palmo della mano

A Simple #CoffeeBreak – The last week #5

A Simple #CoffeeBreak – The last week #5

Nuovo appuntamento di inizio settimana con A Simple CoffeeBreak – The last week. Cos’è successo la scorsa settimana? Abbiamo pubblicato alcuni articoli interessanti che vi siete persi? Oppure non avete fatto in tempo a leggere? Eccoli tutti raccolti in un unico post pronti per essere letti e soprattuto condivisi. Nella settimana appena trascorsa vi abbiamo parlato di diversi argomenti come per esempio: un metodo di pagamento alternativo, l’evoluzione della stampa 3D applicata alle case, un’applicazione per ordinare la cena da casa, gli stickers di Line, un interessante articolo che vi consiglio su Project Ara di Google, un interessante evoluzione di un altro progetto targato BigG con Project tango alla Nasa e infine le nuove indiscrezioni sul prossimo iPhone 6.

Buona lettura e soprattutto buona settimana a tutti!!

 

 

 

 

 

 

 

E se potessimo pagare il conto con una mano?

E se potessimo pagare il conto con una mano?

Le grandi aziende da diversi anni stanno sviluppando nuove tecnologie per effettuare i pagamenti con i dispositivi mobili, ma c’è una progetto in arrivo dalla Svezia che vuole rivedere i vari metodi fino ad ora sviluppati. Stiamo parlando dell’approccio alternativo di Frederik Leifland che nel suo nuovo metodo non utilizzerà smartphone, chip NFC e applicazioni. Tutto quello che serve per pagare è il vostro palmo della mano. Questo ragazzo, studente dell’Università di Lund in Svezia, ha sviluppato Quixter un modo per identificare le persone tramite un modello unico presente nella nostra mano: la ramificazione delle vene.

Concettualmente sembra tutto abbastanza semplice: preso quello che desiderate acquistare, digitate le ultime quattro cifre del vosto numero di telefono e appoggiate il palmo della mano sullo scanner è la procedura di pagamento è conclusa, l’importo verrà scalato in automatico dal vostro conto in banca. In tutto questo però c’è una parte scomoda perchè per generare l’intera banca dati per poi poter effettuare i pagamenti servono una serie di informazioni molto specifiche che oltre al semplice conto in banca parlano anche dei dati fisici della persona e ovviamente di una scansione del palmo che verrà utilizzato come confronto nel momento del pagamento.

ramificazione vene

Ovviamente a tutto questo, nell’ipotesi che la tecnologia si diffonda va considerata una possibile copertura e quindi quali punti vendita aderiranno a questo particolare modo di pagare. Al di la di problemi che possono arrivare dalla generazione di una banca dati di dove questa tecnologia arriverà, l’idea di Leifland è sicuramente interessante e Quixter è senza dubbio molto alternativa rispetto alle varie soluzioni presentate fino ad oggi.

Ecco il video di presentazione del progetto:

Fonte | engadget