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iPhone 6: testato nello spazio

iPhone 6: testato nello spazio

A fine novembre la Urban Armor Gear azieda che produce cover ha inviato un iPhone 6 nello spazio con un pallone sonda meteorologico. Nei primi di gennaio, il sito ha poi condiviso il video dell’esperimento. Il melafonino è salito a 101.000 piedi nell’atmosfera, ed è stato sottoposto ad un vento di 70 miglia all’ora e temperature che di -79 gradi Fahrenheit a causa di questo fretto il telefono si è speto e congelato.

La cover della Urban Armor Gear con al suo interno lo smartphone Apple è stata lanciata come dicevamo con un pallone sona meteorologico che comprendeva anche un localizzatore GPS e due telecamere GoPro per le riprese. Risultato finale di questo esperimento il nuovo iPhone 6  è uscito illeso rispetto ad altre parti delle apparecchiature che hanno riportato alcuni danni.

I test che effettuiamo normalmente, soddisfano gli standard militari, ora possiamo dire di averlo testato anche nello spazio con risultati positivi – afferma Steve Armstrong, co-fondatore di Urban Armor Gear. In questo esperimento lo smartphone Apple è sopravvissuto alla sua avventura spaziale ed è tornato pienamente operativo, confermando – spiega Armstrong – il nostro impegno nel fornire ai nostri clienti la migliore protezione per i loro dispositivi.

Ecco il video dell’esperimento:

Fonte | macrumors

Google Translate: ecco Word Lens e traduttore simultaneo

Google Translate: ecco Word Lens e traduttore simultaneo

Il traduttore universale di Star Trek è finalmente disponibile per gli smartphone. No, non stiamo sognando state tranquilli, stiamo parlando delle nuove funzionalità rilasciate da Google per la sua applicazione Translate. La nuova versione include il rilevamento automatico della lingua in modalità di conversazione, così da permettere a due persone che non parlano la stessa lingua comunicare tra loro. Dopo aver selezionato le due lingue, Google Translate tradurrà in tempo reale le due conversazioni permettendo così la comunicazione tra loro.

Nell’ultimo aggiornamento di Google Translate è stato integrato Word Lens, una funzione che permette di leggere istantaneamente un testo scritto. Nella versione precedente per poterla utilizzare l’utente doveva scattare una foto alla scritta e segnare quali parole voleva tradurre. Word Lens è molto più immediato, basterà infatti inquadrare l’immagine e istantaneamente verrà visualizzata la traduzione. Word Lens funziona senza una connessione Internet e sarà possibile avere traduzioni in inglese, francese, tedesco, italiano, portoghese, russo e spagnolo. Per le altre lingue, sarà ancora richiesta la foto della scritta da tradurre. Le nuove funzionalità di Google Translate sono disponibili sia per iOS e Android.

Google Translate, con traduzione in tempo reale va ad aggiungersi a quello realizzato da Microsoft per Skype, la barriera tra le diversità di linguaggio sta rapidamente scomparendo grazie alla tecnologia, questa nuova funzione potrebbe risolvere diverse problematice che vanno da un semplice viaggio all’estero per lavoro o come turisti alla possibilità di comunicare con liguaggi oggi ancora difficili.

 

Fonte | mashable

Cameron: blocco di Whatsapp, iMessage e altre app nel Regno Unito

Cameron: blocco di Whatsapp, iMessage e altre app nel Regno Unito

Sulla scia dei recenti attentati terroristici in Francia, il primo ministro britannico David Cameron si è espresso in maniera molto chiara sulla possibilità di vietare nel Regno Unito le applicazioni di messaggistica criptate. Secondo le ultime dichiarazioni, Cameron votrebbe bloccare servizi come iMessage, WhatsApp, Telegram, Snapchat e altri ancora. Motivo di questa proposta? Cameron spiega che che stiamo permettendo l’utilizzo di un mezzo di comunicazione che non è possibile controllare nel momento in cui è necessario un maggiore controllo per ragioni di sicurezza. Le dichiarazioni del primo ministro risalgono a lunedì durante la campagna elettorale, dove ha fatto chiaramente riferimento ad applicazioni come WhatsApp, Snapchat, e altri servizi simili.

Questo è solo l’ultima delle battaglie per la privacy per quanto riguarda gli smartphone. Alla fine del 2014 negli Stati Uniti la NSA è stata accusata di spiare i cittadini attraverso l’uso di sistemi poco corretti, pochi giorni dopo, un disegno di legge bloccava queste intrusioni nella vita privata delle persone. Oggi dopo le dichiarazioni del primo ministro Cameron ci troviamo davanti ad un possibile nuovo caso di intrusione e di controllo delle nostre conversazioni private se il blocco non andrà in porto. Dal punto di vista della sicurezza tutto questo può essere un bene, ma a questo punto è giusto farsi delle domande sulla nostra privacy: se invece di essere bloccate fossero controllate? Addio privacy.

Fonte | imore

iHealth Align: vince il Best of Innovation Award al CES 2015

iHealth Align: vince il Best of Innovation Award al CES 2015

iHealth Align, il più piccolo per smartphone per la misurazione del glucosio nel sangue approvato da FDA, ha ricevuto il premio Best of Innovation Award al CES 2015 nella categoria per gli accessori Wireless Handset. Il glucometro con dimensioni davvero ridotte, può essere infatti inserito direttamente nella presa delle cuffie di un iPhone e permette di visualizzare e memorizzare le varie misurazioni attraverso l’applicazione iHealth Gluco-Smart.

Attraverso l’applicazione, gli utenti possono gestire le loro letture, monitorare l’insulina e condividere facilmente informazioni per esempio con il loro medico. Dal momento che tutti i dati vengono inviati automaticamente al cloud, gli utenti possono visualizzare le loro informazioni da qualsiasi luogo accedendo al proprio account. iHealth Align è disponibile su iHealthlabs.com  al prezzo di 16.95 dollari e viene fornito con un pungidito e quattro custodie protettive colorate. Sono anche disponibili al costo di 12.50 dollari la confesione da 50 strisce per effettuare i test.

L’integrazione tra il mondo smart e il settore medico sta sempre più integrandosi, la nascita di nuove soluzioni e applicazioni, se sviluppate bene, potranno quasi sicuramente essere importanti per chi ha problemi di salute. Certo certe soluzioni come iHealth Align, dovranno essere ben sviluppate e studiate bene per mettere nelle giuste condizioni un qualisiasi utente così da poterlo aiutare concretamente.

 Fonte | iclarified

NASA e Nissan insieme per una self-driving a zero emissioni

NASA e Nissan insieme per una self-driving a zero emissioni

La maggior parte, se non tutti i costruttori di automobili, sta sviluppando una maggina con guida automatica. Lo testimoniano i progetti presenti al CES 2015, dove per esempio Mercedes con la F 015 Luxury in motion ha presentato il suo prototip. Oltre alle due case automobilistiche tedesche è importante segnalare anche la nascita di una nuova collaborazione tra Nissan e NASA. L’agenzia spaziale statunitense e il produttore di auto giapponese ha infatti annunciato gioverdì una partnership della durata di cinque anni, con l’obbiettivo di costruire un sistema di trasporto autonomo per essere successivamente prodotto e commercializzato su larga scala.

NASA e Nissan potrebbero a prima vista sembrare una strana coppia che ha poco a che fare con questo tipo di tecnologia, ma non dimentichiamo che la casa giapponese ha migliorato molto la sua auto elettrica Leaf in questi ultimi quattro anni, mentre la NASA ha sviluppato elettrico un veicolo automatizzato: il rover Mars. Gli scienziati del Centro di ricerca Nissan della Silicon Valley e la Ames Research Center della NASA a Moffett Field in California progetteranno quindi un veicolo con guida automatica a  zeroemissionicon l’obbiettico di svilupparlo e testarlo prima della fine del 2015.

Nissan nella realizzazione della vettura metterà inoltre a disposizione anche la sua tecnologia di guida autonoma presentata ai CEATEC Innovation Awards, dove il sistema era in grado di rilevare le condizioni della strada di impostare automatimamente la destinazione , frenare e accelerare. La partnership accelererà lo sviluppo della tecnologia Nissan sviluppando una vettura sicura e affidabile che ci porterà progressivamente alla vendita di auto con questa nuova tecnologia tra il 2016 e il 2020, queste le parole di Carlos Ghosn, Presidente e CEO di Nissan Motor Co. in un comunicato stampa.

Fonte | mashable

 

Polaroid Cube: la prima vera alternativa alla GoPro

Polaroid Cube: la prima vera alternativa alla GoPro

La famosissima e tanto desiderata GoPro ha avuto per quasi 10 anni l’esclusica nel mondo delle action camera. Anche se sembra un dispositivo  abbastanza semplice da sviluppare nessuno è mai stato in grado di competere con questo prodotto permettendole di avere l’escusiva su questo settore di mercato. La prima vera alternativa alla GoPro potrebbe arrivare da Polaroid che ha lanciato la sfida presentando Cube, un prodotto davvero interessante. La camera presenta dimensioni davvero ridotte, i lati del cubo misurano infatti solo 35 millimetri mentre, per quanto riguarda la parte foto/video Cube può catturare immagini  a 6 megapixel e realizzare video a 1080p o 720p che potranno essere memorizzati su una scheda con una dimensione massima di 32GB.

La Polaroid Cube dispone inoltre di un magnete incorporato che permetterà di fissarla agli oggetti metallici. Unico difetto se vogliamo riguarda la batteria non removibile, quando sarà completamente scarica sarete costretti a caricare l’intero dispositivo. Un rappresentante Polaroid, hanno spiegato però che i tempi di ricarica sono per ridotti stimandoli in 30 minuti. Polaroid Cube è già disponibile al costo di 99 dollari in tre diverse colorazioni: nero, blu e rosso. Sono inoltre disponibili diversi accessori a partire da 17,99 dollari. In Italia la camera è disponibile a cira 99 euro sui principali e-commerce on-line.

Fonte | neowin

Whooming: proteggiti dalle chiamate anonime

Whooming: proteggiti dalle chiamate anonime

La continua diffusione del digitale e dei social media ha cambiato definitivamene le nostre abitudini quotidiane, facendole diventare frenetiche anche se ricche di comodità che prima non avevamo. Nel corso del 2014, le tante tecnologie sviluppate ci hanno permesso di avere a disposizione tanti vantaggi sfruttabili nella vita quotidiana e tra questi è giusto segnalare anche un interessante sviluppo nella lotta allo stalking, una forma di violenza psicologica, dove purtroppo i social media rivestono un parte importante.

A proposito di questo, un interessante applicazione potrebbe essere d’aiuto a tante persone. Si chiama Whooming ed è stata sviluppata proprio per combattere lo stalking telefonico, un servizio gratuito che permette di rintracciare e risalire ai numeri anonimi. Ma come funziona? Come possiamo sfruttare Whooming? Il procedimento è molto semplice, una volta entrati sul sito www.whooming.com dovretre registrarvi, inserire i dati richiesti compreso il numero di cellulare e l’operatore.

woomingFatto questo sarà necessario attivare sul vostro dispositivo la deviazione delle chiamate al sito, così quando riceverete una chiamata anonima a cui non risponderete verrà automaticamente reindirizzata al sito, dove una volta analizzata vi dirà il numero di telefono che vi infastidisce. Grazie a Whooming potrete quindi sapere chi vi sta chiamando e nel caso poter prendere provvedimenti, come denunciare la persona che vi sta infastidendo.

Potersi proteggere da una violenza è un diritto di tutti, e grazie a questi strumenti è possibile migliorarla. Spesso succede che sono le persone indifese a pagare di più questi attacchi pagando magari violenze a volte difficili da superare. Whooming non è certamente la soluzione a tutti questi problemi ma può essere sicuramente un aiuto importante per molti.

Apple-IBM: ecco IBM MobileFirst for iOS

Apple-IBM: ecco IBM MobileFirst for iOS

All’inizio di quest’anno, Apple e IBM hanno annunciato una partnership per portare Cupertino in campo professionale creando quindi servizi per le imprese. Se vi state chiedendo quali sono i frutti di questo importante accordo ecco la risposta che stavate aspettando: Apple e IBM hanno recentemente annunciato una serie di applicazioni iOS rivolti alle imprese.

Nel pacchetto soprannominato IBM MobileFirst for iOS, troviamo una serie applicazioni dedicate al mondo del business in diversi settori industriali, come per esempio applicazioni sviluppate per il settore del trasporto aereo sia per il lato economico che per gli assistenti di volo. Oltre a questo ci saranno applicazioni per il settore bancario, i mercati finanziari, le assicurazioni, la pubblica amministrazione, il retail e le telecomunicazioni. Sarà inoltre permesso alle aziende di personalizzare le applicazione in base alle loro esigenze e di collegarle ai propri servizi aziendali interni.

IBM ha inoltre sottolineato l’importanza della sicurezza, in quanto queste applicazioni potrebbero potenzialmente contenere informazioni molto riservate che le società vorrebbe proteggere dal pubblico e dalla concorrenza. Philip Schiller, VP senior di Apple Worldwide Marketing,dichara che questo è un grande passo per iPhone e iPad verso le aziende, e che la società non vede l’ora che tutto questo diventi realtà. Il mondo del business, sta muovendosi in modo molto deciso verso il mobile – dichiara Schiller – Apple e IBM creando IBM MobileFirst for iOS hanno voluto unire le migliori tecnologie al mondo per aiutare le aziende a ridisegnare il loro modo di operare con strumenti sempre più performanti.

Ecco alcune immagini delle nuove app di IBM MobileFirst for iOS:

Fonte | ubergizmo

Fruit’s Jam: un simpatico gioco a base di frutta!

Fruit’s Jam: un simpatico gioco a base di frutta!

Nelle campagne di Fruit’s Jam il contadino si è addormentanto, e toccherà a voi ricoprire il suo ruolo. Cosa dobbiamo fare? Inserire nella cesta i frutti che cadono dal cielo, ma attenzione, dovrete inserire solo quelli che corrispondoo con la commessa richiesta, che ogni tanto cambia, mettendo alla prova i vostri riflessi. A darvi una mano ci sarà un simpatico gallo chiamato Cinghios.

Ogni tanto vi verrà a trovare sullo schermo e se premuto vi donerà simpatici bonus! Potrete trovare anche BadCinghios, che quando arriveranno sullo schermo innescherano scherzetti di poco gusto rendendovi ancora più difficile la partita. Fruit’s Jam è composto da 100 livelli, con difficoltà crescente. Durante il gioco, scenderanno insieme ai frutti, anche delle foglie, che selezionate, vi permetteranno di raccogliere monetine, utili per comprare frutti aggiuntivi e fantastici potenziamenti. Nel caso potete sempre ricorrere all’in-app, esistono infatti due pacchetti, uno da 10.000 monete e uno da 25.000 monete, rispettivamente al costo di 0.89 Cent e 1,79 Euro. Buon divertimento! Fruit’s Jam realizzato da Burn’App è disponibile su App Store a questo link.

Google Glass: monteranno processori Intel

Google Glass: monteranno processori Intel

Il primo modello di Google Glass come sappiamo è stato destinato a pochi e molto probabilemente non verrà messo  in vendita su larga scala. Secondo però le strategie di BigG, la prossima generazione degli occhiali a realtà aumentata sarà quasi sicuramente comercializzata e avrà i processori Intel al suo interno. Questa notizia, pubblicata oggi dal Wall Street Journal, riporta l’attenzione sui Google Glass un po’ dimenticati in questo ultimo periodo.

Secondo alcune fonti contattate dal giornale Intel, il primo produttore al mondo di micropocessori entrerà a quanto pare nel mercato degli indossabili. Perso in buona parte il mercato degli smartphone a favore della concorrenza Intel ha sviluppato, per prendersi nuove quote di mercato, due nuovi progetti: un processore che può collegarsi alle reti 4G LTE e, un modello per il mercato degli indossabili e quindi per i Google Glass con l’obbiettivo di inserirli come assistente negli ospedali e nelle imprese manifatturiere. Non sono ancora stati pubblicati i dati di questo possibile accordo, non sapppiamo quindi se tutto questo verrà confermato oppure no, nessuna delle due società Intel è Google hanno commentato questa notizia.

Fonte | engadget