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Facebook per Android: addio Google Play Store?

Facebook per Android: addio Google Play Store?

Secondo alcune informazioni, condivise in rete dal sito 9to5google.com, Facebook starebbe effettuando una serie di test per capire quanto può essere indipendente dal Play Store di Google. A quanto parte il social numero uno al mondo vuole ridurre la dipendenza da Mountain View e quindi dalla sua applicazione per Android. Facebook avrebbe, a quanto pare, sviluppato di proposito degli errori per mandare in crash la sua app Android durante il suo utilizzo e capire quanto gli utenti siano dipendenti dal servizio.

Ma quali sono stati i risultati di questa mossa sinceramente non molto simpatica? Lo stesso Facebook ha riferito che gli utenti davanti al crash dell’applicazione si sono arresi e nella maggior parte dei casi per poter accedere comunque al servizio hanno utilizzato la versione mobile di Facebook. In alcuni paesi il social ha voluto utilizzare una politica differente permettendo agli utenti di scaricare l’applicazione dal proprio sito e non dal Play Store dove era stata eliminata.

La società non vuole essere troppo dipendente da Google per portare al successo la sua applicazione Android. Google in passato ha più volte minacciato di rimuovere l’applicazione dal Play Store, in un primo momento per la violazione di alcune regole della società e in un secondo momento per mettere a disposizione il dowonload dell’applicazione all’interno del suo sito invece di utilizzare lo store di BigG. Al di la di questo il diverbio tra le due società non è mai stato così grave da far pensare ad un uscita di Facebook per Android dal Play Store ma i test fatti dal social non fanno pensare ad un futuro insieme.

Quali sono le intezioni di Facebook a questo punto? I test effetuati per capire l’utilizzo dell’applicazioni a quali scelte porterà? Il social di Mark Zuckerberg vuole indipendenza, dipendere da altri non è nelle sue corde. In futuro gli utenti Android utilizzeranno ancora l’app scaricata da Play Store, l’app scaricata dal sito di Facebook oppure addirittura la versione mobile del sito web?

Facebook utilizza troppa memoria sul tuo iPhone: tip and tricks

Facebook utilizza troppa memoria sul tuo iPhone: tip and tricks

L’applicazione Facebook per iPhone è sicuramente molto comoda, perchè vi permette di essere sempre connessi con i vostri amici, ma ha un piccolo difetto, un utilizzo continuo porta a un sensibile incremento della memoria cache occupata, rubando magari spazio che potrebbe servirvi per altri motivi. Matthew Stuart di Business Insider facendo un controllo sul proprio smartphone si è accorto proprio di questo: Facebook continua a espandere la quantità di memoria, più lo si utilizza più questo spazio aumenta.

Perchè succede tuto questo? Facebook durante il suo utilizzo apre collegamenti all’interno della app sul proprio browser interno, invece di utilizzare un browser esterno come Chrome o Safari. Il social ha infatti sviluppato la sua app in modo che ogni volta che apre una pagina web venga caricata completamente. In pratica più pagine si aprono più la memoria cache cresce, quindi più spazio viene occupato. Facebook, per risolvere il problema, sta lavorando per trovare il giusto equilibrio dei contenuti ottimizzando la cache, così da renderla più fluida, specialmente per utenti che tornano più volte sullo stessi contenuti. Foto e video rappresentano la maggior parte dei dati memorizzati – spiega Facebook – in un recente aggiornamento abbiamo attivato una funzione che elimina le vecchie foto dal dispositivo che non vengono utilizzati da tempo. Abbiamo inserito inoltre – continua il social – un punto limite di spazio occupato che va cancellare la cache quando ha raggiunto i 25 megabyte.

Un aggiornamento sicuramente interessante, tuttavia, se siete a corto di spazio sul vostro iPhone, una buona soluzione potrebbe essere quella di utilizzare Facebook direttamente nel browser mobile così da aprire i vari link al suo interno e non nell’applicazione di Facebook occupando spazio sul dispositivo. Un ulteriore possibilità potrebbe essere quella di disinstallare e reinstallare Facebook, quando vi sembra che lo spazio occupato sia troppo.

Fonte | bgr

Bruvelo: il caffè perfetto con un app

Bruvelo: il caffè perfetto con un app

Non possiamo negarlo: siamo un po’ snob e il nostro caffè deve essere fatto in un determinato modo per essere di nostro gradimento, poi siamo italiani e non possiamo accettarne uno qualunque. A proposito di queste condizioni italiche questa nuova macchina per caffè chiamata Bruvelo potrebbe essere un interessante strumento per creare il nostro caffé perfetto. Questo nuovo progetto, caricato recentemente su Kickstarter permette di rendere la miscela perfettà per il vostro caffè. Ma come è possibile tutto questo? Secondo la sua pagina di croufounding, Bruvelo è in grado di filtrare l’acqua, pesare e macinare il caffè, erogare la giusta quantità di acqua e di caffè macinato, mantenendo tutto ad una temperatura di 99 gradi Fahrenheit, 93 gradi centigradi.

Utilizzando Bruvelo è possibile realizzare qualsiasi tipo di miscela bean che si desidera. Non dovrete fare altro che scegliere tra i tipi di sapore preconfigurati: delicato, bilanciato o robusto all’interno dell’applicazione messa a disposizione con la macchina. Scelta poi il tipo di caffè tutto verrà inviata via WiFi alla macchina che una volta ricevuta la scelta realizzerà il caffé. Tutto questo sarà possibile averlo da giugno 2015, se invece non ne potete fare proprio a meno dovrete investire 300 dollari, e sperare ovviamente che la campagna di crowfounding raggiunga i 150.000 dollari così da poter iniziare la produzione.

Fonte | engadget

 

TestFlight: ecco la nuova versione Apple

TestFlight: ecco la nuova versione Apple

L’applicazione TestFlight è un importante aiuto per gli sviluppatori, perchè gli permette di aggiungere rapidamente e facilmente nuovi tester ad un’applicazione da controllare e collaudare prima di essere caricata sull’App Store. Il servizio è molto utile tanto da convincere Apple ad acquisirla e assumere il suo creatore Burstly, facendola diventare la propria applicazione test per i suoi sviluppatori iOS.

Apple, ha annunciato ieri che TestFlight è disponibile a tutti gli sviluppatori iOS. Grazie alla nuova versione creatta da Cupertino, potrano aggiungere fino a 1.000 utenti, molti di più rispetto alla precedente versione che limitava l’utilizzo a solo 25 utenti. L’applicazione è ora integrata con iTunes Connect dove una volta impostati i gli utenti abilitati gli interessanti potranno scaricare TesftFlight da App Store.

Fonte | thenextweb

 

Plastc: la carta di credito universale

Plastc: la carta di credito universale

Avere il portafoglio spesso strapieno e sicuramente scomodo, soprattuto da tenere in tasca potrebbe, un recente progetto potrebbe però essere un’interessante soluzione a questo piccolo problema. Stiamo parlando di Plastc, un dispositivo che secondo i suoi realizzatori sostengono può sostituire la maggior parte delle carte di credito, carte regalo, carte fedeltà. Plastc funziona abbinata con un applicazione che comunicherà via Bluetooth i dati di pagamento, e prevede l’archiviazione di tutte le tue carte, anche se per il momento è previsto un massimo di 20, l’applicazione registra inoltre la cronologia delle transazioni.

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Oltre a visualizzare i dettagli della carta tramite il display touchscreen e-ink, Plastc può anche mostrare codici a barre oppure i dati dell carte regalo e per garantire un alto livello di sicurezza sarà possibile cancellare da remoto i dati in caso di smarrimento o furto del dispositivo. In caso di smarrimento la carta lampeggerà avvisando chi l’ha ritrovata di restituirla. La carta visualizzerà poi il nome, la foto e la firma con il vostro numero di carta come forma di identificazione.

In passato era stato realizzato un dispositivo simile chiamato Coin, che veniva lanciato nel 2013 e proprio come Plastc, permetteva di memorizzare i vari dati della carta. Successivamente poi al lancio Coin, che aveva promesso di spedire le prime unità quest’anno, ha trasferito la propria ad ETA nella primavera 2015, una decisione che non ha reso felici i clienti che l’avevano acquistata in pre-ordine. A questo punto, visti gli sviluppi, ci si chiede se una società così sconosciuta sarà in grado di fare ciò che ha sviluppato Coin.

Se Plastc e Coin si diffonderanno sul mercato, il primo potrebbe però avere il sopravvento sul secondo visto il chip integrato che ne rende difficile la clonazione. Gli Stati Uniti infatti accetteranno solo carte con quei chip dal 2015, rendendo Coin obsoleto non sarà lanciato. Plastc è ora disponibile in pre-ordine dal suo sito al costo di 155 dollari, 55 dollari in più rispetto a Coin e potrebbe essere consegnata nell’estate del 2015.

Fonte | engadget

 

Facebook funzione pagamenti integrata in Messenger

Facebook funzione pagamenti integrata in Messenger

Sicuramente vi sarà succeso di uscire di casa e aver dimenticato il portafoglio, andare a cena con gli amici e non poter pagare. Nessun problema certo, un amico paga per voi e gli restituirrete i soldi il giorno dopo. Tutto molto semplice non c’è dubbio, ma se volessimo farlo subito per evitare per esempio di dimenticarsi? Anche in questo caso esiste una soluzione: tramite l’applicazione di PayPal, potrete fare la transizione in tempi brevissimi. Secondo le ultime notizie circolate in rete ci potrebbe essere presto un alternativa al sito di pagamenti on-line. Stiamo parlando di Facebook, che  a quanto pare , vista la recente scoperta di uno studente dell’università di Stanford inserirà in Messenger la funzione per i pagamenti.

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Andrew Aude, questo il nome dello studente ha scoperto tra le varie funzioni nascote che Facebook stia sviluppando un sistema di pagamenti integrato nella sua app di messaggistica Messenger. Come potete vedere nello screenshot la funzione è già presente nel’ultima versione dell’applicazione, ma per il momento non è disponibile agli utenti. Quando verrà attivata gli utenti potranno quindi inviare denaro ad un altro utente utilizando lo stesso sistema di quando inviamo una foto.

Il sistema come possiamo vedere supporta solo carte di debito viste i costi gestione inferiori, come per esempio la transazione che non viene tassata,  anche se tutto questo non è definitivo e nel momento del lancio tutto potrebbe cambiare. Non si conosce ancora quando Facebook abiliterà questa funzione, nel frattempo però possiamo dare una spiegazione al perche Facebook abbia imposto Messenger ai suoi utenti.

Fonte | ubergizmo

Google Glass: test in corso nell’aeroporto di Edinburgo

Google Glass: test in corso nell’aeroporto di Edinburgo

I Google Glass, gli occhiali a realtà aumentata di Mountain View, disponibili da poco nel Regno Unito stanno per essere utilizati in una nuova applicazione. Questa volta il dispositivo indossabile di Google si rivolgerà ad un numero elevato di persone, più precisamente come assistente all’interno degli aeroporti. Prendere un aereo oggi non è più una cosa per pochi, non è più se vogliamo una cosa che fa moda, è così normale che la gente è sempre alla ricerca di una nuova esperienza, come provare la business class così come passare il tempo in tutti i lounge bar presenti negli aeroporti. La nuova applicazione inerente a questo settore arriva dall’aeroporto di Edimburgo, terminal che si propone di essere il primo al mondo che metterà a disposizione dei suoi dipendenti del servizio clienti i Google Glass.

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Questa particolare applicazione verrà sfruttata per capire come la tecnologia può essere utilizzata per aiutare i viaggiatori che sono alla ricerca di informazioni sul loro viaggio o come muoversi all’interno delle strutture aeroportuali, oppure la traduzione della documentazione del passeggero in inglese. I Google Glass verrano quindi messi a disposizione del servizio clienti dell’aeroporto fino alla fine del 2014, offrendo un servizio più completo alle tante richieste dei passeggeri come le informazioni sui voli, la traduzione di alcuni documenti.

Gordon Dewar chief Executive dell’aeroporto di Edinburgo ha dichiarato la società è sempre alal ricerca nuovi sistemi innovativi per migliorare l’esperienza all’interno dell’aeroporto dei nostri passeggeri e l’impiego dei Google Glass è un grande esempio di come stanno pensando fuori dagli schemi. A questo punto la curiosità è tanta a riguardo, potrebbe essesre interessante prenotare un volo per Edinburgo per vedere gli assistenti del terminal che rispondono alle domande grazie ai Google Glass.

Fonte | ubergizmo

Moments: un nuovo concetto di privacy per Facebook

Moments: un nuovo concetto di privacy per Facebook

Facebook, nel suo interesse di avere tutto condiviso in rete, ha sempre evitato di spiegarci come utilizzare gli elenchi e le impostazioni di privacy per condividere momenti intimi solo con i nostri amici più cari e i familiari. Secondo le ultime notizie il social numero uno al mondo sta cambiando idea in questo attivando un nuovo progetto che andrà a proteggere meglio i nostri dati più personali.

Il team di Mark Zuckerberg sta sviluppando nuova applicazione con nome in codice Moments, pensata per gestire in maniera più semplice la condivisione delle nostre informazioni personali garantendo più riservatezza. Il prodotto è attualmente sottoposto a vari test di funzionamento da parte dei dipendenti di Facebook. Il design di Moments presenterà una griglia dove verranno visualizzati vari gruppi di amici e di familiari. Sfruttando questi gruppi, impostati precedentemente con vari livelli di condivisione, sarà possibile condividere rapidamente per esempio immagini o video con il gruppo selezionato.

L’obiettivo che la società vuole raggiungere con Moments è quello di rendere la condivisione con diversi gruppi di persone molto più veloce rispetto alla principale applicazione di Facebook, con però un occhio di riguardo verso la privacy.  Di questa nuova possibile app è importante notare che Facebook a volte non lancia prodotti sviluppati, una notizia diffusa in rete spiega che la società ha recentemente bloccato un app calendario per gli eventi, è quindi possibile che Moments non arrivi oppure che venga rilasciata con un nome diverso.

Facebook, non ha rilasciato dichiarazioni a riguardo dichiarando di non vole commentare voci o speculazioni su una possibile applicazione per la gestione della privacy. Non resta che attendere, come succede spesso in questi casi, per vedere se la società rilascerà o meno un app che potrebbe cambiare e di molto la gestione della privacy ai suoi utenti.

Fonte | techcrunch

Nokia Here Maps: il ritorno su iOS

Nokia Here Maps: il ritorno su iOS

Nokia, dopo le innumerevoli vendite di alcune divisioni dell’azienda a Microsoft, ha deciso di mantenere il controllo di alcuni dei servizi più apprezzati, come per esempio il servizio mappe, Nokia HERE Maps, uno dei più popolari servizi di mappatura utilizzati dagli smartphone Windows Phone. L’app disponibili anche per altri sistemi operativi, poco meno di un anno fa, la versione per iOS è stata ritirata dal mercato, ma oggi Nokia ha confermato che ci sarà quasi certamente un ritorno.

La storia è stata questa: nel dicembre dello scorso anno Nokia ha affermato che stava ritirando l’applicazione a causa dei radicali cambiamenti che iOS 7 ha portato in tutti i cellulari . Poco tempo dopo la società ha ammesso che questi cambiamenti hanno “danneggiano l’esperienza degli utenti. Il racconto ora volge al meglio perchè Nokia SVP Sean Fenback ha confermato al Wall Street Journal che, anche se il primo lancio di Here Maps su iOS è andato terribilmente male, una nuova applicazione è attualmente in fase di elaborazione e sarà lanciato entro la fine di quest’anno. Nokia HERE Maps nel frattempo si sta anche facendo la strada verso Android per gentile concessione di Samsung, quindi la sua portata sarebbe davvero cross-platform entro la fine del 2014.

Fonte | ubergizmo

Apple iPhone 6: tecnologia NFC in arrivo

Apple iPhone 6: tecnologia NFC in arrivo

Dopo anni di articoli dove si diceva che la tecnologia NFC, protocollo per i pagamenti tramite smartphone, sembra ormai aver raggiunto la fine sta per ricevere una nuova spinta e ripartire. Tutto questo riprenderà vita il 9 settembre dove nel nuovo iPhone 6 disporrà della nuova tecnologia. Apple ha infatti raggiunto un accordo per questo tipo di pagamento con American Express, Visa e MasterCard. Ormai da tempo Android supporta la tecnologia NFC, e la palla in questo momento è nelle mani di ogni singolo commercianti che dovrà adeguarsi alla nuova tecnologia per poter permettere questo tipo di pagamenti. Pensando al nostro paese possiamo starne certi che servirà molto tempo per questo cambio che potremmo definire di mentalità.

La scorsa settimana sul Daring Fireball di John Gruber, veniva suggerito il protocollo NFC come una tecnologia sicura dove memorizzare le carte di credito, in modo da poter pagare la merce nei negozi al dettaglio, aggungendo che i pagamenti mobili saranno possibili anche con nuovo iWatch. Apple per aumentare ulteriormente la sicurezza nei pagamenti tramite NFC dispone già sull’attuale iPhone 5s, di ottimo sistema: la possibilità di memorizzare le impronte digitali. A proposito di questo in una delle varie conferenze di Tim Cook ricordiamo una sua dichiarazione dove annunciava che l’autenticazione tramite le impronte digitali per effetturare dei pagamenti era uno dei motivi che hanno spinto Apple a svilluppare il Touch ID.

Fonte | cultofmac