Personal Branding

Personal Branding: 8 utili consigli da seguire

Personal Branding: 8 utili consigli da seguire

Nelle scorse settimane in un post ho affrontato il tema della reputazione online, argomento spesso affrontato nel modo sbagliato oppure, nel peggiore dei casi, completamente dimenticato. Parlando di cosa bisogna tenere in considerazione per costruirsi una buona reputazione online o fare personal branding se preferite, ho toccato diversi punti che vanno a formare il profilo perfetto. Per dare una guida veloce e immediata alla costruzione delle nostra reputazione online ho voluto creare una lista di 8 consigli che racchiudono quanto detto.

Una guida rapida e immediata che punta dritta all’obbiettivo:

  1. Non sono iscritto a nessun social e quindi non ho una reputazione online. Sbagliato! Ance se non sei iscritto a nessun social non significa che tu non abbia una reputazione oppure che tu ne abbia una perfetta. Tutti ne abbiamo una. Rifiutarsi di costruirla porta solo ad una conclusione essere dimenticati.
  2. Nel caso in cui pubblichiamo un nostro contenuto accettiamo i complimenti. Un feedback è molto importante soprattutto per un’azienda. Ovviamente più commenti positivi ci sono meglio è perchè acquisteremo sicuramente visibilità.
  3. Stai attento a cosa dicono di te! Dobbiamo essere molto attenti a questo, a quello che viene detto di noi o nel caso della nostra azienda. Sia che si tratti di cose vere o false, è molto importante vigilare su questo. Un controllo in più non fa mai male.
  4. Le varie cose che vengono dette di te online non ti piacciono? Presentano cose di te che non ti rappresentano? Se tutto questo non va bene puoi fare solo una cosa, creare un contesto diverso intorno alle varie discussioni presenti in rete, invertendo quella tendenza che non ti si addice.
  5. In rete è importante esserci. Per aumentare la nostra visibilità online il nostro nome deve comparire sui social network e su vari siti professionali. Facendo questo sarà più facile per gli altri trovarci, capire chi siamo e cosa facciamo. La soluzione ideale per darci un’identità ben precisa è quella di creare un sito web dove ci raccontiamo e pubblichiamo i nostri interessi. Tra i vari indirizzi utilizzabili una soluzione è: www.nomecognome.com oppure nel caso in cui il nostro nome e cognome fossero utilizzati potremmo creare un brand sotto il quale mettere la nostra pagina utente www.brand.com/nomecognome.
  6. Quando si pubblica online può succedere di ricevere delle critiche su quello che scriviamo e l’importante in questi casi è non essere permaloso, e non rispondere nel modo sbagliato. Certo la voglia di rispondere per le rime e tanta ma è importante resistere. Nel Kentucky in questi casi si dice: non fare la lotta con un maiale, o finirete entrambi coperti di fango. In sostanza ringrazia per la critica ricevuta traendone il lato positivo e passa oltre. Non ti curar di loro guarda e passa, se vogliamo dirlo così.
  7. Cercarsi online non è un’azione inutile, capire quanto e come siamo presenti è importante. Inserire su Google il nostro nome e cognome ci permettere di capire cosa la gente vede di noi cercandoci. Se quello che trovano è poco o peggio ancora negativo la nostra reputazione non sarà sicuramente delle migliori. Fare personal branding diventa a questo punto determinante!
  8. Il nostro comportamento online è il riflesso del nostro comportamento offline. Il mio profilo in rete deve essere in linea con quella che è la tua personalità nella vita di tutti i giorni. Se tra le mie passioni c’è per esempio il settore energetico è imporante farlo capire in rete. Non dobbiamo pensare che se su Facebook interessiamo solo per la musica non ci siano utenti a cui interessi parlare di altre tue passioni. Avere più di una passioni magari totalmente diverse tra loro può portare molte più persone ad interessarsi e ad interagire con noi.

Questi ovviamente sono solo consigli, degli spunti da cui partire per costruirsi una propria reputazione, per fare personal branding. In campo lavorativo questo fa la differenza, essere presenti in rete oggi è determinante, molto determinante per avere maggiori possibilità per un nuovo lavoro. Essere online nel modo sbagliato ci fa perdere tutto questo, potremmo vederci sfuggire sotto il naso quell’occasione che aspettavamo da tempo per colpa di un commento di troppo messo senza pensarci più di tanto.

Personal Branding? Partiamo da Linkedin

Personal Branding? Partiamo da Linkedin

Farsi conoscere in rete oggi è molto importante, ma va fatto nel modo giusto, mettendo in evidenza le proprie capacità ed esperienze creando il nostro Personal Branding. Se guadiamo questo dal punto di vista lavorativo il primo pensiero va al social di riferimento per questo mondo: Linkedin. Se oggi vogliamo creare un rete professionale seria e completa è su questo canale che dobbiamo concentrare buona parte dei nostri sforzi.

Linkedin può essere un ottima vetrina per farsi conoscere, un profilo completo in tutte le sue parti permette maggiore visibilità e di conseguenza maggiori possibilità a livello lavorativo. Negli scorsi giorni vi avevo parlato di alcuni suggerimenti da seguire per essere presenti in rete nel modo corretto, in questo post voglio darvi alcuni semplici consigli sull’utilizzo di quello che possiamo definire il social professionale per eccellenza.

Ma quali sono le parti a cui dobbiamo più importanza, quali azioni vanno effettuate su Linkedin per dare una buona visibilità al nostro profilo? Il primo passo da fare dopo l’iscrizione a Linkedin è quello di completare il profilo inserendo e tutti i dati che ci riguardano, come la nostra carriera lavorativa, che andremo ad aggiornare quando acquisiermo una nuova mansione all’interno della società in cui stiamo lavorando oppure più semplicemente quando cambieremo lavoro.

Quali sono i punti principali che vanno compilati nel completamento di un profilo? Eccoli di seguito:

  • Immagine profilo – La parte più imporante, insterite una foto dove il volto è visibile, un profilo senza immagine è meno considerato
  • Esperienza – Semplicemente la carriera lavorativa in tutte le sue fasi disposte cronologicamente
  • Progetti – Stai sviluppando nuvoi lavori dove magari si sta investendo tempo inseguendo perchè no un sogno? Presenta il tuo progetto magari con un link.
  • Corsi – Corsi di formazione fatti al di fuori della carriera scolastica
  • Lingue – A parte la lingua madre quali lingue conosciamo? Potremo catalogarle in funzione della conoscenza
  • Competenze – Sarà possibile pubblicare un elenco con delle keyword che potranno essere confermate in funzione delle nostre competenze dai nostri contatti
  • Formazione – Quali scuole hai frequentato? La tua carriera scolastica insomma
  • Organizzazioni – Fai parte di qualche organizzazione come per esempio un ONLUS, inseriscilo
  • Riepilogo – In questo punto va inserito un piccolo riassunto delle capacità lavorative, così da dare una prima immagine di quello che si è capaci di fare.

Questi punti sono solo il primo passo per dare visibilità al profilo, ma quali sono le altre azioni da effettuare per rendere vivo il profilo? Come abbiamo detto non basta completare in tutte le sue parti la nostra carriera lavorativa, è importante interagire con gli altri contatti creando una rete attiva.

Prima di tutto è importante disporre di una serie di contatti e quindi come secondo passo, dopo il completamento del profilo, collegandovi per esempio da persone conosciute all’interno della vostra sfera lavorativa. Vediamo quindi le azioni principali da effettuare per avere un profilo attivo e ricercabile:

  • Condividi – Come detto nel precedente punto è importante condividere le notie così da mettere in evidenza il nostro profilo. Un utente attivo e dinamico è sempre più visibile.
  • Menziona – Nella pubblicazione di un contenuto di una notizia, menzionare un contatto oppure un azienda aiuta a dare più visibilità a questo che avete condiviso.
  • Chi a visitiato il mio profilo – Questo è più che altro un controllo. Verifica sempre chi ha visulizzato il tuo profilo così da capire perchè si sono interessati a te, chiedendogli magari di entrare a far parte della tua rete contatti.
  • Raccomanda e Conferma le competenze – Tra i vostri contatti potrete, grazie a questa funzione, confermare una capacità, una conoscenza una competenza di un vostro contatto a voi collegato così da dagli un’aiuto in fase di ricerca di lavoro. Ovviamente la stessa cosa faranno i vostri contatti verso di voi.
  • Segui i membri influenti – Altro punto importante sempre in ottica visibilità è quello di seguire i membri influenti presenti su linkedin. Lo stesso social vi suggerirà alcuni contatti importanti. Avere tra i contatti seguiti un membro influente è sicuramente un modo per imparare e e capire come sono presenti sul Linkedin.

Conclusioni

Oggi il personal branding è importante in ottica lavorativa, disporre di una buona reputazione online è molto spesso determinante per ottenere o meno un nuovo posto di lavoro. Linkedin, considerato da molti come il social di riferimento per una carriera lavorativa, è spesso determinante. Avere un buon profilo, completo in tutte le sue parti e attivo sulla rete non potrà che essere imporante. Certo, non sarà la bacchetta magica che ci metterà davanti il posto di lavoro perfetto per noi, ma potrà essere un imporante tassello nella nostra carriera lavorativa.