dati

iPhone: riduzione dei furti grazie alla funzione di blocco

iPhone: riduzione dei furti grazie alla funzione di blocco

Quando Apple ha introdotto il nuovo sistema antifurto con iOS 7, per aiutare a prevenire il riutilizzo dei dispositivi iOS rubati, molti hanno visto questa nuova funzione come il modo migliore per aiutare aa diminuire i furti smartphone. In realtà, molti concorrenti cercarono di inserire queste caratteristiche nei loro dispositivi mobili. Oggi il New York Times ha rilasciato alcuni nuovi numeri che mostra un calo dei furti iPhone a seguito dell’attivazione della funzione Lock.

Secondo la polizia di New York, i furti che coinvolgono i prodotti Apple sono scesi del 19% nel primo semestre del 2014 rispetto allo stesso periodo nel 2013. Autorità di Londra e San Francisco hanno a disposizione dati ancora più impressionanti, con rispettivamente  il 24% 38% in meno di furti per dispositivi con iOS. Questi dati sono stati raccolti nei sei mesi successivi il rilascio della funzionalità rispetto conforntati poi con i sei mesi immediatamente precedenti al lancio. Tra le notizie pubblicate sul sito avevamo anche riportato un nuovo progetto in partenza per Microsoft e Google per combattere questo problema che visti i dati colpisce molto meno Apple proprio grazie a questa funzione.

Fonte | 9to5mac

Google My Business: il nuovo servizio per le aziende

Google My Business: il nuovo servizio per le aziende

Google, pensa ancora una volta alle aziende e alla loro visibilità presentando una serie di utilità per gli imprenditori. Nel nuovo servizio il colosso americano mette a disposizione delle società un aiuto importante per condividere in rete le informazioni aziendali, foto, recensioni e, come era logico pensare, utilizzare Google+. Il nuovo pacchetto per le aziende si chiama Google My Business, che suona come un invito a coloro che non hanno ancora capito come utilizzare Google e sfruttare le sue potenzialità di cui dispone.

Effettuata la registrazione e inserite le informazioni richieste da Google, i dati verranno inviati in automatico su Google Search, Google Maps e Google Search, così da permettere agli utenti più possibilità di ricerca e quindi di visibilità per le aziende. Le aziende, per incrementare la loro visibilità sono quindi invitati ad aggiungere foto e tour virtuali, leggere e rispondere alle recensioni caricate dagli utenti, ad aggiungere informazioni come indirizzo, telefono, orari di apertura e altro ancora. Il nuovo servizio facililità alle imprese la condivisione su Google+.

Tra i servizi disponibili, sempre collegati a Google My Business, troviamo l’integrazione con AdWords Express, un importante aiuto per gli imprenditori che vorranno analizzare i dati in arrivo da Google per capire meglio come le persone interagiscono con loro. Google oltre alla versione per desktop o laptop ha rilasciato una versione mobile di Google My Business, dando la possibilità di inserimente anche da telefono o tablet.  L’applicazione è attualmene disponibile solo per Android su Google Play, a breve sarà disponibile anche per iOS.

Fonte | techcrunch

Google: inserito il modulo per la cancellazione dei dati

Google: inserito il modulo per la cancellazione dei dati

Google, successivamente alla sentenza della Corte di Giustizia Europea ha introdotto un nuovo servizio che consente ai cittadini europei di rimuovere le informazioni personali dal suo motori di ricerca. Il nuovo servizio offre ai cittadini europei il diritto di essere letteralmente dimenticati dal più grande motore di ricerca al mondo e quindi non essere indicizzati o trovati nelle varie ricerche effettuate  in rete.

Un avviso appena pubblicato spiega che l’azienda sta lavorando per implementare le di richieste di rimozione secondo la normativa europea sulla protezione dei dati il più presto possibile. Una volta attiva chi ha richiesto di essere eliminato dai risultati verrà informato del’avvenuta rimozione. Tutto questo però può essere richiesto solo presentando un documento d’identità valido.

Google non ha però spiegato esattamente cosa deciderà eliminare tra i link segnalati per la rimozione, ma ha solo che valuterà ogni singola richiesta considerando, sia il diritto alla privacy di singolo, che il diritto degli utenti di avere a disposizione le informazioni migliori nel momento della ricerca. Questa scelta viene fatta anche considerando di non favorire truffatori e criminali nel nascondere le loro tracce in rete.

La cancellazione dei dati da Google è disponibile a questo link.

Fonte | theverge

Twitter sta rallentando la sua crescita? Ecco i dati

Twitter sta rallentando la sua crescita? Ecco i dati

Twitter, oltre ad aver condiviso i risultati finanziari per l’anno appena trascorso ha condiviso una serie di informazioni sulla crescita degli utenti e della pubblicità su dispositivi mobile. La società ha inoltre rivelato che ha generato 242,7 milioni dollari di ricavi, di cui 220 milioni dollari,  dalla pubblicità i tre quarti di questi provenivano dal mobile. Ecco i numeri:

  • Utenti attivi medi mensili (MAUs) erano 241 milioni il 31 dicembre 2013, con un incremento del 30%.
  • Uteni attivi su cellulare hanno raggiunto 184 milioni nel quarto trimestre del 2013 con un incremento del 37%, e rappresentano il 76% degli utenti totali.
  • Le FAQ hanno raggiunto 148 miliardi nel quarto trimestre del 2013, un incremento del 26%.
  • I ricavi pubblicitari ammontano a 220 milioni dollari , con un incremento del 121%.
  • Gli incassi dalla pubblicità mobile sono stati superiori al 75% del fatturato totale .
  • Licensing dei dati e altre entrate pari a 23 milioni dollari, con un incremento del 80%.

Analizzando questi dati Twitter possiamo dire che vediamo risultati positivi non ‘è dubbio ma se osserviamo il tweet di analisi condiviso da TwitterIR possiamo vedere che il social sta rallentando e non sta portando a casa i risultati sperati. Come nel caso di Facebook, Twitter ha dimostrato di poter fare soldi dalla rete cellulare, ma la sua crescita di utenti ha iniziato a rallentare.

La differenza fondamentale è che Facebook fa molti più soldi e i suoi utenti continuano a crescere, nel caso di Twitter purtroppo non è così, i soldi ci sono ma non gli utenti visti questi dati e per il social c’è ancora una lunga strada da percorrere. Gli investitori vogliono vedere potenziale a lungo termine e se l’azienda non troverà un modo per fermare il rallentamento della sua crescita dell’utente, arriverà per l’azienda un momento molto difficile. Cosa ci sarà nel futuro di Twitter? Riuscirà a far ripartire la sua enorme macchina?

Fonte | thenextweb