About Andrea Cerutti

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Disegnatore meccanico e Information Technology per lavoro, musicista per passione, scopre il mondo dei social network e da allora non riesce più a smettere. Vive con la convinzione che "se non conosce una cosa la impara".

Posts by Andrea Cerutti:

Stampa 3D: realizzate 10 case in un giorno

Stampa 3D: realizzate 10 case in un giorno

Sono davvero tante le cose che si possono realizzare con una stampante 3D visti gli ultimi sviluppo di questa tecnologia. Oggi a questa lunga lista possiamo aggiungere la possibilità realizzare una casa nel tempo record di un giorno. La realizzazione di questa casa è opera della Winsun Decorazione Design Engineering Co., societa cinese che ha stampato 10 case in 24 ore utilizzando materiali riciclati.

Questo non è il primo tentativo di stampa di grandi strutture realizzate con la stampa 3D, anche alcuni ricercatori in California stanno sviluppando una stampante che può costruire una casa in 24 ore. Anche ad Amsterdam all’inizio di questo mese hanno avviato un progetto per la costruzione di una casa in 3D, in questo caso però realizzata in mattoncini di plastica che si incastrano come le costruzioni Lego costruita in queso caso direttamente sul posto.

3d_pieces2

Le case cinesi invece non sono state costruite sul luogo dell’installazione ma in uno stabilimento. Una volta quindi stampati i vari pezzi sono state poi assemblate nel quartiere Qingpu di Shanghai. I pezzi di queste case sono realizzati con materiali di costruzione riciclati e rifiuti industriali cosi da formare un composto simile al cemento. La stampante 3D utilizzata per costruire le case è lunga 500 metri , larga 33 metri e alta 20 metri. Ogni casa costa circa 4800 dollari.

Fonte | businnessinsider

 

E se potessimo pagare il conto con una mano?

E se potessimo pagare il conto con una mano?

Le grandi aziende da diversi anni stanno sviluppando nuove tecnologie per effettuare i pagamenti con i dispositivi mobili, ma c’è una progetto in arrivo dalla Svezia che vuole rivedere i vari metodi fino ad ora sviluppati. Stiamo parlando dell’approccio alternativo di Frederik Leifland che nel suo nuovo metodo non utilizzerà smartphone, chip NFC e applicazioni. Tutto quello che serve per pagare è il vostro palmo della mano. Questo ragazzo, studente dell’Università di Lund in Svezia, ha sviluppato Quixter un modo per identificare le persone tramite un modello unico presente nella nostra mano: la ramificazione delle vene.

Concettualmente sembra tutto abbastanza semplice: preso quello che desiderate acquistare, digitate le ultime quattro cifre del vosto numero di telefono e appoggiate il palmo della mano sullo scanner è la procedura di pagamento è conclusa, l’importo verrà scalato in automatico dal vostro conto in banca. In tutto questo però c’è una parte scomoda perchè per generare l’intera banca dati per poi poter effettuare i pagamenti servono una serie di informazioni molto specifiche che oltre al semplice conto in banca parlano anche dei dati fisici della persona e ovviamente di una scansione del palmo che verrà utilizzato come confronto nel momento del pagamento.

ramificazione vene

Ovviamente a tutto questo, nell’ipotesi che la tecnologia si diffonda va considerata una possibile copertura e quindi quali punti vendita aderiranno a questo particolare modo di pagare. Al di la di problemi che possono arrivare dalla generazione di una banca dati di dove questa tecnologia arriverà, l’idea di Leifland è sicuramente interessante e Quixter è senza dubbio molto alternativa rispetto alle varie soluzioni presentate fino ad oggi.

Ecco il video di presentazione del progetto:

Fonte | engadget

Selfie: lo specchio che scatta e condivide su Twitter

Selfie: lo specchio che scatta e condivide su Twitter

Sull’onda delle tante notizie pubblicate in questi giorni su cosa sia un selfie e se può o meno essere un disturbo oggi vogliamo condividere con voi un post che parla di uno strumento per effettuarli nella maniera più corretta. Come possiamo intuire un fattore che influenza la buona riuscita di un selfie è la lunghezza del vostro braccio, può essere un fattore irrilevante ma in una foto la distanza di inquadratura è importante.

L’ideale in una foto in primo piano sarebbe farla scattare da un’altra persona ma a questo punto non sarebbe più in selfie e quindi perderebbe il senso di tutto. Un’alternativa potrebbe essere quella di effettuare una foto allo specchio ma in questo caso si vedrebbe il telefono e ovviamente il braccio insomma non proprio una bella foto. Il problema potrebbe essere risolto con S.E.L.F.I.E., uno specchio che scatta in automatico le foto e le posta su Twitter.

Il progetto è stato sviluppatao dalla iStrategyLabs ed è composto da un mini Mac nascosto al suo interno, uno specchio, una web cam e una serie di luci a LED incorporate dietro lo specchio. Il software di riconoscimento facciale installato sul computer riconosce e avvia il processo realizzando la foto, le luci LED si avvendereanno indicando quale zona sarà parte della foto. Effettuato il selfie e inserito il logo della società la foto verrà condivisa in automatico su Twitter. Sebbene S.E.L.F.I.E. sia solo un esperimento, è possibile contattare iStrategyLabs per acquistarne uno.

Ecco il video realizzato dalla società che spiega il funzionamento dello specchio:

Fonte | mashable

Google Project Ara: ecco il Kit Developers (MDK)

Google Project Ara: ecco il Kit Developers (MDK)

Project Ara, il progetto avvenieristico dello smartphone modulare annunciato da Google lo scorso anno, sta prendendo forma, oggi è stato infatti rilasciato il primo modulo Kit Developers (MDK). Il documento dedicato agli sviluppatori è composto da 81 pagine dove viene descritto come è possibile personalizzare il dispositivo. La pubblicazione di questo kit vuole essere il punto di partenza per applicazioni accessori e tutto quello che può essere legato a questo progetto. Leggendo questo documento potremo inoltre capire cosa gli utenti finali potranno avere in futuro tra le mani, anche se il progetto è ancora in una fase molto precoce.

Project Ara 1

Il nuovo dispositivo sarà disponibile in tre dimensioni diverse, sarà possibile utilizzare più batterie, che potranno essere cambiate senza dover spegnere il telefono. Tra le tante cose interessanti nel documento troviamo alcuni plug-in che andranno a monitorare lo stato di salute dell’utente come per esempio per misurare la saturazione di ossigeno nel sangue, e altro ancora. La prossima settimana presso il Computer History Museum a Mountain View ci sarà il primo evento dedicato a questo progetto chiamato Ara Developers Conference.

Project Ara 2

Per una maggiore informazioni su Prokect Ara e sulle linee guida diffuse sa Google è possibile accedere ai documenti MDK tramite il post di Google+ qui sotto:


 

Fonte | thenextweb

Aggiornamento: troppi selfie? Non è un disturbo della personalità

Aggiornamento: troppi selfie? Non è un disturbo della personalità

Alcuni giorni fa avevamo pubblicato una notizia che sicuramente avrebbe creato curiosità e stupore nel leggerla. Stiamo parlando di un possibile disturbo della personalità nello scattare troppi selfie. Secondo la notizia diffusa, esagerare con questa nuova moda portava l’utente ad avere un disturbo ossessivo compulsivo classificato in vari livelli. Tornando sulla notizia dopo alcuni giorni abbiamo notato ci sono stati degli sviluppi e ci è stato fatto notare che questa notizia a quanto pare è la solita bufala creata ad arte. L’American Psychiatric Association non ha mai pubblicato questo studio e che quindi questo disturbo non esiste come possiamo vedere anche sul loro sito.

Molti siti si sono poi schierati contro questa gigantesca bufala condivisa in rete dicendo che non poteva essere vera una cosa del genere. Ma questo punto tra le mie varie riflessioni fatte dopo questa rettifica mi chiedo: appena letta la notizia chi ha dubitato del fatto che non potesse essere vera? Non voglio giustificare il mio sbaglio ma, la notizia onestamente era ben confezionata e niente lasciava credere che questo studio fosse completamente inventato ma solo dopo ricerce approfondite alcuni siti hanno scoperto la notizia falsa. Per esempio su SocialNewsDaily, la notizia viene completamente smentita (a parte la foto discutibile, messa per attirare più attenzione).

Anche Ubergizmo, il sito da cui abbiamo preso la notiza rettifica il post caricando un update, ma se leggiamo bene il sito non esclude completamente il problema perchè dice che alcuni studi sono in corso su questo tipo di disturbo. Un esagerazione nell’apparire sicuramente c’è davanti a questa nuova moda questo non va negato. A questo punto chiedendo prima di tutto scusa per aver pubblicato una notizia non vera la domanda finale potrebbe essere: siamo davvero sicuri che non esistano disturbi generati dal troppo utilizzo o da un utilizzo scorretto di un social?

Scattarsi un Selfie? E’ un disturbo della personalità secondo uno studio

Scattarsi un Selfie? E’ un disturbo della personalità secondo uno studio

Se parliamo di selfie pensiamo subito ad una foto fatta con autoscatto, senza ombra di dubbio la moda del momento. Molte persone, tra cui personaggi famosi come alla notte degli oscar, hanno seguito questa nuova moda facendosi molte foto per poi condividerle subito in rete sui social. Scattarsi una foto, dobbiamo dirlo non è sicuramente una novità assoluta, è un modo di fotografare che esiste da molto tempo ma, la cosa nuova sta nel condividere sui social. Su questa nuova moda, un’associazione psichiatrica americana, ha voluto effettuare una ricerca e i risultati sono davvero sorprendenti.

Associato alla realizzazione di un selfie potrebbe esserci un disturbo della personalità, secondo l’American Psychiatric Association, realizzare un selfie può essere considerato un disturbo della personalità, che l’associazione ha definito selfitis ed è definito come un desiderio ossessivo-compulsivo di scattare una foto di se stessi e di pubblicarla sui social network, come Facebook, Instagram, Twitter e così via. A quanto pare questa nuova moda andrebbe a compensare la mancanza di autostima. I selfitis sono poi classificabili in tre stadi:

  • borderline: il livello più basso dove la persona statta 3 selfie al giorno ma non necessariamente le pubblica poi sui social network.
  • acuto: che raggruppa quelle persone che scattano foto di se stessi almeno 3 volte al giorno e poi le pubblicano sui social network.
  • cronico: quando la voglia di condividere foto diventa incontrollabile scattando foto di se tutto il giorno postandole sui vari social media almeno sei volte al giorno.

Per il momento non esiste una cura per questo tipo di disturbo, ma a quanto pare la Terapia Cognitivo-Comportamentale (CTC), può essere considerata come un trattamento temporaneo.

Un aggiornamento di questi giorni smentisce completamente la notizia, l’American Psychiatric Association non ha mai sviluppato questo studio, ecco la nostra rettifica a questo link.

Fonte | ubergizmo

Statistica: passiamo più tempo online con smartphone e tablet?

Statistica: passiamo più tempo online con smartphone e tablet?

Vi siete mai chiesti percè Google ha investito molto su Android? Perchè tutta questa decisione nel far suo il sistema operativo per smartphone? Una nuova staistica realizzata da Statista potrebbe rispodere a questa domanda. Con l’arrivo dei dispositivi portatili come smartphone e tablet, il tempo online dell’utente davanto ad un computer desktop o laptop è drasticamente diminutito lasciando spazio ai device di ultima generazione.

Oltre a tutto questo, osservando il grafico possiamo notare che ance il tempo di utilizzo di internet è aumentato, grazie sicuramente alla maggiore facilità di accesso alla rete avendo sempre a disposizione un dispositivo con la connessione ad internet.

Ecco il grafico di Statista che mette a confronto l’utilizzo di internet nel dicembre del 2010 confrontandolo con lo stesso nello stesso mese del 2013. A questo punto è giusto chiedersi: quanto tempo passiamo online? L’arrivo dei dispositivi mobili come ha influito sulla nostra vita quotidiana?

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Fonte | businnessinsider

Amazon Fire TV, Roku 3, Apple TV, Google Chromecast: il confronto

Amazon Fire TV, Roku 3, Apple TV, Google Chromecast: il confronto

Amazon ha appena presentato la sua Fire TV dispositivo che viste le caratteristiche interessanti conquisterà da subito posizioni sul mercato, ma attualmente sul mercato ci sono un sacco di altri dispositivi con caratteristiche simi e prima di fare un acquisto è sempre meglio considerare tutto e considerare le caratteristiche di tutti i modelli in vendita. Fire TV per esempio è stata pensata anche come una console per giocare e oltre a competere con i dispositivi di streaming come: Apple TV, Roku 3 e Google Chromecast, ma vista la possibilità di giocare anche con: Xbox One, PlayStation 4 e Ouya console con sistema operativo Android.

Senza considerare per un momento la parte giochi vediamo quali sono le caratteristiche del nuovo prodotto Amazon quando viene utilizzato come dispositivo di streaming. Prima di tutto la Fire TV utilizza la ricerca vocale oltre al telecomando e dispone di un processore quad-core molto più performente della Roku 3 (doppio nucleo) ,della Apple TV (single core) e di Chromecast (single core). Il dispositivo Amazone vince anche in fatto di memoria (2GB), rispetto ai 512 MB negli altre tre dispositivi. Per quanto riguarda il prezzo possiamo notare che è uguale per tutti, sono in vendita tutti a 99 dollari, tranne la Google Chromecast che è in vendita 35 dollari.

Un altro fattore da prendere in considerazione è la compatibilità, la Fire TV supporta Hulu Plus Netflix, Pandora e YouTube, ma non HBO Go, che è invece disponibile in streaming su tutti e tre gli altri dispositivi . Il vantaggio però il dispositivo Amazon è nell accesso ammediato ad Amazon, così come per Roku 3, questo non è disponibile per utenti Chromecast e Apple TV. Infine per coloro che sono amanti del gioco d’azzardo solo Fire TV e Roku 3 offrono questa possibilità.

Ecco infine una tabella realizzata dal sito Mashable che mette a confronto i quattro modelli presenti attualmente sul mercato:


Amazon Fire TV

Amazon Fire


Roku 3

Roku 3


Apple TV

Apple TV


Google Chromecast

Google Chromecast

Pricing

99 dollari

99 dollari

99 dollari

35 dollari

Form Factor

Box

Box

Box

Chiavetta

HDMI Compatibility

Si

Si

Si

Si

Comandi Vocali

Si

No

No

No

Processore

Quad-core

Dual-core

Single-core

Single-core

Memoria

2 GB

512 MB

512 MB

512 MB

App Video

Amazon Instant Video, Netflix, Hulu Plus, YouTube, Crackle, Showtime Anywhere, Bloomberg TV

HBO Go, Amazon Instant Video, Netflix, Hulu Plus, YouTube, Crackle, Showtime Anywhere

iTunes, Disney Anywhere, HBO Go, Netflix, Hulu Plus, Crackle, YouTube, Bloomberg TV, WatchABC

Google Play, HBO Go, Netflix, Hulu Plus, Crackle, YouTube

App Musica

Vevo, Pandora, Vimeo

Vevo, Pandora, Vimeo, Spotify

Vevo, Vimeo, iTunes

Google Play, Vevo, Pandora, Rdio, Songza

App Sprot

Watch ESPN, NBA League Pass

Watch ESPN, NBA League Pass, MLB.TV, NHL Gamecenter, Major League Soccer

Watch ESPN, NBA League Pass, MLB.TV, NHL Gamecenter

None

Numero di giochi

Più di 100

Meno di 100

Nessuno

Nessuno

Controllo Remoto

Comandi vocali e telecomando

Telecomando, compatible con app iOS

Telecomando, compatible con app iOS e Android

Controllo tramite applicazione da dispositvo

Gaming Controller

Si venduto separatamento a 39.99 dollari

No

No

No

 

Fonte | mashable

 

Samsung Galaxy S5: prova di resistenza… sotto un SUV!!

Samsung Galaxy S5: prova di resistenza… sotto un SUV!!

I cellulari Samsung sono realizzati in plastica e quindi la resistenza e la robustezza potrebbe essere inferiore per esempio ad un cellulare con una struttura in alluminio. Tutto questo sembra essere smentito in un nuovo video realizzato da Tech Smartt dove il nuovissimo top di gamma, il Samsung Galaxy S5.

Per verificare la robustezza dei dispositivi Samsung è stato realizzato un video dove era possibile vedere una prova di caduta per il modello Galaxy S5 dove viene dimostrato che lo smartphone dispone di una plastica molto resistente. Nello stesso video, prodotto sempre da TechSmartt, è possibile vedere entrambi i modelli Samsung: il Galaxy S4 e il Galaxy S5 fatti cadere da diverse altezze diverse mettendoli a confronto sulla robustezza. Sia il modello S4 che il modello S5 si sono comportati molto bene anche da un’altezza di 2 metri. Il display del Galaxy S4 si è rotto successivamente da un’altezza di 3 metri.

Passando al Samsung Galaxy S5 le prove hanno messo in evideza che questo modello ha superato i test di caduta anche da 3 metri. Il team di TechSmartt ha poi effettuato un ultimo esperimento. Posizionato lo smartphone per terra con il display verso l’altro ha provato a sottoporlo ad uno schiacciamento passando sopra al dispositivo con un SUV. Sorprendentemente, il Samsung Galaxy S5 è sopravvissuto a questa prova e il suo display è ancora in ottime condizioni riportando danni solo all’obiettivo della fotocamera posteriore. Dopo questo risultato i complimenti vanno sicuramente agli ingegneri Samsung perchè sono riusciti a costruire un dispositivo che sottoposto a carichi molto alti resiste senza riportare grossi danni.

Ecco il video con la serie di test effettuati:

Fonte | bgr

LINE: superati i 400 milioni di utenti

LINE: superati i 400 milioni di utenti

LINE Corporation, proprietaria dell’applicazione di messaggistica e chiamate LINE, ha dichiarato oggi che il numero di utenti registrati sulla sua app, considerando tutte le piattaforme ha superato ieri l’incredibile cifra di 400 milioni.

Dal giorno del suo lancio, il 23 giugno 2011, LINE è cresciuta molto, trasformandosi in un’app che oggi permette agli agli utenti di comunicare per messaggio voce e video. Il numero degli utenti registrati ha superato l’11 novembre 2013 i 300 milione di utenti, con una crescita costante in molti paesi del Nord America e dell’Europa aggiungendosi ai già numerosi utenti presenti in Spagna e nel Sud-Est asiatico. Line ha inoltre raggionto il record di 1,7 milioni di nuovi utenti in un giorno. La cifrà si è poi confermata agli stessi livelli anche nei quattro mesi successivi al raggiungimento 300 milioni di utenti.

Insieme al crescente numero di utenti, anche il volume di comunicazioni effettuate tramite LINE è cresciuta, dall’inizio del 2014 infatti, sono stati inviati 10 miliardi di messaggi al giorno, 1,8 miliardi di sticker e oltre 12 milioni di telefonate.

Ecco l’infografica sulla crescita di LINE dal suo lancio:

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