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Giappone: energia solare grazie 30 stazioni galleggianti

Giappone: energia solare grazie 30 stazioni galleggianti

Il Giappone copre una superficie di circa 146.000 miglia quadrate, più o meno come lo stato del Montana, ma hanno una fondamentale differenza, mentre la popolazione nello stato americano è di circa 1 milione di persone nel paese del sol levante arriva a circa 128 milioni di persone sul suo territorio, una dato davvero importante. La mancanza di spazio crea non pochi problemi ad uno stato che tra i suoi obbiettivi ha quello di eliminare l’energia nucleare puntando sulle energie rinnovabili. L’unico posto rimasto vista la totale occupazione della terra ferma è il mare dove grrazie a Kyocera Corp. e Century Tokyo Leasing Corp, il Giappone costrurirà la sua fonte di energia.

Un primo passo verso questa conversione verrà messo in pratica dalle due aziende sopracitate, che stanno collaborando alla costruizione due enormi impianti per la produzione di energia solare galleggianti che potranno generare circa 2,9 MW (megawatt) di energia. Uno dei due mega impianti fotovoltaici sarà costruito a Nishihira e produrrà circa 1,7 MW di energia, rendendolo il più grande impianto solare galleggiante del mondo. Il secondo impianto sarà costruito a Dongping stagno e genererà circa 1,2 MW di energia. I lavori inizieranno nel mese di settembre e secondo le stime temineranno nel aprile 2015.

I due impianti combinati come detto produrranno 2,9 MW di corrente elettrica sufficienti per alimentare, secondo Wolfram Alpha tra 483 e le 967 famiglie americane, davvero poco se pensiamo alla popolazione giapponese. La joint venture tra la Kyocera e Century Tokyo Leasing, visto questa poca copertura ha in programma però di aumentare la produzione di energia elettrica arrivando a 60 MW di energia solare, sta infatti programmando la construzione di 30 stazioni galleggianti che produrranno ognuna circa 2 MW. Un progetto davvero importante che darà una grossa spinta all’energia pulita eliminando sempre di più il nucleare dal Giappone.

Fonte | digitaltrends

Normal Battery Analytics: maggiore autonomia per il tuo iPhone

Normal Battery Analytics: maggiore autonomia per il tuo iPhone

La durata della batteria di uno smartphone è certamente un problema che preoccupa molti utenti, compresi gli utenti iPhone. Proprio pensando all’autonomia del vostro dispositivo Apple, sarebbe interessante sapere quali sono le applicazioni che consumano più batteria, avere a disposizione un analisi precisa su quale app influisce di più sulla batteria del nostro melafonino. Tutto questo da oggi è possibile grazie a Normal: Battery Analytics una interessante utility in grado di definire il consumo per ogni app installata sul melafonino.

Normal, sviluppata da Adam Oliner e Jacob Leverich, laureati presso l’università di Sanford, permette di avere sottomano il controllo dei consumi della batteria gestendo al meglio l’autonomia. Grazie a questa interessante invenzione è possibile sapere quali applicazioni sono attive e il relativo consumo così da poterle chiuderle manualmente nel caso influissero pesantemente sulla durata della batteria. Come possiamo vedere nell’immagine riportata sotto chiudendo per esempio Google possiamo aumentare l’autonomia del nostro iPhone di 1 ora e 36 minuti.

normal_app

Rispetto ad altre applicazioni presente in rete Normal, oltre a controllare la nostra batteria e a definire di che autonomia disponiamo, confronta il nostro utilizzo con quelli di altri utenti dicendoci, se in funzione del nostro utilizzo siamo nella media. L’analisi effettuata da Normal non è però disponibile per tutte le app come per esempio per Twitter, l’app non è in grado di fornire delle statistiche di consumo. Tutto questo dipende dal numero di utenti che condivide i dati di utilizzo, con pochi dati disponibili non sarà presente in Normal l’analisi dei consumi. Ciò vuol dire che le app meno usate potrebbero soffrire di una carenza di dati. Se volete avere sotto controllo i consumi del vostro iPhone Normal: Battery Analytics è disponibile su App Store al costo di 0,89€.

Apple acquista i micro-LED di LuxVue

Apple acquista i micro-LED di LuxVue

Apple ha confermato in queste ore di aver acquisito LuxVue, una società che realizza micro-led display a basso consumo. I motivi di questo acquisto non sono ancora stati specificati da Cupertino ma a quanto pare la tecnologia che dispone la nuova acquisita potrebbe essere utilizzata per prolungare la durata della batteria dei nuovi dispositivi. TechCrunch, sito di tecnologia, riporta che LuxVue verrà inserita nella sezione delle innovazioni hardware. Mentre il prossimo iWatch potrebbe beneficiare di un display a basso consumo, la nuova tecnologia acquisita potrebbe aiutare tutti i dispositivi mobili della mela.

La breve durata della batteria è ancora uno dei problemi che affligge tutti gli smartphone. LuxVue, che dispone di una tecnologia davvero interessante che era avvicina ad una collaborazione per la realizzazione dei nuovi display della prossima generazione dei Google Glass. Naturalmente, essendo stata acquistata da Apple i possibili piani per il futuro cambieranno. Apple conclude quindi il ventiquatresimo acquisto di un azienda negli ultimi 18 mesi.

Fonte | thenextweb