2013

I social network nel mondo: ecco la mappa

I social network nel mondo: ecco la mappa

Ogni anno nel mese di giugno e dicembre, il social media strategist Vincenzo Cosenza, pubblica sul suo sito la mappa dei social network nel mondo, mettendo in evidenza, in funzione di come si stanno diffondendo i social nel mondo, qual è il social più utilizzato in ogni stato. L’ultimo aggiornamento, pubblicato in questi giorni è aggiornato al mese di luglio di quest’anno. Gli ultimi dati rilvati dicono che Facebook oggi è il primo social in 130 dei 137 stati monitorati da Alexa in tutto il mondo. Anche se i dati sono parziali e non riguardano tutti gli stati questo nuovo aggiornamento non lascia dubbi al fatto che la crescita di Facebook è davvero in arrestabile.

Nel precedente rapporto pubblicato a dicembre 2013, il social di Zuckerberg era primo in 128 paesi, sei mesi più tardi ha conquistato la Lettonia, sorpassando il social network locale Draugiem, e la Repubblica di Moldavia, dove precedentemente Odnoklassniki era il primo social. Il superamento di Facebook in quest’ultima nazione nazione potrebbe dare il via alla diffuzione anche negli stati vicini dove i social V Kontakte e Odnoklassniki hanno sempre mantenuto il primo posto.

Nei primi sei mesi del 2014 Facebook ha aggiunto altri 89 milioni di utenti attivi arrivando all’enorme cifra di 1,317 miliardi di utenti mensili suddivisi in:

  • 204 milioni di statunitensi e canadesi
  • 292 milioni di europei
  • 410 milioni di asiatici
  • 362 milioni i restanti cittadini di tutte le altre zone del mondo

Facebook, sembra non fermarsi davvero più ma c’è ancora una zona che per Zuckerberg è ancora impenetrabile, stiam parlando della Cina dove QZone è ancora il primo social network vantando l’importante cifra di 645 milioni di utenti, con al secondo posto Siina Weibo, il clone cinese di Twitter con 503 milioni di utenti.

Ecco l’immagine animata dell’evoluzione dei social negli ultimi anni:

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Fonte e immagini | vincos

 

Twitter sta rallentando la sua crescita? Ecco i dati

Twitter sta rallentando la sua crescita? Ecco i dati

Twitter, oltre ad aver condiviso i risultati finanziari per l’anno appena trascorso ha condiviso una serie di informazioni sulla crescita degli utenti e della pubblicità su dispositivi mobile. La società ha inoltre rivelato che ha generato 242,7 milioni dollari di ricavi, di cui 220 milioni dollari,  dalla pubblicità i tre quarti di questi provenivano dal mobile. Ecco i numeri:

  • Utenti attivi medi mensili (MAUs) erano 241 milioni il 31 dicembre 2013, con un incremento del 30%.
  • Uteni attivi su cellulare hanno raggiunto 184 milioni nel quarto trimestre del 2013 con un incremento del 37%, e rappresentano il 76% degli utenti totali.
  • Le FAQ hanno raggiunto 148 miliardi nel quarto trimestre del 2013, un incremento del 26%.
  • I ricavi pubblicitari ammontano a 220 milioni dollari , con un incremento del 121%.
  • Gli incassi dalla pubblicità mobile sono stati superiori al 75% del fatturato totale .
  • Licensing dei dati e altre entrate pari a 23 milioni dollari, con un incremento del 80%.

Analizzando questi dati Twitter possiamo dire che vediamo risultati positivi non ‘è dubbio ma se osserviamo il tweet di analisi condiviso da TwitterIR possiamo vedere che il social sta rallentando e non sta portando a casa i risultati sperati. Come nel caso di Facebook, Twitter ha dimostrato di poter fare soldi dalla rete cellulare, ma la sua crescita di utenti ha iniziato a rallentare.

La differenza fondamentale è che Facebook fa molti più soldi e i suoi utenti continuano a crescere, nel caso di Twitter purtroppo non è così, i soldi ci sono ma non gli utenti visti questi dati e per il social c’è ancora una lunga strada da percorrere. Gli investitori vogliono vedere potenziale a lungo termine e se l’azienda non troverà un modo per fermare il rallentamento della sua crescita dell’utente, arriverà per l’azienda un momento molto difficile. Cosa ci sarà nel futuro di Twitter? Riuscirà a far ripartire la sua enorme macchina?

Fonte | thenextweb

Vendite alle stelle per Apple nell’ultimo trimestre

Vendite alle stelle per Apple nell’ultimo trimestre

Nel caso in cui non foste convinti che Apple e il suo iPhone non abbiano avuto un 2013 molto redditizio sulle vendite vi riportiamo alcuni dati analizzati da Fortune, società di analisi che ha raccolto le stime di vendita elaborate da 44 analisti. I risultati a quanto sembra hanno dell’incredibili e non lasciano spazio a dubbi su quello che Cupertino ha ottenuto nell’anno appena passato.

Dall’analisi effettuata gli analisti hanno riscontrato che Apple ha appena avuto il miglior trimestre della sua storia da quando ha commercializzato il suo smartphone. La media di tutti i 44 tecnicdi dice che stiamo parlando di record e quindi di vendite pari a 55,3 milioni di iPhone, un salto del 16% rispetto allo stesso trimestre dell’anno prima. Apple publicherà i risultati finanziari dell’ultimo trimestre 2013, Lunedi 27 gennaio dopo la chiusura della borsa.

Fonte | bgr

Amazon: pubblicati i risultati nel 2013

Amazon: pubblicati i risultati nel 2013

Amazon ha rilasciato alcune cifre riguardanti gli acquisti fatti sul proprio sito nell’anno appena passato, pubblicando dati davvero impressionanti a riguardo. I volumi di vendita dell’azienda nel cordo del 2013 sono davvero enormi.

L’azienda ha infatti rivelato che nel corso del 2013 sono stati venduti più di 1 miliardo di articoli considerando il canale principale con vendita diretta Amazon e tutte le società che ne sfruttano il servizio. Quesa cifra davvero importante va poi trasformata in miliardi di dollari di vendite. Amazon, nel complesso, ha più di 2 milioni di venditori, che hanno contribuito ad incrementare il numero di ordini. Per fare un confronto su Cyber, ​​Lunedi sono stati ordinati 13 milioni di articoli sono stati ordinati in tutto il mondo.

Insieme al numero di articoli aumentati Amazon ha visto anche aumentare del 65% anno dopo anno che sfruttano i canali dell’azienda americana per non sfruttare i vantaggi che mette a disposizione come la spedizione gratuita, le esportazioni più semplici e Amazon Prime.

Fonte | thenextweb