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Cameron: blocco di Whatsapp, iMessage e altre app nel Regno Unito

Cameron: blocco di Whatsapp, iMessage e altre app nel Regno Unito

Sulla scia dei recenti attentati terroristici in Francia, il primo ministro britannico David Cameron si è espresso in maniera molto chiara sulla possibilità di vietare nel Regno Unito le applicazioni di messaggistica criptate. Secondo le ultime dichiarazioni, Cameron votrebbe bloccare servizi come iMessage, WhatsApp, Telegram, Snapchat e altri ancora. Motivo di questa proposta? Cameron spiega che che stiamo permettendo l’utilizzo di un mezzo di comunicazione che non è possibile controllare nel momento in cui è necessario un maggiore controllo per ragioni di sicurezza. Le dichiarazioni del primo ministro risalgono a lunedì durante la campagna elettorale, dove ha fatto chiaramente riferimento ad applicazioni come WhatsApp, Snapchat, e altri servizi simili.

Questo è solo l’ultima delle battaglie per la privacy per quanto riguarda gli smartphone. Alla fine del 2014 negli Stati Uniti la NSA è stata accusata di spiare i cittadini attraverso l’uso di sistemi poco corretti, pochi giorni dopo, un disegno di legge bloccava queste intrusioni nella vita privata delle persone. Oggi dopo le dichiarazioni del primo ministro Cameron ci troviamo davanti ad un possibile nuovo caso di intrusione e di controllo delle nostre conversazioni private se il blocco non andrà in porto. Dal punto di vista della sicurezza tutto questo può essere un bene, ma a questo punto è giusto farsi delle domande sulla nostra privacy: se invece di essere bloccate fossero controllate? Addio privacy.

Fonte | imore

Facebook: test sui post che si autoeliminano, ma come utilizzarli?

Facebook: test sui post che si autoeliminano, ma come utilizzarli?

Nuovi test in casa Facebook, sulla quanto già fatto da Snapchat e Slingshot di proprietà di Zuckerberg, il social più grande del mondo sta testando una nuova funzione chiamata Choose Expiration, che permette ad un utente di mettere ad un post scegliere entro quanto tempo un post pubblicato sparirà dalla sua bacheca. La notizia, pubblicata su vari siti statunitensi, è stata confermata poi dalla stessa società che in una dichiarazione ha spiegato che stanno conducendo alcuni test su una nuova funzione che permette agli utenti di programmare la cancellazione di un post.

La sperimentazione, come succede spesso in questi casi, verrà effettuata su un numero ridotto di utenti Facebook sulla versione mobile dell’applicazione per iOS, su iPhone e iPad. Chi potrà testare la nuova funzione si troverà davanti un menu dove sarà possibile scegliere il tempo di durata della visualizzazione, che varierà da un minimo di un’ora a sette giorni, scaduto il post pubblicato si autoeliminerà.

Ma a questo punto al di la delle chat come Snapchat e Slingshot, come potrà essere sfruttata questa nuova funzione su Facebook? L’utilizzo principale e magari più concreto sarà per le società presenti sul social che grazie a questi post a tempo potranno pubblicare per esempio coupon con offerte promozionali, offerte durante i saldi, insomma post che grazie alla durata potranno portare un guadagno alle aziende se sfruttato bene. La nuova funzione, sembra indirizzata più verso le attività commerciali, un utente privato non avrà sicuramente interesse a pubblicare un post che si autoelimina. Tutto questo sarà ovviamente disponibile se i test che Facebook sta effettuando andranndo a buon fine, ad oggi però non si conoscono ancora i particolari di questa nuova funzione e di come Zuckerberg vorrà implementarla nella sua creatura, una cosa è certa, se giocata bene potrebbe essere una grande possibilità per le aziende.