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Twitter news: 140 caratteri, autoretweet e niente più @

Twitter news: 140 caratteri, autoretweet e niente più @

Le voci a questo punto erano attendibili, quello che si ipotizzava come la nuova modifica di Twitter adesso è realtà. Si pensava che dovessero sparire, che si dovessero diventare addirittura 10.000, che insomma l’originalità di questo social dovesse completamente sparire. I famosi 140 caratteri rimarranno (almeno per il momento) ma saranno davvero 140, utilizzabili completamente come avevo scritto in un precedente post 140 caratteri veri.

Twitter lo annuncia in un nuovo post sul suo blog spiegando che dopo averli creati, poco più di 10 anni fa i 140 caratteri consideravano al suo interno, nel conteggio dei caratteri anche: nome utente foto, GIF, video e sondaggi non saranno più inclusi. Ma cosa cambierà nello specifico? Twitter lo spiega con un piccolo elenco:

  • Retweet – Quando risponderemo ad un Tweet, i caratteri non saranno più conteggiati. Una piccola semplificazione nelle conversazioni con più spazio a disposizione.
  • Contenuti multimediali – Quando inseriamo un allegato come per esempio foto, GIF, video, sondaggi  che i media non saranno più considerati come caratteri all’interno del tuo Tweet. Più spazio per le parole!

Twitter nell’annunciare la modifica per i suoi 140 caratteri presenta altre due nuove modifiche:

  • AutoRetweet – cosa impossibile fino all’annuncio di questa modifica è la possibilità di retwittare il proprio tweet. Prossimamente il social farà cadere anche questo limite permettendoci di retwittare qualcosa che noi stessi abbiamo condiviso in rete, con la possibilità di aggiungere una citazione, una diversa riflessione su quanto condiviso il precedenza.
  • Addio @ – Altra sorpresa, dal mio punto di vista inaspettata, è la sparizione della @. Twitter la definisce una semplificazione per permetterci di citare un altro utente senza dovere per forza ricordarsi di inserire il carattere @.

Tutto questo, spiega Twitter a conclusione del post, sarà disponibile nei prossimi mesi, gli sviluppatori stanno affinando le ultime cose prima di effettuare il definitivo rilascio su scala mondiale. Quali saranno le reazioni a questo punto degli utenti, le novità avranno un impatto significativo oppure non incrementeranno l’utilizzo di un social in crisi da tempo? L’ottimizzazione dei 140 caratteri togliendo dal conteggio la parte occupata da un retweet e i vari contenuti multimediali ci darà maggiore spazio di manovra, se vogliamo definirla così.

Nella seconda parte del post Twitter parla anche della possibilità di autoretwittarsi e della sparizione del carattere @. Due modifiche interessanti, la prima per ricondividere un proprio contenuto che possiamo ritenere importante magari finito tra i tanti tweet condivisi nel passato e il secondo per una maggiore comodità nel citare un altro utente. Piccole cose ma sempre utili.

Twitter: test in corso sulla modalità notturna per Android

Twitter: test in corso sulla modalità notturna per Android

Una cosa è certa, molti pensano che la modalità notturna sia una funzione che devono assolutamente avere. Quale sia il motivo di questa voglia di avere questa funzione a tutti costi non è possibile saperlo, ma è così, non ci sono particolari motivazioni. Guardando in rete sono molte le aziende che stanno inserendo la modalità notturna nel loro OS e nelle applicazioni, una tendenza che si sta piano piano diffondendo. Un esempio tra queste aziende è Google Maps in versione modalità notturna.

Ma davvero vogliamo questa modalità oppure è soltanto una scelta dei tanti colossi del web per lanciare una nuova funzione che ai fini pratici da pochi vantaggi? Per anni, si sono susseguiti molti annunci e molte smentite a riguardo fino ad oggi dove questa modalità è presente su vari servizi. A questo punto, senza voler essere ripetitivo, la modalità notte ci serve davvero? La stessa Apple ha aggiunto nell’ultima release del suo sistema operativo la modalità notturna, una sorpresa forse? Oppure no?

Una di queste società, l’ultima nell’ordine di tempo ad inserire la modifica è Twitter che, visti gli screenshot condivisi in rete, inserirà presto la modalità notturna. La notizia di questo prossimo aggiornamento arriva tramite Taylor Wimberly, un dipendente Huawei, che ha notato il cambiamento installando la versione alpha dell’applicazione di Twitter. Osservando l’immagine non ci sono particolari annotazioni da fare, sembra la classica prova grafica che Twitter rilascia per alcuni suoi tester. Non sappiano se il social rilascerà questa modifica, potrebbe trattarsi solo dell’ennesimo test che non andrà in porto, ma se la tendenza della modalità notturna inizierà a diffondersi le probabilità che Twitter inserirà la funzione cresceranno. La modalità notturna a conti fatti, come dice la parola stessa porta ad utilizzare il dispositivo anche in assenza di luce dando all’utente una visibilità migliore e, visto il diverso utilizzo del display, anche un risparmio di energia.


Twitter: saranno 140 caratteri veri!

Twitter: saranno 140 caratteri veri!

Quando ci viene proposto un nuovo piano tariffario alcune compagnie telefoniche ci dicono a proposito delle chiamate che sono minuti veri. Twitter proporrà a quanto sembra, per quanto riguarda i suoi 140 caratteri, in un certo senso la stessa cosa. Secondo quanto riportato infatti dal  Bloomberg, il social diretto da Jack Dorsey, non eliminerà il limite dei 140 caratteri ma eliminerà dal conteggio quelli occupati da link e foto. Saranno quindi 140 caratteri veri.

L’azienda non ha confermato ne smentito la cosa, tutto tace, si tratta infatti di una voce di corridoio trapelata non si sa come. Attualmente lo spazio occupato da un link è di 23 caratteri, una quantità di caratteri fissa decisa da Twitter che non cambia nel caso in cui l’url fosse più lungo. Tolta questa parte dal calcolo dei caratteri avremo quindi più spazio di scrittura per pubblicare il nostro stato.

I 140 caratteri, nati da una selta tecnica per poter twittare via sms sono diventati un simbolo di Twitter, una caratteristica che lo distingue dagli altri social. Pensare che tra le intezioni di Twitter ci sia quella di portare il numero dei caratteri a 10.000 è per certi versi una cosa strana, una vera e propria snaturalizzazione di tutta la sua linea. Oggi i 140 caratteri sono però diventati un limite alle possibilità di crescita e Jack Dorsey a questo punto deve fare qualcosa per dare una spinta al suo prodotto.

Nel rispondere alle critiche su questo imporante incremento dei caratteri e nello smentire le voci, aveva twittato una foto originale da un certo punto di vista: un testo lunghissimo come per fare capire che la modifica era alle porte. Oggi tutto questo non è ancora cambiato e non sappiamo se e quando cambierà, per il momento se questo verrà confermato avremo 140 caratteri da sfruttare ma il problema dello spazio esiste comunque, non resta che aspettare per capire le prossime mosse del social.

Whatsapp e la crittografia incompiuta

Whatsapp e la crittografia incompiuta

La notizia pubblicata in questi giorni sul suo blog da WhatsApp è stata: end-to-end encryption. I nostri messaggi, si legge nel post, saranno criptati, saranno protetti e solo e soltano noi potremo vederli. Nessuno compreso il servizio di messaggistica avrà accesso ai nostri messaggi, nessuno come detto a parte noi. La sicurezza quindi cresce, avremo maggiore protezione su quello che pubblichiamo, i nostri messaggi saranno protetti da crittografia, una notizia interessante che ci rassicura, che ci protegge, che mette al sicuro le nostre conversazioni. Ma è proprio tutto così perfetto? Quali sono i pro e i contro di questa novità per i tantissimi utenti Whatsapp?

Sono diversi i punti di vista a riguardo e potremmo aprire un lunghissimo discorso a riguardo senza magari arrivare ad una conclusione sensata. La prima conferma a questa notizia è: i nostri messaggi sono crittografati, neanche WhatsApp può leggerli, nessuno, tranne noi. Cosa possiamo dire davanti a questa cosa? Niente! Praticamente perfetta per noi utenti ma sono tutti vantaggi oppure ci sono degli svantaggi comunque in questa novità?

Per prima cosa sappiamo che se le forze dell’ordine hanno la necessità di indagare su un utente e, leggendo i suoi messaggi, possono capire dove si trova per arrestarlo, grazie ad un mandato lo possono fare. Quindi la nostra protezione? Non è proprio così completa come WhatsApp dice, è una crittografia che può essere aggirata non pensate? Certo, chi tra di noi ,visti gli avvenimenti legati al terrorismo impedirebbe del tutto questo controllo? Credo nessuno, abbiamo bisogno di sicurezza, vogliamo essere protetti non c’è dubbio. A questo punto la crittografia dichiarata dal servizio di messaggistica si ferma e davanti alla classica perquisizione non può fare niente. Ci rimane, se possiamo dirlo così, che solo le forze dell’ordine possono avere accesso ai contenuti tutti gli altri no.

Tanti hanno voluto dire la loro davanti a questa novità introdotta da WhatsApp, tanti la credono finta, tanti la credono come il classico zuccherino per addolcire l’utente ma che poi in sostanza non porti a nessuna protezione e infine tanti altri sono contenti di questa protezione. WhatsApp, primo servizio di messaggistica al mondo, non poteva fare altrimenti che non proteggerci da accessi non autorizzati ma davanti a determinate situazioni anche lui si deve fermare e accettare che ci sono necessità più importanti che possono mettere a serio rischio la nostra sicurezza.

Twitter: le immagini per gli ipovedenti

Twitter: le immagini per gli ipovedenti

Le immagini, specialmente nel mondo dei social network sono un ottimo strumento per comunicare e condividere un determinato stato d’animo o situazione. Twitter, in un post condiviso sul suo blog, spiega che le foto sono state al centro di alcuni dei più grandi momenti su Twitter, ed è quindi importante che le immagini condivise siano accessibili a tutti, comprese quelle persone che hanno perso la vista. A partire da oggi gli utenti – annuncia Twitter – tramite le nostre applicazioni iOS e Android potranno aggiungere una descrizione, una sorta di testo alternativo all’immagine allegata ad un tweet.

Grazie a questo aggiornamento – conclude il social sul suo blog – renderemo i contenuti condivisi su Twitter accessibili al più ampio pubblico possibile. La prossima volta quindi che aggiungeremo un’immagine ad un Tweet, ci verrà presentato un pulsante per inserire la descrizione aggiuntiva. Le persone non vedenti, tramite le funzioni presenti sul loro smartphone, come ad esempio un lettore del display, oppure il braille display potranno ascoltare la descrizione da noi aggiunta e capire meglio quanto abbiamo condiviso. Le descrizioni potranno avere infine un massimo di 420 caratteri. 

Twitter non si ferma però qui e grazie all’API Rest e a Twitter Cards metterà a disposzione la nuova funzione anche agli sviluppatori per creare applicazioni con all’interno questa funzione. Servizi come EasyChirp, Chicken Nugget e The Qube potranno beneficiare quindi della nuova funzione per non vedenti.

La nuova funzione di Twitter ha un obbiettivo nobile: aiutare chi ha problemi di vista per utilizzare il suo servizio nel modo più completo possibile. Una soluzione davvero interessante che ancora una volta va a dimostrare che le nuove tecnologie non sono solo utili per creare divertimento o funzioni a volte inutili, possono essere sfruttate anche per aiutare chi ha dei problemi, come in questo caso la vista. La funzione presentata alcuni giorni fa è già attiva sull’applicazione sia in versione iOS o Android eseguendo semplicemente l’aggiornamento.

 

Twitter: cerca e inserisci la GIF più adatta a te

Twitter: cerca e inserisci la GIF più adatta a te

L’anno scorso, spiega Twitter nel suo post, gli utenti  hanno condiviso oltre 100 milioni di GIF. Tantissime condivisioni fatte per esprimere ancora meglio il proprio stato d’animo o più semplicemente per farsi una risata. Vista questa interessante risposta da parte degli utenti il social fa un passo avanti e inserisce la possibilità di cercare e inserire una GIF direttamente all’interno del tweet. Grazie ad un procedimento molto semplice e soprattutto immediato ogni volta che staremo componendo un nuovo tweet o un nuovo messaggio diretto, sarà possibile, cercando all’interno di libreria, la GIF più adatta. Nel post Twitter spiega che se per esempio saremo alla ricerca della GIF di un gatto che sbadiglia, per esprimere ancora meglio come ci si sente in quel momento, basterà semplicemente fare clic sul nuovo pulsante GIF per caricarla. Sarà infatti possibile effettuare una ricerca per parole chiave, per categorie così da trovare la GIF più adatta al nostro utilizzo.

Twitter Gif

Il rilascio della novità sarà come sempre graduale, quindi a partire dalla pubblicazione del post sul blog, Twitter rilascerà nelle prossime settimane, per tutti gli utenti di tutto il mondo, il nuovo aggiornamento su app iOS, Android, e sul sito twitter.com.  Grazie alla collaborazione con Giphy e Riffsy, due siti che creano GIF, Twitter mette a disposizione degli utenti questa nuova funzione per dare nuova vitalità ad un servizio che non sta passando un buon periodo.

Twitter grazie a Giphy vuole in tempo reale mettere a disposizione dei suoi utenti un nuovo strumento per spiegare meglio quella determinata situazione e contribuire alla creazione di una conversazione – spiega Alex Chung, fondatore e CEO di Giphy. Ogni giorno vengono create dal partner di Twitter una serie di GIF da utilizzare per notizie, intrattenimento, sport, e di espressione così da arricchire i tanti tweets pubblicati. Anche Riffsy, altro partner di Twitter nella nuova fuzione è entusiasta della nuova funzione David McIntosh, CEO e co-fondatore di Riffsy spiega che tramite una GIF si possono esprimere tante cose, utilizzando poi il nuovo motore di ricerca interno sarà ancora più rapido ed efficiente.

Una nuova funzione per Twitter, una nuova caratteristica per dare ai propri utenti qualcosa di nuovo, qualcosa di diverso. Le novità apportate al social dopo l’arrivo di Jack Dorsey sono state molte ma purtroppo i risultati dell’ultimo trimestre 2015 il futuro non danno ragione a queste scelte. L’inserimento per esempio dei sondaggi e adesso delle GIF sono sicuramente funzioni interessanti per gli utenti, nel caso di quest’ultima novità sono decisamente una facilitazione, non dovrò più cercarla, e poi caricarla su Twitter perché sarà lui stesso a metterle a disposizione tramite il tasto GIF. La novità come detto non è ancora attiva e verrà gradualmente rilasciata in tutto il mondo, non resta che aspettare e vedere se la scelta darà ragione a Twitter.

Sarcasm Detection: sarà possibile capire se un tweet è ironico

Sarcasm Detection: sarà possibile capire se un tweet è ironico

Twitter, come altri social network, è un mondo dove vengono condivisi moltissimi micro messaggi (almeno fino ad oggi) di 140 caratteri. Spesso, tra le tante cose pubblicate, ci capita di trovare tweet con un pizzico di umorismo, che ci fanno sorridere e perchè no interagire con una retweet o una risposta simpatica. Per noi è facile riconoscere quando il tweet è stato scritto con un po’ ironia, se dovessimo chiederlo ad un computer è praticamente impossibile. Impossibile a quanto pare fino ad oggi! David Bamman e Noah A. Smith due informatici statuntitensi hanno trovato un modo per insegnare ai computer come identificare quando gli utenti hanno pubblicato un tweet con dell’ironia.

Nel documento Contextualized Sarcasm Detection on Twitter  creato dai due ricercatori viene spiegao come hanno “insegnato ai loro computer a rilevare l’ironia all’interno di un tweet in funzione di una serie di fattori e di alcune parole chiave come: clearly, shocked, gasp e anche hashtag come #lol e #sarcasm.” Oltre a questo sono state considerate anche la geolocalizzazione, l’età, il sesso e tutti i tweet pubblicati sul social. Da una prima analisi fatta sembra che gli utenti di sesso maschile statunitensi sono molto più ironici rispetto agli altri. In funzione di tutti i fatto utilizzati per analizzare il tweet, i ricercatori sono stati in grado di capire se c’era dell’ironia nell’85 per cento di quelli analizzati. L’hashtag #sarcasm è in realtà fuorviante in alcuni casi infatti il tweet pubblicato non voleva essere ironico.

Il progetto sviluppato dai due ricercatori ci dice chiaramente una cosa: un qualsiasi computer con al suo interno questo programma potrebbe essere in grado di distinguere quando un tweet ha un tono scherzoso oppure serio. I computer potranno quindi capire meglio il rapporto tra gli utenti e magari delineare per esempio una migliore strategia in ambito commerciale? L’individuazione dell’umorismo e ironia nei post di social media potrebbe davvero portare a una migliore analisi del contenuto, un controllo senza dubbio più sofisticato certo, ma che potrebbe portare a risultati più specifici per chi fa del suo lavoro l’analisi dei post per poi creare una campagna pubblicitaria mirata.

Twitter: ecco gli annunci interattivi

Twitter: ecco gli annunci interattivi

Twitter nel 2015, con l’obbiettivo di uscire da un un periodo molto negativo, ha rilasciato una serie di nuove funzioni per invogliare i suoi utenti ad utilizzarlo maggiormente. Il cuoricino al posto della stella, la sezione di invio dei messaggi diretti completamente revisionata, la nuova funzione per i sondaggi, la possibilità di caricare i video, l’indicizzazione su Google, la creazione di Moments, sono alcune delle migliorie che il social ha voluto regalare ai suoi utenti. La prossima novità che molto probabilmente arriverà è l’innalzamento dei caratteri da 140 a 10.000, una modifica che però secondo molti andrà a togliere quell’originalità che solo Twitter possiede.

In attesa di questa importante modifica la società non rimane ferma a guardare e, in un post pubblicato sul suo blog, dedicato principalmente alle aziende, annuncia un’interessante evoluzione degli annunci nella sua timeline: gli annunci interattivi. Twitter inizierà presto ad inserire una nuova tipologia di Promoted Tweets pensati per interagire di più con gli utenti esistenti. La società spiega che questi nuovi annunci, che ho voluto definire interattivi, permetteranno una sorta di mini conversazione grazie all’utilizzo di alcuni pulsanti di azione con al loro interno la possibiltà di inserire un hashtag personalizzato legato alla promozione.

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Grazie ai Promoted Tweets negli anni i vari responsabili marketing – spiega Twitter – utilizzando immagini, video e hashtag hanno creato campagne pubblicitarie davvero interessanti. Oggi – contiuna il social – per incrementare ulteriormente il coinvolgimento gli annunci fanno un ulteriore passo avanti diventando interattivi. Presto gli utenti, in aggiunta al classico tweet promozionale, troveranno nella parte bassa due pulsanti con hashtag personalizzati, sui quali sarà chiesto di cliccare per condividere l’annuncio.

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Nel momento in cui cliccheranno sul pulsante, il social presenterà un tweet pre-compilato da ricondividere con tanto di pulsanti per permettere ad un nostro follower di retwittarlo. Effettuato il retweet l’utente riceverà un tweet di ringraziamento e l’invito a conoscere meglio il prodotto tramite un link al sito. Una sorta di mini conversazione tra il brand e l’utente che partecipa alla promozione del prodotto in questione. Twitter anche con questa novità dove presenta gli annunci interattivi non smette investire sul coivolgimento dei suoi utenti. Facebook a conti fatti vince proprio per questo motivo, coinvolgimento dell’utente che porta a quella che oggi il social diretto da Jack Dorsey non ha: presenza contiuna sul social.

Attualmente i nuovi annunci sono disponibili in versione beta ad un gruppo di inserzionisti selezionati. Non è chiaro quando Twitter rilascerà la versione definitiva e di conseguenza sarà a disposizione di tutti il nuovo modo di creare una campagna pubblicitaria.

 

 

Twitter, ma perchè diventi come Facebook?

Twitter, ma perchè diventi come Facebook?

Sparisce la stella dei preferiti su Twitter. Il social network, tramite un post sul suo blog, annuncia che la storica icona dei preferiti è stata sostituita da un cuore che si chiamerà like. Twitter cambia ancora elimina la possibilità di mettere la stellina che a volte ha creato un po’ confusione. Le cose che ci piacciono sono molte, ma non necessariamente le nostre preferite. Il social dell’uccellino Larry sceglie quindi il cuore, un simbolo capito da tutti, un simbolo che possiamo considerare universale perchè uguale in tutte le lingue e in tutte le culture nel mondo. Un cuore fa subito pensare ad emozione, ad uno stato d’animo che mette in connessione due o più persone tra loro.

Successivamente quindi ad una serie di test, per capire se agli utenti piaceva il nuovo simbolo, ecco il cuore al posto della stella. Anche Periscope, vista la risposta positiva al nuovo simbolo, utilizzerà questa nuova tecnologia, stesso discorso anche per Vine. I cuori disponibili saranno fin da subito su ogni tipo di piattaforma sia desktop che mobile portando subito a tutti la nuova funzionalità.

Twitter con una mossa lampo lancia quindi l’ennesimo cambiamento sulla sua piattaforma, ma cosa cambierà? Sarà solo un cambiamento grafico oppure no? Una cosa è certà: la sua originalità in questa funzione viene totalmente cancellata diventando come tutti gli altri. Ma a parte questo, la scelta è giusta? Twtter per crescere e per uscire da questo momento di difficoltà deve cambiare, non ha alternative, deve attirare nuovi utenti semplificando quelle funzioni che forse non piacevano molto e non venivano sfruttate. Lo stesso Twitter lo dice: è più facile mettere un like che un preferito. Quel dubbio di fare un tap o un clic sulla stellina sarà quindi solo un ricordo? Molto probabilmente si.