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FAA: approvato l’utilizzo dei droni per le riprese cinematografiche

FAA: approvato l’utilizzo dei droni per le riprese cinematografiche

Oggi, la Federal Aviation Administration (FAA) ha annunciato che permetterà l’uso del di veicoli aerei senza equipaggio (UAV) su alcuni set cinematografici statunitensi. Secondo la FAA, questo è il primo passo per consentire all’industria cinematografica e televisiva l’utilizzo di sistemi aerei senza pilota (UAS) nello spazio aereo degli Stati Uniti. Una precedente decisione della FAA vietava l’uso commerciale dei droni, ma recentemene l’agenzia sta sempre più autorizzando delle eccezioni perché un certo numero di aziende (come Amazon) interessate all’utilizzo dei droni nel settore commerciale.

La Motion Picture Association of America (MPAA) aveva esercitato delle pressione per ottenere una deroga sul divieto, che grazie al cambiamento delle regole le aziende di produzione cinematografica potranno utilizzare droni per le riprese riprese aeree in alternativa ad elicotteri ed aerei. L’esenzione non significa che l’industria cinematografica avrà piena libertà – spiega Jesse Kallman, Business Development and Regulatory Affairs presso l’azienda Airware – La MPAA e i suoi operatori associati è stata si esentata da alcuni divieti, ma deve chiedere l’approvazione operativa per poter lavorare in determinate aree specifiche – conclude Kallman. Questa decisione della FAA, potrebbe essere secondo molti, l’inizio dell’utilizzo dei droni in moltissime applicazioni.

Fonte | venturebeat

Project Wing: droni per il servizio Google Shopping Express

Project Wing: droni per il servizio Google Shopping Express

Il vostro prossimo smartphone Nexus non sarà sicuramente consegnato da Google attraverso i suoi droni o in alternativa quelli Amazon ma in futuro potrebbe davvero accadere. Mountain View ha infatti segretamente testato alcuni droni effettuando delle prove di volo in Australia. Soprannominato Project Wing viene presentato dopo due anni di test e sviluppo dove il team di ricerca di Google ha concluso che il servizio può prendere forma affermando che le future consegne potrebbero essere fatte dai droni.

Project Wing

Questi droni, spiega Google che oltre ad essere utilizzati per trasportare le merci, per esempio per il servizio di consegna Shopping Express, potrebbero anche essere impiegati in situazioni di emergenza, sfruttandoli per l’invio di defibrillatori o forniture di emergenza nelle regioni colpite dalla catastrofe.Google rivale Amazon in queso settore ha già presentato in unnuovo video i propri esperimenti con i droni. I velivoli a differenza di quello del colosso dell’e-commerce non sono normali elicotteri, i droni di Google sono davvero sorprendenti. Progettati dai laboratori di Google X, pesano poco più di 7kg e dispongono di un’apertura alare di 5 metri con quattro eliche per essere movimentati.

Il design del drone Google gli permette di decollare in verticale per poi continuare il suo tragitto posizionandosi in orizzontale. Per una precisione negli spostamenti è dotato di GPS, di una fotocamera, di una connessione radio e una serie di sensori per i controlli durante il volo. Il drone di Project Wing ha però un limite a causa del suo peso molto basso, non sarà in grado di effettuare il trasporto di pacchetti pesanti. A differenza poi degli altri droni il modello di BigG non dovrà atterrare per consegnare la merce, per ragioni di sicurezza e per evitare il rischio di lesioni entrando in contatto con le eliche in movimento, i pacchi verranno calati dal drone ancora in volo, volando poi via una volta sganciato il pacco.

Project Wing è sicuramente interessante, così come lo era stato quello di Amazon, ma prima di arrivarea questo tipo di consegne dovranno essere modificate le leggi che regolamentano questo settore andando a creare un nuovo canale di trasporto dedicato ai droni. La sfida al cambiamento è agli inizi e le tante difficoltà potrebbero fermare tutto ma Google è fiduciosa dichiarando che le future difficoltà possono essere superate.

Fonte | androidcentral

 

Amazon Prime Air: i test continuano

Amazon Prime Air: i test continuano

Amazon ancora non si arrende alla costruzione di droni per la consegna dei suoi articoli nonostante la Federal Aviation Administration disapprovi. In una lettera, scritta direttamente alla FAA, la società cita una legge che permetterebbe di testare i suoi droni al di fuori del territorio di Seattle. Ora Amazon deve utilizzare locali chiusi per collaudare i robot volanti.  Si tratta di un passo necessario per avvantaggiare qualsiasi consumatore che utilizzi Amazon Prime Air e, a questo punto, deve continuare l’ evoluzione di Amazon negli Stati Uniti, ma questo richiede l’esenzione richiesta per il test extraurbano a sostegno del nostro reparto R & D, così Amazon scrive nella sua lettera sostenendo che le prove sarebbero per avvantaggiare i consumatori.

I test sono già stati condotti e Amazon afferma che i suoi droni sono in grado di fornire pacchetti con un peso fino a 5kg  in 30 minuti circa. Se Amazon dovesse ottenere il permesso per il suo nuovo servizio l’azienda Prime Air potrebbe diventare il metodo di consegna preferito. Un drone che consegna un pacco? Niente male!! Che ne dite?

Fonte | tecnobuffalo

HEXO+ e AirDog: ecco i droni per gli sport estremi

HEXO+ e AirDog: ecco i droni per gli sport estremi

Far volare un drone è difficile, ma portarli a 30 metri di altezza è praticamente impossibile e a causa di errori umani e imprevisti incalcolati ogni tentativo di volo è stato vano. Un grande investimento di denaro per materiale e personale andato a vuoto. Qual è la soluzione migliorea questo punto? Rimuovere il pilota. Due droni sono stati creati e pubblicati sul sito Kickstarter: HEXO+ e AirDog proprio per raggiungere questo obbiettivo mai raggiunto fino ad oggi.

Essi sono perfettamente autonomi dai loro operatori e possono volare in perfetta libertà. Sono in grado di fotografare gli atleti durante sport estremi come snowboard, ciclismo, scalate o addirittura enduro. Hexo+ è un elicottero con due robot extra per controllare i consumi e la stabilità, ha una velocità massima di 72 km/h per 15 minuti di attività, ma la cosa geniale è app per controllare da terra qualsiasi dato del drone, dell’aria e persino monitorare l’atleta.

Il programma Hexo+ partirà nel maggio 2015 al costo di circa 500,000 dollari inclusa GoPro 3D per fotografie e video. Anche Airdog è controllato da un app mobile e riesce a rintracciare il suo soggetto attraverso un piccolo dispositivo che può essere legato al polso o al casco. Gli utenti possono scegliere dive posizionare il drone se lateralmete a loro o sopra per una ripresa migliore. AirDog può inoltre volare ad una velocità massima di 70 km/h e può volare per 10-20 minuti con una singola carica. Non saprei che drone scegliere tra HEXO+ e AirDog a questo punto, quello di cui sono sicuro però è che le riprese in perfetta autonomia diventeranno una caratteristica sempre più comune grazie ai droni.

Fonte | gigaom