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Facebook Mention: chatta con i personaggi famosi

Facebook Mention: chatta con i personaggi famosi

Un nuovo tassello dell’enorme panorama Facebook arriva in Italia, stiamo parlando di Mentions, una nuova applicazione che crea un collegamento diretto tra i personaggi famosi e tutte le altre persone presenti permettendogli di interagire tra di loro. Grazie all’arrivo dei social network il modo di comunicare è completamente cambiato e il mettersi a contatto con i VIP è diventato più semplice, attualmente su Facebook circa 800 milioni di utenti sono collegati ai personaggi famosi.

Tra gli utenti italiani il 69% ha collegamenti con una celebrità, generanfo più di un 1 miliardo di interazioni alla settimana. Mention è molto diffusa negli Stati Uniti e il suo scopo principale è quello di rendere più semplice la comunicazione tra vip e fan. Il funzionamento è molto semplice, basterà infatti che il personaggio famoso attivi sulla propria pagina facebook Mentions creando una live chat diretta con i fan, sarà così possibile partecipare ad una conversazione con una celebrità.

In Italia Mention è appena arrivata, non sappiamo quindi come la rete reagirà a questa nuova funzione di Facebook, sarà un completo buco nell’acqua? Non resta che attendere vedere le prime reazioni. Va però detto che Mention potrebbe essere un interessante strumento per i personaggi famosi, perchè gli permetterebbe di avere a disposizione tantissimi contatti diretti con la propria rete di fan così da poter creare una rete da cui ottenere in tempi immediati una reazione, come per esempio per un cantante su una nuova canzone. L’applicazione è attualmente disponibile solo per utenti Apple a questo link.

Normal Battery Analytics: maggiore autonomia per il tuo iPhone

Normal Battery Analytics: maggiore autonomia per il tuo iPhone

La durata della batteria di uno smartphone è certamente un problema che preoccupa molti utenti, compresi gli utenti iPhone. Proprio pensando all’autonomia del vostro dispositivo Apple, sarebbe interessante sapere quali sono le applicazioni che consumano più batteria, avere a disposizione un analisi precisa su quale app influisce di più sulla batteria del nostro melafonino. Tutto questo da oggi è possibile grazie a Normal: Battery Analytics una interessante utility in grado di definire il consumo per ogni app installata sul melafonino.

Normal, sviluppata da Adam Oliner e Jacob Leverich, laureati presso l’università di Sanford, permette di avere sottomano il controllo dei consumi della batteria gestendo al meglio l’autonomia. Grazie a questa interessante invenzione è possibile sapere quali applicazioni sono attive e il relativo consumo così da poterle chiuderle manualmente nel caso influissero pesantemente sulla durata della batteria. Come possiamo vedere nell’immagine riportata sotto chiudendo per esempio Google possiamo aumentare l’autonomia del nostro iPhone di 1 ora e 36 minuti.

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Rispetto ad altre applicazioni presente in rete Normal, oltre a controllare la nostra batteria e a definire di che autonomia disponiamo, confronta il nostro utilizzo con quelli di altri utenti dicendoci, se in funzione del nostro utilizzo siamo nella media. L’analisi effettuata da Normal non è però disponibile per tutte le app come per esempio per Twitter, l’app non è in grado di fornire delle statistiche di consumo. Tutto questo dipende dal numero di utenti che condivide i dati di utilizzo, con pochi dati disponibili non sarà presente in Normal l’analisi dei consumi. Ciò vuol dire che le app meno usate potrebbero soffrire di una carenza di dati. Se volete avere sotto controllo i consumi del vostro iPhone Normal: Battery Analytics è disponibile su App Store al costo di 0,89€.

Spotify: aggiunto l’equalizzatore sulla sua app per iOS

Spotify: aggiunto l’equalizzatore sulla sua app per iOS

Spotify ha rilasciato alcuni interessanti aggiornamenti sulla sua applicazione per iOS, nelle release 1.1 troviamo infatti a sorpresa l’equalizzatore, una funzione che permette un controllo più completo di quello che sta ascoltando. L’aggiornamento di Spotify include altri interessanti nuove caratteristiche come la pagina artista ridisegnata per iPad e la nuova funzione Discover. Ma tra queste spicca l’equalizzatore, una funzione se vogliamo molto semplice ma che consente agli utenti di personalizzare l’audio secondo il loro gusto e orecchio ovviamente.

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L’equalizzatore è dotato di 22 regolazioni preimpostate come rock, hip-hop, acustic, pop, che possono essere poi modificati e personalizzati. C’è inoltre una funzione che permettere di far rendere al massimo gli altoparlanti dello smartphone. Il vicepresidente di Spotify, parlando dell’aggiornamento spiega che questa funzione è stata una delle caratteristiche più richieste da parte degli utenti e l’azienza ha voluto inserirla per dare agli utenti un maggiore controllo sulla loro musica. Gli utenti come dicevamo potranno avranno a disposizione anche la funzione Discover, spostata all’interno della pagina sfoglia, sotto liste top e nuove uscite. Mentre per quanto riguarda gli utenti iPad avranno a disposizione una nuova pagina artista riprogettata che ora offre più informazioni e ultime novità.

Fonte | cultofmac

Project Tango: la NASA lo porta nello spazio

Project Tango: la NASA lo porta nello spazio

Tutti i robot a bordo della Stazione Spaziale Internazionale saranno presto dotati di uno smartphone di rilevamento di profondità per gentile concessione della società Google. I portatili chiamati Space-ready grazie all’innovativo Project Tango utilizzeranno la tecnologia 3D  per mappare l’ambiente circostante. Questi telefoni verranno inviati nello spazio su un veicolo spaziale programmata per 11 luglio e saranno gli occhi e le orecchie della NASA, Engage, Reorient, Experimental Satellites (SPHERES).

Gli smartphone di Project Tango saranno utilizzati per effettuare le attività al di fuori della stazione spaziale normalmente eseguiti dagli astronauti, eliminando così rischi inutili permettendo ai ricercatori di potersi concentrare meglio sulle attività che richiedono maggiore attenzione. Con dimensioni simili ad un pallone da calcio, i robot saranno movimentati nello spazio da piccole esplosioni di anidride carbonica velocità di circa un centimetro al secondo.

Abbiamo voluto aggiungere la comunicazione, dichiara Chris Provencher membro del progetto SPHERES- una fotocamera, aumentare la capacità di elaborazione, accelerometri e altri sensori, con un normale telefono. Google sta testando Project Tango anche a gravità zero e la cosa inizia a farsi molto interessante . In aggiunta al suo lavoro con la NASA, Google ha annunciato che rilascerà un tablet Tango realizzato da LG il prossimo anno.

Fonte: 9to5google

GE Link: la lampadina intelligente

GE Link: la lampadina intelligente

Senza dubbio, le lampadine intelligenti sono molto interessanti perché permettono agli utenti di controllare le luci a distanza direttamente dallo smartphone tramite un’applicazione collegata. Tuttavia questo tipo di tecnologia, che attira molto interesse è però poco diffusa a causa di costi davvero elevati. Philips, aveva annunciato la prima lampadina Hue nel 2012, ma con l’enorme cifra di 199 dollari era possibile avere solo tre lampadine.

Una notizia interessante di queste ore potrebbe però cambiare tutto, sembra che General Electric potrebbe stravolgere questo mercato e riuscire dove Philips ha fallito creado una lampadina a LED intelligente Le lampadine Smart Link, questo il nome del nuovo prodotto GE sarà controllabile tramite l’applicazione Wink in remoto in qualsiasi parte del mondoQuesto significa che, sarà possibile controllare se avremo dimenticato di spegnere le luce, accenderle e spegnerle ad intervalli casuali per far sembrare che c’è qualcuno è in casa, scoraggiando i ladri. Le lampadine Link saranno in vendita a partire da 15 dollari al pezzo, rendendola una soluzione molto più conveniente del modello Hue di Philips.

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Secondo GE, la lampadina sarà disponibile in tre diverse versioni: un modello da 60 watt con LED bianchi, comunemente utilizzata per l’illuminazione generale; una bianca per un’illuminazione leggera; un faretto per uso interno/esterno a LED bianchi. Link verrà messa in vendita attraverso il sito web Home Depot a partire da lunedì e sarà disponibile nei vari negozi questo autunno.

Fonte | ubergizmo

DocSpera: un app potrebbe tagliare i costi e salvare vite umane

DocSpera: un app potrebbe tagliare i costi e salvare vite umane

Nel momento in cui una persona sta male e rischia seriamente la vita, i passi importanti che devono essere fatti per ottimizzare al massimo il tempo, richiedono a prende in cura una persona appena arrivate in ospedale, la massima precisione nel rispettare i vari momenti. Se però il medico che deve effettuare la diagnosi non fosse sul posto per dare una risposta immediata su un un elettrocardiogramma o altri esami diagnostici, facendo perdere tempo prezioso cosa succederebbe? I tempi salterebbero completamente e si verificherebbero delle complicazioni per il paziente. Se potessimo evitare questi problemi, eliminando tempi morti come ottenere un consulto immediato, prenotare la sala operatoria, allertare il team che effettuerà l’operazione? Sarebbe davvero la massima ottimizzazione del poco tempo a disposizione in certe situazioni.

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Oggi grazie a DocSpera, un applicazione disponibile solo per iPhone e sviluppata per il settore medico, sarà possibile inviare il cardiologo un video dell’ECG e altre analisi effettuate per esempio mentre si trova in un altro luogo ottenendo una diagnosi praticamente immediata. Successivamente a questa risposta immediata l’app invierà la risposta del medico per esempio al reparto di chirurgia che preparerò sala operatoria. Tutto questo senza dover utilizzare, come avviene oggi, telefonate, messaggi vocali, fax. Con DocSpera e alla sua condivisione praticamente immediata dei dati del paziente tutto questo è superato il tutto senza violare la privacy del paziente.

In un sistema medico che coinvolge un gruppo specialisti, la collaborazione è essenziale, soprattutto quando le situazioni richiedono risposte in tempi immediati. Stiamo affrontando un mercato che presenta un gran numero di professionisti che lavorano in un ambiente iper-segmentati – ha dichiarato Kojo Appenteng SVP di DocSphera – e non si può neanche inviare un messaggio con i dati di un paziente perchè andremmo contro le regole di riservatezza. Con sede a Sunnyvale in California, questa applicazione offre una comunicazione sicura e rispervata  mettendo a disposizione dei medici una piattaforma dove poter collaborare così da poter discutere di casi complessi, definendi piani preoperatori, condividere le informazioni come radiografie e video, in una rete completamente protetta.

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Fondata da chirurgo ortopedico Ken Trauner, un imprenditore che in precedenza aveva già fondato Invuity e Bespoke Innovations e l’ex dirigente di Yahoo Sy Fahimi, DocSpera è stato accolto molto bene dalla categoria dei medici. Dal suo lancio alla fine del 2013, DocSpera ha oltre 1.000 chirurghi che lo utilizzano con 450 società come la Kaiser, la Mayo Clinic, laCleveland Clinic, l’Hospital for Special Surgery, e UCSF. L’American Association of Hip and Knee Society (AAHKS) ha recentemente firmato con DocSpera un contratto come partner esclusivo. I dati che stiamo raccogliendo – spiega Appenteng – saranno preziosi per migliorare i risultati dei pazienti per e quindi ridurre tempi e costi.

Fonte | venturebeat

Automatic 2.0 per iPhone: l’assistente di guida intelligente

Automatic 2.0 per iPhone: l’assistente di guida intelligente

Automatic 2.0 è un piccolo dispositivo di assistenza alla guida che permette di collegare la nostra automobile con il nostro iPhone. Oggi Automatic sta lavorando per nuove funzionalità e un nuovo design per avere un applicazione più leggera, veloce e moderna, modificando il layout e aggiunto un applicativo di statistiche di guida. Il nuovo aggiornamnto al 2.0 offre inoltre controlli come il livello di carburante calcolando i chilometri ancora possibili e ci guida alla stazione di rifornimento più vicina e inoltre monitora i comportamenti dell’automobile e ne segnala i guasti.

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Automatic offre un sistema di notifiche in tempo reale per avere informazioni sull’automobile senza consultare il cruscotto, a motore spento. L’azienda afferma che solo circa metà delle auto che utilizzano Automatic ha un sistema diagnostico che supporta le funzionalità di controllo carburante. Per conoscere se la vettura supporta Automatic 2.0 è possibile controllare la marca e il modello della nostra auto sul loro sito web.

Fonte | 9to5Mac

HEXO+ e AirDog: ecco i droni per gli sport estremi

HEXO+ e AirDog: ecco i droni per gli sport estremi

Far volare un drone è difficile, ma portarli a 30 metri di altezza è praticamente impossibile e a causa di errori umani e imprevisti incalcolati ogni tentativo di volo è stato vano. Un grande investimento di denaro per materiale e personale andato a vuoto. Qual è la soluzione migliorea questo punto? Rimuovere il pilota. Due droni sono stati creati e pubblicati sul sito Kickstarter: HEXO+ e AirDog proprio per raggiungere questo obbiettivo mai raggiunto fino ad oggi.

Essi sono perfettamente autonomi dai loro operatori e possono volare in perfetta libertà. Sono in grado di fotografare gli atleti durante sport estremi come snowboard, ciclismo, scalate o addirittura enduro. Hexo+ è un elicottero con due robot extra per controllare i consumi e la stabilità, ha una velocità massima di 72 km/h per 15 minuti di attività, ma la cosa geniale è app per controllare da terra qualsiasi dato del drone, dell’aria e persino monitorare l’atleta.

Il programma Hexo+ partirà nel maggio 2015 al costo di circa 500,000 dollari inclusa GoPro 3D per fotografie e video. Anche Airdog è controllato da un app mobile e riesce a rintracciare il suo soggetto attraverso un piccolo dispositivo che può essere legato al polso o al casco. Gli utenti possono scegliere dive posizionare il drone se lateralmete a loro o sopra per una ripresa migliore. AirDog può inoltre volare ad una velocità massima di 70 km/h e può volare per 10-20 minuti con una singola carica. Non saprei che drone scegliere tra HEXO+ e AirDog a questo punto, quello di cui sono sicuro però è che le riprese in perfetta autonomia diventeranno una caratteristica sempre più comune grazie ai droni.

Fonte | gigaom

Bionic Pancreas: un nuovo dispositivo indossabile per chi soffre di diabete

Bionic Pancreas: un nuovo dispositivo indossabile per chi soffre di diabete

Quando pensiamo alla tecnologia indossabile, i primi accessori che ci vengono in mente sono quelli progettati per fornirci informazioni di carattere generale come il FitBit o il Samsung Galaxy Gear. Non penseremmo sicuramente ad un’applicazione in campo medico, uno dei settori più attivi. A testimoniare la continua ricerca in questo settore un nuovo progetto potrebbe offrire uno strumento molto utile a chi soffre di diabete di tipo 1: stiamo parlando di un pancreas bionico.

I Bionic Pancreas, chiamato così perchè emula la funzione fisiologica del pancreas regolando la quantità di insulina (che abbassa i livelli di glucosio nel sangue) e glucagone (che aumenta i livelli di glucosio nel sangue) iniettato nel corpo, è stato sviluppato da un gruppo di ricercatori della Boston University e del Massachusetts General Hospital. Il progetto ha pubblicato i primi dettagli questa settimana sul New England Journal of Medicine è stato testato il sistema su 52 soggetti, dando risultati molto interessanti. Il gruppo di ricerca ha concluso al termine delal sperimentazione che l’uso del pancreas bionico bihormonal ha comportato un miglior controllo glicemico rispetto a quanto possibile con l’attuale standard di cura.

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Il Bionic Pancreas installato sul paziente, dispone di di un app per iPhone 4S che, interfacciata con un G4 Platinum un controller per il glucosio, controlla i valori del paziente che vengono mantenuti stabili tramite delle iniezioni sottocutanee. In funzione dei dati elaborati da un algoritmo sviluppato dal team il dispositivo è poi in grado – spiega Edward Damiano, un membro del team – di dosare l’insulina oppure il glucagone e iniettarla nel corpo tramite due piccole pompe per ristabilire dei valori normali – conclude Damiano.

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In passato altri strumenti hanno fornito tramite smartphone un’assistenza a chi soffriva di diabete, il Bionic Pancreas è un sistema più completo che oltre a monitorare il paziente interviene attivamente sul paziente consentendo uno stile di vita più normale. L’ispirazione di realizzare il Bionic Pancreas era il desiderio di Damiano di creare una soluzione più facile per suo figlio, David, che soffre di diabete di tipo 1. In una video intervista pubblicata lo scorso anno dalla Boston University, Damiano ha detto che il team dietro il dispositivo spera di presentare il Bionic Pancreas alla FDA nel 2016 per la prima revisione per poi ricevere l’approvazione e quindi la diffuzione entro il 2017.

Fonte | mashable

HealthKit: supporto nativo per gli accessori bluetooth

HealthKit: supporto nativo per gli accessori bluetooth

HealthKit, la nuova piattaforma Apple per tutte le app legate alla salute presentata con iOS 8, sarà un nuovo centro informazioni a disposizione dell’utente dove potrà memorizzare e condividere i dati sanitari. Cupertino in merito alla compatibilita con altre app ha inserito una compatibilità molto interessante: alcuni accessori Bluetooth funzioneranno nativamente senza bisogno di uno sviluppo specifico. Ciò significa che i produttori di accessori potranno saltare complettamente il processo di sviluppo della loro app per essere compatibili con HealthKit e quindi connettersi automaticamente.

Apple, per permettere questa facilità di connessione, sta utilizzando specifiche ufficiali standard per i dispositivi Bluetooth LE da Bluetooth.org, così da garantire automaticamente una connessione diretta, quindi senza bisogno di modifiche con i  dispositivi che misureranno i seguienti parametri: frequenza cardiaca, pressione, misuarazione del glucosio e termometro. Non solo HealthKit sarà in grado di stabilire automaticamente una connessione con i dispositivi ma, gestirà anche i dati in uscita da queste app salvandole al suo interno permettendo quindi un scambio di informazioni nelle due direzioni.

Apple sta, oltre a questa facilitazione in connessione Bluetooth,  incoraggiando i produttori a costruire altri tipi di accessori che non rientrano nell’ambito dei dispositivi supportati in modo nativo. Apple HealthKit, questo è certo, ma va detto che è nel suo interesse mettere a disposizione più strumenti possibili se vogliono sviluppare al meglio questa nuova sezione legata alla salute.

Fonte | 9to5mac