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Social media: le regole per un buon comportamento

Social media: le regole per un buon comportamento

Le regole di buon comportamento sui social media non esistono, nella maggior parte dei casi impariamo con la pratica, spesso grazie al buon senso. Quando usiamo però questo mondo per lavoro e non per divertimento è importantissimo sapere come comportarsi, come affrontare determinate scelte. Un scelta sbagliata, quando stiamo per esempio sviluppando una campagna marketing, potrebbe provocare molti danni ad un’azienda considerando quanta visibilità hanno oggi i social network.

Le variabili che entrano in giorno nello stabilire una regola sono tante, basti pensare al tipo di mercato in cui si opera. Ci sono approcci diversi, campagne diverse che vanno ottimizzate in funzione di quello che di va a pubblicizzare a condividere. Kevan Lee sul blog di Buffer ha voluto raccogliere le più condivise. Ecco quelle per i quattro social più diffusi.

Per tutti i social network

  1. Condividi più volte al giorno, distanziando i messaggi tra loro. Condividere i post a raffica non aiuta sicuramente anzi porta all’effetto contrario facendo scappare i follower.
  2. Rispondi a tutti i commenti nel più breve tempo possibile, maggiore è la rapidità maggiore è l’attenzione verso gli utenti. Rispondere entro un’ora dalla pubblicazione di un commento fa sicuramente la differenza.
  3. Attenzione agli hashtag e quali sono trend al momento della condivisione. Non inserirne tanti 1 va bene, 10 sono decisamente troppi. Facendo una media 3 potrebbero la giusta quantità per post ma dobbiamo come sempre tenere in considerazione dove pubblichiamo. L’eccezione è Instagram che richiede l’utilizzo di molti hashtag e 11 potrebbe essere la cifra giusta.
  4. Nella totalità delle condivisioni l’80% deve essere di informazione e il 20% pubblicitario promzionale.
  5. Scrivere in prima persona plurale quando si parla del blog aziendale. Noi siamo è la terminologià corretta che da sicuramente un senso di appartenenza al contenuto.

Le regole per Twitter

  1. Non inviare un messaggio diretto automatico quando ottieni un nuovo follower. Questo potrebbe essere visto dal nuovo follower come una cosa impersonale, meglio non mandarlo oppure sfruttare un messaggio personalizzato per ogni nuovo utente che vi seguirà.
  2. Non comprare i follower, certo a livello di crescita e visibilità è importante ma è sicuramente una pratica scorretta.
  3. Non utilizzare troppe parole chiave, utilizzarne troppe fa cadere la leggibilità di un tweet e di conseguenza la sua visibilità.

Le regole per Facebook

  1. Non mettere mi piace al tuo stesso post. Non è sicuramente professionale e potrebbe essere un tentativo disperato di ottenere visibilità. Assolutamente da evitare.
  2. Non taggare fan, clienti o altri nelle foto pubblicare senza il loro permesso. Per quanto a volte potrebbe fargli piacere potrebbe diventare rischioso e andare contro la loro privacy che va sempre e comunque rispettata.
  3. Non taggare utenti non collegati direttamente al post pubblicato. Questa tecnica viene utilzzata per dare più visibilità ad un contenuto ma non è una partica molto corretta.
  4. L’autopromozione di un post viene penalizzata da Facebook, evitate quindi di richiedere una condivisione, un commento, un mi piace. La visibilità sarà sicuramente limitata dal social.

LinkedIn

  1. Personalizza una richiesta di connessione. Quando richiedi il collegamento ad una persona che non conosci viene sicuramente più apprezzato un messaggio personalizzato che una richiesta impersonale e se vogliamo fredda.
  2. Come nel caso della richiesta di collegamento ad una persona che non conosci è importante anche dare il benvenuto ad un nuovo collegamento e un messaggio personalizzato è certamente apprezzato.
  3. Iscriversi ad un gruppo con l’unico obbietivo di promuoversi e vendere i propri prodotti non è certo una mossa corretta. Quando si entra a far parte di un gruppo è imporante rispettare il posto in cui si è seguendo le dinamiche del gruppo partecipando per esempio alle discussioni. Dopo una prima fase di conoscenza allora è possibile, con discrezione, promuovere la propria attività.
  4. Quando partecipo ad un evento importante è buona educazione avere un abbigliamento adeguato, per Linkedin è lo stesso, il tono su questo social ha un livello professionale, è imporante quindi adeguarsi a queso target.

Google+

  1. Quando commenti un post, per buona educazione è importante menzionare l’utente autore del contenuto.
  2. Quando condividete un post, è importante aggiungere sempre il proprio commento, non fermatevi alla sola condivisione, farlo è sicuramente un valore aggiunto.
  3. Condividi i contenuti nelle cerchie così da ottimizzare meglio la pubblicazione. Alcuni dei tuoi contenuti potrebbero non interessare a determinati follower.
  4. Per dare maggiore risalto al vostro contenuto Google+ mette a disposizone alcune opzioni di formattazione per il testo come il grassetto, il corsivo e barrato, sfruttarle da sicuramente più visiblità a determinate parole all’interno del contenuto.
Come scrivere una biografia professionale per i social network

Come scrivere una biografia professionale per i social network

Parlare di sé, specialmente dal punto di vista professionale, in pochi caratteri non é cosa da poco. Scrivere una biografia per i social network come Twitter, Facebook, LinkedIn o Google+ non é certamente semplice: bisogna apparire professionali ma senza dimenticare un tocco personale e di appeal. La biografia su un social network deve essere certamente breve, ma anche incisiva. É un’ introduzione, una piccola finestra sul nostro mondo che deve impressionare e attirare l’attenzione di chi legge se si vuole che continui ad approfondire la conoscenza e a perdere tempo con noi.

Ecco sei brevi regole che possono aiutare chiunque si trovi ad affrontare questo compito.

1. Non raccontare, dimostra

Spesso nelle biografie si é tentati di raccontare chi siamo e quali sono le nostre caratteristiche. Invece di focalizzarci su chi siamo, cerchiamo di far vedere cosa facciamo e di dimostrare che possediamo queste
caratteristiche. É meglio utilizzare verbi d’azione come organizzare, pianificare, sviluppare, verificare. La senior manager di LinkedIn per la corporate communication Krista Canfield consiglia: Non dire solo sono creativo. Fai riferimento a un progetto specifico che dimostri la tua creatività.

2. Usa parole chiave specifiche per la tua audience

La tua biografia deve mostrare che sei esperto in un certo campo quindi é meglio saltare le caratteristiche generali e andare subito al sodo. Focalizzati in ciò di cui sei esperto e fallo emerge attraverso alcune
parole chiave che permettano a chi legge di capire subito chi hanno davanti.

3. Attenzione al linguaggio

É importante usare un linguaggio fresco e evitare l’uso di buzzword e termini poco chiari o banali.

4. Rispondi a questa domanda: Che valore posso dare?

Chi legge il nostro profilo vuole sapere cosa siamo in grado di offrire, quali valori e quali aspettative saremo in grado di soddisfare. Rispondere a questa domanda é una parte fondamentale della nostra biografia se vogliamo che qualcuno si interessi al nostro profilo.

5. Divertimento

Certo, non é facile, ma inserire una battuta divertente o un fatto personale sicuramente attrae di più l’attenzione e ci fa sembrare più interessanti.

6. Correzione e rivisitazione

Le tue abilità e i tuoi interessi cambiano quindi anche la tua biografia deve farlo. É necessario rivedere spesso ciò che abbiamo scritto e mantenerlo aggiornato.

Fonte | thenextweb

Come si usano i Google Glass? Ecco le regole

Come si usano i Google Glass? Ecco le regole

I proprietati dei Google Glass devono seguire determinate regole per poterli utilizzare correttamente così che che BigG per evitare ogni dubbio ha diffuso delle vere e proprie regole di vita su come utilizzare gli occhiali smart. La società sfruttando la conoscenza di alcuni proprietari dei Glass ha pubblicato un elenco di cose da fare e non fare che serviranno ai non esperti utilizzatori degli occhiali.

Oltre a punti abbastanza evidenti, come esplorare il mondo intorno a te e di sfruttare i comandi vocali l’elenco di comprende anche di chiedere il permesso prima di iniziare la registrazione, di utilizzare il blocco dello schermo per proteggere le tue informazioni personali e di essere attivi nel comunità Explorer. Quello che Google non vuole che i suoi Explorers siano scortesi con gli altri e sconsiglia di indossare i Google Glass mentre si fa sport in ambienti animati e sporchi. Sul punto della correttezza Google mette in guardia gli utilizzatori perchè lo reputa molto importante. L’utilizzo in pubblico deve essere fatto corettamente senza infastidire nessuno. Per una lettura più compelta potete trovare l’elenco completo delle regole a questo indirizzo.

Ecco un breve estratto delle regole:

Cosa fare

  • Esplorare il mondo che ci circonda
  • Sfruttare i comandi vocali
  • Chiedere il permesso nel rispetto della privacy
  • Usare il screen lock per proteggere i dati personali
  • Partecipare come membro attivo della community Glass Explorer, condividento suggerimenti e indicazioni

Cosa non fare

  • Non utilizzare gli occhiali per lunghi periodi, non sono stati progettati con questo scopo.
  • Evitare l’utilizzo mentre si fa sport, specialmente in luoghi affollati e sporchi.
  • Rispetto per gli altri e per la loro privacy. Prima di fare qualsiasi cosa meglio chiedere e soprattutto non utilizzare gli occhiali dove non è possibile fare foto. Non infrangere le regole.

Fonte | mashable