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YouTube per iPhone: ecco i video verticali a tutto schermo

YouTube per iPhone: ecco i video verticali a tutto schermo

Google ha recentemente completamente ridisegnato in material design l’applicazione per YouTube, allineandola a tutti i prodotti della sua gamma. Nell’aggionamento oltre alla possibilità di effettuare un abbonamento e una serie di funzioni per la gestione dei video BigG ha inserito un interessnate funzione per i suoi utenti.

Precedentemente i video girati in verticale da smartphone erano visibili in forma ridotta e con due bande nere ai lati per compensare lo spazio vuoto lasciato dalla ripresa. Oggi grazie alla funzione inserita nell’ultimo aggiornamento i video potranno essere visibili a tutto schermo togliendo quelle fastidiose bande nere che andavano a ridurne le dimensioni di visualizzazione visto l’impostazione standard del video in orizzontale presente su YouTube mobile. A questo link ecco un video per vedere dal vostro iPhone cosa succede.

Un aggiornamento interessante ma soprattutto pratico, che arriva dopo quello per Android e da molta più libertà in fase di ripresa agli youtuber, se prima dovevano preoccuparsi di ruotare il telefono in orizzontale per far rendere al meglio il video da oggi non devono più preoccuparsi di questo. La ripresa da dispositivo mobile oggi è molto utilizzata e Google ha sistemato una mancanza che farà fare a YouTube un salto di qualità imporante nella continua lotta commerciale con il suo avversario dichiarato Facebook.

Il social numero uno al mondo, in questo ultimo anno, è diventato un avversario molto pericoloso per YouTube rubando utenti a quello che era il punto di riferimento per i video sul web. Non ultimo l’aggiornamento di questi giorni in stile Youtube inserito da Facebook (link) con la possibilità della visualizzazione dei video in privato e del sistema di gestione e organizzazione dei contenuti multimediali presenti nella pagina. YouTube non sta sicuramente ferma a guardare e questo aggiornamento lo testimonia. L’applicazione dopo la versione per Android arriva gratuitamente anche su Apple Store a questo link.

Pagamenti da mobile: quali sono i servizi disponibili

Pagamenti da mobile: quali sono i servizi disponibili

Sarà davvero l’anno giusto? Sarà davvero il 2015 l’anno in cui passeremo al tanto atteso pagamento tramite dispositivi mobile? Viste le scelte dei più importanti colossi americani possiamo azzadare e dire di si. Apple e Google hanno dedicato molte loro energie a questo nuovo tipo di pagamento generando una reazione a catena portando diverse società ad offire la modalità di pagamento tramite dispositivo mobile.

Il cambiamento sta avvenendo, Bi Intelligence ipotizza che tra poco meno di quattro anni, più precisamente nel 2019 il mobile payment passerà dai 37 miliardi di dollari del 2015 a 808 miliardi, una vera e propria esplosione del servizio. Grazie a protocolli come la tecnologia NFC, i consumatori saranno più invogliati ad utilizzare questo sistema, facendo da un lato salire la richiesta, riducendo dall’altro la diffidenza nei confronti di questo sistema di pagamento. Se la tendenza cambierà le esigenze dei consumatori cresceranno chiedendo maggiore sicurezza, maggiore praticità di utilizzo e velocità di esecuzione; punti che i gestori del servizio non potranno non affrontare.

mobile-in-store-payment-forecast

Ma quali sono gli attuali servizi attivi per effettuare pagamenti mobile? ViralBeat in collaborazione con il Centro Studi Etnografia Digitale ha effettuato un’analisi del mercato attuale raccogliendo tutto in un inforgrafica per spiegare in maniera molto immediata gli attuali canali di pagamento disponibili con i relativi servizi.

Nell’infografica sono stati analizzati:

Infografica-Mobile-Payment

Nell’analisi effettuata ViralBeat ha voluto mettere a confronto i vari servizi in funzione di:

  • Mobile remote payment
  • Mobile commerce
  • Mobile money transfer
  • Mobile proximity payment
  • Svincolo da carta o conto
  • Lettura QR Code
  • NFC
  • Cashback

Analizzando la tabella pubblicata possiamo notare che i due colossi Apple e Google sono molto simili tra loro, unica differenza il sistema di trasferimento di denaro tra persona a persona. Il Mobile Money Transfer è infatti disponibile per Mountain View e non per Cupertino. Importante non dimenticare che recentemente Google durante l’I/O 2015 ha allargato il suo servizio affiancando a Google Wallet, Android Pay, il nuovo servizio che sarà disponibile sui suoi dispositivi.

Per quanto riguarda il servizio di mobile commerce che consiste nell’effettuare acquisti direttamente dal dispositivo, possiamo notare che, esclusi Mysi e PlainPay è disponibile per tutti. Una caratteristica interessante per quanto riguarda la funzione di Mobile Payiment la troviamo su 2Pay e Hype i quali sono gli unici servizi a non richiedere obbligatoriamente una carta di credito per effettuare il pagamento avendo a disposizione un credito caricato in precedenza all’interno dell’applicazione. Altro punto intessante è la presenza o meno del protocollo NFC che, quando non è presente viene sostituito dal QR Code, unica eccezzione MySi.

Paypal, leader dei pagamenti online grazie alla partnership con Ebay e Amazon, è il servizio che tra le funzioni analizzate è attualmente quello che ne offre di meno. Non dispone infatti di NFC e QRCode. Infine per quanto riguarda l’ultima caratteristica presa in considerazione, il Cashback che consiste nel ricevere tramite app soldi reali tramite una rete di acquisti è la funzione meno utilizzata. Solo 2Pay lo ha reso disponibile tra i suoi servizi. Un servizio forse poco diffuso vista la scelta diffusa di non inserirlo. A questo punto come si evolveranno i pagamenti da mobile? L’Italia come reagirà a questo cambiamento? Saremo pronti a reagire in fretta oppure come succede spesso in questi casi dovremo attendere ancora molto?

Social media: le regole per un buon comportamento

Social media: le regole per un buon comportamento

Le regole di buon comportamento sui social media non esistono, nella maggior parte dei casi impariamo con la pratica, spesso grazie al buon senso. Quando usiamo però questo mondo per lavoro e non per divertimento è importantissimo sapere come comportarsi, come affrontare determinate scelte. Un scelta sbagliata, quando stiamo per esempio sviluppando una campagna marketing, potrebbe provocare molti danni ad un’azienda considerando quanta visibilità hanno oggi i social network.

Le variabili che entrano in giorno nello stabilire una regola sono tante, basti pensare al tipo di mercato in cui si opera. Ci sono approcci diversi, campagne diverse che vanno ottimizzate in funzione di quello che di va a pubblicizzare a condividere. Kevan Lee sul blog di Buffer ha voluto raccogliere le più condivise. Ecco quelle per i quattro social più diffusi.

Per tutti i social network

  1. Condividi più volte al giorno, distanziando i messaggi tra loro. Condividere i post a raffica non aiuta sicuramente anzi porta all’effetto contrario facendo scappare i follower.
  2. Rispondi a tutti i commenti nel più breve tempo possibile, maggiore è la rapidità maggiore è l’attenzione verso gli utenti. Rispondere entro un’ora dalla pubblicazione di un commento fa sicuramente la differenza.
  3. Attenzione agli hashtag e quali sono trend al momento della condivisione. Non inserirne tanti 1 va bene, 10 sono decisamente troppi. Facendo una media 3 potrebbero la giusta quantità per post ma dobbiamo come sempre tenere in considerazione dove pubblichiamo. L’eccezione è Instagram che richiede l’utilizzo di molti hashtag e 11 potrebbe essere la cifra giusta.
  4. Nella totalità delle condivisioni l’80% deve essere di informazione e il 20% pubblicitario promzionale.
  5. Scrivere in prima persona plurale quando si parla del blog aziendale. Noi siamo è la terminologià corretta che da sicuramente un senso di appartenenza al contenuto.

Le regole per Twitter

  1. Non inviare un messaggio diretto automatico quando ottieni un nuovo follower. Questo potrebbe essere visto dal nuovo follower come una cosa impersonale, meglio non mandarlo oppure sfruttare un messaggio personalizzato per ogni nuovo utente che vi seguirà.
  2. Non comprare i follower, certo a livello di crescita e visibilità è importante ma è sicuramente una pratica scorretta.
  3. Non utilizzare troppe parole chiave, utilizzarne troppe fa cadere la leggibilità di un tweet e di conseguenza la sua visibilità.

Le regole per Facebook

  1. Non mettere mi piace al tuo stesso post. Non è sicuramente professionale e potrebbe essere un tentativo disperato di ottenere visibilità. Assolutamente da evitare.
  2. Non taggare fan, clienti o altri nelle foto pubblicare senza il loro permesso. Per quanto a volte potrebbe fargli piacere potrebbe diventare rischioso e andare contro la loro privacy che va sempre e comunque rispettata.
  3. Non taggare utenti non collegati direttamente al post pubblicato. Questa tecnica viene utilzzata per dare più visibilità ad un contenuto ma non è una partica molto corretta.
  4. L’autopromozione di un post viene penalizzata da Facebook, evitate quindi di richiedere una condivisione, un commento, un mi piace. La visibilità sarà sicuramente limitata dal social.

LinkedIn

  1. Personalizza una richiesta di connessione. Quando richiedi il collegamento ad una persona che non conosci viene sicuramente più apprezzato un messaggio personalizzato che una richiesta impersonale e se vogliamo fredda.
  2. Come nel caso della richiesta di collegamento ad una persona che non conosci è importante anche dare il benvenuto ad un nuovo collegamento e un messaggio personalizzato è certamente apprezzato.
  3. Iscriversi ad un gruppo con l’unico obbietivo di promuoversi e vendere i propri prodotti non è certo una mossa corretta. Quando si entra a far parte di un gruppo è imporante rispettare il posto in cui si è seguendo le dinamiche del gruppo partecipando per esempio alle discussioni. Dopo una prima fase di conoscenza allora è possibile, con discrezione, promuovere la propria attività.
  4. Quando partecipo ad un evento importante è buona educazione avere un abbigliamento adeguato, per Linkedin è lo stesso, il tono su questo social ha un livello professionale, è imporante quindi adeguarsi a queso target.

Google+

  1. Quando commenti un post, per buona educazione è importante menzionare l’utente autore del contenuto.
  2. Quando condividete un post, è importante aggiungere sempre il proprio commento, non fermatevi alla sola condivisione, farlo è sicuramente un valore aggiunto.
  3. Condividi i contenuti nelle cerchie così da ottimizzare meglio la pubblicazione. Alcuni dei tuoi contenuti potrebbero non interessare a determinati follower.
  4. Per dare maggiore risalto al vostro contenuto Google+ mette a disposizone alcune opzioni di formattazione per il testo come il grassetto, il corsivo e barrato, sfruttarle da sicuramente più visiblità a determinate parole all’interno del contenuto.
Dispositivi indossabili: il boom è alle porte

Dispositivi indossabili: il boom è alle porte

Il boom legato al mercato dei tablet sembra sia arrivato al termine. Molti esperti analizzando quello che potrà succedere in futuro ipotizzano che i dispositivi indossabili saranno i prossimi a subire una forte spinta. Secondo una previsione della IDC (International Data Corporation) pubblicata da Statista i dati non lasciando dubbi i dispositivi indossabili cresceranno da 19,6 milioni di unità nel 2014, a 126,1 milioni di unità entro il 2019. Secondo IDC, questa crescita sarà alimentata quasi esclusivamente dagli smartwatch e dai fitness tracker.

Questo mercato non ha ricevuto il boom sperato da molte aziende, ma l’arrivo del nuovo Apple Watch potrebbe cambiare le carte in tavola e portare beneficio addirittura a tutti i produttori di questi dispositivi. Cupertino potrebbe essere l’ago della bilancia in questo settore riuscendo dove Samsung, LG, Sony e altri hanno provato senza ottenere nessun risultato importante. Sto forse scrivendo una cosa ovvia ma a questo punto visto l’andamento del mercato attualmente non molto attivo, Apple potrà davvero essere il punto di inizio del boom ipotizzato da IDC.

Infographic: The Predicted Wearables Boom Is All About The Wrist | Statista

You will find more statistics at Statista

Essere blogger: 10 cose da non fare

Essere blogger: 10 cose da non fare

Blogger si, blogger no, questo è il problema. Tanti dicono si ma poi spesso si trovano davanti alle difficoltà del principiante non sapendo come muoversi in questo mondo sempre nuovo e in continua evoluzione. Ma cosa è necessario sapere per partire? Quali sono i punti da prendere in considerazione per impostare un lavoro che nel tempo porti a risultati importanti? Proviamo a vederlo insieme in una serie di punti. Certo, questo che ho scritto di seguito non è la ricetta segreta del successo, assolutamente no!! Sono consigli, suggerimenti che possono aiutare ad impostare un lavoro ordinato e programmato nel tempo, un lavoro professionale, se vogliamo definirlo così. Invece di scrivere cosa va fatto per ottenere risultati proviamo a vederlo da un altro punto di vista, cosa non va fatto per ottenere risultati importanti:

1. Non disponete di un piano editoriale
L’ultima cosa da fare è trascurare la prima cosa da fare. Scusate il gioco di parole ma, prima di partire decisi verso il traguardo è importante sapere il percorso, è necessario a questo punto fermarsi un attimo e capire dove si vuole andare e a chi vogliamo il nostro lavoro, il nostro contenuto sui social media. Identificate quindi il target di riferimento, fissare gli obiettivi, scegliere gli strumenti o meglio i mezzi per diffondere il post. A questo punto sei pronto: sviluppa il contenuto che vuoi pubblicare!

2. Non sei uno scrittore ma
Naturalmente, non si sta scrivendo il best seller della tua vita, tutt’altro! Quando scrivi però è importante realizzare un contenuto che sia di qualità, un testo di un certo livello che farà sicuramente la differenza. Attenzione alle parole che utilizzi e come le utilizzi, la correlazione con l’argomento principale è imporante per creare un contenuto che darà risultati imporanti. Non dimentichiamoci che la regola applicata ad un post vale anche per un tweet di 140 caratteri, compresa la punteggiatura, la grammatica e per dare perchè no un tocco in più gioco di parole. Pensa come un buon giornalista o copywriter.

3. Non condividi abbastanza
Per una migliore diffusione del post è importante essere presenti su più social network. Non è necessario iscriversi su tutti i canali disponibili in rete ne bastano alcuni, ma che siano quelli giusti, quelli dove il nostro target di riferimento è più presente. Senza dubbio Facebook è tra questi visto la grande utenza di cui dispone, sarà quindi imporante considerare Twitter, Google plus, Linkedin che a conti fatti sono i quattro social di riferimento per quanto riguarda il panorama europeo. Non esagerare nelle iscrizioni, ricordati sempre che tutti i canali devono essere gestiti, non vanno lasciati al loro destino.

4. Non condividere sempre lo stesso contenuto
Essere prevedibili, essere monotoni non contribuisce sicuramente a incrementare le visualizzazioni. Per questo è importante non contiunare a pubblicare lo stesso contenuto per giorni e giorni, un ricondivisione può andare bene ma non di più a lungo andare risultereste pesanti e di poco interesse perdendo quasi sicuramente lettori.

5. Non far finta di niente sii attento a quello che sta succedendo
Una delle principali caratteristiche dei social media è quello che succede in tempo reale, la possibilità di connettersi tra utenti istantaneamente. Creare un contenuto che è al di fuori di questo non aiuta sicuramente. Pubblicare qualcosa che sta avvenendo, oppure che è appena avvenuto e se ne sta discutendo avrà sicuramente più possibilità.

6. Non sei te stesso
Non cercare di fingere di essere chi non sei, l’essere se stessi è importante sui social network. Le vostre opinioni sono importati, il vostro punto di vista a volte può fare la differenza. Non riporate solo i fatti nudi e crudi, metteteci un tocco personale in quello che scrivete. Così facendo le possibilità di visibilità crescerano e arriveranno nuovi lettori a visitare il vostro sito. Allo stesso tempo è però imporante prestare attenzione agli altri, ascoltando quello che dicono magari sul vostro lavoro accettando critiche e suggerimenti anch’essi utili per creare engadgement.

9. Non sei regolare
Quando pubblicate un nuovo contenuto è importane farlo con regolarità, se avete dei giorni fissi per pubblicare manteneteli non uscite da quello schema. Così facendo potrete creare quell’abitudine quella routine nei vostri lettori. Sparire per un paio di giorni potrebbe interrompere quel rapporto di fedeltà che hai costruito con i tuoi lettori.

10. Non sei divertente.
Avere un buon senso dell’umorismo è importante sui social. Creare contenuti vivaci, magari irriverenti, ma non troppo, fanno crescere la popolarità. A volte la frase non è importante come se ne parla bene o male di quell’argomento ma che se ne parli. Non esitate quindi a condividere qualche risata con i vostri follower.

Conclusioni

Questi come dicevo, sono solo alcuni suggerimenti, potremmo sicuramente aggiungerne altri. L’arte del blogger, se vogliamo definirla così, richiede per essere fatta bene, molte attenzioni per ottenere la visibilità voluta. A volte sono piccole attenzioni che fanno la differenza che ti aiutano a creare contatti e visualizzazioni sul tuo sito. Hai altre regole o suggerimenti da seguire? Scrivili nei commenti!

 

Ikea: i mobili caricheranno smartphone e tablet

Ikea: i mobili caricheranno smartphone e tablet

L’addio ai cavi di alimentazione per ricaricare i nostri smartphone o tablet potrebbe essere più vicino di quanto pensiamo. All’ultimo Mobile Word Congress di Barcellona, diverse aziende hanno presentato la ricarica dei dispositivi senza fili tramite l’induzione elettromagnetica. Tra queste aziende troviamo, un po’ a sorpresa Ikea. Durante l’ultimo Mobile Congress la casa svedese ha presentato una serie di oggetti di arredamento tra cui lampade, tavoli e scrivanie, su cui appoggiato lo smartphone o il tablet sarà possibile ricaricarlo.

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Ikea, non ci obbliga però a comrare i mobili perche realizzerà degli speciali piani di appoggio, che potrano essere aggiunti a mobili già presenti in casa, così da poter utilzzare lo stesso questa nuova modalità did ricarica. Il principio funzionamento sfruttato da Ikea per la ricarica senza fili è l’interfaccia Qi, sviluppato dal consorzio Wireless Power Consortium. La nuova linea di mobili Ikea con sistema di ricarica ad induzione elettromagnetica sarà disponibile a partire dal mese di aprile prima in Europa poi in Nord America, e successivamente nel resto del mondo.

 

StoreDot: la batteria che si ricarica in un minuto in arrivo nel 2016

StoreDot: la batteria che si ricarica in un minuto in arrivo nel 2016

Se vi chiedessi qual è la maggiore scomodità in uno smartphone cosa rispondereste? La maggior parte di voi risponderà quasi sicuramente l’autonomia della batteria. Questa limitatzione porta spesso a dover tenere in borsa un caricabatterie esterno così da avere autonomia extra in caso di emergenza. La difficilissima sfida dei produttori di smartphone è proprio questa, capire come dare più autonomia ai propri smartphone in funzione dell’incremento delle prestazioni che gli ultimi modelli richiedono.

StoreDot, una startup israeliana, sembra aver trovato la soluzione ai problemi di autonomia degli smartphone, creando un interessante prodotto che secondo le previsioni potrebbe essere prodotto già nel 2016. StoreDot, nata da di diversi tipi di ricerca del dipartimento di nanotecnologia della Tel Aviv University tra cui quelle sul morbo di Alzheimer, ha scoperto l’esistenza di una molecola definita peptide capace trattenere una carica elettrica.

Le batterie che utilizzeranno questa tecnologia, potranno quindi assorbire una carica più velocemente di altre, anche se la loro capacità complessiva potrebbe essere inferiore. Purtroppo, la tecnologia attualmente non può essere utilizzata all’interno degli attuali smartphone o tablet, ma la società sta già trattando con circa 15 produttori di smartphone per inserirla nei prossmi modelli. StoreDot secondo le sue prospettive auspica di ottenere il primo contratto per la produzione entro la fine dell’anno. Se tutto andrà come ipotizzato dalla società a Natale 2016, la tecnologia potrebbe essere presente all’interno di alcuni dispositivi.

I proprietari di uno smartphone, con al suo interno questa tecnologia potrebbero avere tra le mani una tecnologia interessante che elimina totalmente la preoccupazione di arrivare a fine giornata con la carica del dispositivo perchè basterà un solo minuto per ricaricarlo. L’aggiunta di questa tecnologia all’interno dello smartphone aumenterebbe però il costo del telefono di 50 dollari ma possiamo stare tranquilli che se StoreDot sarà davvero disponibile molti utenti spenderanno tranquillamente di più per avere a disposizione questa comodità.

È interessante notare che la stessa tecnologia di carica della batteria potrebbe in futuro essere utilizzata nelle batterie per auto, la società ipotizza infatti che con un carica di 5 minuti la vettura avrà a disposizione 150 km di autonomia. I presupposti ci sono tutti per vedere StoreDot sul mercato, no resta quindi che aspettare per capire se sotto l’albero di Natale del 2016 ci sarà uno smartphone con questa tecnologia.

Fonte | bgr

5 soluzioni IFTTT per cercare lavoro su Linkedin

5 soluzioni IFTTT per cercare lavoro su Linkedin

Cercare un lavoro è molto difficile, per farlo nel miglior modo possibile alcuni aiuti disponibili in rete possono fare la differenza. Linkedin, come spesso scrivo nei miei post è una risorsa importante quando si è alla ricerca di un lavoro, ma per effettuare una ricerca completa non possiamo passare tutto il giorno davanti al monitor analizzando tutti gli annunci. Un aiuto importante in questo può arrivare da IFTTT – IF This Then That, il servizio on-line che permette di attivare degli automatisti sul proprio smartphone, come lo spostamento automatico di una foto oppure attivare l’invio di una notifica per un determinato aggiornamento a cui siamo interessati. Grazie a IFTTT possiamo quindi creare alcuni automatismi legati a Linkedin così da poter ricevere alcune info sui nuovi annunci di lavoro che cici possono interessare senza dover passare ore e ore davanti al computer. Ecco di seguito 5 possibili automatismi da sfruttare per cercare nuovi annunci e posti di lavoro.

1. Notifica per uno nuovo annuncio giornaliero pubblicato dalle società che seguo

Condizione fondamentale per questa notica è quella di seguire tutte le aziende dove potrebbero potenzialmente pubblicare un annuncio. Linkedin ci permette di seguire fino a 1000 aziende quindi è importante seguirne il più possibile per avere sottomano una situazione completa.

IFTTT Recipe: Add a reminder when new job openings are posted at companies you follow on LinkedIn  connects linkedin to ios-reminders

 

2. Notifica per uno nuovo annuncio settimanale pubblicato dalle società che seguo

Questo tipo di automatismo è meno preciso, permette infatti di ricevere un invio programmato di nuovi annunci di lavoro. Un ottimo modo per essere tenuti al corrente delle opportunità pubblicate. Potrete quindi impostare che ogni Lunedi mattina riceverete un messaggio e-mail con tutte le offerte di lavoro pubblicate da tutte le società che seguite su LinkedIn.

IFTTT Recipe: Weekly digest with job openings posted by companies you follow on LinkedIn connects linkedin to email-digest

3.  Aggiungi i nuovi annunci in un foglio di calcolo su Google Drive

Attivato Google Drive sarà possibile tramite questo automatismo aggiornare automaticamente un vostro foglio di calcolo, che si attiverà in automatico, con tutti gli annunci disponibili su LinkedIn. Gli annunci potranno poi essere inviati sia giornalmente che settimanalmente, semplicemente cliccando nella homepage su Lavoro e poi su Ricevi avvisi di email e decidere la frequenza di invio.

IFTTT Recipe: Add new job suggestions to a spreadsheet in Google Drive connects linkedin to google-drive

 

4. Ricevi una e-mail quando un contatto LinkedIn cambia lavoro

I contatti all’interno della rete Linkedin possono essere molto importanti per trovare un nuovo posto di lavro. Questa automatismo vi avviserà via email, quando uno dei contatti LinkedIn cambierà lavoro così, oltre a congraturarsi con lui sarà possibile scoprire dove hanno trovato il nuovo impiego e verificare se sono disponibili altre posizioni all’interno della società.

IFTTT Recipe: Get an email when a LinkedIn connection changes jobs. connects linkedin to email

5. Riceve notifiche su iOS da aziende seguite su LinkedIn

LinkedIn in una sua statistica dichiara che i candidati alla ricerca di un lavoro, hanno maggiori possibilità se rispondono all’annuncio il giorno in cui è stato pubblicato. Il social calcola che così facendo le possibilità aumentano del 10%. Oggi essere competitivi sul lavoro è importante, stesso discorsi quindi per un possibile nuovo posto di lavoro. Questo automatismo disponibile solo per utenti iOS vi invierà delle notifiche pop-up sul telefono così da poter rispondere rapidamente all’annuncio battendo altri potenziali interessati sul tempo.

IFTTT Recipe: Get job openings as iOS notification from companies you follow on LinkedIn  connects linkedin to ios-notifications

Fonte | mashable

Whooming si aggiorna, eccole novità

Whooming si aggiorna, eccole novità

Whooming, l’applicazione per proteggersi contro lo stalking si aggiorna con alcune imporanti novità. Il livello cresce grazie a questa nuova realease grazie alle nuove funzioni inserite gli utenti disporranno di una maggiore protezione. Whooming con la funzione Parla con lo stalker, permette da oggi di parlare direttamente con lo stalker, grazie alla possibilità di rintracciare il numero nascosto così da smascherarlo e richiamarlo subito dopo.

Un’altra funzione che Whooming propone nella nuova release si chiama Registra la chiamata, novità che permette di registrare la chiamata con lo stalker così da poterla scaricare su PC o dipositivo portatile in caso di necessità. Terzo aggiornamento da segnalare è la Protezione Facebook, che permette, dopo aver attivato il servizio di mettere a conoscenza gli utenti a voi collegati sul social, dell’utilizzo dell’applicazione, così da allontanare possibili malintenzionati.

Oltre a queste tre novità principali Whooming ha effettuato altri piccoli cambiamenti come la disattivazione le notifiche via mail a favore di un SMS di notifica al costo di 0,02 centesimi e la ristrutturazione del sito per renderlo più semplice e immediato. Come scritto nel precedente post, il problema degli scherzi telefonici a causa di malintenzionati è un problema sempre più diffuso e a volte pericoloso. Applicazioni come Whooming possono fare la differenza in questo aiutando persone spesso in difficoltà.

 

iPhone: due stand per scattare una foto panoramica perfetta

iPhone: due stand per scattare una foto panoramica perfetta

Ammettiamolo scattare una foto panoramica con la funzione disponibilie sul vostro iPhone ha sempre il suo fascino, ma essere in grado di scattare foto panoramiche in manierà impeccabile non è molto semplice, senza un supporto adeguato diventa difficile ottenere un buon risultato e, proprio per questo sono stati creati dei supporti specifici per questa applicazione.

Ecco di seguito due interessanti stand pensati proprio per questo scopo, in vendita a prezzi contenuti, (non più di 30 euro), che vi permetteranno di ottenere un buon risultato:

1. Veho Muvi X-Lapse – Supporto Girevole per fotocamera e smartphone

muvi-x-lapse

  • Rotazione automatica di 360 gradi per foto panoramica o time-lapse
  • Possibile impostazione di una rotazione in un determinato tempo: 90° in 15 minuti, 180° in 30 minuti, 270° in 45 minuti e 360° in un’ora.
  • Vite 1/4 -20 UNC sia maschio che femmina, per il fissaggio della fotocamera o per essere fissato ad un treppiedi,
  • Peso massimo supportato 750 grammi.
  • Compatibile con iPhone, è tanti altri modelli di smartphone grazie ad un supporto staccabile a pinza.
  • Tre piedi estraibili, per stabilizzare il supporto durante l’utilizzo
  • Disponibile su Amazon a 22,99€

2.Thumbs Up Panoramic Pod – Treppiedi per Panoramiche, Nero

panoramic-pod-mount

  • Flessibile ma allo stesso tempo permette un fissaggio sicuro per il vostro smartphone.
  • Comodo da trasportare e veloce da posizionare e utilizzare
  • Utilizzabile con autoscatto, stop motion e foto panoramica
  • Compatibile con Samsung Galaxy S, HTC One, tutti i modelli di iPhone, Motorola Droid Razr, Google Nexus 4, T-Mobile myTouch 4G
  • Disponibile su Amazon per 29,99€

Fonte | bgr