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NASA e Nissan insieme per una self-driving a zero emissioni

NASA e Nissan insieme per una self-driving a zero emissioni

La maggior parte, se non tutti i costruttori di automobili, sta sviluppando una maggina con guida automatica. Lo testimoniano i progetti presenti al CES 2015, dove per esempio Mercedes con la F 015 Luxury in motion ha presentato il suo prototip. Oltre alle due case automobilistiche tedesche è importante segnalare anche la nascita di una nuova collaborazione tra Nissan e NASA. L’agenzia spaziale statunitense e il produttore di auto giapponese ha infatti annunciato gioverdì una partnership della durata di cinque anni, con l’obbiettivo di costruire un sistema di trasporto autonomo per essere successivamente prodotto e commercializzato su larga scala.

NASA e Nissan potrebbero a prima vista sembrare una strana coppia che ha poco a che fare con questo tipo di tecnologia, ma non dimentichiamo che la casa giapponese ha migliorato molto la sua auto elettrica Leaf in questi ultimi quattro anni, mentre la NASA ha sviluppato elettrico un veicolo automatizzato: il rover Mars. Gli scienziati del Centro di ricerca Nissan della Silicon Valley e la Ames Research Center della NASA a Moffett Field in California progetteranno quindi un veicolo con guida automatica a  zeroemissionicon l’obbiettico di svilupparlo e testarlo prima della fine del 2015.

Nissan nella realizzazione della vettura metterà inoltre a disposizione anche la sua tecnologia di guida autonoma presentata ai CEATEC Innovation Awards, dove il sistema era in grado di rilevare le condizioni della strada di impostare automatimamente la destinazione , frenare e accelerare. La partnership accelererà lo sviluppo della tecnologia Nissan sviluppando una vettura sicura e affidabile che ci porterà progressivamente alla vendita di auto con questa nuova tecnologia tra il 2016 e il 2020, queste le parole di Carlos Ghosn, Presidente e CEO di Nissan Motor Co. in un comunicato stampa.

Fonte | mashable

 

Moffett Airfield sarà la nuova sede di Google X?

Moffett Airfield sarà la nuova sede di Google X?

Moffett Airfield, usata negli ultimi anni come pista di lancio per i jet privati dei fondatori di Google cambierà volto. L‘azienda ha infatti accettato un accordo in cui utilizzerà in leasing il campo di volo dalla NASA per i prossimi 60 anni. Un contratto di locazione dove Google assumerà le operazioni del campo di volo, mentre il governo degli Stati Uniti manterrà la proprietà del terreno. In un comunicato stampa, la NASA ha annunciato il contratto con la Planetary Ventures LLC, una società satellite gestita da Google per la parte immobiliare, investirà 1,16 miliardi dollari riducendo i costi di manutenzione e di funzionamento al governo per 6,3 milioni dollari all’anno. La parte migliore del comunicato stampa è questa citazione dell’amministratore NASA Charles Bolden: NASA amplia la propria presenza nello spazio, stiamo facendo passi avanti per ridurre la nostra presenza sulla Terra.

NASA e la US General Services Administration (GSA) continueranno comunque ad essere proprietari del terreno che comprende: Hangar One, Two, Three, un edificio per i test di volo campo di volo, due piste, e un campo da golf privato ma, tutto sarà gestito da Google che ha accettato di riabilitare e mantenere l’integrità storica di Hangar One e il quartiere storico Shenandoah Plaza. Si farà questo e altro ancora, secondo il comunicato stampa, Planetary Ventures investirà più di 200 milioni di dollari per ristrutturare oltre all’Hangar One, l’Hangar Two e Three, il funzionamento del campo di volo e infine la creazione di un servizio educativo aperto al pubblico per informare sui progressi tecnologici del nuovo sito ristrutturato e della Silicon Valley.

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Nel comunicato stampa viene riportato anche che, dopo la ristrutturazione di Moffett Airfield, Google utilizzerà il sito come sede per le proprie ricerche avanzate. Quando i lavori di ristrutturazione saranno stati completati, l’Hangar One diventerà la nuova casa per la sezione di ricerca e sviluppo di Google dove verranno sviluppati nuovi progetti nei settori dell’esplorazione spaziale, dell’aeronautica, della robotica e altre tecnologie emergenti. Tutto questo significa che il nuovo sito NASA sarà la nuova sede di Google X?

Fonte | techcrunch

Boeing e SpaceX: nasce il taxi spaziale

Boeing e SpaceX: nasce il taxi spaziale

A partire dal 2017, gli astronauti americani non saranno più trasportati nello spazio con navicelle russe, ma viaggeranno grazie alla società di volo spaziale privato di SpaceX e Boeing nata da un accordo del valore di 6,8 miliardi dollari, una specie di servizio taxi ma per lo spazio. L’annuncio di oggi pone le basi per quello che sarà il più ambizioso, emozionante capitolo nella storia della NASA – ha dichiarato l’amministratore della NASA Charles Bolden in una conferenza stampa. Questo è il rispetto dell’impegno del presidente Obama – continua Bolden – far tornare in orbita umano lanciato dal suolo dagli Stati Uniti.

Boeing riceverà 4,2 miliardi di dollari, mentre SpaceX 2,6 miliardi. Le aziende dovranno sviluppare che farà la tratta andata e ritorno sulla Stazione Spaziale Internazionale e ritorno sulla Terra, che potremmo definire taxi spaziale. La NASA attualmente paga la Russia 70,7 milioni dollari per astronauta. SpaceX manderà astronauti sulla sua capsula spaziale Dragon mentre Boeing utilizzerà la sua CST-100. Entrambe le società verranno lanciate dal Kennedy Space Center di Cape Canaveral.

NASA ha mandato in pensione il suo programma shuttle nel 2011 e trasferito le responsabilità di consegna del carico a società private. La mossa aveva lo scopo di liberare del tempo alla NASA per concentrarsi sull’esplorazione spaziale. Bolden ha detto che i nuovi contratti per i traghetti per lo spazio sono solo un trampolino di lancio per far volare gli esseri umani su Marte. Sarà davvero il prossimo passo per viaggiare nello spazio?

Fonte | gigaom

Project Tango: la NASA lo porta nello spazio

Project Tango: la NASA lo porta nello spazio

Tutti i robot a bordo della Stazione Spaziale Internazionale saranno presto dotati di uno smartphone di rilevamento di profondità per gentile concessione della società Google. I portatili chiamati Space-ready grazie all’innovativo Project Tango utilizzeranno la tecnologia 3D  per mappare l’ambiente circostante. Questi telefoni verranno inviati nello spazio su un veicolo spaziale programmata per 11 luglio e saranno gli occhi e le orecchie della NASA, Engage, Reorient, Experimental Satellites (SPHERES).

Gli smartphone di Project Tango saranno utilizzati per effettuare le attività al di fuori della stazione spaziale normalmente eseguiti dagli astronauti, eliminando così rischi inutili permettendo ai ricercatori di potersi concentrare meglio sulle attività che richiedono maggiore attenzione. Con dimensioni simili ad un pallone da calcio, i robot saranno movimentati nello spazio da piccole esplosioni di anidride carbonica velocità di circa un centimetro al secondo.

Abbiamo voluto aggiungere la comunicazione, dichiara Chris Provencher membro del progetto SPHERES- una fotocamera, aumentare la capacità di elaborazione, accelerometri e altri sensori, con un normale telefono. Google sta testando Project Tango anche a gravità zero e la cosa inizia a farsi molto interessante . In aggiunta al suo lavoro con la NASA, Google ha annunciato che rilascerà un tablet Tango realizzato da LG il prossimo anno.

Fonte: 9to5google

Google affitta dalla Nasa

Google affitta dalla Nasa

Google compra casa diventando l’inquilino dell’Hangar One della Nasa, edificio storico che negli anni ’30 ospitava il  dirigible USS Macon della marina americana. Ma perchè Mountain View chiede in affitto questo enorme edificio? Quali sono i suoi progetti?

BigG affittando questo edificio aprirà una nuova sezione di robotica dove poter sviluppare nuovi progetti e test pratici su quanto verrà creato. La notizia del particolare contatto di affitto è stata confermata da entrambe le parti, ma nessuno dei due ha fornito come verrà utilizzato nello specifico questo enorme hangar.

In mancanza di dichiarazioni specifiche su quanto verrà fatto fa pensare che l’edificio della Nasa sarà la nuova casa per le attività di ricerca e sviluppo della nuova divisione di Google dedicata alla robotica guidata da Andy Rubin, ex numero uno di Android. Google ha investito molto in questo settore, nel 2013 l’azienda ha portato a termine numerose acquisizioni nel settore della robotica acquistando otto aziende come la Boston Dynamics.

Su cosa faranno i futuri robot Google al momento non si sa molto filtra davvero posto, secondo il Wall Street Journal, però BigG ha gia interpellato l’azienda Foxconn come partner nella costruzione dei futuri robot.

L’edificio affitatto si trova nell’ex base navale di Moffett Field, a pochi chilometri dalla sede di Google a Mountain View e ha una superficie di di 3,2 ettari. Nel 2011 era stato smantellato perchè erano stati ritrovati dei policlorobifenili tossici lasciando in piedi soltanto la struttura portante. Prima dell’interessamento di Google l’agenzia spaziale americana era pronta a demoliltro, vista la interessante offerta di Mountain View ha concesso in affitto l’edificio annettendo al contratto altre due aviorimesse, due piste di atterraggio e un campo da golf.

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Il contatto verrà firmato entro questa settimana, dalla società Planetary Ventures, società sussidiaria di Google che avrà il compito di rimettere a nuovo l’hangar seguendo in più costruzione di un museo.

Fonte | repubblica