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Facebook: il post perfetto in 4 mosse

Facebook: il post perfetto in 4 mosse

Quanto sarebbe bello sapere subito se il post appena pubblicato su Facebook otterra un alto numero di clic, di mi piace e di commenti. Ovviamente tutto questo è impossibile l’unica soluzione è quella di creare un post perfetto in partenza in tutte le sue parti per giocarsi così al meglio le sue possibilità. A questo punto la domanda sarà: come si fa a creare il perfetto post per Facebook? La risposta la possiamo dare in 4 punti, che andranno a formare un contenuto completo in tutte le sue parti che gli permetterà di ottenere la massima visibilità on-line.

Da un interessante post pubblicato da TheNextWeb, da cui ho preso spuno ho voluto riportare di seguito 4 punti da tentere in considerazione per realizzare un post perfetto:

  1. Un post perfetto ha un link

  2. Un post perfetto è breve, ha meno 40 caratteri, se possibile

  3. Un post perfetto non va pubblicato nelle ore di punta

  4. Un post perfetto fa parte di una strategia di condivisione

Proviamo ad entrare nel dettaglio per capire meglio cosa andrebbe fatto:

1. Un post perfetto ha un link

Prima di tutto possiamo analizzare questo dato direi abbastanza interessante: i post che contengono un link ottengono il doppio dei clic rispetto ai link con immagine. Questi dati provengono da Facebook stesso, che ha eseguito degli studi sul numero di clic per diversi tipi post. Quando stiamo per condividere un contenuto su Facebook e dobbiamo scegliere tra un link e una foto è meglio il primo.

2. Un post perfetto è breve, ha meno 40 caratteri, se possibile

I messaggi di questa lunghezza tendono a ricevere più commenti, insomma più coinvolgimento. Uno studio di Buddy Media su 100 top account di Facebook ha riscontrato che un post con 40 caratteri o meno riceve un maggiore coinvolgimento. A tal proposito è importante notare che spesso questi messaggi brevi sono quelli meno frequenti.

Altri studi hanno confermato che più corto è il testo migliore è la resa. Maxim e BlitzLocal hanno studiato pià 11.000 pagine di Facebook arrivando alla conclusione che l’engadgement è aumentato quando i post sono più brevi. Track Social  nel suo studio ha ottenuto lo stesso risultato: i cosiddetti messaggi brevi da zero a 70 caratteri hanno ottenuto più like, più commenti.

3. Un post perfetto non va pubblicato nelle ore di punta

Il pensiero da fare è semplicemente questo: se pubblico un post in una fascia oraria in concorrenza con centinaia di migliaia di post il mio aggiornamento sarà inghiottito dagli e non verrà visualizzato da nessuno. Tra i vari studi fatti è interessante vedere alcune conclusioni di Track Maven che dopo aver analizzato 5.800 pagine e oltre 1,5 milioni di post è arrivato a queste conclusioni per ottenere visibilità: pubblicare il sabato e la domenica e dopo l’orario di lavoro.

Un ulteriore suggerimento, per verificare se questi suggerimenti funzionano, è quello di effettuare dei test, in funzione dei risultati in fatto di visibilità e coinvolgimento sarà possibile decidere quando è meglio pubblicare.

4. Un post perfetto fa parte di una strategia di condivisione

Mark Schaefer e Tom Webster hanno analizzato i dati su 8.000 pagine di Facebook per identificare come le marche hanno risentono dell’apparente calo di portata. Da questa analisi i risultati ottenuti sono abbastanza interessanti, il 70% delle pagine ha avuto un calo del 30% della portata organica. Ma come è possibile risolvere questa riduzione di visibilità? Prima di tutto devono esserci due condizioni: un buon pubblico che segue la pagina e la pubblicazione di contenuti di buon livello. A questo punto cosa manca? Una linea editoriale nella pubblicazione.Le pagine di successo grazie a questo riescono a creare aspettativa tra i loro fan, pubblicando ovviamente contenuti di qualità

Conclusioni

Questi quattro punti non sono ovviamente una soluzione a tutti i problemi di visibilità che una pagina Facebook potrebbe avere, sono alcuni suggerimenti su come far rendere al meglio quello che pubblicate e pubblichiamo. Ma se in un buon piano editoriale per la nostra Like Page staremo attenti ad inserire per esempio un link, ottimizzare al meglio il testo inserito decidere quando pubblicare e come pubblicare, faremo fare alla nostra pagina un buon salto di qualità che con impegno e un po’ di pazienza otterrà buoni risultati. Se avete suggerimenti o altre tecniche di condivisione e vi va di condividerla inseritela nei commenti.

Apple Parenthood: nuovo spot per i genitori

Apple Parenthood: nuovo spot per i genitori

Apple ha pubblicato in queste ore un nuovo video per raccontare e presentare alcune applicazioni, utili per i genitori. Parenthood, così si chiama il video presenta quali potezialità ha il modello iPhone 5S e cosa è possibile fare. La presentazione delle funzioni è accompagnata da una canzone intitolata Life of Dreams di Julie Doiron disponibile su iTunes. Apple conclude il video con uno slogan che dice You’re more powerful than you think che tradotto significa sei più potente di quanto pensi, frase utilizzata per mettere in evidenza la grande potezialità che questo servizio metterà a disposizione dei genitori. Apple ha poi riferito di aver iniziato a condividere direttamente i suoi video promozionali senza più affidarsi affidarsi all’agenzia pubblicitaria TBWAChiatDay.

A questo link Apple ha aperto una pagina dedicata per spiegare tutte le aplicazione legate a Parenthood. Ecco infine il video appena pubblicato:

Fonte | iclarified

5 punti per rendere più coinvolgente la tua pagina Facebook

5 punti per rendere più coinvolgente la tua pagina Facebook

Rendere interessante la propria pagina Facebook non é così semplice a volte e alcuni consigli e qualche piccolo trucco potrebbe tornarci utili a volte. Facendo una breve ricerca in rete abbiamo trovato una serie di suggerienti di Buffer che ci possono aiutare a realizzare un post interessante per aumentare il coinvolgimento in rete e perchè no faccia aumentare il numero di mi piace.

  1. Foto – La presenza di foto sul post é molto importante per aumentare l’interesse dell’utente. Secondo una statistica di Kissmetrics la presenza di una foto aumenta del 53% i mi piace e del 104% i commenti. L’utilizzo di foto poi invoglia a cliccare sul link rispetto a un post di viene visualizzato solo testo.
  2. Post corti – Fare post corti su Twitter é praticamente obbligatorio perchè non possiamo superare i 140 caratteri, ma anche su Facebook questo modo di scrivere sembra essere molto apprezzato. Un post di massimo 250 caratteri ci permette di ottenere un coinvolgimento maggiore, che può arrivare al 60%. Essere chiari, rapidi e coincisi è quindi molto importante e probabilmente farà aumentare i mi piace.
  3. Emoticons 😉 – Se pensate che le emoticons siano cose da teenagers e non pensate siano adatte a voi, vi state sbaliando. Le faccine, contrariamente al pensiero comune creano attenzione portando il oltre il 30% in più di commenti e condivisioni e quasi il 60% in più dei mi piace.
  4. Giovedì e Venerdì – Se pubblicate un post il giovedì e il venerdì ha sicuramente più probabilità di essere letto. Questo è dovuto all’effetto week-end in arrivo perchè meno le persone vogliono pensare al lavoro, più tempo passano sui social e sono più disponibili a leggere un post.
  5. Domande – Se si vogliono ottenere molti commenti la strada migliore è quella di utilizzare le domande perchè fanno aumentare il livello di coinvolgimento e invogliano il lettore a rispondere esprimendo la sua opinione. Quindi per procurarsi commenti il trucco è chiudere un post con una domanda. Ma bisogna però considerare un fattore. Una ricerca di HubSpot mettee in evidenza che il numero di commenti aumenta grazie alle domande ma fa diminuire il numero di “mi piace” e di condivisioni.