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iOS 8: un migliore controllo della batteria

iOS 8: un migliore controllo della batteria

Sarà sicuramente successo a molti di prendere in mano il prprio iPhone appena ricaricato e trovarsi con una batteria già scarica in poco tempo di un punto percentuale. Una soluzione, mettersi in tasca o in borsa una batteria esterna per ricaricaricare il melafonino quando la batteria vi abbandonerà. Grazie all’ultima versione del sistema operativo Apple iOS 8, sarà possibile gestire al meglio l’autonomia della batteria.

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Taylor Hatmaker di The Daily Dot spiega come i nuovi utenti di iOS 8 possono visualizzare questi dati. Una volta aperta la schermata di utilizzo della batteria, sarà in grado di visualizzare un elenco di applicazioni ordinate in funzione di quanto consumano la batteria. I consumi possono essere poi visualizzati in funzione dell’utilizzo nelle ultime 24 ore e negli ultimi sette giorni. Questa nuova funzione presente in iOS 8 sarà sicuramente molto utile nel caso in cui dovremmo trovarci con un’improvvisa riduzione della durata della batteria. Si tratta se vogliamo di una novità aggiunta un po’in ritardo su iOS, ma estremamente utile. Per visualizzare questi dati basterà seguire questo percorso: Impostazioni> Generali> Utilizzo> Utilizzo batteria.

Fonte | slashgear


Normal Battery Analytics: maggiore autonomia per il tuo iPhone

Normal Battery Analytics: maggiore autonomia per il tuo iPhone

La durata della batteria di uno smartphone è certamente un problema che preoccupa molti utenti, compresi gli utenti iPhone. Proprio pensando all’autonomia del vostro dispositivo Apple, sarebbe interessante sapere quali sono le applicazioni che consumano più batteria, avere a disposizione un analisi precisa su quale app influisce di più sulla batteria del nostro melafonino. Tutto questo da oggi è possibile grazie a Normal: Battery Analytics una interessante utility in grado di definire il consumo per ogni app installata sul melafonino.

Normal, sviluppata da Adam Oliner e Jacob Leverich, laureati presso l’università di Sanford, permette di avere sottomano il controllo dei consumi della batteria gestendo al meglio l’autonomia. Grazie a questa interessante invenzione è possibile sapere quali applicazioni sono attive e il relativo consumo così da poterle chiuderle manualmente nel caso influissero pesantemente sulla durata della batteria. Come possiamo vedere nell’immagine riportata sotto chiudendo per esempio Google possiamo aumentare l’autonomia del nostro iPhone di 1 ora e 36 minuti.

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Rispetto ad altre applicazioni presente in rete Normal, oltre a controllare la nostra batteria e a definire di che autonomia disponiamo, confronta il nostro utilizzo con quelli di altri utenti dicendoci, se in funzione del nostro utilizzo siamo nella media. L’analisi effettuata da Normal non è però disponibile per tutte le app come per esempio per Twitter, l’app non è in grado di fornire delle statistiche di consumo. Tutto questo dipende dal numero di utenti che condivide i dati di utilizzo, con pochi dati disponibili non sarà presente in Normal l’analisi dei consumi. Ciò vuol dire che le app meno usate potrebbero soffrire di una carenza di dati. Se volete avere sotto controllo i consumi del vostro iPhone Normal: Battery Analytics è disponibile su App Store al costo di 0,89€.

iPhone 6: i satelliti di Google diranno quando uscirà

iPhone 6: i satelliti di Google diranno quando uscirà

La recente acquisizione di Skybox Imaging da parte di Google per un cifra di 500 milioni di dollari, potrebbe avere sviluppi molto interessanti. Il nuovo acquisto infatti, potrebbe dare a BigG la possibilità, tramite le mappe, di utilizzarlo in numerose applicazioni per il controllo via satellite in determinate situazioni, come per esempio lo spionaggio industriale e il controllo della privacy. Skybox Imaging, per fornire questo tipo di servizio, sta costruendo una rete di satelliti per effettuare rilevazioni fotografiche ad alta risoluzione, che sarà ultimata entro il 2018.

La rete sarà composta da 24 satelliti, che saranno in grado di fotografare tutta la superficie terrestre permettendo per esempio la registrazione di un’auto in movimento, questo per tre volte in un giorno. Tutto questo sarà sicuramente utilizzato da Google per migliorare Maps ma questo tipo di la tecnologia sviluppata da Skybox Imaging può fare molto di più come controllare zone industriali e porti commerciali, monitorando lo spostamento delle merci.

Skybox afferma, senza farsi troppi problemi dichiara, tramite il iclarified

 

Google sta testando lenti a contatto per diabetici

Google sta testando lenti a contatto per diabetici

Google dopo lo sviluppo e la prossima vendita dei suoi Glass sta affrontando un nuovo progetto avvenieristico. Un prodotto importante per chi soffre di diabete e quindi misurare il livello di glucosio in tempo reale. Come funziona tutto questo? In cosa consiste il nuovo progetto? Cerchiamo di capirlo insieme.

Google nel suo reparto [x], il quartier generale di tutti i progetti di Mountain View sta testando una lente a contatto che tramite le lacrime misura il livello di glucosio per tenere sotto controllo, praticamente in tempo reale i pazienti che soffrono di diabete. I prototipi attualmente sono in grado di effettuare una lettura ogni secondo. Google è anche in trattativa con la US Food and Drug Administration, ente certificatore, per controllare la conformita con le norme.

Perché era necessario questo progetto, a questo punto ci chiediamo? Google per dare una spiegazione a questo riporta un rapporto della International Diabetes Foundation che dice che il mondo sta letteralmente perdendo la battaglia contro il diabete. I due capi progetto Brian Otis e Babak Parviz sperano che le lenti a contatto intelligenti aiuteranno ad alleviare la pressione della gestione del diabete nelle persone che ne soffrono.

Come alternativa a queste lenti attualmente ci sono sitempi che misurano il glucosio in tempo reale tramite dei piccoli controllori sotto pelle che analizzano il sangue oppure semplicemente con un macchinario che troviamo in tutte le farmacie che prelevando una goccia di sangue effettua l’analisi. Utilizzando le lacrime, Google punta a umanizzare quest processo di ulteriore senza infliggere più dolore sulle persone.

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Lenti a contatto intelligenti di Google sono state realizzate con un elettronica miniaturizzata incorporati all’interno e con un’antenna più sottile di un capello umano. Il team dice che sta lavorando con la FDA sulle sperimentazioni cliniche e valutando la possibilità di inserire luci a LED nella lente a contatto per indicare quando i livelli di glucosio sono al di sopra o al di sotto di determinate soglie.

Google ci stupisce ancora una volta svilppando un progetto che questa volta vuole contribuire alla buona salute di una persona. Un progetto importante che potrebbe davvero aiutare i malati di diabete. Cosa ne pensate?

Fonte | thenextweb