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Facebook un brevetto per identificare la nostra fotocamera

Facebook un brevetto per identificare la nostra fotocamera

Facebook, in una nuova richiesta di brevetto avvenuta nel mese di gennaio, si appresta ad aprire una nuova pagina nel suo sistema di social networking. Secondo quanto raccontato dai tanti siti web, il social numero uno al mondo sfrutterà, per ottenere maggiori informazioni, la fotocamera dei nostri smartphone, andando a capire da chi è stata scattata anche se pubblicata da un altro utente.

Prospettiva inquietante non pensate? Facebook nello spiegare la nuova sfida non la presenta come una funzione invadente per la nostra privacy ma come un soluzione utile per metterci a disposizione un servizio migliore che tramite l’analisi di una foto scattata con gli amici ci metterà a disposizione suggerimenti ancora più mirati e ottimizzati in funzione dei nostri gusti e delle nostre passioni. Perfetto direi, un progetto che non fa una piega ma, andando poi a vedere nel dettaglio il nuovo progetto possiano notare che le intenzioni del colosso americano sono molto chiare.

Facebook nel nuovo sistema, tramite una pubblicazione, un tag, una condivisione capirà di chi è la foto, ottimizzando i suggerimenti per ogni utente ma non solo. Ogni foto ha una specie di carta di identità al suo interno, con una serie di dati che non possono essere ne modificati ne cancellati e, grazie a questi dati il social blu potrà ottenere molte altre informazioni.

In funzione quindi del modello di fotocamera, di eventuali pixel rovinati, del sensore e addirittura della polvere presente sulla lente Facebook riuscirà ad identificare l’autore della foto e come spiegato in una dichiarazione offrigli un’adeguata serie di suggerimenti.

La notizia diciamolo è un po’ preoccupante per noi utenti, ma Facebook da parte sua non la considera tale e la presenta come un prodotto utile che va a migliorare il servizio ed eliminare gli eventuali account fake presenti in rete. Possiamo allora stare tranquilli a questo punto? Oppure è necessario capire meglio come sta andando questo mondo e quali sono i vantaggi e gli svantaggi nel pubblicare una foto?

Nell’aprire e gestire questo blog ho sempre portato avanti un’idea: mettere sempre al primo posto la nostra privacy. La scelta di non pubblicare quella foto personale o con persone imporanti è una decisione data dalla sicurezza mia e di chi è cone me nella foto, perchè in sostanza quello che è privato deve rimanere tale. Davanti a questa notizia alcune domande è giusto farsele e mi chiedo se ha senso tutto questo e se sia giusto buttare ogni cosa in rete in pasto a un sistema che sta sempre più crescendo e entrando nella nostra vita che prima ritenevamo privata.

Statistica: gli smartphone sostituiscono le fotocamere digitali

Statistica: gli smartphone sostituiscono le fotocamere digitali

Quando dobbiamo scattare una foto qual è la prima cosa che abbiamo a portata di mano? Risposta semplice: lo smartphone. In questi ultimi anni questo dispositivo sta sostituendo la fotocamera digitale che alcuni anni fa aveva il monopolio nello scatto di una foto. Certo, la fotocamera integrata non è paragonabile ad una reflex, ma grazie agli ultimi modelli di smartphone presenti sul mercato oggi è possibile fare foto di buon livello.

Secondo un rapporto condotto da Edelman Shutterfly e pubblicato da Statista, negli Stati Uniti l’81% degli utenti utilizza uno smartphone per effettuare una foto il 55% la macchina fotografica, il 25% un tablet mentre il 24% una reflex. Uno dei motivi principali per il dominio dello smartphone, come dicevamo è il fatto che un oggetto che ormai portiamo ovunque prendiamo ovunque a differenza di fotocamere, tablet o reflex che sono più ingombranti e più complicate da utilizzare. Otre alla comodità, lo smartphone ci permette inoltre di condividere le foto sui social media o inviarle per messaggio, cosa che attualmente pochissime fotocamere fanno.

Ecco il grafico di Statista:

Infographic: Digital Cameras Are Getting Ditched For Smartphones | Statista

You will find more statistics at Statista

Polaroid Cube: un nuovo avversario per la GoPro?

Polaroid Cube: un nuovo avversario per la GoPro?

Polaroid, società molto famosa per le sue fotografie istantanee, fa il suo ingresso nel settore delle videocamere lanciando Cube, una piccola ma resistente fotocamera Full HD. Il nuovo dispositivo presentato dalla società realizza foto video grazie ad un obiettivo grandangolare che copre un’ampiezza di 124 gradi. Cube dispone di una batteria integrata ricaricabile tramite cavo USB e di uno slot per l’inserimento di una scheda micro SD che però non è inclusa.La fotocamera che presenta delle dimensioni davvero ridotte è resistente all’acqua, rendendola quindi una valita concorrente della GoPro.

La nuova Polaroid Cube viene fornita con di serie un magnete inserito nella nella base, così da poter essere fissata a qualsiasi superficie metallica. Compresi nel kit ci sono poi sette supporti supplementari, il più curioso quello che assomiglia a una scimmia. Polaroid sta attualmente accettando preordini per Cube su sito Photojojo.com, per una cifra intorno ai 100 dollari e le spedizioni partiranno dal 20 settembre.

Fonte | mashable

Project Tango: la NASA lo porta nello spazio

Project Tango: la NASA lo porta nello spazio

Tutti i robot a bordo della Stazione Spaziale Internazionale saranno presto dotati di uno smartphone di rilevamento di profondità per gentile concessione della società Google. I portatili chiamati Space-ready grazie all’innovativo Project Tango utilizzeranno la tecnologia 3D  per mappare l’ambiente circostante. Questi telefoni verranno inviati nello spazio su un veicolo spaziale programmata per 11 luglio e saranno gli occhi e le orecchie della NASA, Engage, Reorient, Experimental Satellites (SPHERES).

Gli smartphone di Project Tango saranno utilizzati per effettuare le attività al di fuori della stazione spaziale normalmente eseguiti dagli astronauti, eliminando così rischi inutili permettendo ai ricercatori di potersi concentrare meglio sulle attività che richiedono maggiore attenzione. Con dimensioni simili ad un pallone da calcio, i robot saranno movimentati nello spazio da piccole esplosioni di anidride carbonica velocità di circa un centimetro al secondo.

Abbiamo voluto aggiungere la comunicazione, dichiara Chris Provencher membro del progetto SPHERES- una fotocamera, aumentare la capacità di elaborazione, accelerometri e altri sensori, con un normale telefono. Google sta testando Project Tango anche a gravità zero e la cosa inizia a farsi molto interessante . In aggiunta al suo lavoro con la NASA, Google ha annunciato che rilascerà un tablet Tango realizzato da LG il prossimo anno.

Fonte: 9to5google

Otto: la fotocamera per fare una GIF

Otto: la fotocamera per fare una GIF

Realizzare un’immagine in formato GIF non è molto difficile, con un po’ di pratica è l’utilizzo di un buon software di editing possiamo crearla senza particolari problemi. Ma se potessimo fare tutto tramite un dispositivo che realizza le foto direttamete in queso formato? Grazie ad un gruppo di sviluppatori, Thomas Deckert, Dave Rauchwerk, e Gustavo Huber, questa possibilità esiste, stiamo parlando di Otto, una fotocamera basata su Raspberry Pi che realizza immagini GIF.

Il prodotto è stato recentemente caricato su Kickstarter per la raccolta fondi che punta come obbiettivo ai 60000 dollari, traguardo che si sta avvicinando perchè sono stati già raccolti circa 45.000 dollari. La fotocamera come detto prima è stata sviluppata su una versione compatta di Raspberry Pi, che disposne di una CPU ARM11 da 700 MHz , con 512MB di RAM e 4GB di memoria. Installato al suo interno poi la scheda dispone di una programma dedicato per realizzare le foto animate. Otto per quanto riguarda la parte ottica dispone di un sensore CMOS da 5 MegaPixel.

La macchina ha un funzionamento molto semplice, per realizzare una GIF infatti basterà semplicemente far ruotare la manovella per registrare.,una volta finita la registrazione sempre utilizzando la manovella si potra riavvolgere il tutto è inviarla ad un iPhone da dove poi sarà possibile visualizzarla. Nel momento in cui OFraggiungerà il traguardo dei 60000 dollari e verrà messa in produzione sarà messa in vendita al costo di 149 dollari.

Ecco il video di presentazione pubblicato su Kickstarter.

Fonte | kickstarter

iPhone 6: ultra-sottile e senza stabilizzatore ottico

iPhone 6: ultra-sottile e senza stabilizzatore ottico

Le indiscrezioni continuano ad aumentare su come sarà il prossimo smartphone Apple, molti parlano di display, della grandezza e della sua forma, altri di quali saranno le sue caratteristiche tecniche. Sul sito cinese Weibo, grazie ad un’analista cinese oggi sono state condivise nuove informazioni interessanti riguardanti il nuovo iPhone 6. Secondo questo analisti il prossimo dispositivo di Cuperitno non monterà una fotocamera sporgente con stabilizzatore ottico dell’immagine.

Il motivo di questa scelta? Apple nella realizzazione dello smartphone ha preferito puntare su un design ultra-sottile, che potrebbe avvicinarsi a quello dell’attuale iPod touch. Va comunque detto che gli attuali iPhone in  commercio utilizzando un software per la stabilizzazione delle immagini, funzione che potrà, quasi sicuramente, essere portata anche sul nuovo dispositivo. Certo, montando uno stabilizzatore i risultati sarebbero sicuramente migliori a discapito però dello spessore caratteristica a cui Apple sembra non voglia rinunciare. Un’altra interessante informazione riguarda la nuova fotocamera che verrà montata sul nuovo iPhone 6, secondo le tante indiscrezioni dovrebbe infatti avere a disposizione una risoluzione maggiore e quindi pixel più grandi. I vari rumors parlano di 1,75 micron, l’attuale iPhone 5S li monta da 1,5 micron.

Fonte | 9to5mac

iPhone 6: nuovi rumors sulle fotocamere

iPhone 6: nuovi rumors sulle fotocamere

Sony importante fornitore per Cuperitino per la fotocamera iSight potrebbe presto ricevere un nuovo ordine aumentando la sua presenza con i suoi componenti all’interno del prossimo iPhone nel corso del 2014. Nikkei Asian Review riporta che Sony ha appena raddoppiato la sua fornitura di componenti per la realizzazione della fotocamera per il prossimo iPhone.

Questa notizia fa pensare che vedremo le fotocamere Sony sia sulla anteriore che sulla parte posteriore del prossimo iPhone 6. Secondo il rapporto, Apple usa componenti di fornitori statunitensi per i compoenti del melafonino tranne per la fotocamera anteriore.

Con i continui miglioramenti che hanno inserito i concorrenti di Cupertino, Apple vuole probabilmente investire sulla qualità della fotocamera nei prodotti futuri. Questo potrebbe essere il motivo per cui Sony è stato conivolta. Poche parti di questa relazione sono confermate, ma se le fonti sono attendibili, Sony potrebbe fornire ad Apple sensori per oltre 200 milioni di CMOS ogni anno per i prossimi anni.

Fonte | bgr

iPhone 6: nuovo concept con display retina unico

iPhone 6: nuovo concept con display retina unico

In questi giorni vi abbiamo presentato il concept di iPhone 6 sviluppato da Ciccarese dove lo stilista presentava due iPhone con display più grossi rispetto all’attuale iPhone 5s e con una forma curva sulla parte posteriore del melafonino. In queste ore in rete arriva in rete un nuovo concet sviluppato da Joseph Farahi denominato iPhone Air. Questo nuovo concept di iPhone 6 è stato pensato con un display da 5,1 pollici e una caratteristica unica che l’ideatore ha voluto inserire: il Retina Display 2.

L’idea di Farahi riprende lo stile Apple utilizzato nel nuovo iPad Air con fotocamera da 10 megapixel, con la possibilita di registrare video in formato 4K, un nuovo alloggiamento per un possibile cavo Lighting 2, 10 volte più veloce rispetto al modello attuale.

Ecco il video di presentazione:

iPhone 6: Pegratron riceverà il 50% degli ordini?

iPhone 6: Pegratron riceverà il 50% degli ordini?

I rumors sul prossimo iPhone 6 sono aumentati in questi ultimi giorni con nuove notizie indiscrezioni su quello che sarà la sesta edizione del tanto desiderato melafonino. In queste ore sono arrivati un paio aggiornamenti molto interessanti, la prima riguarda la fotocamera che a quanto pare sarà da 8 megapixel. La seconda notizia, più importante e di spessore dice che Apple sfrutterà Pegatron per costruire la maggior parte dei prossimi iPhone.

Secondo un rapporto del The Liberty Times, sito di news in Taiwan, Pegatron si aspetta di ricevere la metà degli ordini per il prossimo Apple iPhone 6. Dalla news condivisa dal sito si intuisce che Pegatron sia stato scelto per la sua maggiore capacità di produzione, rispetto agli altri fornitori di Cupertino, grazie ad un nuovo impianto a Kunshan. La società non è nuova a collaborazioni con Apple, sta infatti producendo l’attuale iPhone 5S, spartendosi gli ordini con l’altro importante fornitore Foxconn.

Nella notizia si legge anche che il prossimo iPhone 6, sarà più sottile e più leggero e sarà realizzato con uno schermo da 5 pollici, confermanto quanto sentito nei numerosi romors on-line, anche se Apple ha finora smentito di voler realizzare un iPhone più grande.

Fonte | technobuffalo