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Facebook testa la foto profilo a tempo

Facebook testa la foto profilo a tempo

Facebook, tra i suoi innumerevoli aggiornamenti, starebbe testando una nuova funzione che permetterà agli utenti di cambiare o modificare per un determinato periodo di tempo la foto profilo. L’immagine caricata, come per altri social, è un elemento molto importante, perchè ci rappresenta e permette di essere riconosciuti quando veniamo cercati o contattati. Menlo Park a questo proposito già da tempo suggerisce ai suoi utenti di scegliere un’immagine che li rappresenti in tutto e che esprima anche lo stato d’animo.

In questi mesi, Facebook, ha sostenuto e condiviso molte cause sociali o avvenimenti, chiedendo ai suoi utenti di prenderne parte mettendo un segno evidente sul loro profilo. Secondo varie indiscrezioni per semplificare questo processo di condivisione il social starebbe sperimentando una nuova funzione che permette di modificare la foto del proprio profilo per un certo periodo, tornando poi come prima alla scadenza del tempo impostato.

Gli utenti potranno quindi, scelta un’immagine, caricarla sul profilo per il tempo di durata campagna sociale che, terminato il periodo impostato, tornerà come prima senza doversi preoccupare di cambiarla nuovamente. La novità è attualmente in fase di test su un numero ristretto di utenti, se successivamente a queste prove i risultati saranno positivi la funzione potrebbe essere allargata a tutti.

Facebook così facendo darà, grazie alla collaborazione dei suoi tantissimi utenti, più visibilità a tanti eventi, più sostegno con un soluzione che all’utente costerà davvero poco. Come succede spesso in questi casi ci sono sempre i due lati della medaglia da tenere in considerazione, se da una parte il social ci chiedere di sostenere una causa mettendoci a disposizione un sistema molto pratico, dall’altro queste scelte vengono viste e ananlizzate e utilizzate per capire cosa pensiamo oppure in cosa crediamo e di conseguenza presentarci una serie di proposte adeguate. Niente di preoccupante, niente di tragico stiamo tranquilli ma credo che, soprattutto nel mondo dei social sia imporante conoscere quali sono i pro e i contro di un mondo che spesso viene utilizzato senza la giusta conoscenza.

Eventi Facebook: arrivano conferme di lettura

Eventi Facebook: arrivano conferme di lettura

Volete sapere se i vostri amici hanno visto l’evento su Facebook a cui li avete invitati? Presto tutto questo sara possibile e allo stesso tempo quasi impossibile fare finta di non aver visto l’invito. Il social numero al mondo sta testando una nuova funzione che darà agli amministratori degli Eventi di vedere chi ha visualizzato l’invito. Facebook, dopo l’integrazione in Messenger della conferma di lettura e pronta a fare la stessa cosa per gli Eventi come riportato dal quotidiano The Daily Dot. L’arrivo della conferma di lettura, confermata anche da un portavoce di Menlo Park, permetterà quindi di scoprire chi lo ha davvero letto l’invito e gli eventuali aggiornamenti pubblicati successivamente.

Se da una parte gli invitati non potranno più dire di non aver visto, dall’altra questa sarà una novita imporante per i gestori dell’evento che grazie a queste informazioni potranno ottimizzare al meglio l’evento. Attualmente la creazione e la gestione dell’evento non da un ritorno di dati utili all’amminstratore, al di là della conferma non è infatti possibile ottenere altre informazioni sensibili. Potrebbe succedere di trovarsi il giorno dell’evento con un numero di persone diverso da quelle preventivate.

L’evento non da in sostanza abbastanza dati utili su cui poter lavorare e potrebbe portare tanti utenti ad utilizzarla sempre meno viste le informazioni limitate. Così facendo il social numero uno al mondo corre in aiuto togliendo, almeno in parte, questo limite.

Facebook sta sempre più inserendo nei suoi servizi la conferma di lettura, una decisione che fa ipotizzare un futuro dove la funzione verrà allargata ad altri servizi interni al social come per esempio le richieste di amicizia. Ma a questo punto dobbiamo chiederci: perchè questa scelta, perchè questa decisione? La scelta potrebbe essere vista come antipatica per gli utenti, perchè a conti fatti si tratta di un controllo su quello che facciamo su Facebook che, se vogliamo, ci obbliga a rispondere all’invito. Ma allo stesso tempo nell’ottica di migliorare il servizio Facebook non ha alternative se vogliamo, perchè vedendola dal punto di vista degli organizzatori è importante avere tra le mani un servizio utile, che mi mette a disposizione tutte le informazioni utili per realizzarlo.

Facebook diventerà un centro commerciale

Facebook diventerà un centro commerciale

Facebook, lo abbiamo ormai capito, non è un’azienda a cui piace stare ferma e immobile godendosi i risultati ottenuti. Il social numero uno al mondo in una dichiarazione del suo Chief Operating Officer (COO) Sheryl Sandberg ha annunciato che ci saranno imporantanti cambiamenti per le attività commerciali delle aziende. Importanti cambiamenti che in sostanza trasformeranno Facebook in un centro commerciale. Presto saranno attivate due nuove sezioni: una per le attività commerciali e una per i servizi, che consentiranno alle aziende di presentare i loro prodotti e servizi direttamente all’interno della loro pagina Facebook.

Su Facebook sono attualmente presenti 45 milioni di pagine spiega Sandberg, grazie all’introduzione di queste novità gli amministratori della pagina potranno trasformarle in veri e propri negozi, come è stato possibile vedere in in anteprima nei test di luglio, dove alcune aziende potevano vendere i loro prodotti direttamente dalla loro pagina. Stesso discorso per la sezione servizi pensato per le aziende che forniscono servizi professionali come per esempio l’idraulico, l’elettricista, consentirà loro di mettere in evidenza le loro promozioni e offerte. Le due nuove sezioni sono ancora in una fase di test e solo per gruppo ristretto di imprese, ma Facebook dichiara che nelle prossime settimane renderà disponibile l’aggiornamento per tutti.

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Altro punto su cui Facebook sta investendo e la modalità di interazione tra le persone e le imprese. Il social ha infatti in fase di test tre nuovi pulsanti che andranno a comporre una nuova serie di strumenti per la call to action. Chiama Ora, Invia un Messaggio Privato e Contattaci, saranno questi i pulsanti, che si andranno ad aggiungere al pulsante Donate realizzato per organizzazioni non profit, che verranno inserite, con una piccola riprogettazione, nella parte superiore delle pagine così da metterli meglio in evidenza.

Non importa se si tratta di un idraulico, di un negozio di fiori, di un’associazione non-profit oppure un brand, l’importante è che sulla pagina siano presenti le informazioni utili alle persone per trovarvi e contattarvi. Noi vogliamo aiutarvi a comunicare con i vostri clienti.

Facebook nello spiegare il nuovo progetto annuncia che inserirà altre sezioni per rendere ancora migliore la presenza su Facebook delle aziende. Arriveranno nuove personalizzazioni per dare a tutte le aziende un servizio il più vicino possibile al mercato in cui opera. Nel presentare gli ultimi aggiornamenti il social ha voluto anche parlare delle nuove funzionalità per amministratori delle pagine che grazie alle novità inserito potranno avere più informazioni su come i clienti interagiscono con la pagina dell’azienda e la possibilità di creare messaggi predefiniti e la possibilità di rispondere privatamente al cliente.

Facebook sta ancora una volta cambiando, queste novità avranno un impatto importante sul mercato e in particolare per le aziende che vorranno sfruttare queste funzioni. Ma quali sono le intenzioni del social numero uno al mondo? Il futuro di Facebook, lo capiamo da queste, scelte è come dicevamo al’inizio del post di creare un gigantesco centro commerciale virutale dove gli utenti potranno vedere l’articolo, chiedere informazioni direttamente al negozio e alla fine comprare. Un’esperienza completa insomma dall’idea all’acquisto. Non dimentichiamoci però di una cosa a conclusione di tutto, Facebook ha creato l’assistente virtuale M che anche se ancora in fase iniziale in futuro sarà in grado di completare le attività per voi, come prendere appuntamenti oppure completare degli ordini online. Cosa ci aspetta in futuro nel gigantesco e ormai senza limiti mondo di Facebook?

Facebook: ecco Security Checkup per il controllo della sicurezza

Facebook: ecco Security Checkup per il controllo della sicurezza

Facebook pubblica oggi nella sua newsroom un importante notizia in fatto di sicurezza. Da oggi è disponibile un nuovo sistema di controllo della sicurezza per migliore protezione del nostro profilo. Il nuovo strumento si chiama Security Checkup e avrà il compito di effettuare una serie di controlli di sicurezza sull’account. Penserà a tutto Facebook, l’utente non dovrà cercarlo ne attivarlo, nelle prossime settimane, spiega il social nel suo post, verrà visualizzato un promemoria nella parte superiore della News Feed. Per utilizzarlo basterà semplicemente farlo partire e seguire le istruzioni in tre semplici passaggi:

controllo accessi facebookIn questo primo step Facebook permette di fare pulizia dei dispositivi con cui abbiamo effettuato l’accesso al social in passato. Con questa funzione sarà possibile eliminare quelli inutilizati.

avvisi di accesso facebookFacebook inserisce la possibilità di attiavare un Login Alert che consente di ricevere una notifica via mail nel momento in cui qualcuno tenta di accedere al profilo da un dispositivo sconosciuto oppure da un altro browser.

proteggi la tua passwordTerzo e ultimo passaggio è il controllo della password. Facebook in questo step da all’utente alcuni suggerimenti sul tipo di passoword da utilizzare. Il social consiglia infatti di scegliere una parol segreta forte e non di uso comune, che sia unica e che non venga utilizzata su altri canali a cui ci siamo iscritti e di non condividerla con nessuno.

In pochi semplici passaggi, Facebook ci fa quindi controllare l’account verificandone i nostri accessi, gli accessi sospetti e la password. Un’ottima novità che da maggiore tranquillità ai tanti utenti che ogni giorno usano il social numero uno al mondo. Se volete effettuare subito il controllo sul vostro profilo e non aspettare la notifica nelle News Feed è possibile utilizzare Security Checkup in qualsiasi momento cliccando su questo link. Facebook in chiusura fa due precisazioni: Security Checkup è disponibile in tutto il mondo ma per ora solo da desktop, presto sarà disponibile anche su smartphone e ci ricorda che possiamo sempre accedere alla pagina di controllo della sicurezza del nostro profilo cliccando su Impostazioni e selezionando scheda Protezione.

Facebook: come funzionano i Lead Ads

Facebook: come funzionano i Lead Ads

Facebook ha lanciato da ormai qualche settimana i Lead Ads, una nuova funzione che permetterà di semplificare la generazione dei lead grazie alla compilazione automatica dei moduli di contatto inserendo i dati personali presenti sul social, evitando all’utente la compilazione del form. L’importante cambiamento prendendo nome, cognome, numero di cellulare e indirizzo email andrà a compilare automaticamente le landing page eliminado la fatica all’utente di dover per forza inserire nuovamente i suoi dati.

Per acquisire contatti tramite Facebook attualmente è necessario creare un annuncio che porta ad una landing page creata appositamente con un form di compilazione dove l’utente dovrà inserire i suoi dati personali. Davanti a questa procedura, il rischio concreto che l’utente non compili il form esiste e quindi addio tasso di conversione e il lavoro di preparazione dell’annuncio non è servito a molto.

Come se non bastasse oltre a questo dobbiamo considerare altri fattori che potrebbero far cambiare idea all’utente. I link che portano alla landing page sono ovviamente esterni a Facebook e se la connessione è lenta il caricamento si allunga invogliando l’utente a chiudere la pagina. Altro punto da tenere in considerazione è la compilazione del form da smartphone, un’operazione molto scomoda. Considerando che il settore mobile è un settore in contiuno sviluppo gli utenti scontenti di compilare un form dal loro dispositvo aumentano.

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Fatte queste considerazion i Facebook Lead Ads sono a questo punto la soluzione a quesi problemi, avere a disposizione l’autompilazione di un form con i dati personali già presenti nel social è una comodità che sarebbe molto apprezzata. Grazie a questo da un lato gli addetti alle campagne pubblicitarie avranno un procedimento più semplice e veloce da seguire, dall’altro gli utenti saranno più invogliati a cliccare su un annuncio.

Tutto questo, dobbiamo ricordarlo, funzionerà solo all’interno di Facebook, non ci sarà nessun contatto con pagine esterne. A questo punto è quindi giusto chiedersi cosa comporterà questo cambiamento. I vari siti aziendali molto probabilmente dovranno far fronte ad un calo delle visite e quindi ad una riduzione di visibilità. La soluzione a questo problema potrebbe anche non esserci vista la volontà di Facebook a portare tutto internamente, ma forse una campagna pubblicitaria con sia Lead Ads e che con la vecchia modalità potrebbe mantenere visibile il sito.

Sono tutte ipotesi ovviamente, i Lead Ads sono attualmente in fase di test per un gruppo di inserzionisti e Facebook non ha ancora comunciato quando intendere attivare questa nuova funzione. Non resta che attendere per capire e conoscere le tempistiche di questo lancio.

Tim Cook: Google e Facebook non proteggono la vostra privacy

Tim Cook: Google e Facebook non proteggono la vostra privacy

Si rivolge ad una platea ristretta Tim Cook per parlare nuovamente di privacy. Piu preciasmente durante la EPIC (Electronic Privacy Information Center) dove è stato nominato “Champion of Freedom”, il primo dirigente aziendale ad essere premiato. Così dopo aver parlato di diritti civili di energie rinnovabili, il CEO Apple affronta il discorso privacy e lo fa in modo molto deciso mettendo in evidenza che Cupertino ha una politica diversa rispetto a tutti gli altri. Nel suo intervento non ha fatto riferimento a nessuno ma i riferimenti a Facebook e Google erano molto chiari.

Nel suo discorso Tim Cook parla, senza dirlo apertamente del nuovo servizio Foto di Mountain View. Capisco che i servizi gratuiti siano belli e comodi per tutti – spiega il CEO Apple – ma noi pensiamo che non è giusto cercare tra i contenuti delle email, nella cronologia delle ricerche fatte online e di recente tra le foto di famiglia per ottenere informazioni da usare a scopi pubblicitari. Osservazione che non fa una piega quella di Cook ma dobbiamo considera che i ricavi maggiori di Apple arrivano dall’hardware come per esempio gli iPhone e non dalla pubblicità e servizi vari come avviene per Google e Facebook.

Proprio per questo Tim Cook può parlare in maniera molto sicura di questo aspetto, mettendosi nella posizione ideale di protettore della privacy e della sicurezza per i suoi utenti. Alcuni mesi fa il CEO di Apple aveva scritto una lettera aperta dove spiegava che la Cupertino non utilizza le informazioni personali come fonte di guadagno, non controlla i dati personali presenti negli iPhone e che infine che proprio per queste ragioni non ha mai fornito a nessun governo i dati privati dei suoi clienti. I dati personali – scrivera Cook – solo utilizzato solo per mettere a disposizione degli utenti Apple la migliore esperienza possibile.

Durante il discorso all’Electronic Privacy Information Center Tim Cook ha voluto parlare anche delle transazioni bancarie e più precisamente di Apple Pay, dei dati sulla salute, che secondo le previsione saranno il prossimo ostacolo in fatto di privacy. Il concetto è molto semplice – spiega Cook – ogni utente deve avere la possibilità di poter controllare le informazioni personali. La privacy è un diritto, un diritto fondamentale.

Facebook: ospiterà contenuti di altri siti

Facebook: ospiterà contenuti di altri siti

Facebook, saldamente il social network numero uno al mondo, non si ferma godendosi questo traguardo ma investe continuamente in ricerca e sviluppo cercando di ottimizzare determinate sezioni che, secondo l’azienda possono essere migliorate.  Il New York Times a questo proposito pubblica in queste ore un interessante notizia: Zuckerberg sta trattando con almeno sei società di media per la pubblicazione di loro contenuti direttamente sul social network.

Questo permetterà all’utente leggere direttamente la notizia su Facebook senza dover per forza cliccare sul link come avviene oggi. I primi media che molto probabilmene pubblicheranno direttamente sul sito saranno: The New York Times, Buzzfeed, National Geographic e The Huffington Post. Ma qual è la ragione di questa scelta? I siti web impiegano a volte troppo tempo per caricarsi, e secondo Facebook questo peggiora sugli smartphone a causa soprattutto della pubblicità. Caricando il contenuto direttamente all’interno del social i rischi di rallentamento verrebbero totalmente eliminati.

La proposta del social è molto interessante e potrà sicuramente aiutare i siti di news nell’ottenere maggiore visibilità e coninvolgimento da parte degli utenti. I contenuti verrebbero gestiti nella news feed di Facebook e in funzione degli interessi di ogni singolo utente verrebbero visualizzati più regolarmente e in modo più ottimizzato. Facebook non ha attualmente rilasciato comunicazioni ufficiali a proposito ma viste le premesse potrebbe nascere un nuovo modo di comunicare per i media con una presenza più completa e ottimizzata direttamente all’interno dell’ecosistema Facebook.

Fonte | engadget

Facebook: via i contatti inattivi dalle pagine Mi Piace

Facebook: via i contatti inattivi dalle pagine Mi Piace

Facebook in un comunicato appena pubblicato rende noto che nelle prossime settimane, più precisamente dal 12 marzo, rimuoverà  i Like delle pagine Mi Piace degli account disattivati o appartenenti a persone defunte. Scopo di questa operazione, fornire un numero più affidabile possibile di iscritti ai gestori delle pagine.

Questo porterà alla diminuzione dei Mi Piace in alcune pagine in funzione dei contatti inattivi presenti. Questa notizia potrebbe essere un problema per chi ha comprato account fake per incrementare il numero dei Mi piace. La procedura comunicata da Facebook non è nuova, alcuni mesi fa infatti  Instagram, social di proprietà Facebook, aveva messo in pratica una pulizia simi e alcuni account avevano perso fino al 50% degli iscritti. Ecco di seguito il comunicato stampa in italiano:

Molte aziende usano i dati delle loro Pagine per capire chi sono i loro iscritti e cosa sta loro a cuore. Per far sì che quei dati siano più affidabili e significativi, stiamo aggiornando il modo in cui vengono contati i “Mi piace” delle Pagine, rimuovendo dalla conta degli iscritti gli account che nel frattempo sono stati disattivati o appartengono a persone morte. Questo cambiamento fa sì che i dati di Facebook siano aggiornati e coerenti.

Rimuovere gli account inattivi

Ci sono principalmente due buone ragioni per rimuovere dalla conta dei “Mi piace” gli account disattivati o appartenenti a persone morte:

  • Per i proprietari delle Pagine: la rimozione di questi account fornisce ai proprietari delle Pagine dati sempre aggiornati sulle persone che seguono davvero i loro aggiornamenti, e rende più facile identificare e trovare un pubblico simile per i loro annunci a pagamento.
  • Per coerenza generale: filtriamo già dai singoli post i “Mi piace” e i commenti generati da account disattivati o di persone morte, quindi questo rende i nostri dati coerenti tra loro.

Cosa aspettarsi

Nelle prossime settimane i gestori delle Pagine vedranno un piccolo calo nel numero dei “Mi piace”, come conseguenza di questo aggiornamento. È importante ricordare, però, che i “Mi piace” rimossi appartengono a persone che erano già inattive su Facebook.

Per il futuro, tutti gli account volontariamente disattivati o appartenenti a persone morte saranno rimossi automaticamente dalla conta dei “Mi piace” delle pagine a cui erano iscritti. Qualora un account disattivato venisse poi ri-attivato, sarebbe aggiunto alla conta dei “Mi piace” delle pagine a cui era iscritto.

Se i dati su Facebook sono più significativi e affidabili, tutti ci guadagnano. Speriamo che questo aggiornamento renda le Pagine ancora più preziose per imprese e aziende.

Foto minorenni su Facebook: pubblicare o non pubblicare?

Foto minorenni su Facebook: pubblicare o non pubblicare?

Durante la giorno quando vogliamo fare una pausa, automaticamente andiamo su Facebook per curiosare cosa fanno i nostri amici facendo scorrere una serie di contenuti come immagini e video condivisi. Viviamo in un mondo ormai completamente (o quasi) social dove tutto viene condiviso su Facebook, Twitter, Google+ e tanti altri canali presenti in rete. Ma davanti a questo contiunuo pubblicare, condividere, mettere in pubblico quello che fino a qualche anno fa era la nostra vita privata, penso sia importane fermarsi e pensare se sia giusto fare tutto questo.

Certo, con la diffusione dei social network tutto cambia, il confine tra la nostra vita privata e quella pubblica forse non esiste più e l’essere presenti su Facebook elimina forse completamente questo limite. Ma questo confine in certi casi va mantenuto, per proteggere quello che è per noi importante. Ci sono alcune piccole cose da prendere in considerazione prima di pubblicare per esempio una foto, un video o comunque qualcosa che riguarda la nostra vita privata perchè se riteniamo importante mantenere una protezione dobbiamo è importante sapere se quello che pubblichiamo è protetto.

La rete oggi è molto pericolosa, pubblicare qualcosa di privato come per esempio la nostra famiglia, specialmente se minorenne, è purtroppo un rischio a causa dei troppi malintenzionati presenti sul web. Siamo davanti ad una scelta importante quando stiamo per pubblicare una foto, perchè quella foto appena pubblicata perderà, come per esempio succede per Facebook, l’esclusività e darà diritto al social di utilizzarla. La scelta a volte potrebbe essere difficile ma pensiamo ad una foto scattata ad un bambino e pubblicata in rete, a quali rischi sarebbe esposta? Sappiamo con certezza dove andrà a finire? Purtroppo no.

Una possibile riflessione può arrivare da alcune statistiche pubblicate in rete che mettono in evidenza numeri davvero alti in fatto di pubblicazione di foto di minori, uno studio realizzato da AVG dice infatti che negli Stati Uniti il 92% dei bambini sotto i due anni è presente in rete, anni fa in Europa la stessa statistica era ferma al 73%, ma vista la tendenza generale questa percentuale non sarà sicuramente diminuita.

Certo potremmo pubblicare lo stesso la foto impostando un livello di privacy elevato ma, dobbiamo sempre tenere in considerazione una cosa, la foto una volta cancellata rimarrà comunque come backup sui server di Facebook. A questo proposito è infatti importante non dimenticare che Facebook considera l’utente come proprietario dei contenuti pubblicati, precisando che l’utente concede al social il diritto di utilizzarlo, come spiegato nelle Condizioni d’uso. Questo diritto non è revocabile finisce solo nel momento in cui l’utente si cancella definitivamente dal social.

Conclusioni

Forse manchiamo di educazione in questo, forse non conosciamo quali sono i rischi nel pubblicare la foto di un minorenne, possono essere diverse le ragioni di questa poca competenza. Un social può essere lo strumento perfetto far vedere la foto di un bambino appena nato, della sua crescita oppure di un suo compleanno ai suoi parenti e amici ma, un po’ di attenzione ci vuole lo stesso. La scorsa settimana ho pubblicato un post dove spiegavo quale comportamento tenere in rete in campo lavorativo, i casi sono simili solo che in questo caso si andranno a proteggere persone imporanti nella sfera privata di una persona.

Facebook: tasto non mi piace si o no?

Facebook: tasto non mi piace si o no?

La maggior parte degli utenti di Facebook ha sicuramente sentito il bisogno di un pulsante Non mi piace almeno una volta nella vita, ma ad oggi il primo social al mondo non ha apparentemente preso in considerazione la richiesta. Successivamente alle ultime novità su CEO Mark Zuckerberg condivise in rete, qualcosa a prosito si sta muovendo, ma prima di vedere qualcosa di concreto dovremo aspettare ancora. Diverse persone – dichiara Mark Zuckerberg – hanno chiesto un pulsante diverso dal solito Mi Piace, così da poter dire che qualcosa non è positivo, ma non abbiamo intenzione di farlo, perchè credo che non sia un bene per la community.

Guardando però la cosa da un altro punto di vista, è piuttosto imbarazzante mettere Mi Piace ad uno stato che contiene una cosa tragica come per esempio un lutto in famiglia. Zuckerberg a questo proposito ha sottolineato che ci sono diversi sentimenti tra le persone e e che nella vita di tutti i giorni non tutto è positivo. Per capire meglio tutto questo – spiega il CEO di Facebook – il social attualmente sta cercando di capire come la gente potrebbe esprimere una gamma più ampia di emozioni. Proseguendo nella ricerca – continua Zuckerberg –  molto probabilmente si arriverà ad inserire qualcosa di simile ad un pulsante Non Mi piace così da poter esprimere emozioni diverse.

Tutto questo potrebbe davvero gradito dalla community Facebook? Non resta che aspettare per capire se ci saranno sviluppi in merito.

Fonte | neowin