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Statistica: gli smartphone sostituiscono le fotocamere digitali

Statistica: gli smartphone sostituiscono le fotocamere digitali

Quando dobbiamo scattare una foto qual è la prima cosa che abbiamo a portata di mano? Risposta semplice: lo smartphone. In questi ultimi anni questo dispositivo sta sostituendo la fotocamera digitale che alcuni anni fa aveva il monopolio nello scatto di una foto. Certo, la fotocamera integrata non è paragonabile ad una reflex, ma grazie agli ultimi modelli di smartphone presenti sul mercato oggi è possibile fare foto di buon livello.

Secondo un rapporto condotto da Edelman Shutterfly e pubblicato da Statista, negli Stati Uniti l’81% degli utenti utilizza uno smartphone per effettuare una foto il 55% la macchina fotografica, il 25% un tablet mentre il 24% una reflex. Uno dei motivi principali per il dominio dello smartphone, come dicevamo è il fatto che un oggetto che ormai portiamo ovunque prendiamo ovunque a differenza di fotocamere, tablet o reflex che sono più ingombranti e più complicate da utilizzare. Otre alla comodità, lo smartphone ci permette inoltre di condividere le foto sui social media o inviarle per messaggio, cosa che attualmente pochissime fotocamere fanno.

Ecco il grafico di Statista:

Infographic: Digital Cameras Are Getting Ditched For Smartphones | Statista

You will find more statistics at Statista

Project Ara: gli ultimi aggiornamenti sullo smartphone modulare di Google

Project Ara: gli ultimi aggiornamenti sullo smartphone modulare di Google

Il lancio dello smartphone modulare di Google è in programma, dichiara PhoneBlocks, nei primi mesi del 2015 dopo essere stato presentato in occasione della seconda conferenza degli sviluppatori Ara nel mese di dicembre al Google I/O. Ma quali sono le caratteristiche di Project Ara, quali sono le potenzialità di questo interessante progetto? Il direttore di Project Ara Paul Eremenko ha voluto spiegare cosa realizzerà Google in un recente discorso.

Gli smartphone modulari di Project Ara disporranno di una versione modificata di Android L, l’ultima versione del sistema operativo realizzata da Google, che verrà diffuso su tutti i dispositivi prossimamente. Si tratta sicuramente di un dettaglio importante l’avere a disposizione l’ultima release del sistema operativo. Ancora più interessante all’interno di Project Ara sono i moduli hotswap, che potranno essere tolti e sostituiti senza spegnere il dispositivo.

Unica condizione che comporta lo spegnimento la sostituzione del processore o del display. La possibilità di sosituire il modulo è molto interessante a livello pratico, permettendo all’utente una grande flessibilità nella sostituzione e aggionamento del dispositivo. Google con Project Ara punta proprio a questo, mettere a disposizione dell’utilizzatore un telefono completamente aggiornabile nel tempo, permettendogli di sostituire il modulo obsoleto e non tutto il dispositivo come avviene oggi.

project ara modular

I moduli, una volta commercializzato il telefono saranno disponibili online in un negozio simile al Play Store. PhoneBlocks, oltre alla rivelazione sulla data di lancio ha aggiunto che molti partner, tra cui Quanta, Toshiba, Rockchip, Foxconn, Laird Technologies e Array Labs stanno lavorando con Google su Project Ara. BigG ha dichiarato inoltre che con Laird e Array  è in corso lo sviluppo di moduli con caratteristiche innovative mai viste prima. A questo punto non resta che aspettare per vedere cosa ci porterà tra le mani Project Ara, un dispositivo che potrebbe davvero cambiare e rendere flessibile il mondo degli smartphone.

Fonte | bgr

Phorce Pro: la batteria per ricaricare tutti i dispositivi

Phorce Pro: la batteria per ricaricare tutti i dispositivi

L’autonomia della batteria è uno dei problemi più comuni quando parliamo di dispositivi mobili, soprattutto per le persone che sono sempre in viaggio che per lavorare utilizzano smartphone, tablet e portatili. Per avere una certa autonomia nell’utilizzo del dispositivo sono costretti a ricorrere al’utilizzo di una batteria portatile. Sul mercato ci sono diversi accessori interessanti per risolvere questo problema ma nessuno è in grado di ricaricare tutti i dispositivi. Un interessante batteria portatile da prendere in considerazione è Phorce Pro l’unica, che grazie alla sua enorme capacità di carica di addirittura 26,000mAh può essere utilizzata per ricaricare qualsiasi dispositivo portatile.

Phorce Pro presentata all’IFA 2014 a Berlino non è stata pensata solo per smartphone e tablet, ma anche computer portatili e altri dispositivi di pari potenza. L’azienda per dimostrare la sua enorme potenza spiega che la batteria può ricaricare un iPhone 5s 14 volte prima di dover essere ricaricata. Una cosa interessante da notare di Phorce Pro è la sua forma, si tratta infatti di un borsa con all’interno la batteria, che permette di riporre ordinatamente i tutti dispositivi mobili, computer portatile portatile compreso così da poterli ricaricare mentre si è in viaggio.

Il tutto pesa circa 2,1kg e può caricare contemporaneamente fino a tre dispositivi ed è protetta da materiali resistenti all’acqua. Phorce Pro può essere trasformata in una borsa ventiquattrore, oppure in uno zaino e viene fornito con un’applicazione di controllo dello stato di autonomia della batteria esterna e di un sistema di tracciabilità così da non correre il rischio di dimenticarla. Phorce Pro è già disponibile in pre-ordine sul sito web della società in due versioni, una per Mac a € 599 e una versione per PC leggermente più economica a € 549. L’azienda comunica infine i primi Phorce Pro verranno spediti dal 30 settembre.

Fonte | bgr

Nokia Here Maps: il ritorno su iOS

Nokia Here Maps: il ritorno su iOS

Nokia, dopo le innumerevoli vendite di alcune divisioni dell’azienda a Microsoft, ha deciso di mantenere il controllo di alcuni dei servizi più apprezzati, come per esempio il servizio mappe, Nokia HERE Maps, uno dei più popolari servizi di mappatura utilizzati dagli smartphone Windows Phone. L’app disponibili anche per altri sistemi operativi, poco meno di un anno fa, la versione per iOS è stata ritirata dal mercato, ma oggi Nokia ha confermato che ci sarà quasi certamente un ritorno.

La storia è stata questa: nel dicembre dello scorso anno Nokia ha affermato che stava ritirando l’applicazione a causa dei radicali cambiamenti che iOS 7 ha portato in tutti i cellulari . Poco tempo dopo la società ha ammesso che questi cambiamenti hanno “danneggiano l’esperienza degli utenti. Il racconto ora volge al meglio perchè Nokia SVP Sean Fenback ha confermato al Wall Street Journal che, anche se il primo lancio di Here Maps su iOS è andato terribilmente male, una nuova applicazione è attualmente in fase di elaborazione e sarà lanciato entro la fine di quest’anno. Nokia HERE Maps nel frattempo si sta anche facendo la strada verso Android per gentile concessione di Samsung, quindi la sua portata sarebbe davvero cross-platform entro la fine del 2014.

Fonte | ubergizmo

Google Project Ara: vengono inviati i primi dispositivi

Google Project Ara: vengono inviati i primi dispositivi

Project Ara di Google è un progetto sicuramente entusiasmante guardando al futuro, quante volte ci siamo lamentati del fatto che il nostro smartphone sarebbe perfetto se avesse questa funzione o se non avesse questo difetto? Certo non è possibile accontentare tutti, il prodotto perfetto non esiste. Forse è proprio per questo che Project Ara crea molto aspettativa tra gli utenti, grazie proprio alla sua flessibilità è possibile personalizzarsi il proprio dispositivo. Recentemente Google ha dichiarato durante il Google I/O che Ara è entrato nella fase beta e ora secondo quanto riferito, Google ha iniziato ad accettare le prime richieste per avere il dispositivo su cui effettuare i test.

Importante notare che l’ok da parte di Google all’invio del dispositivo non sarà per gli utenti finali ma agli sviluppatori che sviluppati i loro moduli sono pronti a provarli. Google non si occuperà infatti dell’intero sviluppo dei moduli saranno gli sviluppatori di terze parti a trovare nuove idee e a i moduli che potrebbero essere collegati al portatile. Ad esempio, Toshiba fornirà i chipset per il telefono e Sennheiser si occuperà della parte audio. portatile pure. I dispositivi, secondo le notizie diffuse in rete, verranno inviati ai pochi fortunati entro la fine del mese, Google effettuerà poi una seconda distribuzione con scadenza il 17 agosto. Supponendo che tutto vada secondo i piani, Project Ara verrà commercializzato agli inizia del 2015.

Fonte | ubergizmo

iPhone 6: prove distruttive sul vetro zaffiro

iPhone 6: prove distruttive sul vetro zaffiro

Test in corso sul presunto pannello frontale  in vetro zaffiro per il nuovo iPhone 6. Prove distruttive, come possiamo vedere nel video, che mettono a dura prova questo nuovo componente ad altissima resistenza che verrà installato sulla prossima edizione del dispositivo Apple. Nel video il componente in vetro zaffiro viene sottoposto ad una serie di prove per verificarne la resistenza de viene inciso con una moneta, una chiave, un coltello, un martello oppure un chiodo. Il pezzo non subisce nessun tipo di danno come possiamo vedere nel video anche se viene lasciato cadere, se viene piegato con due pinze non subisce danni solo quando una macchina schiacciandolo è in grado di danneggiare il display.

Il nuovo display per iPhone 6 non è allora così indistruttibile come pensiamo? Sotto il peso di una macchina si distrugge completamente, ma non penso sia una delle prime cause di rottura di un display. Cosa ne pensate?

Ecco il video con tutte le prove distruttive effettuate sul componente per iPhone 6:

Fonte | iclarified

Mai provato gli omini Lego per organizzare i tuoi cavi?

Mai provato gli omini Lego per organizzare i tuoi cavi?

Adesso che siete cresciuti, tutte quelle scatole di Lego che usavate da piccoli dove andranno a finire? Permetterete ai vostri genitori di sbarazzarsi di loro? I vostri omini Lego hanno tenuto in mano scudi e spade laser e adesso finiti in un cassone insieme a tanti altri giochi finendo per essere dimenticati. Ma oggi c’è un modo davvero interessante per poterli far rinascere, un modo molto utile anche adulti! Non avete mai considerato di utilizzare le loro mani a forma di C per bloccare i cavi di ricarica degli smartphone? Un sistema interessante per ordinare la scrivania! Immaginatevi come sarebbe tutto pulito utilizzando una piccola serie di omini Lego che stringono tra le mani i vari cavi.

Andreas, utilizzando Sugru, ha voluto condividere la sua applicazione fissando gli omini Lego su un lato del tavolo per una facile organizzazione, come potete vedere nel video. Ma è possibile utilizzare qualsiasi tipo di materiale adesivo per fissare il vostro piccolo Lego. Tutto da cavi audio e di ricarica per iPhone possono essere fissati nelle loro piccole mani gialle. Ma a questo punto la domanda è d’obbligo: come abbiamo  fatt ad accorgerci solo adesso? Sono passati molti anni dal 1978!

Fonte | mashable

Project Ara sul palco del Google I/O 2014

Project Ara sul palco del Google I/O 2014

Gli sviluppatori durante Google I/O sono riusciti a vedere, anche se per poco, il prototipo di Project Ara, telefono molulare di BigG, annunciato nel mese di febbraio. Paul Eremenko, a capo di Ara, ha detto che il prototipo è stato per molto tempo su un banco di laboratorio per effettuare i primi test e poche settimane fa la squadra ha iniziato a testare le funzioni del telefono.

Quando Eremenko ha portato il prototipo sul palco durante il Google I/O al Moscone Center di San Francisco, il pubblico era in delirio vedendo lampeggiare la schermata di avvio di Android. Il telefono purtroppo, non è riuscito ad avviarsi completamente a testimoniare che siamo davvero all’inizio di questo progetto ma Eremenko ha comunque elencato le tante sfide che Project Ara dovrà affrontare, compresa quella di realizzare un design accattivante. Un punto molto importante per il capo progetto che vuole vedere un estetica interessante e che metta in luce la modularità  dello smartphone.

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Il prototipo di Google è chiaramente molto lontano da questo obbietivo, sembra una costruzione di mattonici non molto belli da vedere. Google non vuole però gestiore internamente design del telefono e proprio per questo Eremenko giovedì ha anche annunciato il primo concorso a premi per la crezione di un dispositivo accattivante. Le squadre interessate devono presentare una loro proposta per Project Ara entro il primo settembre e la squadra vincitrice si porterà a casa un premio da 100.000 dollari.

Fonte/Foto | mashable

Ecco la Smart Bike, la bicicletta intelligente di Samsung

Ecco la Smart Bike, la bicicletta intelligente di Samsung

Samsung, sempre alla ricerca di nuove applicazioni nel mondo tecnologico, sta lavorando ad un nuovo progetto che trasformerà un oggetto che usiamo quotidianamente in un dispositivo smart. Successivamente alla trasformazione di un normale orologio in uno smartwatch la compagna sudcoreana, insieme ad un importante designer come Giovanni Pelizzoli, studente della Samsung’s Maestros Academy, ha sviluppato la Smart Bike, un risultato davvero eccezionale e allo stesso tempo molto elegante.

 

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In collaboriazione con Alice Biotti, che seguito la parte tecnologica di questa invenzione, oggi la Smart Bike si può controllare da uno smartphone Samsung, che si attacca magneticamente alla propria bici sul manubrio. La bicicletta è dotato inoltre di componenti aggiuntivi per aumentare la sicurezza e ridurre il vibrazioni.

La bicicletta Samsung si accende una volta che collegata con l’ applicazione specializzata dal nostro smartphone, dandoci così il controllo delle luci, di una fotocamera integrata nella parte posteriore della bicicicletta che invia le immagini direttamente sul tuo cellulare. La bici include anche una sistema laser per creare un percorso ciclabile, temporaneo, ovunque ci si trovi.

Sarebbe davvero interessante provare la bici intelligente di Samsung, ma per ora questo è solo un concept design e non ci sono possibilità per una produzione in serie. Il vero problema sarà il prezzo, per questo molto probabilmente rimarrà un prototipo, ma nulla ci vieta di immaginare un bel giro in bici in perfetta sicurezza, completamente controllato dal nostro smartphone Samsung.

Fonte | technobuffalo

Sistema antifurto per i dispositivi Microsoft e Google

Sistema antifurto per i dispositivi Microsoft e Google

Secondo un analisi pubblicata da PC World, Google e Microsoft stanno progettando un sistema di antifurto da aggiungere al proprio software mobile, nel tentativo di combattere il furto del dispositivo. La funzionalità dovrebbe consentire agli utenti a cui è stato rubato il dispositivo didisabilitarlo così da impedire l’utilizzato senza l’inserimento delle credenziali. Questa funzione prensente sui dispositivi Apple, ha già dimostrato la sua efficacia scoraggiando il furto di iPhone.

La notizia su questo nuovo progetto arriva dopo che il New York Times ha diffuso i dati della polizia dove viene evidenziato un calo del 19% dei furti di iPhone nel 2014 rispetto allo stesso periodo nel 2013, periodo nel quale  Apple aveva attivato la funzione di blocco con il rilascio di iOS 7. PC World mette poi in evidenza i furti di dispositivi Samsung che sono aumentati di oltre il 40%. Da qui la decisione delle le due società di inserire nel sistema operativo un sistema di blocco del dispositivo. Possibil dettagli su una funzione antifurto per l’attivazione di blocco del dispositivo, potrebbero essere annunciati, per quanto riguarda Android, al prossimo Google I / O di fine mese.

Fonte | 9to5google