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Niente Facebook per i giovani, ma quali sono le cause?

Niente Facebook per i giovani, ma quali sono le cause?

Facebook, come sappiamo è il social più utilizzato al mondo, ma non tra i giovani che preferiscono Instagram oppure Twitter. A rivelare la diversa scelta giovanile è un sondaggio condotto da Piper Jaffray e pubblicato dal The Wall Street Journal. Sono quindi il 33% i giovani intervistati che preferiscono Instagram, al secondo posto con 20% Twitter e sul terzo gradino del podio Snapchat con il 19%. Facebook, un po’ a sorpresa se vogliamo si posizione solo al quarto posto con il 15% di preferenza.

social giovaniL’indagine effettuava è molto attendibile perchè i dati sono stati presi ogni sei mesi per una durata di 15 anni. Vanno però considerate alcune cose i 9400 ragazzi intervistati, con un età compresa tra i 13 e i 19 anni, provengono da una famiglia con reddito medio di 68 mila dollari di cui il 56% maschi, la coperturà in funzione sia del reddito che del sesso non è quindi perfettamene bilanciata.

Al di là del poco bilanciamento questa ricerca non è se vogliamo una novità, è infatti dal 2013 che, confermato anche dallo stesso social, Facebook ha dei problemi con le nuove generazioni. I risultati di questa indagine vanno quindi a confermare ulteriormene questo calo. Facebook ha quindi dei problemi nel coinvolgere i ragazzi? L’immediatezza di altri social vince sulla struttura realizzata da Menlo Park? Viste le statistiche pubblicate la risposta è si.

I ragazzi hanno chiaramente scelto non c’è dubbio, pubblicare una foto scattata, un breve video, una frase di 140 caratteri è sicuramente più facile più immediato e sia Instagram che Twitter sono perfetti in questo. Ma se non fosse solo la mancanza di immediatezza il problema di Facebook? Se la fuga di giovani fosse dovuta ad altro? Le generazioni più vecchie sono su Facebook e lo sono in maniera molto attiva, se queste stesse persone fossero anche i genitori di questi ragazzi? Una cosa è sicura: la fuga da questo social è garantita.

Si chiamerà Notify l’app Facebook dedicata alle News

Si chiamerà Notify l’app Facebook dedicata alle News

L’applicazione Facebook, dedicata alle notizie in real-time, che sarà lanciata nei prossimi mesi si chiamerà molto probabilmente Notify. Pensato come un aggregatore di notizie, consentirà agli utenti di consultare in tempo reale diverse fonti così da avere sempre sottomano una rassegna stampa aggiornata. Nel caso in cui poi verrà pubblicata una nuova notizia Notify invierà una notifica.

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La scelta degli argomenti da seguire sarà fatta dall’utente che potrà crearsi un magazine personalizzato in funzione dei propri interessi. Notify permetterà agli utenti di seguire quella serie di notizie che attualmente vedono sulla timeline di Facebook con però un vantaggio imporante, verranno filtrate, e quindi non visualizzate, le notizie non pertinenti agli argomenti scelti dall’utente.

Si creerà quindi una nuova Time Line più più pulita e ottimizzata con solo gli argomenti scelti divisi per sezione. Facebook con questa scelta entra prepotentemente in un mercato molto imporante dove tanti servizi oggi mettono a disposizione degli utenti un ottimo servizio.

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Il social numero uno al mondo avrà però qualcosa in più rispetto agli altri? Senza dubbio l’imporante numero di utenti attivi non potrà che aiutarlo in questa nuova sfida. In quesa nuova sezione non vanno dimenticati gli editori che pubblicheranno direttamente, perchè anche dalla loro parte ci sarà, considerando sempre i numeri una grande potenziale in fatto di lettori.

Quale sarà a questo punto la risposta degli utenti a Notify? Riuscirà Facebook nel suo obbiettivo? In questi giorni un latro social ha voluto tentare questa strada con un servizio simile, stiamo parlando di Twitter, che nelle tante novità pubblicate ha presentato Moments che solo il tempo dirà se potrà o meno dare fastidio al colosso Facebook.

Facebook: ecco la nuova sezione Video

Facebook: ecco la nuova sezione Video

I video, per creare un esperienza completa ai suoi utenti, sono per Facebook una componente imporante nel suo ecosistema. Da più di un anno l’azienda ha puntato molto su questa sezione creando una forte concorrenza a YouTube punto di riferimento di questo mercato da molti anni. Per incrementare ulteriormente la sua presenza Facebook annuncia oggi la partenza di una serie di test per la realizzazione in futuro di una nuova sezione dedicata totalmente ai video.

Posted by Facebook Media on Martedì 13 ottobre 2015

Facebook presenta la nuova sezione video come una nuova tab all’interno dell’applicazione per iPhone e nel caso dell’interfaccia web con un nuovo elemento inserito sul lato sinistro della pagina. Nella nuova sezione gli utenti i video salvati e una serie di suggerimenti basati sugli interessi. La prima fase di test preliminari verrà effettuata su una piccola parte di iscritti a Facebook e, ultimate le prove funzionali la nuova sezione verrà estesa a tutti gli utenti.

Il social network non si ferma però qui. In contemporanea alla nuova sezione video Facebook sta effettuando alcune prove sul miglioramento della consultazione dei video all’interno della piattaforma, come per esempio i floating video che permettono di rendere indipendente il filmato dalla pagina.

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YouTube dispone di un’imporante numero di iscritti all’interno della sua rete ma Facebook ha un imporante vantaggio: un’ottima conoscenza dei suoi utenti. Grazie a questo il social numero uno al mondo potrà dare loro un servizio migliore ottimizzato presentandogli contenuti in linea con i loro gusti. Successivamente agli annunci pubblicati in questi giorni si sta quindi delineando quello che sarà il futuro di Facebook, annunciate le nuove soluzioni dedicate all’e-commerce, ecco la nuova sezione video. Saranno questi i punti di maggiore investimento che molto probabilmente troveremo nella nostra news feed nel 2016.

Facebook: iniziano i test sulla nuova sezione shopping

Facebook: iniziano i test sulla nuova sezione shopping

Alune settimane fa dicevamo: Facebook diventerà un centro commerciale. Oggi possiamo invece porci questa domanda: qual è il luogo dove passeremo la maggior parte del tempo quando siamo connessi? La risposta è molto semplice: Facebook. Visti i tanti investimenti fatti dal social numero uno al mondo, in un futuro non lontano questo potrebbe diventare realtà. In un annuncio pubblicato su Facebook for Business l’azienda annuncia la partenza di alcuni test per poter effettuare gli acquisti direttamente all’interno dell’applicazione mobile.

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Nelle prossime settimane Facebook attiverà quindi i test su una nuova sezione commerciale che, secondo le intenzioni dell’azienda, diventerà il luogo dove le persone potranno più facilmente scoprire vari prodotti e quindi acquistarli. Tutto avverrà quindi all’interno del social, Facebook eliminerà anche il passaggio al sito web dove poter effettuare l’acquisto per evitare problemi di caricamento di un sito esterno al servizio. Caricandoli direttamente all’interno dell’applicazione tutto sarà più veloce e ottimizzato.

Abbiamo notato che le persone utilizzano la nostra piattaforma non solo per comunicare con amici e familiari, ma anche per cercare informazioni su prodotti e brand – dichiara Facebook in un post sul suo blog – la metà degli utenti connessi fa questo tipo di ricerca. Oggi la tendenza è quella di utilizzare maggiormente i dispositivi mobile per connettersi ai social. Facebook sta proprio puntando su questo investendo e sviluppando nuovi prodotti e servizi come è già avvenuto per la nuova sezione di news dove i vari editori pubblicheranno direttamente al suo interno.

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Seguendo la stessa linea anche ai venditori verrà chiesto di vendere direttamente nella piattaforma. Le varie attività commerciali devono oggi investire per avere visibilità e arrivare ad un certo numero di clienti. Facebook gli aiuterà in questo semplificandogli il problema offrendo loro un luogo virtuale dove vendere ma soprattutto con la visibilità di più di un miliardo di utenti.

Safe Harbor non valido: niente più memorizzazione dei dati personali

Safe Harbor non valido: niente più memorizzazione dei dati personali

Il trattato commerciale Safe Harbor, che permette alle società americane, che operano in ambito tecnologico, di memorizzare i dati degli utenti europei, è stato dichiarato non valido dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea. Secondo i giudici, che hanno seguito il caso, il trattato viola la privacy dei cittadini del vecchio continente. Questa sentenza renderà quindi la vita più difficile ad aziende come Google, Apple, Facebook e Amazon che fino ad oggi hanno memorizzato le varie informazioni inserite dagli stessi utenti durante l’utilizzo dei loro canali.

Causa scatenante di questa sentenza è stata la denuncia nei confronti di Facebook di Max Schrems, uno studente austriaco di 27 anni. Secondo l’ipotesi formulata da Scherms, i dati personali degli utenti europei, successivamente alla collaborazione di Mark Zuckerberg con l’Nsa, sono stati manipolati. Dopo varie analisi e controlli da parte della Corte di Giustizia si è quindi arrivati a questa sentenza.

La decisione presa della corte di giustizia potrebbe dare vita ad un importante cambiamenti in fatto di privacy, i governi dei 28 stati dell’Unione Europea avranno maggiori possibilità nel blocco del trasferimento dei dati personali anche grazie alla non contestabilità della sentenza alla quale non è possibile fare ricorso perchè si tratta di una decisione definitiva.

Per quanto la sentenza sia a favore degli stati europei non tutti la pensano allo stesso modo. Francia e Germania ritengono che sia necessaria una maggiore protezione dei dati personali, Regno Unito e Irlanda sono invece a favore di Safe harbor. Nonostante la sentenza presa dalla Corte di Giustizia, il trasferimento dei dati non verrà per il momento per il momento bloccato, a dare la notizia è stato Frans Timmermans, vicepresidente della Commissione Europea aggiungendo che in attesa del nuovo trattato dove verranno inserite le nuove regole, la Commissione Europea pubblicherà una serie di linee guida che potranno essere utilizzate dalle autorità nazionali che si occupano della protezione della privacy.

I messaggi che postiamo su Facebook, le tante ricerche che effettuiamo su Google, gli acquisti su Apple Store o Amazon portano a queste aziende una serie di dati personali che gli permettono per esempio di crearci una campagna pubblicitaria in funzione dei nostri gusti. Il blocco imposto dalla Corte di giustizia, vista l’importanza di questi dati potrebbe costringere le aziende a sviluppare un nuovo sistema più complesso e certamente costoso, per mantenere la fonte di dati per loro molto importante.

Secondo alcuni esperti del settore questa decisione potrebbe aprire nuovi scenari in certi casi pericolosi per le varie società. Secondo una prima ipotesi sarà più semplice, per le autorità nazionali, aprire un inchiesta su una sospetta violazione della privacy. La decisione non è però un fulmine a ciel sereno, Stati Uniti e Unione Europea ormai da due anni sono al lavoro su un nuovo Safe harbor, ma fino ad oggi non si sono visti risultati.

Connessione lenta? Facebook ottimizza il caricamento della News Feed

Connessione lenta? Facebook ottimizza il caricamento della News Feed

Facebook, sempre al lavoro per incrementare il numero di utenti, pubblica l’ennessimo sviluppo sulla sua newsroom. In quest’ultimo aggiornamento il social si occupa della connessione a internet in quelle zone dove non è ancora presente una copertura adeguata che possa permettere un corretto utilizzo del servizio. La maggior parte degli utenti presenti nei mercati emergenti infatti dispone oggi di un accesso a interntet con segnale 2G, un tipo di connessione lenta che non permette di visualizzare Facebook completamente. 

Menlo Park corre in aiuto di questo limiti e, grazie ad una serie di miglioramenti alla News Feed, i paesi con questo tipo di connessione potranno visualizzare meglio i tanti contenuti presenti sul social. Al di là quindi della velocità di connessione e del dispositivo utilizzato Facebook con le modifiche apportate mette a disposizione dei suoi utenti un sistema di caricamento dei contenuti efficiente, eliminando i vari limiti che non permettevano a tutti il suo utilizzo.

Quindi, se per esempio staremo cercando di caricare la news feed da un telefono cellulare con una connessione lenta , il servizio ottimizzerà il caricamento limitando i video a favore degli aggiornamenti di stato che maggiormente ci interessano. Il sistema non scaricherà tutti i contenuti come avviene attualmente, ma solo quello che staremo leggendo in quel momento, una volta che lo avremo letto l’applicazione caricherà il successivo.

Facebook ha inoltre implementato un formato JPEG progressivo che, sempre in caso di connessione lenta, visualizzerà provvisoriamente una versione a bassa qualità dell’immagine per poi sostituirla in automatico una volta completato il download. Nel caso in cui la connessione sarà poi particolarmente lenta, nella News Feed non vedremo una schermata bianca, come succedeva in precedenza, ma una serie di aggiornamenti risalenti all’ultimo download effettuato.

Facebook, come abbiamo detto molte volte, non sta ferma a godersi i suoi risultati ma investe molto nella ricerca sviluppando nuove soluzioni mirate ad incrementare il numero degli utenti. La scelta di ottimizzare la sua applicazione in presenza di una connessione lenta è senza dubbio un investimento che Facebook fa su quei paesi che in un futuro ormai prossimo gli daranno un possibile incremento degli utenti. Scelta giusta, scelta sbagliata? Non lo sappiamo, non possiamo fare altro che aspettare e vedere se questa scelta darà dei risultati.

Facebook: la foto profilo diventa un video di 7 secondi

Facebook: la foto profilo diventa un video di 7 secondi

Facebook, pubblicando la notizia nella sua newsroom, è pronta all’ennesimo aggiornamento. Questa volta è il turno dell’immagine profilo che, quando la modifica verrà rilasciata, passerà dalla solita foto statica a un video. Presto sarà infatti possibile inserire al posto della classica immagine dei piccoli video, nello specifico di un breve filmato della durata di 7 secondi, che una volta caricato, diventerà la nostra nuova foto profilo dinamica. Il loop del video profilo non sarà automatico, partirà solo quando qualcuno visiterà la nostra pagina, mentre in tutti gli altri punti in cui appariva normalmente la foto profilo apparirà un fotogramma del video scelto dall’utente in fase di caricamento.

Ma come sarà possibile disporre e successivamente attivare questa nuova funzione? Sarà tutto molto perchè una volta attivata la nuova funzione nella pagina profilo vedremo apparire un nuovo pulsante con la scritta Inserisci nuovo video. Cliccando sul tasto sarà quindi possibile, scegliendo l’opzione video, registrare un filmato dallo smartphone e, ottenuto il risultato voluto caricarlo. Sarà ovviamente possibile impostare il video profilo scegliendolo tra quelli caricati nella galleria del proprio smarphone. Caricato il video dovremo poi selezionare la miniatura che verrà visualizzata nelle altre sezioni.

Facebook, con questa nuova funzione, fa un passo interessante, non sarà la solita GIF animata ma un vero e proprio video. Una novità assoluta tra tutti i social disponibili in rete. Integrato poi con la funzione di foto profilo a tempo, attualmente in fase di test, sarà possibile caricare il mini video di 7 secondi per esempio per le vacanze di natale, per le vacanze estive. Guardando invece la novità dal punto di vista delle aziende, delle varie attività commerciali come potrà essere utilizzato? Un prodotto in evidenza, una promozione, il lancio di un nuovo articolo a cui dare maggiore visibilità? L’impatto di un’immagine dinamica attirerà molto di più l’attenzione rispetto ad un immagine statica. Non resta quindi attendere l’aggiornamento per vedere come gli utenti utilizzeranno questa novità.

Facebook sarà anche un blog con il nuovo Note

Facebook sarà anche un blog con il nuovo Note

Facebook, dopo una serie di test di funzionamento, annuncia nella sua Newsroom l’arrivo delle nuove Note, un servizio già presente da molti anni sul quale l’azienda aveva ridotto al minimo ogni tipo di sviluppo. Con questa mossa Facebook ritorna sul suo servizio quasi dimenticato presentandolo rivisto e revisionato in chiave moderna. Il nuovo Note dispone oggi di una nuova grafica, molto più piacevole rispetto alla precedente versione.

Il nuovo layout di Facebook Note è molto pulito, molto essenziale, tra le funzioni disponibili è possibile inserire l’immagine di copertina, formattare il testo grazie ad una nuova interfaccia presente direttamente al suo interno. La nuova release rilasciata da Facebook ricorda molto le varie piattaforme di blogging presenti in rete, con alcune funzioni molto simili a Medium, il servizio di blog realizzato dal cofondatore di Twitter.

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Quali sono le sono le intenzioni di Facebook a questo punto? Perchè riattivare un servizio che sembrava abbandonato da tempo? Le motivazioni possono essere diverse ma con questa mossa molto probabilmente il social numero uno al mondo vuole invogliare i suoi utenti a creare contenuti al suo interno e non su altre piattaforme. Facebook insomma, vuole portare sul servizio quegli utenti che oggi usano Blogger, Linkedin Pulse, WordPress o Medium piattaforme che permettono di fare quello che in questi giorni è stato realizzato su Note.

Il nuovo Facebook Note, come comunicato dallo stesso social è attualmente disponibile solo per il profili, per quanto riguarda le pagine il servizio verrà attivato più avanti. La scelta di Facebook potrebbe essere un limite se vogliamo per chi, vista la notizia, ha pensato di utilizzare il nuovo servizio come blog collegato alla propria pagina. Utilizzare il nuovo Facebook Note è semplice, basta cliccare su Note nella colonna di sinistra presente sulla time line per accedere subito al servizio oppure se volete a questo link.

Facebook un brevetto per identificare la nostra fotocamera

Facebook un brevetto per identificare la nostra fotocamera

Facebook, in una nuova richiesta di brevetto avvenuta nel mese di gennaio, si appresta ad aprire una nuova pagina nel suo sistema di social networking. Secondo quanto raccontato dai tanti siti web, il social numero uno al mondo sfrutterà, per ottenere maggiori informazioni, la fotocamera dei nostri smartphone, andando a capire da chi è stata scattata anche se pubblicata da un altro utente.

Prospettiva inquietante non pensate? Facebook nello spiegare la nuova sfida non la presenta come una funzione invadente per la nostra privacy ma come un soluzione utile per metterci a disposizione un servizio migliore che tramite l’analisi di una foto scattata con gli amici ci metterà a disposizione suggerimenti ancora più mirati e ottimizzati in funzione dei nostri gusti e delle nostre passioni. Perfetto direi, un progetto che non fa una piega ma, andando poi a vedere nel dettaglio il nuovo progetto possiano notare che le intenzioni del colosso americano sono molto chiare.

Facebook nel nuovo sistema, tramite una pubblicazione, un tag, una condivisione capirà di chi è la foto, ottimizzando i suggerimenti per ogni utente ma non solo. Ogni foto ha una specie di carta di identità al suo interno, con una serie di dati che non possono essere ne modificati ne cancellati e, grazie a questi dati il social blu potrà ottenere molte altre informazioni.

In funzione quindi del modello di fotocamera, di eventuali pixel rovinati, del sensore e addirittura della polvere presente sulla lente Facebook riuscirà ad identificare l’autore della foto e come spiegato in una dichiarazione offrigli un’adeguata serie di suggerimenti.

La notizia diciamolo è un po’ preoccupante per noi utenti, ma Facebook da parte sua non la considera tale e la presenta come un prodotto utile che va a migliorare il servizio ed eliminare gli eventuali account fake presenti in rete. Possiamo allora stare tranquilli a questo punto? Oppure è necessario capire meglio come sta andando questo mondo e quali sono i vantaggi e gli svantaggi nel pubblicare una foto?

Nell’aprire e gestire questo blog ho sempre portato avanti un’idea: mettere sempre al primo posto la nostra privacy. La scelta di non pubblicare quella foto personale o con persone imporanti è una decisione data dalla sicurezza mia e di chi è cone me nella foto, perchè in sostanza quello che è privato deve rimanere tale. Davanti a questa notizia alcune domande è giusto farsele e mi chiedo se ha senso tutto questo e se sia giusto buttare ogni cosa in rete in pasto a un sistema che sta sempre più crescendo e entrando nella nostra vita che prima ritenevamo privata.

Facebook testa la foto profilo a tempo

Facebook testa la foto profilo a tempo

Facebook, tra i suoi innumerevoli aggiornamenti, starebbe testando una nuova funzione che permetterà agli utenti di cambiare o modificare per un determinato periodo di tempo la foto profilo. L’immagine caricata, come per altri social, è un elemento molto importante, perchè ci rappresenta e permette di essere riconosciuti quando veniamo cercati o contattati. Menlo Park a questo proposito già da tempo suggerisce ai suoi utenti di scegliere un’immagine che li rappresenti in tutto e che esprima anche lo stato d’animo.

In questi mesi, Facebook, ha sostenuto e condiviso molte cause sociali o avvenimenti, chiedendo ai suoi utenti di prenderne parte mettendo un segno evidente sul loro profilo. Secondo varie indiscrezioni per semplificare questo processo di condivisione il social starebbe sperimentando una nuova funzione che permette di modificare la foto del proprio profilo per un certo periodo, tornando poi come prima alla scadenza del tempo impostato.

Gli utenti potranno quindi, scelta un’immagine, caricarla sul profilo per il tempo di durata campagna sociale che, terminato il periodo impostato, tornerà come prima senza doversi preoccupare di cambiarla nuovamente. La novità è attualmente in fase di test su un numero ristretto di utenti, se successivamente a queste prove i risultati saranno positivi la funzione potrebbe essere allargata a tutti.

Facebook così facendo darà, grazie alla collaborazione dei suoi tantissimi utenti, più visibilità a tanti eventi, più sostegno con un soluzione che all’utente costerà davvero poco. Come succede spesso in questi casi ci sono sempre i due lati della medaglia da tenere in considerazione, se da una parte il social ci chiedere di sostenere una causa mettendoci a disposizione un sistema molto pratico, dall’altro queste scelte vengono viste e ananlizzate e utilizzate per capire cosa pensiamo oppure in cosa crediamo e di conseguenza presentarci una serie di proposte adeguate. Niente di preoccupante, niente di tragico stiamo tranquilli ma credo che, soprattutto nel mondo dei social sia imporante conoscere quali sono i pro e i contro di un mondo che spesso viene utilizzato senza la giusta conoscenza.