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Standard della comunità di Facebook: protezione della proprietà intellettuale

Standard della comunità di Facebook: protezione della proprietà intellettuale

Siamo al quarto punto dell’analisi degli standard della comunità di Facebook e l’argomento trattato è la protezione della proprietà intellettuale. Un tema molto discusso in rete che spesso non porta ad una linea chiara da seguire. Nell’introdurre questa sezione Facebook non sembra lasciare dubbi in merito dichiarando che l’utente è proprietario di tutti i contenuti e di tutte le informazioni pubblicate su Facebook. Può inoltre controllare se e come vengono condivisi tramite le impostazioni sulla privacy e sulle applicazioni.

Facebook però sottolinea anche questa cosa che ritengo molto importante: prima di condividere qualcosa su Facebook, assicurati di avere i diritti per farlo. Rispetta i diritti d’autore, i marchi e altri diritti legali legati alla proprietà intellettuale. Cliccando poi sul link interno alla sezione Informazioni sulla proprietà intellettuale è possibile visualizzare una seconda pagina con informazioni più approfondite a riguardo dove, riportando Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità Facebook ci spiega come comportarsi nel caso di Copyright e marchi commerciali.

Copyright

Nel caso del copyright, Facebook spiega che il copyright ha valenza legale, una protezione per le opere dell’ingegno originali come per esempio libri, musica, film e opere d’arte. Il copyright quindi protegge una modalità di espressione originale, come parole o immagini, ma non le idee, che possono essere protette da parole o immagini originali utilizzate per descriverla. Non sono protetti infine i nomi, i titoli e gli slogan, che fanno parte di un altra sezione chiamato marchio commerciale.

A questa serie di link possiamo poi trovare altre informazioni più approfondite in merito al copyright sul sito web dell’Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale mentre se vogliamo consultare la gestione paese per paese sempre sullo stesso sito troviamo questo elenco. Nel caso in cui qualcuno sta usando qualcosa di nostro protetto da copyright senza la nostra autorizzazione, è poi possibile compilare questo modulo oppure contattare un persona incaricata da Facebook per seguire il nostro caso a questo link. Prima di fare questo è consigliabile contattare la persona che ha pubblicato i contenuti e chiedere spiegazioni in merito oltre a rimuovere il contenuto. Facebook confida nel fatto che potremmo risolvere il problema da soli senza contattarlo.

Marchio commerciale

Premessa: cos’è un marchio commerciale? Un marchio commerciale è una parola, uno slogan, un simbolo oppure una riproduzione grafica che va ad identificare quel determinato prodotto. Com’è intuibile i marchi sono protetti da una serie di leggi che ne regolamento i limiti, utilizzarne uno senza autorizzazione è una violazione e proprio per questo Facebook impone delle regole a questo proposito. Se questo si verificasse il possessore del marchio, che ha effettuato la registrazione presso un ufficio brevetti e marchi, può sporgere denuncia per un utilizzo non autorizzato.

Facebook dispone di una rete a livello mondiale e di conseguenza ogni paese dispone di una sua serie di regole che potrebbero andare bene per uno stato e non per l’altro. A questo proposito è importante conoscere bene questi limiti per evitare il rischio di essere denunciati.  Nel caso in cui fossimo noi vittime di un utilizzo non autorizzato del nostro marchio sempre tramite il modulo a questo link è possibile segnalare a Facebook il fatto.

N.B. Nel caso in cui si verificasse violazioni che non riguardano il Copyright o il marchio commerciale Facebook, come spiegato a questo link, suggerisce comunque di utilizzare il modulo a questo link per inoltrare la segnalazione che verrà presa in carico.

Standard della comunità di Facebook: la protezione del nostro account

Standard della comunità di Facebook: la protezione del nostro account

Nel momento in cui ci iscriviamo su Facebook accettiamo di inserire il nostro nome e cognome, la nostra vera identità, e di non poter, in mancanza di consenso, pubblicare informazioni personali di altri utenti. Due regole base che stanno alla base della protezione di noi stessi e degli altri utenti all’interno del social network. Facebook inizia così la sezione degli standard della comunità dedicata alla protezione dell’account e delle informazioni personali, mettendo subito in chiaro qual è la sua linea per quanto riguarda questo argomento.

Tre sono i punti toccati da Facebook, vediamoli insieme:

Identità autentica

Avere una comunità più responsabile è importante. Ecco spiegato il motivo Facebook ci chiede di utilizzare la nostra identità autentica, perchè nel momento in cui pubblicheremo qualcosa, quel determinato contenuto sarà riconducibile a un nome e ad una reputazione autentica. Per dirla molto semplicemente Facebook ci chiedere di mettere la faccia per avere da noi maggiore responsabilità nella pubblicazione. La soluzione alla pubblicazione senza responsabilità è quella di utilizzarla sotto falso nome, ma Facebook interviene anche in questo caso e, nel caso in cui verificasse la presenza di  più profili personali, ne chiederà la chiusura oppure di un unirli in un unico account.

Il social rimuove inoltre profili che fanno le veci di altre persone. Se quindi vogliamo creare su Facebook il profilo del nostro cane, di un’organizzazione, di un personaggio per noi importante o altro ancora va creata una pagina e non un profilo. Le Pagine sono state pensate proprio per questo è possono essere un imporante aiuto per gestire un’azienda, oppure promuovere una causa.

La protezione da frodi e spam

Facebook è molto chiaro: ci impegniamo al massimo per garantire che le tue informazioni siano protette. Le violazioni e i tentativi di compromissione di un profilo e le frodi, verranno segnalati alle forze dell’ordine. Facebook non permette in maniera assoluta l’utilizzo di false informazioni con l’unico scopo di incrementare “Mi piace”, fan e condivisioni. Il social chiede infine di rispettare gli utenti evitando di contattarle, senza la loro autorizzazione, per scopi commerciali.

Il ricordo di Facebook di amici o parenti che sono venuti a mancare

Su Facebook le persone condividono le proprie esperienze e a volte ricordano amici e parenti che sono venuti a mancare. Ricevuto un documento che ne certifichi il decesso – spiega il social – l’account della persona scomparsa verrà protetto e trasformato in un account commemorativo. Questo sarà però possibile – precisa il social network – solo se ci saranno prove sufficienti per confermare il decesso.  Per spiegare meglio questo processo Facebook mette a disposizione a questo link una spiegazione più completa e dettagliata senza dimenticare però che i familiari più stretti hanno il diritto di richiedere la rimozione del profilo del loro parente scomparso.

 

Terzo step legata agli standard della comunità Facebook, una sezione importante che parla di un argomento che tocca tutti noi: la protezione del nostro account. Il social numero uno al mondo, sempre molto attento e vigile, tiene sotto controllo le situazioni che si possono verificare all’interno della sua rete e nel momento in cui qualcosa non funziona interviene bloccando e segnalando il fatto a chi di dovere. Facebook però chiede come sempre il nostro aiuto non solo per segnalare qualcosa di sospetto ma anche di essere corretti al momento dell’iscrizione. Confidando infatti nel senso di responsabilità di tutti Facebook ci chiede di iscriverci con il nostro vero nome e non con uno inventato.

Facebook li ha chiamati standard della comunità non a caso, iscrivendoci al social accettiamo di fare parte di una gigantesca comunità digitale e come succede nella vita di tutti i giorni, per far si che questa fuzioni, ci sono delle regole da seguire. Per Facebook possiamo dire che è la stessa cosa e noi siamo tenuti a rispettarle per far si che questa enorme comunità digitale funzioni.

 

Facebook: pronto il plugin WordPress per gli Instant Articles

Facebook: pronto il plugin WordPress per gli Instant Articles

Siamo sempre alla ricerca di nuove soluzioni per rendere ancora più facile la condivisione dei propri contenuti. Inizia così l’ultimo post pubblicato da Facebook sul proprio blog dove grazie al un accordo raggiunto con Automattic, società detentrice del domino WordPress.com VIP, realizzerà un plugin gratuito per Instant Articles, che avrà come obbiettivo quello di semplificare il processo di pubblicazione e condivisione degli articoli da piattaforma WordPress.

Un sito su quattro oggi utilizza la piattaforma open-source WordPress, Facebook vista l’enorme utlizzo del CMS, ha voluto esserci mettendo a disposizione di milioni di editori in tutto il mondo il nuovo plugin. Come sempre avviene con i nuovi progetti, il social numero uno al mondo ha già testato il nuovo prodotto mettendo a disposizione di un gruppo ristretto di utenti la versione beta del software e, visti i risultati positivi ha pubblicato la notizia annunciando che presto i contenuti Facebook per mobile avranno una marcia in più. Facebook fa poi degli esempi nel presentare il nuovo plugin come nel caso dell’immagine, il plugin riconoscendo presente nel post WordPress pubblicato sul sito la posiziona per farla adattarla al nostro dispositivo mobile. La foto si espande fino a riempire lo schermo permettendo inoltre una migliore visilità semplicemente inclinando il telefono.

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Quando il nuovo plugin per gli Instant Articles verrà rilasciato nel mese di aprile, gli editori che utilizzano WordPress standard potranno attivare il plugin e creare finalmente contenuti nel nuovo e ultraveloce formato creato da Facebook. Sarà inoltre possibile disporre di un’esperienza completa – spiega il social – avendo a dispozione una serie di estensioni per personalizzarlo in funzione delle proprie necessità. Il nuovo prodotto non è ancora disponibile, si tratta solo di un annuncio per il momento, la presentazione del nuovo progetto e del conseguente rilascio avverrà il 12 aprile durante l’evento Faceboook F8.

Facebook con Instant Articles e Google con AMP, sono loro i due contendenti a questo nuovo mercato dei contenuti accelerati. Chi avrà maggiori possibilità in questo settore? Una domanda da 1 milione di dollari. Sicuramente noi utenti beneficeremo di questo nuovo modo di visualizzare un contenuto con un caricamento più rapido. Una soluzione che invoglierà gli uenti a visualizzare più contenuti e ad interagire maggiormente con siti web che prima a causa di un caricamento lento avremmo evitato di aprire. La scelta dei due colossi americani è sicuramente interessante, non resta che aspettare e vedere come questa lotta, se possiamo definirla così, si evolverà nel tempo.

 

Standard della comunità di Facebook: il comportamento rispettoso

Standard della comunità di Facebook: il comportamento rispettoso

Come si utilizza un social network? Ci sono delle regole da rispettare? Quali sono i limiti che non dobbiamo superare? Bella domanda! Spesso ce lo dimentichiamo, spesso ci sfugge che non siamo a casa nostra e che stiamo utilizzando un servizio di un’azienda privata che portrebbe per un motivo o per un altro buttarci fuori e non farci più accedere al servizio. Ultimamente su Facebook trovo sempre di più post un po’ fuori dalle righe pieni di rabbia di cattiveria di sfogo nei confronti di qualcuno o qualcosa. A volte faccio finta di niente, a volte no e per capire se quel post può davvero stare li oppure no. Facebook, come gli altri social, mette a disposizione di noi utenti ha tra le sue pagine un regolamento su come ci si comporta, su cosa si può e cosa non si può pubblicare.

Tra i vari punti presenti nella sezione Standard della Comunità c’è il punto Invito ad un comportamento rispettoso dove viene spiegato cosa possiamo e cosa non possiamo condividere, delle regole del gioco per farci capire che non possiamo fare quello che vogliamo nel rispetto di tutti. Nell’introdurre questa sezione Facebook spiega che molte persone usano il suo servizio per condividere un esperienza e un’argomento di sensibilizzazione. Questo, spiega giustamente il socia numero uno al mondo, può portarci a trovare opinioni diverse dalle nostre, che possono portare a conversazioni anche molto accese. A regolamentare tutto questo ci pensa Facebook stesso che per mantenere un certo equilibrio nel rispetto di una comunità eterogenea, potrà decidere di rimuovere determinati contenuti ritenuti inappropriati oppure dargli una visibilità limitata.

Facebook a questo punto suddivide gli argomenti legati al comportamento rispettoso a tre punti principali:

I contenuti di nudo
Per ognuno di questi il social da una spiegazione, un motivazione della sua scelta spiegandone il motivo. Nel caso dei contenuti di nudo, per esempio, Facebook spiega che a volte alcuni utenti condividono contenuti che mostrano nudi legati a campagne di sensibilizzazione e proprio per questo nel rispetto della cultura e dell’età ne limita la visualizzazione. Attento alle segnalazioni degli utenti, Facebook è vigile su quello che pubblichiamo e, una volta ricevuta la notifica, analizza e risponde all’utente che ha sengalato l’anomalia.

I contenuti che incitano all’odio
Altro punto toccato da Facebook sono i contenti che incitano all’odio, e quelli rivolti ad una persona o ad un gruppo in funzione della razza, dell’etnia della nazionalità, della religione, dell’orientamento sessuale, del sesso, di una disabilità o malattia. Il social a questo proposito è molto chiaro: chi promuovere l’odio non può essere su Facebook. Come per i nudi, anche in questo caso, le segnalazioni degli utenti vengono ascoltate per individuare meglio questi contenuti. La discussione su questi temi è bene accetta ma entro certi limiti e nel rispetto di tutti.

I contenuti violenti e immagini forti
Facebook è per molti un ottimo modo per condividere un’esperienza. A volte però queste condivisioni contengono immagini forti, immagini violente come per esempio la violazione dei diritti umani e di atti di terrorismo. Spesso gli utenti condividono questi contenuti per condannarli e sensibilizzare gli altri sull’argomento. Facebook, si legge, le rimuove quando vengono utilizzate per secondi fini per esempio per giustificare la violenza. La condivisione deve essere fatta responsabilmente, scegliendo chi vedrà il contenuto avvisando magari chi lo vedrà del tipo di argomento condiviso.

Facebook in questi tre punti ci mette a disposizione delle semplici regole di comportamento legate in questo caso al rispetto. Pubblicare contenuti offensivi, violenti non portano da nessuna parte, il nostro contenuto se trovato o segnalato da un altro utente quasi sicuramente verrà eliminato. In conclusione potrei vedere la cosa da due punti di vista, il primo legato al mio, al nostro comportamento perchè penso che come nella vita di tutti i giorni è importante il rispetto per gli altri, non possiamo aprire Facebook per scaricare la nostra rabbia mandando a quel paese tutto e tutti. Secondo se troviamo altri che fanno di questo servizio la loro valvola di sfogo segnaliamolo, farlo è molto semplice e costa poco. Avere un luogo sano e tranquillo dove poter ridere, scherzare o perchè no parlare di un argomento importante è il diritto di tutti.

Germania: la funzione Trova Amici è illegale

Germania: la funzione Trova Amici è illegale

La Germania dichiara che la funzione Trova amici di Facebook è illegale. La Corte Suprema, dopo un attenta analisi, considera che quella utilizzata dal social numero uno al mondo, è una procedura di marketing ingannevole. Nello specifico il permesso che gli utenti hanno dato a Facebook di poter utilizzare gli indirizzi e-mail presenti nella rubrica di ogni utente, per l’invio di messaggi di invito ad utilizzare il servizio, non è legale. Una delle motivazioni legate a questa decisione è anche la mancanza di una spiegazione adeugata del procedimento utilizzato da Facebook. Gli utenti in sostanza in mancanza di una serie di informazioni sul procedimento permettono al social di accedere ai propri dati e di utilizzarli senza limitazioni.

La Corte Suprema dichiarando quindi che la funzione Trova Amici è ingannevole conferma le posizioni prese nel 2012 e 2014 da due tribunali di Berlino che sostenevano che Facebook violava le leggi tedesche sulla protezione dei dati utilizzando tecniche illegali. Un portavoce di Facebook ha comunicato che il social successivamente alla decisione ufficiale della Germania effettuerà un’analisi approfontita per capire come questa decisione influirà sull’intero sistema.

Una delle funzioni base di Facebook viene quindi considerata illegale dalla Germania bloccando quella che per il social era forse una delle tecniche più sfruttate per portare nuovi utenti all’interno del servizio. La decisione presa dalla Corte Suprema quali ripercussioni avrà sull’utilizzo di Facebook? Il social a questo punto non potrà far altro che accettare la decisione e modificare la funzione Trova Amici limitandola nei punti dove è ritenuta ingannevole per ritornare ad essere completamente legale ed essere utilizzato in Germania.

Questa notizia porterà ad una reazione a catena oppure rimarrà un caso circoscritto alla Germania? Le politiche sul trattamento dei dati personali nei vari stati è diversa, non è detto che avvenga un effetto domino, a questo punto che aspettare per capire quali saranno le linee scelte in funzione di questa decisione.

 

 

Facebook per Android: addio Google Play Store?

Facebook per Android: addio Google Play Store?

Secondo alcune informazioni, condivise in rete dal sito 9to5google.com, Facebook starebbe effettuando una serie di test per capire quanto può essere indipendente dal Play Store di Google. A quanto parte il social numero uno al mondo vuole ridurre la dipendenza da Mountain View e quindi dalla sua applicazione per Android. Facebook avrebbe, a quanto pare, sviluppato di proposito degli errori per mandare in crash la sua app Android durante il suo utilizzo e capire quanto gli utenti siano dipendenti dal servizio.

Ma quali sono stati i risultati di questa mossa sinceramente non molto simpatica? Lo stesso Facebook ha riferito che gli utenti davanti al crash dell’applicazione si sono arresi e nella maggior parte dei casi per poter accedere comunque al servizio hanno utilizzato la versione mobile di Facebook. In alcuni paesi il social ha voluto utilizzare una politica differente permettendo agli utenti di scaricare l’applicazione dal proprio sito e non dal Play Store dove era stata eliminata.

La società non vuole essere troppo dipendente da Google per portare al successo la sua applicazione Android. Google in passato ha più volte minacciato di rimuovere l’applicazione dal Play Store, in un primo momento per la violazione di alcune regole della società e in un secondo momento per mettere a disposizione il dowonload dell’applicazione all’interno del suo sito invece di utilizzare lo store di BigG. Al di la di questo il diverbio tra le due società non è mai stato così grave da far pensare ad un uscita di Facebook per Android dal Play Store ma i test fatti dal social non fanno pensare ad un futuro insieme.

Quali sono le intezioni di Facebook a questo punto? I test effetuati per capire l’utilizzo dell’applicazioni a quali scelte porterà? Il social di Mark Zuckerberg vuole indipendenza, dipendere da altri non è nelle sue corde. In futuro gli utenti Android utilizzeranno ancora l’app scaricata da Play Store, l’app scaricata dal sito di Facebook oppure addirittura la versione mobile del sito web?

Facebook apre l’iscrizione con soprannome, ma adesso cosa succederà?

Facebook apre l’iscrizione con soprannome, ma adesso cosa succederà?

Presto sarà possibile registrarsi su Facebook utilizzando un soprannome oppure uno pseudonimo. L’annuncio è stato dato da Alex Shultz, uno dei manager del social numero uno al mondo, all’interno di in una lettera indirizzata alle organizzazioni per i diritti civili. Un cambio di tendenza di Facebook che permetterà quindi maggiore flessibilità eliminando di fatto l’obbligo di registrarsi con il proprio nome. Al termine di un anno in cui Facebook ha ricevuto molte lettere di protesta per una policy giudicata discriminatoria permetterà quindi di utilizzare nomi di fantasia.

I primi test, comunica la società, partiranno nel mese dicembre e saranno due le modifiche che verranno inserire. La prima sarà nell’area delle informazioni personali dove Facebook implementerà un campo dove l’utente potrà spiegare il perchè della scelta di determinato nome di fantasia, così da far capire meglio la situazione al team di Facebook tutelando chi deciderà di utilizzare uno pseudonimo. L’inserimento delle motivazioni limiterà inoltre la segnalazione di un profilo con falso nome, scoraggiando quegli utenti che abusano dello strumento di segnalazione di un profilo.

Alex Shultz, al di là di questo cambiamento della policy Facebook, ha voluto ricordare a tutti gli utenti l’importanza di utilizzare il nome con cui siamo conosciuti. Facebook deve rimanere un ambiente sicuro e il rischio di dover bloccare in futuro account anonimi creati con fini poco corretti esiste. Le molestie online, gli atti di bullismo, le frodi sono all’ordine del giorno e la possibilità di utilizzare uno pseudonimo potrà portare a rischi e pericoli che prima erano limitati.

La scelta di Facebook è giusta? Maggiore flessibilità nell’inserimento del nome quali vantaggi porterà? Chi si sentiva discriminato, perchè non poteva crearsi una vita virtuale parallela, sicuramente non potrà lamentarsi di questa novità, ma tutti gli altri? Gli account fake esistevano e continueranno ad esistere non c’è dubbio ma questo non sarà una possibilità in più per incrementare questo pericolo? Certo Facebook chiede agli utenti di utilizzare il nome vero e nel caso in cui mettano il soprannome di scrivere una motivazione ma quelli che lo fanno con secondi fini? Non voglio essere disfattista, pessimista o peggio ma come spesso dico è imporante fermarsi e capire quali sono i pro e i contro di questa scelta.

Facebook, ecco le schede in stile Google Now

Facebook, ecco le schede in stile Google Now

Facebook, visto il suo ultimo aggiornamento rilasciato, assomiglierà molto a Google Now. Nel post pubblicato sulla sua Newsroom il social racconta che ogni giorno moltissimi utenti sfruttano notifiche per mantenersi aggiornati e, tra le tante richieste ricevute, molti hanno chiesto di la possibilità di inserire una serie di informazioni, così da poterle facilmente vedere in un unico posto.

Grazie al nuovo aggiornamento sarà quindi possibile, sulle app mobile, creare delle schede personalizzate dove poter avere sottomano tutti le informazioni per noi più importanti. Ecco alcune delle notifiche che sarà possibile visualizzare:

  • Le informazioni importanti dei nostri amici, come i compleanni e le notizie più importanti.
  • I risultati sportivi e la programmazione televisiva, in funzione delle pagine a cui abbiamo messo mi piace.
  • Gli eventi futuri a cui ci siamo iscritti.

A queste sarà poi possibile aggiungere ulteriori informazioni in funzione del posizionamento GPS:

  • La visualizzazione degli eventi intorno a noi e le notizie più imporanti legate alla città o al paese in cui viviamo
  • Le previsioni meteo in tempo reale e gli alert in caso di maltempo
  • I film presenti nelle sale più vicine al posto in cui viviamo
  • Una lista di locali consigliati dove mangiare, con realativi collegameni alla pagina Mi Piace e le varie recensioni

Con l’arrivo di questo aggiornamento sarà tutto gestibile dall’utente all’interno del menù Impostazioni, oppure direttamente all’interno di ogni scheda aggiungendo i vari contenuti che più ci interessano. Queste nuove opzioni personalizzate sanno gradualmente rilasciate sulle app Facebook per Android e iPhone inizialmente negli Stati Uniti, non ci sono ancora informazioni se e quando la novità verrà diffusa in tutto il mondo.

La funzione di personalizzazione appena presentata ha un enorme potenziale, se funzionerà come sperato dallo stesso Facebook molti utenti sceglieranno di utilizzarla come il punto di raccolta di tutte le informazioni importanti. Il prodotto, come è logico pensare, è completamente nuovo e per Facebook è solo l’inizio di una lunga strada da percorrere, Google Now attualmente ha qualcosa in più, ma siamo certi Facebook ha le potenzialità per recuperare questo divario e mettersi alla pari con il servizio targato Mountain View.

Facebook Search si aggiorna, adesso trova davvero di tutto

Facebook Search si aggiorna, adesso trova davvero di tutto

Ogni giorno, racconta Facebook nell’ultimo aggiornamento pubblicato su NewsRoom, vengono effettuate più di 1,5 miliardi di ricerche e inviati più di 2000 miliardi di messaggi. La ricerca è quindi un importante funzione all’interno del servizio spiega e il team Search FYI lavora molto su questo aspetto con l’obbiettivo di migliorarlo sempre di più. Quando qualcosa accade nel mondo, le persone quasi in automatico ormai usano Facebook per vedere e capire se parenti o amici sono coinvolti. Grazie all’ultimo aggiornamento il sistema di ricerca Facebook Search permetterà oltre a trovare più facilmente amici e parenti, di sapere tutto quello che sta succedendo nel mondo di un determinato argomento.

Tre sono i punti di miglioramenti inseriti da Facebook, vediamoli insieme:

  • Suggerimenti di ricerca migliorati – I suggerimenti in fase di ricerca saranno tempestivi ed immediati spiega Facebook, già durante la digitazione della parola cercata appariranno i primi termini. Le parole digitate utili per una nostra ricerca saranno utilizzate anche dal social per capire quali sono gli argomenti trend del momento e di conseguenza ottimizzare al meglio i risultati.
  • Risultati tra i messaggi pubblici e i messaggi degli amici – Quando effettueremo una ricerca troveremo i messaggi più recenti si quelli pubblici legati magari a personaggi imporanti sia dei nostri amici. I risultati saranno poi organizzati per aiutarci a capire meglio quello che sta succedendo su un determinato fatto o argomento. Una volta effettuata la ricerca Facebook permetterà anche di fare un refresh della pagina così da poter visualizzare sempre l’ultimo aggiornamento condiviso.
  • Ricerca tra le conversazioni pubbliche – Quando un collegamento pubblica uno stato può succedere che venga condiviso più e più volte diventando magari ingestibile se lo si vogliono visualizzare solo determinate cose. Facebook per ottimizzare anche questo punto della ricerca permetterà ai suoi utenti di cercare all’interno di questi stati così da poter trovare subito i messaggi più interessanti in pochissimo tempo.

Questi sono i tre punti in cui Menlo Park ha voluto spiegare il nuovo step di aggiornamento di Facebook Search. Un sistema nuovo che ci permetterà una ricerca ancora più approfondita e precisa. In Italia tutto questo non è ancora disponibile, per il momento solo i profili negli Stati Uniti e per la lingua inglese lo possono utilizzare, ma presto dice Facebook arriverà su tutti gli altri sia per fisso che per mobile.

Scrivere questo piccolo episodio sembra una cosa pensata a tavolino ma proprio l’altro giorno mentre facevo una ricerca su Facebook pensavo: possibile che questo social ormai gigantesco non abbia un sistema di ricerca più approfondito e preciso per cercare qualsiasi tipo di cosa? Detto fatto ecco la news del nuovo Facebook Search! Non credo però che sia merito mio.

Facebook: invierà una notifica se il nostro profilo verrà hackerato

Facebook: invierà una notifica se il nostro profilo verrà hackerato

Viste le continue dichiarazioni e notizie sul sistema di controllo dei nostri profili viene a sorpresa pubblicata su Facebook Security un notizia a riguardo molto sorprendente. In un post firmato Alex Stamos, il capo della sicurezza di Facebook, sorprendendo tutti dichiara:

Abbiamo sempre messo al primo posto la sicurezza degli account considerati compressi, ma oggi non basta e abbiamo deciso di fare qualcosa in più.

Facebook, grazie a questa decisione, aumenterà la protezione dei nostri profili e nel caso in cui il nostro progilo verrà controllato dal un governo ci verrà inviato un messaggio per avvisarci di quanto sta accadendo a nostra insaputa. Ma a questo punto è giusto chiedersi: perchè questa scelta? Perchè questa maggiore protezione? La risposta arriva dallo stesso capo della sicurezza Facebook: questo tipo di controllo possono rivelarsi più pericolosi di altri – spiega Stamos – ed è quindi giusto avvisare i nostri utenti per dargli la possibilità di mettere al sicuro il loro profilo da ingressi indesiderati.

Please secure your account now

Tramite un messaggio visualizzato sul nostro profilo potremo quindi essere avvisati di un possibile controllo. Il capo della sicurazza di Facebook tiene a precisare che il messaggio non darà la certezza di un attacco. Ma quali sono i rimedi nel caso in cui ci arrivasse la notifica? Facebook a questo proposito non fornisce informazioni aggiuntive se non resettare completamente il sistema operativo senza dimenticare però che il computer a questo punto sarà compromesso.

La notizia di un potenziale inserimento nel profilo farà sicurarmente discutere molte persone, ma davanti a questi annunci preferisco fermarmi a pensare e chiedermi il perchè. Ogni giorno più di un miliardo di persone utilzzando quello che è diventato il principale punto di incontro dove condividere praticamente tutto. Adesso da un messaggio, come detto prima, pubblicato su Facebook Security scopriamo questo. Da un certo punto di vista niente di nuovo ma come ci dobbiamo comportare? Certo sappiamo benissimo che quando utilizziamo Facebook siamo ospiti a casa sua e quindi tutto quello che condividiamo può essere riutilizzato ma ma senso?

La nostra vita privata è ancora privata? Social non vuol dire privacy, ma forse è importante essere più attenti nell’utilizzarlo e avere quella capacità di usarlo con determinati limiti che ovviamente ci dobbiamo imporre prima di di aprire l’app su nostro smartphone o tablet oppure aprendola sul nostro computer.