’esperienza completa – spiega il social – avendo a dispozione una serie di estensioni per personalizzarlo in funzione delle proprie necessità. Il nuovo prodotto non è ancora disponibile, si tratta solo di un annuncio per il momento, la presentazione del nuovo progetto e del conseguente rilascio avverrà il 12 aprile durante l’evento Faceboook F8.

Facebook con Instant Articles e Google con AMP, sono loro i due contendenti a questo nuovo mercato dei contenuti accelerati. Chi avrà maggiori possibilità in questo settore? Una domanda da 1 milione di dollari. Sicuramente noi utenti beneficeremo di questo nuovo modo di visualizzare un contenuto con un caricamento più rapido. Una soluzione che invoglierà gli uenti a visualizzare più contenuti e ad interagire maggiormente con siti web che prima a causa di un caricamento lento avremmo evitato di aprire. La scelta dei due colossi americani è sicuramente interessante, non resta che aspettare e vedere come questa lotta, se possiamo definirla così, si evolverà nel tempo.

 

Standard della comunità Facebook: la nostra sicurezza

Standard della comunità Facebook: la nostra sicurezza

Trattato l’argomento comportamento rispettoso, un altro punto presente tra gli standard della comunità di Facebook è la sicurezza. Una sezione importante, che parla di un argomento che non può non essere preso in considerazione da tutti gli utilizzatori del social. Introducendo questa sezione, il social di Mark Zuckerberg promette ai suoi utenti che, nel caso in cui la loro sicurezza venga messa a rischio, provvederà a rimuovere i contenuti, disabilitare gli account e nel caso in cui ci fosse la necessità contattare le forze dell’ordine. Per spiegarci meglio questo argomento Facebook ha voluto suddividerlo in alcuni punti principali, vediamoli insieme:

Minacce: come Facebook ci aiuta

Facebook, per vigilare meglio sulla sicurezza, tiene sempre sotto controllo le segnalazioni che gli utenti inviano per verificare che non ci siano reali minacce che mettano in pericolo la sicurezza pubblica e dell’utente stesso. Nel caso in cui questo si dovesse verificare il social rimuove le minacce fisiche, di furto, di atti di vandalismo o altri danni economici. In alcuni casi, per un maggiore controllo, la minaccia, spiega inoltre Facebook, viene inoltre analizzata anche secondo altri fattori come il luogo geografico in cui vive l’utente e la sua visibilità all’interno del social, un sorta di incrocio dei dati per capire meglio la situazione.

Prevenzione dell’autolesionismo e del suicidio

Su questo secondo punto Facebook è molto chiaro dichiarando di essere vigile e attento al verificarsi di situazioni di autolesionismo e suicidio. In collaborazione con decine di organizzazioni nel mondo il social fornisce infatti aiuto alle persione in difficoltà. Su Facebook è vietata quindi la pubblicazione di contenuti che invogliano il suicidio e forme di autolesionismo, compresa l’automutilazione e i disturbi alimentari. Non tutto viene eliminato su questi argomenti, gli utenti possono infatti condividere informazioni a riguardo per informare gli altri di queste situazioni.

Organizzazioni criminali: come vengono gestite

Le organizzazioni che promuovono il terrorismo e il crimine organizzato verranno rimosse. I contenuti che sostengono un comportamento violento o criminale verranno rimossi. Facebook, molto chiara anche su questo punto condanna questi argomenti ma allo stesso tempo permette la possibilità di discutere di questi argomenti, per sensibilizzare e informare gli utenti di queste situazioni molto pericolose.

Il bullismo e le intimidazioni

Facebook non tollera atti di bullismo e intimidazioni. Permettendo come sempre la possibilità di discutere di questi argomenti, il social è molto attento a questi contenuti rimuovendoli nel caso in cui vengono pubblicati con il solo scopo di umiliare e mettere in imbarazzo una persona. Verranno quindi eliminate pagine, foto e video che provocano queste situazioni, che condividono informazioni molto personali che provocano imbarazzo, che ricattano determinati utenti.

Protezione ai personaggi pubblici

Per quanto riguarda i personaggi pubblici Facebook permette ai suoi utenti di discutere di quello che viene per esempio menzionato sui giornali o riviste. Tutto questo senza dimenticare la sicurezza di questi personaggi molto in vista Facebook rimuoverà tutte le minacce credibili nei loro confronti e le possibili incitazioni all’odio, azione che, come sottolinea il social, gia avviene anche per tutti gli utenti.

Lo sfruttamento sessuale

Facebook spiega che lo sfruttamento sessuale, in modo particolare a minorenni, e le aggressioni a sfondo sessuale sono sempre sotto controllo. A protezione delle vittime il social rimuove foto, video che portano a situazioni di violenza sessuale, oppure immagini pubblicate per vendetta e soprattuto senza l’autorizzazione della persona presente nella foto. Facebook mette sotto controllo anche le richieste di materiale a sfondo sessuale, le minacce di condivisione di immagini intime e di offerte di servizi sessuali. Al verificarsi di queste situazioni il social chiede l’intervento delle forze dell’ordine.

Beni soggetti a limitazioni legali
Facebook proibisce infine ogni tentativo di rivendere tramite il proprio profilo qualsiasi prodotto soggetto a limitazioni legali. Non è quindi possibile acquistare, vendere o barattare medicinali, marijuana o armi da fuoco. Nel caso in cui l’utente voglia vendere prodotti come alcol, tabacco o prodotti per adulti, è importante che conforme alle le leggi vigenti in materia e di essere verificare a quale pubblico è indirizzato quel determinato prodotto. Il social network vieta l’utilizzo di  sistemi di pagamento al suo interno per la vendita di prodotti che sono soggetti a delle limitazioni legali.

In questa sezione Facebook affronta l’argomento sotto molti aspetti per metterci a disposizione tutte le risposte di cui potremmo avere bisogno. Il social network, leggendo questa sezione, non ci abbandona e nel caso di situazioni pericolose e difficili è pronto ad intervenire per risolvere al meglio la situazione.  La nostra sicurezza è importante, molto importante, non è una cosa che va lasciata al caso, queste situazioni a volte pericolose si verificano e, non dimentichiamolo, potrebbero purtroppo succedere anche a noi.

Far finta di niente negando il fatto che queste cose non succedono non è giusto e proprio per questo oltre ad essere attenti alla nostra sicurezza è importante, nel caso in cui le visualizziamo, di segnalarle aiutando chi si trova in difficoltà. Spesso alla fine dei post riporto sempre la mia idea di un mondo, quello dei social, pulito educato e corretto, lo so è difficile ma con un po’ di impegno da parte di tutti questo luogo di condivisione lo possiamo migliorare.

Londra: ecco il più grande parco fotovoltaico galleggiante d’Europa

Londra: ecco il più grande parco fotovoltaico galleggiante d’Europa

Il nuovo impianto in fase di realizzazione sul lago artificiale Queen Elizabeth II ad ovest di Londra nel Walton-on-Thames, una volta terminato sarà il più grande parco fotovoltaico galleggiante più grande d’Europa e produrrà 6.3 Megawatt di potenza. La Lightsource Renewable Energy, incaricata dello sviluppo dell’impianto fotovoltaico, nel presentare il progetto, ha spiegato che sarà composto da 23.000 pannelli solari fotovoltaici e l’energia elettrica genererata sarà sufficiente per soddisfare il fabbisogno di circa 1800 famiglie. Ennoviga Solar società costruttrice del parco solare ha invece dichiarato che nella realizzazione verranno utilizzate 61.000 piattaforme di galleggiamento con 177 ancoraggi.

Negli ultimi 5 anni – spiega il CEO di Lightsource Nick Boyle  – abbiamo realizzato una serie di installazioni di ogni forma e dimensione, ma questo progetto ha alcune importanti differenze che hanno portato la nostra squadra ad affrontare nuove sfide. L’acqua del Tamigi, a questo punto, diventa per queste società una fonte di business molto importante che diventerà parte integrante della loro strategia futura. Quello che verrà realizzato sul lago artificiale Queen Elizabeth II a Londra è il più grande progetto dopo quello realizzato in Giappone e il primo con finanziamento europeo.

L’acqua, vista la recente realizzazione di una serie di progetti, è una superficie sempre più sfruttata per la produzione di energia elettrica. I pannelli solari a Londra, le turbine che sfruttano l’energia delle maree in Galles, senza dimenticare i parchi eolici galleggianti nel nord Europa. L’impiego delle fonti rinnovabili come in questo caso il sole, sono scelte strategiche per non dire obbligate per la salvaguardia del nostro pianeta. La produzione di energia elettrica con soluzioni inquinanti come per esempio le centrali termodinamiche è un discorso ormai chiuso oppure nel mondo gli interessi e quindi caro vecchio petrolio la farà ancora da padrone bloccando la possibilità di crescere a soluzioni alternative e ad impatto zero per il nostro pianeta?

 

Standard della comunità di Facebook: il comportamento rispettoso

Standard della comunità di Facebook: il comportamento rispettoso

Come si utilizza un social network? Ci sono delle regole da rispettare? Quali sono i limiti che non dobbiamo superare? Bella domanda! Spesso ce lo dimentichiamo, spesso ci sfugge che non siamo a casa nostra e che stiamo utilizzando un servizio di un’azienda privata che portrebbe per un motivo o per un altro buttarci fuori e non farci più accedere al servizio. Ultimamente su Facebook trovo sempre di più post un po’ fuori dalle righe pieni di rabbia di cattiveria di sfogo nei confronti di qualcuno o qualcosa. A volte faccio finta di niente, a volte no e per capire se quel post può davvero stare li oppure no. Facebook, come gli altri social, mette a disposizione di noi utenti ha tra le sue pagine un regolamento su come ci si comporta, su cosa si può e cosa non si può pubblicare.

Tra i vari punti presenti nella sezione Standard della Comunità c’è il punto Invito ad un comportamento rispettoso dove viene spiegato cosa possiamo e cosa non possiamo condividere, delle regole del gioco per farci capire che non possiamo fare quello che vogliamo nel rispetto di tutti. Nell’introdurre questa sezione Facebook spiega che molte persone usano il suo servizio per condividere un esperienza e un’argomento di sensibilizzazione. Questo, spiega giustamente il socia numero uno al mondo, può portarci a trovare opinioni diverse dalle nostre, che possono portare a conversazioni anche molto accese. A regolamentare tutto questo ci pensa Facebook stesso che per mantenere un certo equilibrio nel rispetto di una comunità eterogenea, potrà decidere di rimuovere determinati contenuti ritenuti inappropriati oppure dargli una visibilità limitata.

Facebook a questo punto suddivide gli argomenti legati al comportamento rispettoso a tre punti principali:

I contenuti di nudo
Per ognuno di questi il social da una spiegazione, un motivazione della sua scelta spiegandone il motivo. Nel caso dei contenuti di nudo, per esempio, Facebook spiega che a volte alcuni utenti condividono contenuti che mostrano nudi legati a campagne di sensibilizzazione e proprio per questo nel rispetto della cultura e dell’età ne limita la visualizzazione. Attento alle segnalazioni degli utenti, Facebook è vigile su quello che pubblichiamo e, una volta ricevuta la notifica, analizza e risponde all’utente che ha sengalato l’anomalia.

I contenuti che incitano all’odio
Altro punto toccato da Facebook sono i contenti che incitano all’odio, e quelli rivolti ad una persona o ad un gruppo in funzione della razza, dell’etnia della nazionalità, della religione, dell’orientamento sessuale, del sesso, di una disabilità o malattia. Il social a questo proposito è molto chiaro: chi promuovere l’odio non può essere su Facebook. Come per i nudi, anche in questo caso, le segnalazioni degli utenti vengono ascoltate per individuare meglio questi contenuti. La discussione su questi temi è bene accetta ma entro certi limiti e nel rispetto di tutti.

I contenuti violenti e immagini forti
Facebook è per molti un ottimo modo per condividere un’esperienza. A volte però queste condivisioni contengono immagini forti, immagini violente come per esempio la violazione dei diritti umani e di atti di terrorismo. Spesso gli utenti condividono questi contenuti per condannarli e sensibilizzare gli altri sull’argomento. Facebook, si legge, le rimuove quando vengono utilizzate per secondi fini per esempio per giustificare la violenza. La condivisione deve essere fatta responsabilmente, scegliendo chi vedrà il contenuto avvisando magari chi lo vedrà del tipo di argomento condiviso.

Facebook in questi tre punti ci mette a disposizione delle semplici regole di comportamento legate in questo caso al rispetto. Pubblicare contenuti offensivi, violenti non portano da nessuna parte, il nostro contenuto se trovato o segnalato da un altro utente quasi sicuramente verrà eliminato. In conclusione potrei vedere la cosa da due punti di vista, il primo legato al mio, al nostro comportamento perchè penso che come nella vita di tutti i giorni è importante il rispetto per gli altri, non possiamo aprire Facebook per scaricare la nostra rabbia mandando a quel paese tutto e tutti. Secondo se troviamo altri che fanno di questo servizio la loro valvola di sfogo segnaliamolo, farlo è molto semplice e costa poco. Avere un luogo sano e tranquillo dove poter ridere, scherzare o perchè no parlare di un argomento importante è il diritto di tutti.

Ecco il nuovo parco solare Disney! La forma è davvero originale

Ecco il nuovo parco solare Disney! La forma è davvero originale

Fino ad oggi mai nessuna società aveva pensato di utilizzare un parco solare per dare visibilità ad un suo brand. La Walt Disney, casa cinematografica che non ha bisogno di presentazioni, sfrutterà questo sistema alternativo di visibilità e realizzerà in Florida un parco fotovoltaico con una forma davvero originale la testa di un “certo” Topolino. La progettazione e realizzazione dell’impianto, presentato nel maggio 2015, è stato assegnato alla Duke Energy, un azienda americana molto attiva nella realizzazione di impianti di questo tipo.

Il parco solare Disney, una volta terminato, disporrà di 48.000 pannelli fotovoltaici disposti a formare la classica forma della testa di Topolino, un classico per chi conosce questo mondo insomma. Nelle immagini pubblicate sul proprio sito da Mashable e realizzate dal servizio per la realizzazione di immagini ad alta definizione NearMap è possibile vedere chiaramente la sagoma di Topolino, formata da tre grandi cerchi, una forma davvero inconfondibile.

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Come spiegato dalla Duke Energy, il nuovo parco solare Disney occuperà una superficie di 80.000 metri quadrati e sarà, come era prevedibile, il fornitore di energia elettrica per il Walt Disney World e del Reedy Creek Improvement District. Il progetto ormai in dirittura di arrivo, verrà infatti messo in funzione nella primavera del 2016, genererà la potenza di 5 Megawatt, l’equivalente di 1000 impianti montati sul tetto di una casa. Un’idea originale non c’è dubbio, che, in linea con la scelta di impiegare le fonti rinnovabili da parte delle grosse aziende, va ad aggiungersi ai tanti progetti per la produzione di energia elettrica in tutto il mondo. Una scelta importante a salvaguardia del nostro pianeta sempre più sfruttato nel modo sbagliato.

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Walt Disney apre quindi una nuova strada per dare visibilità al un proprio brand: un parco fotovoltaico. L’idea di utilizzare un proprio pezzo di storia produrre energia elettrica per le proprie strutture è davvero unico, peccato che dovremo utilizzare un elicottero per poterne vedere la forma!

Twitter: cerca e inserisci la GIF più adatta a te

Twitter: cerca e inserisci la GIF più adatta a te

L’anno scorso, spiega Twitter nel suo post, gli utenti  hanno condiviso oltre 100 milioni di GIF. Tantissime condivisioni fatte per esprimere ancora meglio il proprio stato d’animo o più semplicemente per farsi una risata. Vista questa interessante risposta da parte degli utenti il social fa un passo avanti e inserisce la possibilità di cercare e inserire una GIF direttamente all’interno del tweet. Grazie ad un procedimento molto semplice e soprattutto immediato ogni volta che staremo componendo un nuovo tweet o un nuovo messaggio diretto, sarà possibile, cercando all’interno di libreria, la GIF più adatta. Nel post Twitter spiega che se per esempio saremo alla ricerca della GIF di un gatto che sbadiglia, per esprimere ancora meglio come ci si sente in quel momento, basterà semplicemente fare clic sul nuovo pulsante GIF per caricarla. Sarà infatti possibile effettuare una ricerca per parole chiave, per categorie così da trovare la GIF più adatta al nostro utilizzo.

Twitter Gif

Il rilascio della novità sarà come sempre graduale, quindi a partire dalla pubblicazione del post sul blog, Twitter rilascerà nelle prossime settimane, per tutti gli utenti di tutto il mondo, il nuovo aggiornamento su app iOS, Android, e sul sito twitter.com.  Grazie alla collaborazione con Giphy e Riffsy, due siti che creano GIF, Twitter mette a disposizione degli utenti questa nuova funzione per dare nuova vitalità ad un servizio che non sta passando un buon periodo.

Twitter grazie a Giphy vuole in tempo reale mettere a disposizione dei suoi utenti un nuovo strumento per spiegare meglio quella determinata situazione e contribuire alla creazione di una conversazione – spiega Alex Chung, fondatore e CEO di Giphy. Ogni giorno vengono create dal partner di Twitter una serie di GIF da utilizzare per notizie, intrattenimento, sport, e di espressione così da arricchire i tanti tweets pubblicati. Anche Riffsy, altro partner di Twitter nella nuova fuzione è entusiasta della nuova funzione David McIntosh, CEO e co-fondatore di Riffsy spiega che tramite una GIF si possono esprimere tante cose, utilizzando poi il nuovo motore di ricerca interno sarà ancora più rapido ed efficiente.

Una nuova funzione per Twitter, una nuova caratteristica per dare ai propri utenti qualcosa di nuovo, qualcosa di diverso. Le novità apportate al social dopo l’arrivo di Jack Dorsey sono state molte ma purtroppo i risultati dell’ultimo trimestre 2015 il futuro non danno ragione a queste scelte. L’inserimento per esempio dei sondaggi e adesso delle GIF sono sicuramente funzioni interessanti per gli utenti, nel caso di quest’ultima novità sono decisamente una facilitazione, non dovrò più cercarla, e poi caricarla su Twitter perché sarà lui stesso a metterle a disposizione tramite il tasto GIF. La novità come detto non è ancora attiva e verrà gradualmente rilasciata in tutto il mondo, non resta che aspettare e vedere se la scelta darà ragione a Twitter.

Siamo sinceri è un overdose da informazione!

Siamo sinceri è un overdose da informazione!

Nella normale vita di tutti giorni avvengono in tutto il mondo fatti che la maggior parte dei siti presenti in rete pubblica con lo scopo di mettere a conoscenza tutti di quello che è accaduto. Notizie positive o notizie negative che una volta diffuse in rete, molto spesso, grazie a condivisioni e commenti, vanno fuori controllo. Lo sviluppo di internet e la sua conseguente diffusione ha portato alla creazione di innumerevoli siti e di conseguenza innumerevoli fonti che possono pubblicare la stessa notizia magari vista da un punto di vista diverso, una sorta di reazione a catena.

Veniamo invasi ogni giorno da una serie di notizie pubblicate da varie fonti, dove c’è per esempio chi tocca questo punto, chi tocca quest’altro. Tutta questa disponibilità ti fa pensare: fantastico! Posso leggere la notizia con diverse opinioni o punti di vista! Davanti però a questa enorme disponibilità di fonti però la scelta dell’utente può diventare difficile e arrivare alla conclusione di non sapere più a chi credere.

La scelta diciamocelo diventa molto complicata e a volte si rischia di non sapere proprio che pesce pigliare! Quella notizia che abbiamo letto è vera? Se è vera quanto lo è? In certi momenti la confusione è tale da non capire più se quella notizia è attendibile, se è realmente accaduta oppure. In certi momenti sembra di essere in balia di queste notizie pubblicate e ripubblicate senza capirci più niente. Un totale caos ingestibile, una vera e propria overdose da informazione che può creare solo una cosa: confusione.

Dicendo questo non voglio dire di chiudere tutto, bloccare ogni cosa al di fuori di un gruppo ristretto di siti ritenuti attendibili, assolutamente no! Il mondo di internet oggi è questo e non possiamo far altro che accettarlo e imparare a capire come utilizzarlo come per esempio quando quell’articolo, quel post che stiamo leggendo è vero, è autentico fino in fondo. Dobbiamo insomma essere capaci di scegliere.

Questo lo dico in modo particolare per le notizie che potrei definire sensibili, notizie che ci interessano maggiormente per un motivo o per un altro. Leggere l’articolo giusto che mi da la notizia giustà è importante, molto importante. Certo, con il passare del tempo l’utente non dovrebbe avere problemi perché grazie al suo gruppetto di fonti fidate ha risolto il problema, ma non è sempre così, si potrebbe comunque capitare su una notizia non molto attendibile. Ho deciso di scrivere questo post non per fare polemica, per accusare qualcuno di dare notizie sbagliate, l’ho scritto per condividere una mia preoccupazione su quello che sta succedendo quotidianamente in rete. Spesso siamo in balia di questo e non sappiamo davvero più a chi credere! Internet non ci insegna come utilizzare nel modo corretto questi nuovi strumenti, siamo noi a doverlo capire e imparare. In certi casi più facile a dirsi che a farsi.

Personal Branding: 8 utili consigli da seguire

Personal Branding: 8 utili consigli da seguire

Nelle scorse settimane in un post ho affrontato il tema della reputazione online, argomento spesso affrontato nel modo sbagliato oppure, nel peggiore dei casi, completamente dimenticato. Parlando di cosa bisogna tenere in considerazione per costruirsi una buona reputazione online o fare personal branding se preferite, ho toccato diversi punti che vanno a formare il profilo perfetto. Per dare una guida veloce e immediata alla costruzione delle nostra reputazione online ho voluto creare una lista di 8 consigli che racchiudono quanto detto.

Una guida rapida e immediata che punta dritta all’obbiettivo:

  1. Non sono iscritto a nessun social e quindi non ho una reputazione online. Sbagliato! Ance se non sei iscritto a nessun social non significa che tu non abbia una reputazione oppure che tu ne abbia una perfetta. Tutti ne abbiamo una. Rifiutarsi di costruirla porta solo ad una conclusione essere dimenticati.
  2. Nel caso in cui pubblichiamo un nostro contenuto accettiamo i complimenti. Un feedback è molto importante soprattutto per un’azienda. Ovviamente più commenti positivi ci sono meglio è perchè acquisteremo sicuramente visibilità.
  3. Stai attento a cosa dicono di te! Dobbiamo essere molto attenti a questo, a quello che viene detto di noi o nel caso della nostra azienda. Sia che si tratti di cose vere o false, è molto importante vigilare su questo. Un controllo in più non fa mai male.
  4. Le varie cose che vengono dette di te online non ti piacciono? Presentano cose di te che non ti rappresentano? Se tutto questo non va bene puoi fare solo una cosa, creare un contesto diverso intorno alle varie discussioni presenti in rete, invertendo quella tendenza che non ti si addice.
  5. In rete è importante esserci. Per aumentare la nostra visibilità online il nostro nome deve comparire sui social network e su vari siti professionali. Facendo questo sarà più facile per gli altri trovarci, capire chi siamo e cosa facciamo. La soluzione ideale per darci un’identità ben precisa è quella di creare un sito web dove ci raccontiamo e pubblichiamo i nostri interessi. Tra i vari indirizzi utilizzabili una soluzione è: www.nomecognome.com oppure nel caso in cui il nostro nome e cognome fossero utilizzati potremmo creare un brand sotto il quale mettere la nostra pagina utente www.brand.com/nomecognome.
  6. Quando si pubblica online può succedere di ricevere delle critiche su quello che scriviamo e l’importante in questi casi è non essere permaloso, e non rispondere nel modo sbagliato. Certo la voglia di rispondere per le rime e tanta ma è importante resistere. Nel Kentucky in questi casi si dice: non fare la lotta con un maiale, o finirete entrambi coperti di fango. In sostanza ringrazia per la critica ricevuta traendone il lato positivo e passa oltre. Non ti curar di loro guarda e passa, se vogliamo dirlo così.
  7. Cercarsi online non è un’azione inutile, capire quanto e come siamo presenti è importante. Inserire su Google il nostro nome e cognome ci permettere di capire cosa la gente vede di noi cercandoci. Se quello che trovano è poco o peggio ancora negativo la nostra reputazione non sarà sicuramente delle migliori. Fare personal branding diventa a questo punto determinante!
  8. Il nostro comportamento online è il riflesso del nostro comportamento offline. Il mio profilo in rete deve essere in linea con quella che è la tua personalità nella vita di tutti i giorni. Se tra le mie passioni c’è per esempio il settore energetico è imporante farlo capire in rete. Non dobbiamo pensare che se su Facebook interessiamo solo per la musica non ci siano utenti a cui interessi parlare di altre tue passioni. Avere più di una passioni magari totalmente diverse tra loro può portare molte più persone ad interessarsi e ad interagire con noi.

Questi ovviamente sono solo consigli, degli spunti da cui partire per costruirsi una propria reputazione, per fare personal branding. In campo lavorativo questo fa la differenza, essere presenti in rete oggi è determinante, molto determinante per avere maggiori possibilità per un nuovo lavoro. Essere online nel modo sbagliato ci fa perdere tutto questo, potremmo vederci sfuggire sotto il naso quell’occasione che aspettavamo da tempo per colpa di un commento di troppo messo senza pensarci più di tanto.

Galles: elettricità per 10.000 abitazioni grazie all’energia delle maree

Galles: elettricità per 10.000 abitazioni grazie all’energia delle maree

Il primo generatore di energia elettrica che sfrutta le maree è ora installato e pronto per i primi test al largo della costa di Pembrokeshire in Galles. Le turbine denominate DeltaStream, sono il primo grande esempio dei vari studi effettuati sullo sfruttamento delle fonti rinnovabili per lo sviluppo di soluzioni energetiche ecocompatibili. Quando sarà pienamente operativo, il generatore sarà in grado di alimentare fino a 10.000 abitazioni. Un importante risultato per una nuova centrale che sfrutta le fonti rinnovabili completamente off-shore.

DeltaStream funziona grazie a delle turbine indipendenti completamente immerse nell’acqua che sono in grado di sfruttare al massimo l’energia delle maree adattandosi al naturale movimento dell’acqua in tutte le direzioni. Ogni struttura triangolare pesa circa di 200 tonnellate ed è alta poco più di 18 metri e larga 16 metri, e a sua volta è collegato alla rete elettrica immettendo subio in rete l’energia prodotta. Il merito di questo progetto innovativo è da attribuire a Richard Ayre che, in collaborazione con la Tidal Energy Ltd, ha sviluppato e realizzato quello che in questi giorni è in fase di test in Galles.

Secondo i programmi della società i test dureranno due settimane al termine del quale, se i risultati saranno positivi il grande impianto off-shore sarà operativo passando da una unità a nove indipendenti. Per far fronte a qeusto enorme investimento la Tidal Energy Ltd. ha investito 21.600.000 dollari per contribuire a rendere il DeltaStream una realtà. Anche il governo gallese nell’energia delle maree o mareomotrice e ha voluto partecipare a questo importante progetto stanziando la somma di 11.500.000 dollari.  

DeltaStream è davvero un progetto innovativo che, sfruttando le fonti rinnovabili, nello specifico l’energia delle maree, avrà un impatto davvero minimo sull’ambiente. Una scelta importante che va nella direzione giusta: preservare il nostro pianeta. Il surriscaldamento terrestre è un problema importante, un problema che va affrontato nel modo giusto. L’impianto che è stato pensato e realizzato in Galles è un importante esempio di come possiamo sfruttare le fonti che il pianeta terra ci mette a disposizione senza doverle per forza inquinarle e rovinarle.