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Selfie: lo specchio che scatta e condivide su Twitter

Selfie: lo specchio che scatta e condivide su Twitter

Sull’onda delle tante notizie pubblicate in questi giorni su cosa sia un selfie e se può o meno essere un disturbo oggi vogliamo condividere con voi un post che parla di uno strumento per effettuarli nella maniera più corretta. Come possiamo intuire un fattore che influenza la buona riuscita di un selfie è la lunghezza del vostro braccio, può essere un fattore irrilevante ma in una foto la distanza di inquadratura è importante.

L’ideale in una foto in primo piano sarebbe farla scattare da un’altra persona ma a questo punto non sarebbe più in selfie e quindi perderebbe il senso di tutto. Un’alternativa potrebbe essere quella di effettuare una foto allo specchio ma in questo caso si vedrebbe il telefono e ovviamente il braccio insomma non proprio una bella foto. Il problema potrebbe essere risolto con S.E.L.F.I.E., uno specchio che scatta in automatico le foto e le posta su Twitter.

Il progetto è stato sviluppatao dalla iStrategyLabs ed è composto da un mini Mac nascosto al suo interno, uno specchio, una web cam e una serie di luci a LED incorporate dietro lo specchio. Il software di riconoscimento facciale installato sul computer riconosce e avvia il processo realizzando la foto, le luci LED si avvendereanno indicando quale zona sarà parte della foto. Effettuato il selfie e inserito il logo della società la foto verrà condivisa in automatico su Twitter. Sebbene S.E.L.F.I.E. sia solo un esperimento, è possibile contattare iStrategyLabs per acquistarne uno.

Ecco il video realizzato dalla società che spiega il funzionamento dello specchio:

Fonte | mashable

Scattarsi un Selfie? E’ un disturbo della personalità secondo uno studio

Scattarsi un Selfie? E’ un disturbo della personalità secondo uno studio

Se parliamo di selfie pensiamo subito ad una foto fatta con autoscatto, senza ombra di dubbio la moda del momento. Molte persone, tra cui personaggi famosi come alla notte degli oscar, hanno seguito questa nuova moda facendosi molte foto per poi condividerle subito in rete sui social. Scattarsi una foto, dobbiamo dirlo non è sicuramente una novità assoluta, è un modo di fotografare che esiste da molto tempo ma, la cosa nuova sta nel condividere sui social. Su questa nuova moda, un’associazione psichiatrica americana, ha voluto effettuare una ricerca e i risultati sono davvero sorprendenti.

Associato alla realizzazione di un selfie potrebbe esserci un disturbo della personalità, secondo l’American Psychiatric Association, realizzare un selfie può essere considerato un disturbo della personalità, che l’associazione ha definito selfitis ed è definito come un desiderio ossessivo-compulsivo di scattare una foto di se stessi e di pubblicarla sui social network, come Facebook, Instagram, Twitter e così via. A quanto pare questa nuova moda andrebbe a compensare la mancanza di autostima. I selfitis sono poi classificabili in tre stadi:

  • borderline: il livello più basso dove la persona statta 3 selfie al giorno ma non necessariamente le pubblica poi sui social network.
  • acuto: che raggruppa quelle persone che scattano foto di se stessi almeno 3 volte al giorno e poi le pubblicano sui social network.
  • cronico: quando la voglia di condividere foto diventa incontrollabile scattando foto di se tutto il giorno postandole sui vari social media almeno sei volte al giorno.

Per il momento non esiste una cura per questo tipo di disturbo, ma a quanto pare la Terapia Cognitivo-Comportamentale (CTC), può essere considerata come un trattamento temporaneo.

Un aggiornamento di questi giorni smentisce completamente la notizia, l’American Psychiatric Association non ha mai sviluppato questo studio, ecco la nostra rettifica a questo link.

Fonte | ubergizmo