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Cameron: blocco di Whatsapp, iMessage e altre app nel Regno Unito

Cameron: blocco di Whatsapp, iMessage e altre app nel Regno Unito

Sulla scia dei recenti attentati terroristici in Francia, il primo ministro britannico David Cameron si è espresso in maniera molto chiara sulla possibilità di vietare nel Regno Unito le applicazioni di messaggistica criptate. Secondo le ultime dichiarazioni, Cameron votrebbe bloccare servizi come iMessage, WhatsApp, Telegram, Snapchat e altri ancora. Motivo di questa proposta? Cameron spiega che che stiamo permettendo l’utilizzo di un mezzo di comunicazione che non è possibile controllare nel momento in cui è necessario un maggiore controllo per ragioni di sicurezza. Le dichiarazioni del primo ministro risalgono a lunedì durante la campagna elettorale, dove ha fatto chiaramente riferimento ad applicazioni come WhatsApp, Snapchat, e altri servizi simili.

Questo è solo l’ultima delle battaglie per la privacy per quanto riguarda gli smartphone. Alla fine del 2014 negli Stati Uniti la NSA è stata accusata di spiare i cittadini attraverso l’uso di sistemi poco corretti, pochi giorni dopo, un disegno di legge bloccava queste intrusioni nella vita privata delle persone. Oggi dopo le dichiarazioni del primo ministro Cameron ci troviamo davanti ad un possibile nuovo caso di intrusione e di controllo delle nostre conversazioni private se il blocco non andrà in porto. Dal punto di vista della sicurezza tutto questo può essere un bene, ma a questo punto è giusto farsi delle domande sulla nostra privacy: se invece di essere bloccate fossero controllate? Addio privacy.

Fonte | imore

Auto senza conducente sulle strade del Regno Unito da gennaio 2015

Auto senza conducente sulle strade del Regno Unito da gennaio 2015

Il Regno Unito sta progettando un cambiamento importante, un cambiamento che sicuramente passerà alla storia: permettere la circolazone delle auto senza conducente sulle strade pubbliche il prossimo anno. Attualmente questa tipologia di veicoli è ammessa solo su strade private, ma secondo le intenzioni dello stato anglosassone questo limite potrebbe essere tolto e tra poco più di sei mesei su alcune strade britanniche potremmo veder circolare una vettura a guida automatica.

Questo progetto non è nuovo per il Regno Unito, in passato, il Ministero dei Trasporti aveva dichiarato che avrebbe permesso la circolazione alle auto senza conducente da sulle strade pubbliche, entro la fine del 2013, ma i tempi si sono allungati e solo nel dicembre scorso, il Tesoro ha creato un piano da 10 milioni di sterline per finanziare il progetto. L’indiscrezione per la partenza nel gennaio 2015 è stata accennata all’inizio di questo mese, quando il governo si era interessanto per la creazione di siti di prova in cui testare progetti di robotica e sistemi autonomi (RAS).

Così, mentre le auto senza conducente sarà la tecnologia che i media racconteranno in ogni piccolo particolare, lo stato potrà permettere molti test su larga scala di sistemi robotici ed autonomi, un secondo fine ben studiato. Nel dicembre dello scorso anno il governo aveva pubblicato un piano nazionale delle infrastrutture che delineava il suo impegno per lo sviluppo per un futuro robot-powered, ma nessun calendario è stato definito. Questo nuovo annuncio conferma quindi quanto detto in questi mesti portando ufficialmente il Regno Unito verso un futuro con le auto senza conducente.

Fonte | techcrunch

Google Glass: pronti per il Regno Unito, in Italia?

Google Glass: pronti per il Regno Unito, in Italia?

Due anni dopo essere stati messi in vendita negli Stati Uniti, Google espande la sua rete di vendita rendendo disponibili i suoi Google Glass nel Regno Unito. I futuri acquirenti britannici dovranno però avere in tasca una cifra importante, la cifra infatti sarà di 1.000 sterline e ovviamente un indirizzo di posta per poter effettuare l’ordine, visto la possibilità di soli acquisti on-line. La versione inglese sarà disponibile con un importante adattamente il riconoscimento dell’accento britannico e una varietà di applicazioni specifiche come per esempio l’app delle breaking news del The Guardian, una versione per Glass di Shazam, e goal.com.

È interessante notare che Google aprirà anche una Basecamp per i suoi Glass a London’s Kings Cross, anche se non è ancora chiaro se i Glass potranno effettivamente essere acquistati in negozio.I clienti negli Stati Uniti pagarono 1.500 dollari per avere il privilegio di essere un beta-tester, mentre il prezzo nel Regno Unito era di 1.500 sterline cioè 1.700 dollari. Il Regno Unito diventerà quindi il secondo paese in cui Google Glass saranno disponibili, in una recente intervista Sergey Brin ha indicato che la vendita non potrà comunque avvenire prima della fine di quest’anno. Le aspettative sono tante non resta che attenndere il Google I / O.

La notizia delle utlime ore riporte che i Google Glass siano pronti anche per il nostro paese. A rivelare tutto questo è un pagina dove vengono venduti i Glass alla quale è collegato un sito in italiano, ecco il link. Cliccando sarà possibile acquistare i Google Glass nella versione Explorer Edition, colore grigio carbone-antracite. Le informazioni sul sito sono davvero poche ma la presenza di una pagina in italiano fa pensare che il prossimo o un dei prossimi stati ad avere i Google Glass disponibili sarà il nostro.

Fonte | digitaltrends

Cortana: inizia la distribuzione

Cortana: inizia la distribuzione

Cortana, l’assistente personale in Windows Phone, come spiega con un rapido tweet Marcus Ash, program manager del gruppo di Cortana in casa Microsoft, entro poche settimane sarà disponibile a tutti gli utenti nel Regno Unio e in Cina, come spiega anche il tweet del program manager del gruppo di Cortana in casa Microsoft.

Il nuovo software di assistenza vocale, che farà concorrenza a Siri e Google Now, è attualmente è disponibile solo per gli utenti Americani, Ash spiega che Microsoft è completamente focalizzata sullo sviluppo del servizio per i dispositivi Windows Phone e aggiunge che prima di fare qualsiasi altra cosa dobbiamo devono attivare Cortana a più clienti possibili. In una altra dichiarazione inoltre, riportata sul blog di Microsoft, ha sottolineando che i lanci d’oltre oceano sono priorità assoluta per Cortana.
Fonte | thenextweb