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iPhone 6s: 16GB si o 16GB no? Questo è il dilemma

iPhone 6s: 16GB si o 16GB no? Questo è il dilemma

L’evento Apple, nel quale sono stati presentati alcuni prodotti, si è appena concluso e, come succede spesso in questi casi, si tracciano le prime conclusioni. Una prima riflessione che possiamo fare riguarda i nuovi iPhone 6s che, un po’ a sorpresa dispongono ancora di una memoria interna da 16 GB. La decisione di Cupertino a riguardo può essere capita nell’ottica di mantenere all’interno della gamma un prodotto a minor prezzo ma, ai fini pratici, questo modello ha ancora senso di esistere?

Leggendo alcuni commenti online c’è chi lo riteneva già assurdo lo scorso anno, vedendolo anche sui nuovi iPhone 6s l’assurdità si è trasformata in follia. Il consiglio di molti, nel caso in cui si abbia l’intenzione di acquistare uno dei nuovi iPhone, è quella di non considerare per niente il modello da 16GB e, spendendo un po’ di più, acquistare il modello da 64GB o 128GB. Il rischio di un ripensamento è dietro l’angolo.

Ma perchè questi consigli molto chiari e molto decisi nello sconsigliare completamente il nuovo iPhone 6s 16GB? Perchè devo spendere più soldi per un telefono che, siamo sinceri, non ha un costo proprio così basso? Prima di vedere quali sono le ragioni va fatta una giusta premessa. Se utilizzo il mio iPhone con poche applicazioni, la lettura delle email e per navigare su internet, l’acquisto del modello da 16GB non è sbagliato, lo spazio a disposizione è sufficiente per un utlizzo tranquillo, forse troppo tranquillo.

L’utilizzo invece più intensivo, e con questo non voglio dire esagerato, non è compatibile con la versione a 16GB perche ne limita l’utilizzo e obbliga l’utente a fare delle scelte proprio in funzione dello spazio a disposizione. Il nuovo iPhone 6s avrà a disposizione il nuovo processore A9, componente che consentirà agli sviluppatori di realizzare contenuti grafici di alta qualità, come per esempio nel caso dei giochi. Questo metterà a disposizione dell’utente un prodotto migliore ma anche più spazio occupato sulla memoria dello smartphone, quindi a conti fatti 16 GB saranno limitanti. Sono molti i giochi che oggi possono tranquillamente superare anche 1 GB o 2 GB di spazio e l’arrivo del processore A9 non ridurrà sicuramente lo spazio occupato.

Apple Event iPhone 6S 01

Questo per quanto riguarda i giochi, se poi dovessimo considerare tutte le altre applicazioni la situazione non migliora. Tra i più utilizzati c’è iMovie che richiede 736MB di spazio per l’editing video 4K, che a loro volta richiedono spazio di memorizzazione, Microsoft Word che occupa 543MB. La somma di tutti queste applicazioni va a riempire molto rapidamente la memoria dello smartphone senza dimenticare la musica i download di video e la cache di iMessage.

Gli argomenti per non acquistare il modello da 16GB sono tanti ma dobbiamo anche considerare il prezzo di questi dispositivi, il prezzo del modello da 64GB e 128GB non è molto facile da digerire e tanti, proprio per queste cifre imporanti, ripiegano sul modello da 16GB. Decisione giusta, non possiamo dire il contrario, ma se richiediamo molto al nostro iPhone, prima di effettuare l’acquisto, è forse meglio spendere qualcosa in più per non doversene pentire in futuro.

Dispositivi indossabili: il boom è alle porte

Dispositivi indossabili: il boom è alle porte

Il boom legato al mercato dei tablet sembra sia arrivato al termine. Molti esperti analizzando quello che potrà succedere in futuro ipotizzano che i dispositivi indossabili saranno i prossimi a subire una forte spinta. Secondo una previsione della IDC (International Data Corporation) pubblicata da Statista i dati non lasciando dubbi i dispositivi indossabili cresceranno da 19,6 milioni di unità nel 2014, a 126,1 milioni di unità entro il 2019. Secondo IDC, questa crescita sarà alimentata quasi esclusivamente dagli smartwatch e dai fitness tracker.

Questo mercato non ha ricevuto il boom sperato da molte aziende, ma l’arrivo del nuovo Apple Watch potrebbe cambiare le carte in tavola e portare beneficio addirittura a tutti i produttori di questi dispositivi. Cupertino potrebbe essere l’ago della bilancia in questo settore riuscendo dove Samsung, LG, Sony e altri hanno provato senza ottenere nessun risultato importante. Sto forse scrivendo una cosa ovvia ma a questo punto visto l’andamento del mercato attualmente non molto attivo, Apple potrà davvero essere il punto di inizio del boom ipotizzato da IDC.

Infographic: The Predicted Wearables Boom Is All About The Wrist | Statista

You will find more statistics at Statista

iPhone 6: testato nello spazio

iPhone 6: testato nello spazio

A fine novembre la Urban Armor Gear azieda che produce cover ha inviato un iPhone 6 nello spazio con un pallone sonda meteorologico. Nei primi di gennaio, il sito ha poi condiviso il video dell’esperimento. Il melafonino è salito a 101.000 piedi nell’atmosfera, ed è stato sottoposto ad un vento di 70 miglia all’ora e temperature che di -79 gradi Fahrenheit a causa di questo fretto il telefono si è speto e congelato.

La cover della Urban Armor Gear con al suo interno lo smartphone Apple è stata lanciata come dicevamo con un pallone sona meteorologico che comprendeva anche un localizzatore GPS e due telecamere GoPro per le riprese. Risultato finale di questo esperimento il nuovo iPhone 6  è uscito illeso rispetto ad altre parti delle apparecchiature che hanno riportato alcuni danni.

I test che effettuiamo normalmente, soddisfano gli standard militari, ora possiamo dire di averlo testato anche nello spazio con risultati positivi – afferma Steve Armstrong, co-fondatore di Urban Armor Gear. In questo esperimento lo smartphone Apple è sopravvissuto alla sua avventura spaziale ed è tornato pienamente operativo, confermando – spiega Armstrong – il nostro impegno nel fornire ai nostri clienti la migliore protezione per i loro dispositivi.

Ecco il video dell’esperimento:

Fonte | macrumors

Google Glass: monteranno processori Intel

Google Glass: monteranno processori Intel

Il primo modello di Google Glass come sappiamo è stato destinato a pochi e molto probabilemente non verrà messo  in vendita su larga scala. Secondo però le strategie di BigG, la prossima generazione degli occhiali a realtà aumentata sarà quasi sicuramente comercializzata e avrà i processori Intel al suo interno. Questa notizia, pubblicata oggi dal Wall Street Journal, riporta l’attenzione sui Google Glass un po’ dimenticati in questo ultimo periodo.

Secondo alcune fonti contattate dal giornale Intel, il primo produttore al mondo di micropocessori entrerà a quanto pare nel mercato degli indossabili. Perso in buona parte il mercato degli smartphone a favore della concorrenza Intel ha sviluppato, per prendersi nuove quote di mercato, due nuovi progetti: un processore che può collegarsi alle reti 4G LTE e, un modello per il mercato degli indossabili e quindi per i Google Glass con l’obbiettivo di inserirli come assistente negli ospedali e nelle imprese manifatturiere. Non sono ancora stati pubblicati i dati di questo possibile accordo, non sapppiamo quindi se tutto questo verrà confermato oppure no, nessuna delle due società Intel è Google hanno commentato questa notizia.

Fonte | engadget

iPad Air 2: gli utenti passeranno al nuovo modello?

iPad Air 2: gli utenti passeranno al nuovo modello?

Apple ha presentato durante l’evento di ieri i nuovi iPad Air 2 e iPad Mini 3, dove possiamo notare una riduzione dello spessore e un aumento della velocità nel modello pri grande e nessuna novità rilevante nel modello più piccolo. Entrambe le tavolette però, sono ora sono dotate della funzione Touch ID, che consente, oltre allo sblocco del tablet con impronta digitale di effettuare i pagamenti online tramite Apple Pay.

I nuovi iPad dovranno presto affrontare una battaglia in salita però, sulla base dei dati pubblicati da Localytics per BI Intelligence rilevati nel mese di settembre, il 48% dei proprietari del tablet Apple possiede ancora vecchi modelli che hanno ormai due anni, per essere precisi le prime tre generazioni.

Tutto questo non è però una sorpresa dobbiamo dirlo, la tendenza dei proprietari di un iPad tende infatti ad aggiornare il proprio tablet più come si cambia un computer portatile (ogni 3-4 anni), che come si cambia uno smartphone (ogni 1-2 anni). A causa delle pochissime novità presentate quest’anno, fatta eccezione per il Touch ID, Apple potrebbe avere davanti a se un momento difficile nelle vendite e trovare difficolta nel convincere i proprietari di iPad attuali ad effettuare il passaggio ad un nuovo modello.

Ecco i dati rilevati da Localytics dove possiamo vedere che modelli di iPad sono ancora tra le mani degli utenti Apple:

ipad_ statistica

Fonte | businessinsider

Project Ara: gli ultimi aggiornamenti sullo smartphone modulare di Google

Project Ara: gli ultimi aggiornamenti sullo smartphone modulare di Google

Il lancio dello smartphone modulare di Google è in programma, dichiara PhoneBlocks, nei primi mesi del 2015 dopo essere stato presentato in occasione della seconda conferenza degli sviluppatori Ara nel mese di dicembre al Google I/O. Ma quali sono le caratteristiche di Project Ara, quali sono le potenzialità di questo interessante progetto? Il direttore di Project Ara Paul Eremenko ha voluto spiegare cosa realizzerà Google in un recente discorso.

Gli smartphone modulari di Project Ara disporranno di una versione modificata di Android L, l’ultima versione del sistema operativo realizzata da Google, che verrà diffuso su tutti i dispositivi prossimamente. Si tratta sicuramente di un dettaglio importante l’avere a disposizione l’ultima release del sistema operativo. Ancora più interessante all’interno di Project Ara sono i moduli hotswap, che potranno essere tolti e sostituiti senza spegnere il dispositivo.

Unica condizione che comporta lo spegnimento la sostituzione del processore o del display. La possibilità di sosituire il modulo è molto interessante a livello pratico, permettendo all’utente una grande flessibilità nella sostituzione e aggionamento del dispositivo. Google con Project Ara punta proprio a questo, mettere a disposizione dell’utilizzatore un telefono completamente aggiornabile nel tempo, permettendogli di sostituire il modulo obsoleto e non tutto il dispositivo come avviene oggi.

project ara modular

I moduli, una volta commercializzato il telefono saranno disponibili online in un negozio simile al Play Store. PhoneBlocks, oltre alla rivelazione sulla data di lancio ha aggiunto che molti partner, tra cui Quanta, Toshiba, Rockchip, Foxconn, Laird Technologies e Array Labs stanno lavorando con Google su Project Ara. BigG ha dichiarato inoltre che con Laird e Array  è in corso lo sviluppo di moduli con caratteristiche innovative mai viste prima. A questo punto non resta che aspettare per vedere cosa ci porterà tra le mani Project Ara, un dispositivo che potrebbe davvero cambiare e rendere flessibile il mondo degli smartphone.

Fonte | bgr

Google Glass: test in corso nell’aeroporto di Edinburgo

Google Glass: test in corso nell’aeroporto di Edinburgo

I Google Glass, gli occhiali a realtà aumentata di Mountain View, disponibili da poco nel Regno Unito stanno per essere utilizati in una nuova applicazione. Questa volta il dispositivo indossabile di Google si rivolgerà ad un numero elevato di persone, più precisamente come assistente all’interno degli aeroporti. Prendere un aereo oggi non è più una cosa per pochi, non è più se vogliamo una cosa che fa moda, è così normale che la gente è sempre alla ricerca di una nuova esperienza, come provare la business class così come passare il tempo in tutti i lounge bar presenti negli aeroporti. La nuova applicazione inerente a questo settore arriva dall’aeroporto di Edimburgo, terminal che si propone di essere il primo al mondo che metterà a disposizione dei suoi dipendenti del servizio clienti i Google Glass.

 google_glass

Questa particolare applicazione verrà sfruttata per capire come la tecnologia può essere utilizzata per aiutare i viaggiatori che sono alla ricerca di informazioni sul loro viaggio o come muoversi all’interno delle strutture aeroportuali, oppure la traduzione della documentazione del passeggero in inglese. I Google Glass verrano quindi messi a disposizione del servizio clienti dell’aeroporto fino alla fine del 2014, offrendo un servizio più completo alle tante richieste dei passeggeri come le informazioni sui voli, la traduzione di alcuni documenti.

Gordon Dewar chief Executive dell’aeroporto di Edinburgo ha dichiarato la società è sempre alal ricerca nuovi sistemi innovativi per migliorare l’esperienza all’interno dell’aeroporto dei nostri passeggeri e l’impiego dei Google Glass è un grande esempio di come stanno pensando fuori dagli schemi. A questo punto la curiosità è tanta a riguardo, potrebbe essesre interessante prenotare un volo per Edinburgo per vedere gli assistenti del terminal che rispondono alle domande grazie ai Google Glass.

Fonte | ubergizmo

iPhone 6: la demolizione

iPhone 6: la demolizione

Demolire o comunque distruggere un iPhone è diventato di moda visti gli ultimi video condivisi in rete. Testare la resistenza del nuovo dispositivo Apple è sicuramente una buona cosa per capire come si potrebbe comportare il telefono in situazioni limite, ci sono però alcuni che hanno voluto letteralmente distruggere il nuovo iPhone 6, certo adesso sappiamo che non resisterà per esempio ad un frullatore, ma la domanda che mi ponevo guardando questi video era: perchè demolire letteralmente un dispositivo che comunque a conti fatti ha un valore davvero importante? Qual è lo scopo di questa distruzione del nuovo dispositivo Apple?

Le risposte possono sicuramente essere tante, tra queste una cosa è sicura, la visibilità di questi video è davvero davvero alta, vedere un iPhone 6 completamente distrutto potrebbe far venire un colpo a chi ama Apple ma allo stesso tempo divertire chi la odia. Nei video trovati in rete possiamo vedere un iPhone 6 Plus frullato dalla BlendTec famosa per ridurre tutti i dispositivi in minuscoli pezzettini, un iPhone 6 forato con un trapano, un altro, con tanto di ripresa soggettiva, schiacciato da una macchina e infine uno testato con la termite (vero o falso?).

Il nuovo iPhone 6 e comunque la stessa Apple sono molto in vista e, il minimo sbaglio, il minino errore di progettazione viene subito messi in evidenza così da dimostrare che Cuperino non è perfetto, che ha molti difetti. Il gioco, se possiamo definirlo così, di molte persone in un certo senso è questo, mettere in evidenza i limiti della società. Questi video davvero oltre il limite, dove il nuovo iPhone 6 viene sbriciolato giocano proprio su questo, sfruttando l’enorme visibilità del colosso americano pubblicano il video dove il nuovo dispositivo viene portato oltre il limite.

Ecco infine i video dove il nuovo iPhone 6 viene demolito, se trovate altri video simili condivideteli!

iPhone 6: test sull’impermeabilità

iPhone 6: test sull’impermeabilità

Apple, in fatto di vendite ottiene sicuramente risultati interessanti confrontabili con la concorrenza, ma ci sono diverse caratteristiche che il nuovo iPhone 6 non possiede rispetto ad altri modelli. Una delle caratteristiche più richieste dalla maggior parte degli utenti in uno smartphone è l’impermeabilità e la resistenza alla polvere, mentre sia Sony e Samsung hanno entrambi questa caratteristica nei loro smartphone Xperia Z3 e il Galaxy S5, Apple è ancora più vulnerabile a polvere e acqua. A questo punto potremmo dire che Apple è un passo indietro rispetto agli altri non avendo uno smartphone impermeabile. SquareTrade, società che effettua test sui dispositivi, smentisce almeno in parte questo, ha infatti scoperto che il nuovo iPhone 6 e iPhone 6 Plus potrebbe sopravvivere per breve periodo di tempo quando completamente immersi in acqua.

Per un tempo massimo di 10 secondi, secondo le prove effetuate il nuovo iPhone 6 resisterà ad una totale immersione in acqua. In alcune foto pubblicate da iFixit la scorsa settimana, dopo alcune prove distruttuve è possibile capire il perchè di questo, nelle immagini è infatti possibile vedere delle guarnizioni in gomma che circondano i tasti. Questa protezione potrebbe essere una scelta di Apple per migliorare la durata del suo dispositivo finito accidentalmente in acqua. Questa prova non è ovviamente una garanzia che il vostro iPhone 6 o 6 Plus potrà sicuramente sopravvivere ad un tuffo in piscina, ma con questa nuova configurazione potremo stare più tranquilli.

Ecco il video con le prove effettuate da SquareTrade:

Fonte | bgr

iPhone 6: NFC disponibile solo con Apple Pay

iPhone 6: NFC disponibile solo con Apple Pay

Una delle principali nuove caratteristiche del nuovo iPhone 6 oltre al display più grande e alla versione iPhone 6 Plus è la presenziaza del protocollo NFC (NearField Communication) presente nel nuovo Apple Pay. In altri telefoni attualmente sul mercato, oltre al pagamento tramite smartphone, la comunicazione tramite NFC permette non solo i pagamenti mobili, ma permette di sincronizzare rapidamente altoparlanti e applicazioni. Secondo un rapporto condiviso da Cult of Mac, Apple mette delle limitazioni sull’uso di NFC, gli sviluppatori iOS e produttori di accessori non saranno in grado, di utilizzare questa nuova funzione inserita da Cupertino nelle loro applicazioni e prodotti.

Apple non è nuova a questo tipo di scelta, già con il lancio del touch ID lo scorso anno aveva attuato questo tipo di politicaLa scorsa settimana la società aveva però dichiarato che lavorerà con più di 200.000 attività commerciali tra cui Whole Foods e Macy e verrà integrato in applicazioni da Target e OpenTable. Durante il lancio del nuovo iPhone 6, Apple ha rivelato che il protocollo NFC sarà presto in grado per esempio di sbloccare le porte in alcuni alberghi, funzione che apre la strada a a nuove tecnologie e nuovi accordi che Apple porterà a termine in futuro per mettere a disposizione dell’utente nuove funzioni per un esperienza più completa.

Fonte | mashable