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Facebook utilizza troppa memoria sul tuo iPhone: tip and tricks

Facebook utilizza troppa memoria sul tuo iPhone: tip and tricks

L’applicazione Facebook per iPhone è sicuramente molto comoda, perchè vi permette di essere sempre connessi con i vostri amici, ma ha un piccolo difetto, un utilizzo continuo porta a un sensibile incremento della memoria cache occupata, rubando magari spazio che potrebbe servirvi per altri motivi. Matthew Stuart di Business Insider facendo un controllo sul proprio smartphone si è accorto proprio di questo: Facebook continua a espandere la quantità di memoria, più lo si utilizza più questo spazio aumenta.

Perchè succede tuto questo? Facebook durante il suo utilizzo apre collegamenti all’interno della app sul proprio browser interno, invece di utilizzare un browser esterno come Chrome o Safari. Il social ha infatti sviluppato la sua app in modo che ogni volta che apre una pagina web venga caricata completamente. In pratica più pagine si aprono più la memoria cache cresce, quindi più spazio viene occupato. Facebook, per risolvere il problema, sta lavorando per trovare il giusto equilibrio dei contenuti ottimizzando la cache, così da renderla più fluida, specialmente per utenti che tornano più volte sullo stessi contenuti. Foto e video rappresentano la maggior parte dei dati memorizzati – spiega Facebook – in un recente aggiornamento abbiamo attivato una funzione che elimina le vecchie foto dal dispositivo che non vengono utilizzati da tempo. Abbiamo inserito inoltre – continua il social – un punto limite di spazio occupato che va cancellare la cache quando ha raggiunto i 25 megabyte.

Un aggiornamento sicuramente interessante, tuttavia, se siete a corto di spazio sul vostro iPhone, una buona soluzione potrebbe essere quella di utilizzare Facebook direttamente nel browser mobile così da aprire i vari link al suo interno e non nell’applicazione di Facebook occupando spazio sul dispositivo. Un ulteriore possibilità potrebbe essere quella di disinstallare e reinstallare Facebook, quando vi sembra che lo spazio occupato sia troppo.

Fonte | bgr

News Feed Facebook: potremo decidere quali contenuti vedere

News Feed Facebook: potremo decidere quali contenuti vedere

Diciamoci la verità il nostro News Feed di Facebook, in certi casi è davvero sovraffollato, gli aggiornamenti che arrivano dagli amici, dai gruppi, dalle fan page e dagli eventi, non ci permettono di leggere tutto e a volte rischiamo magari di perdere una notifica importante in mezzo alle tantissime che a volte sono inutili. Il primo social al mondo corre in soccorso di questo e dalle parole di Greg Marra, Product Manager di Facebook annuncia che potremo presto decidere cosa visualizzare, semplicemente utilizzando il tasto segui o non seguire di fianco all’account che vogliamo visualizzare nella nostra news feed.

More Ways to Control What You See in Your News Feed from Facebook on Vimeo.

La nuova funzionalità permetterà quindi di scegliere i contenuti da visualizzare nella nostra News Feed e quindi di non seguire quel profilo, gruppo o fan page, rimanendo comunque amici o follower di quella determinata pagina. Questa scelta potrà essere fatta tramite la pagina creata chiamata Impostazioni News Feed, disponibile solo da mobile. Questa nuova funzionalità è davvero interessante perchè ci permetterà di fare pulizia sul nostro News Feed visualizzando solo di contenuti che riteniamo di maggior interesse e utilità.

Fonte | facebook

Facebook: il post perfetto in 4 mosse

Facebook: il post perfetto in 4 mosse

Quanto sarebbe bello sapere subito se il post appena pubblicato su Facebook otterra un alto numero di clic, di mi piace e di commenti. Ovviamente tutto questo è impossibile l’unica soluzione è quella di creare un post perfetto in partenza in tutte le sue parti per giocarsi così al meglio le sue possibilità. A questo punto la domanda sarà: come si fa a creare il perfetto post per Facebook? La risposta la possiamo dare in 4 punti, che andranno a formare un contenuto completo in tutte le sue parti che gli permetterà di ottenere la massima visibilità on-line.

Da un interessante post pubblicato da TheNextWeb, da cui ho preso spuno ho voluto riportare di seguito 4 punti da tentere in considerazione per realizzare un post perfetto:

  1. Un post perfetto ha un link

  2. Un post perfetto è breve, ha meno 40 caratteri, se possibile

  3. Un post perfetto non va pubblicato nelle ore di punta

  4. Un post perfetto fa parte di una strategia di condivisione

Proviamo ad entrare nel dettaglio per capire meglio cosa andrebbe fatto:

1. Un post perfetto ha un link

Prima di tutto possiamo analizzare questo dato direi abbastanza interessante: i post che contengono un link ottengono il doppio dei clic rispetto ai link con immagine. Questi dati provengono da Facebook stesso, che ha eseguito degli studi sul numero di clic per diversi tipi post. Quando stiamo per condividere un contenuto su Facebook e dobbiamo scegliere tra un link e una foto è meglio il primo.

2. Un post perfetto è breve, ha meno 40 caratteri, se possibile

I messaggi di questa lunghezza tendono a ricevere più commenti, insomma più coinvolgimento. Uno studio di Buddy Media su 100 top account di Facebook ha riscontrato che un post con 40 caratteri o meno riceve un maggiore coinvolgimento. A tal proposito è importante notare che spesso questi messaggi brevi sono quelli meno frequenti.

Altri studi hanno confermato che più corto è il testo migliore è la resa. Maxim e BlitzLocal hanno studiato pià 11.000 pagine di Facebook arrivando alla conclusione che l’engadgement è aumentato quando i post sono più brevi. Track Social  nel suo studio ha ottenuto lo stesso risultato: i cosiddetti messaggi brevi da zero a 70 caratteri hanno ottenuto più like, più commenti.

3. Un post perfetto non va pubblicato nelle ore di punta

Il pensiero da fare è semplicemente questo: se pubblico un post in una fascia oraria in concorrenza con centinaia di migliaia di post il mio aggiornamento sarà inghiottito dagli e non verrà visualizzato da nessuno. Tra i vari studi fatti è interessante vedere alcune conclusioni di Track Maven che dopo aver analizzato 5.800 pagine e oltre 1,5 milioni di post è arrivato a queste conclusioni per ottenere visibilità: pubblicare il sabato e la domenica e dopo l’orario di lavoro.

Un ulteriore suggerimento, per verificare se questi suggerimenti funzionano, è quello di effettuare dei test, in funzione dei risultati in fatto di visibilità e coinvolgimento sarà possibile decidere quando è meglio pubblicare.

4. Un post perfetto fa parte di una strategia di condivisione

Mark Schaefer e Tom Webster hanno analizzato i dati su 8.000 pagine di Facebook per identificare come le marche hanno risentono dell’apparente calo di portata. Da questa analisi i risultati ottenuti sono abbastanza interessanti, il 70% delle pagine ha avuto un calo del 30% della portata organica. Ma come è possibile risolvere questa riduzione di visibilità? Prima di tutto devono esserci due condizioni: un buon pubblico che segue la pagina e la pubblicazione di contenuti di buon livello. A questo punto cosa manca? Una linea editoriale nella pubblicazione.Le pagine di successo grazie a questo riescono a creare aspettativa tra i loro fan, pubblicando ovviamente contenuti di qualità

Conclusioni

Questi quattro punti non sono ovviamente una soluzione a tutti i problemi di visibilità che una pagina Facebook potrebbe avere, sono alcuni suggerimenti su come far rendere al meglio quello che pubblicate e pubblichiamo. Ma se in un buon piano editoriale per la nostra Like Page staremo attenti ad inserire per esempio un link, ottimizzare al meglio il testo inserito decidere quando pubblicare e come pubblicare, faremo fare alla nostra pagina un buon salto di qualità che con impegno e un po’ di pazienza otterrà buoni risultati. Se avete suggerimenti o altre tecniche di condivisione e vi va di condividerla inseritela nei commenti.

Foto imbarazzanti? Ecco come rimuoverle

Foto imbarazzanti? Ecco come rimuoverle

Vi è mai capitato di essere fotografati e non ve lo aspettavate? Immortalati in un immagine magari sgradita che potrebbe trasformarsi in un cattivo biglietto da visita per un nuova possibilità lavorativa. Non è importante se quella foto magari sfuocata in cui siete addormentati con magari a fianco delle bottiglie risale a tanti anni fa, bisogna sempre ricordarsi che tutto quello che viene caricato sul web è per sempre. Come si può procedere allora nella rimozione di queste immagini indesiderate? Ecco una serie di procedimenti per i principali social network utilizzati:

Facebook

Prima di tutto, se venite taggati in una fotografia compromettente o imbarazzante, la prima cosa da fare è quella di rimuovere il tag, così da eliminare l’immagine tra le vostre foto. Fatto questo sarà possibile rimuovere definitivamene la foto che, nel caso fosse stata scattata da un vostro amico, non avrà probabilmente problemi a rimuovere l’immagine. Nel momento in cui questa richista non venissa ascoltata potrete richiedere la rimozione direttamente a Facebook scrivendo a info@support.facebook.com. Se questo non bastasse, un ulteriore possibilità è quella di scrivere sul Forum di assistenza di Facebook spiegando il problema.

Al di la di questi episodi che a volte possono verificarsi è importante controllare bene le impostazioni della privacy, così da permettervi prima di decidere se la foto può essere condivisa oppure no sulla vostra pagina personale.

Twitter

Per proteggersi su Twitter da foto e nel caso affermazioni poco corrette dovrete inviare una richiesta agli amministratori oppure utilizzando il centro di assistenza, spiegando i motivi della richiesta, spiegando quindi se si è coinvolti direttamente, chi è e quali motivi i moivi della segnalazione.

Google

Successivamente alla sentenza della Corte di Giustizia Europea, che ha imposto a Google la rimozione di alcuni risultati ottenuti dalle ricerche su motore di ricerca, nel momento in cui troviamo tra i risultati un link  che riteniamo inadeguati possiamo richiedere la sua rimozione attraverso questo link. Sembra davvero facile a questo punto, ma non è  proprio cosi, per ottenerne infatti la rimozione da Google non è sufficiente che la pagina sia, per qualsiasi motivo, indesiderata. La Corte di Giustizia spiega infatti che la pagina pagina in questione per essere rimossa deve avere anche al suo interno informazioni inadeguate o comunque sbagliate in relazione allo scopo per cui sono state pubblicate.

Instagram

Sul social di propietà Facebook nel momento in cui dovremmo trovare immagini indesiderate basterà per prima cosa selezionare Nascondi dal mio profilo e rimuovere il tag selezionando Eliminami dalla foto. Nel caso in cui non foste soddisfatti di questo tipo di rimozione sarà possibile segnalare ad Instagram l’immagine incriminata.

Facebook funzione pagamenti integrata in Messenger

Facebook funzione pagamenti integrata in Messenger

Sicuramente vi sarà succeso di uscire di casa e aver dimenticato il portafoglio, andare a cena con gli amici e non poter pagare. Nessun problema certo, un amico paga per voi e gli restituirrete i soldi il giorno dopo. Tutto molto semplice non c’è dubbio, ma se volessimo farlo subito per evitare per esempio di dimenticarsi? Anche in questo caso esiste una soluzione: tramite l’applicazione di PayPal, potrete fare la transizione in tempi brevissimi. Secondo le ultime notizie circolate in rete ci potrebbe essere presto un alternativa al sito di pagamenti on-line. Stiamo parlando di Facebook, che  a quanto pare , vista la recente scoperta di uno studente dell’università di Stanford inserirà in Messenger la funzione per i pagamenti.

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Andrew Aude, questo il nome dello studente ha scoperto tra le varie funzioni nascote che Facebook stia sviluppando un sistema di pagamenti integrato nella sua app di messaggistica Messenger. Come potete vedere nello screenshot la funzione è già presente nel’ultima versione dell’applicazione, ma per il momento non è disponibile agli utenti. Quando verrà attivata gli utenti potranno quindi inviare denaro ad un altro utente utilizando lo stesso sistema di quando inviamo una foto.

Il sistema come possiamo vedere supporta solo carte di debito viste i costi gestione inferiori, come per esempio la transazione che non viene tassata,  anche se tutto questo non è definitivo e nel momento del lancio tutto potrebbe cambiare. Non si conosce ancora quando Facebook abiliterà questa funzione, nel frattempo però possiamo dare una spiegazione al perche Facebook abbia imposto Messenger ai suoi utenti.

Fonte | ubergizmo

Moments: un nuovo concetto di privacy per Facebook

Moments: un nuovo concetto di privacy per Facebook

Facebook, nel suo interesse di avere tutto condiviso in rete, ha sempre evitato di spiegarci come utilizzare gli elenchi e le impostazioni di privacy per condividere momenti intimi solo con i nostri amici più cari e i familiari. Secondo le ultime notizie il social numero uno al mondo sta cambiando idea in questo attivando un nuovo progetto che andrà a proteggere meglio i nostri dati più personali.

Il team di Mark Zuckerberg sta sviluppando nuova applicazione con nome in codice Moments, pensata per gestire in maniera più semplice la condivisione delle nostre informazioni personali garantendo più riservatezza. Il prodotto è attualmente sottoposto a vari test di funzionamento da parte dei dipendenti di Facebook. Il design di Moments presenterà una griglia dove verranno visualizzati vari gruppi di amici e di familiari. Sfruttando questi gruppi, impostati precedentemente con vari livelli di condivisione, sarà possibile condividere rapidamente per esempio immagini o video con il gruppo selezionato.

L’obiettivo che la società vuole raggiungere con Moments è quello di rendere la condivisione con diversi gruppi di persone molto più veloce rispetto alla principale applicazione di Facebook, con però un occhio di riguardo verso la privacy.  Di questa nuova possibile app è importante notare che Facebook a volte non lancia prodotti sviluppati, una notizia diffusa in rete spiega che la società ha recentemente bloccato un app calendario per gli eventi, è quindi possibile che Moments non arrivi oppure che venga rilasciata con un nome diverso.

Facebook, non ha rilasciato dichiarazioni a riguardo dichiarando di non vole commentare voci o speculazioni su una possibile applicazione per la gestione della privacy. Non resta che attendere, come succede spesso in questi casi, per vedere se la società rilascerà o meno un app che potrebbe cambiare e di molto la gestione della privacy ai suoi utenti.

Fonte | techcrunch

Facebook: test sui post che si autoeliminano, ma come utilizzarli?

Facebook: test sui post che si autoeliminano, ma come utilizzarli?

Nuovi test in casa Facebook, sulla quanto già fatto da Snapchat e Slingshot di proprietà di Zuckerberg, il social più grande del mondo sta testando una nuova funzione chiamata Choose Expiration, che permette ad un utente di mettere ad un post scegliere entro quanto tempo un post pubblicato sparirà dalla sua bacheca. La notizia, pubblicata su vari siti statunitensi, è stata confermata poi dalla stessa società che in una dichiarazione ha spiegato che stanno conducendo alcuni test su una nuova funzione che permette agli utenti di programmare la cancellazione di un post.

La sperimentazione, come succede spesso in questi casi, verrà effettuata su un numero ridotto di utenti Facebook sulla versione mobile dell’applicazione per iOS, su iPhone e iPad. Chi potrà testare la nuova funzione si troverà davanti un menu dove sarà possibile scegliere il tempo di durata della visualizzazione, che varierà da un minimo di un’ora a sette giorni, scaduto il post pubblicato si autoeliminerà.

Ma a questo punto al di la delle chat come Snapchat e Slingshot, come potrà essere sfruttata questa nuova funzione su Facebook? L’utilizzo principale e magari più concreto sarà per le società presenti sul social che grazie a questi post a tempo potranno pubblicare per esempio coupon con offerte promozionali, offerte durante i saldi, insomma post che grazie alla durata potranno portare un guadagno alle aziende se sfruttato bene. La nuova funzione, sembra indirizzata più verso le attività commerciali, un utente privato non avrà sicuramente interesse a pubblicare un post che si autoelimina. Tutto questo sarà ovviamente disponibile se i test che Facebook sta effettuando andranndo a buon fine, ad oggi però non si conoscono ancora i particolari di questa nuova funzione e di come Zuckerberg vorrà implementarla nella sua creatura, una cosa è certa, se giocata bene potrebbe essere una grande possibilità per le aziende.

 

I social network nel mondo: ecco la mappa

I social network nel mondo: ecco la mappa

Ogni anno nel mese di giugno e dicembre, il social media strategist Vincenzo Cosenza, pubblica sul suo sito la mappa dei social network nel mondo, mettendo in evidenza, in funzione di come si stanno diffondendo i social nel mondo, qual è il social più utilizzato in ogni stato. L’ultimo aggiornamento, pubblicato in questi giorni è aggiornato al mese di luglio di quest’anno. Gli ultimi dati rilvati dicono che Facebook oggi è il primo social in 130 dei 137 stati monitorati da Alexa in tutto il mondo. Anche se i dati sono parziali e non riguardano tutti gli stati questo nuovo aggiornamento non lascia dubbi al fatto che la crescita di Facebook è davvero in arrestabile.

Nel precedente rapporto pubblicato a dicembre 2013, il social di Zuckerberg era primo in 128 paesi, sei mesi più tardi ha conquistato la Lettonia, sorpassando il social network locale Draugiem, e la Repubblica di Moldavia, dove precedentemente Odnoklassniki era il primo social. Il superamento di Facebook in quest’ultima nazione nazione potrebbe dare il via alla diffuzione anche negli stati vicini dove i social V Kontakte e Odnoklassniki hanno sempre mantenuto il primo posto.

Nei primi sei mesi del 2014 Facebook ha aggiunto altri 89 milioni di utenti attivi arrivando all’enorme cifra di 1,317 miliardi di utenti mensili suddivisi in:

  • 204 milioni di statunitensi e canadesi
  • 292 milioni di europei
  • 410 milioni di asiatici
  • 362 milioni i restanti cittadini di tutte le altre zone del mondo

Facebook, sembra non fermarsi davvero più ma c’è ancora una zona che per Zuckerberg è ancora impenetrabile, stiam parlando della Cina dove QZone è ancora il primo social network vantando l’importante cifra di 645 milioni di utenti, con al secondo posto Siina Weibo, il clone cinese di Twitter con 503 milioni di utenti.

Ecco l’immagine animata dell’evoluzione dei social negli ultimi anni:

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Fonte e immagini | vincos

 

A Simple #Coffeebreak – The last week #7

A Simple #Coffeebreak – The last week #7

Una nuova settimana è alle porte! Vi siete persi cos’abbiamo pubblicato la scorsa settimana? Nessun problema basta leggere A Simple CoffeeBreak – The last week. Abbiamo parlato di argomenti interessanti negli scorsi giorni che vogliamo riportarvi per dare o magari ridare una lettura veloce a tutto. Eccoli elencati nei tweet pubblicati su @Asimplenetpaper.

Facebook e YouTube: un terzo del traffico mobile è loro

Facebook e YouTube: un terzo del traffico mobile è loro

Facebook e YouTube, secondo una classifica appena pubblicata stanno decisamente dominando il traffico mobile nei primi mesi del 2014. Sempre molte più persone utilizzano il dispositivo mobile per caricare le foto sui social network oppure per guardare un video. La loro fetta di traffico è circa del 32% e comprende i dati inviati da e verso idispositivi mobili. Oltre alle informazioni che possiamo leggere nel grafico realizzato da Sandvine in basso, la società di statistica condivide anche che la quota individuale di Facebook è arrivata addirittura al 26,9% e quella di YouTube al 17,6%.

Il grafico seguente , creato da Statista , elenca i primi 10 servizi web classificati come detto secondo la quota di traffico mobile:

2014_05_014_Mobile_Traffic