Social Network

Social network: punto d’incontro o punto di scontro?

Social network: punto d’incontro o punto di scontro?

Nello scrivere questo post non voglio autoproclamarmi come il miglior utente dell’anno, quello che in ogni situazione sa come comportarsi senza usare modi bruschi e cattivi. Questo che ho scritto di seguito è solo una riflessione o meglio una reazione a quello che sempre più spesso trovo scorrendo la timeline dei vari social che utilizzo. Ogni consiglio o critica ovviamente e bene accetta, con questo post mi piacerebbe creare uno scambio di idee, un confronto ovviamente costruttivo su quello che oggi succede in rete.

Spesso mi piace osservare gli altri,  vedere quello che scrivono, come lo scrivono e perchè no imparare qualcosa. In questo ultimo periodo mi capita spesso di fermarmi e leggere le tante e differenti reazioni degli utenti nei vari social network presenti in rete. Davanti ad un post, uno stato pubblicato su Facebook, Twitter Google+ o Linkedin le reazioni degli utenti sono spesso un sopresa, una cosa inaspettata. Se da una parte va riconosciuta la correttezza e l’essere al di sopra delle parti davanti ad un post di un certo tipo, dall’altra troviamo sempre più spesso reazioni scoordinate, a volte anche cattive.

L’idea di scrivere questo post non è arrivata oggi, è un po’ di tempo che ci penso e oggi ho deciso di scriverlo per condividere con voi i miei pensieri e una mia riflessione. Più che pensieri se vogliamo sono domande, dubbi a cui spesso non trovo una risposta. Come dicevo mi capita molto spesso di trovare, davanti ad un post che può portare ad una reazione, risposte, critiche, prese in giro e cattiverie a non finire. Tutto questo è giusto? Siamo arrivati al livello di tolleranza zero dove al minimo sbaglio è d’obbligo puntare il dito e condannare l’errore? Non credo sia giusto.

Non siamo più capaci a tollerare e non ci resta che dire la nostra opinione a tutti i costi condannando il poverino che ha scritto una cosa per noi sbagliata? Spero di no, spero davvero di no! I social network a questo punto non ci hanno insegnato davvero niente, ci hanno fatto disimparare tutto quello che di buono sapevamo? Inizialmente sono nati come un punto di incontro diventando, con il passare del tempo, un punto di scontro?

Sempre più spesso queste situazioni si verificano e sempre più spesso le cattiverie arrivano condannando l’errore di turno. Sbaglio una considerazione, sbaglio la data di un evento, scrivo semplicemente una mia considerazione e vengo additato o se mi va bene preso in giro. Ognuno di noi ha la sua ragione e per un motivo o per l’altro nessuna uguale ad un’altra. La situazione dal mio punto di vista fa pensare, e a questo punto mi chiedo riusciremo mai ad andare d’accordo in queste situazioni? Tra i miei pensieri esiste sempre quella speranza di vedere una situazione dove proviamo a risolvere quella situazione dando l’esempio rispondendo per esempio in maniera pacata senza colpi di testa. Ma visto il continuo crescere di questi fatti anche la mia speranza potrebbe inziare a vacillare.

 

Social Curriculum Vitae: ecco 3 suggerimenti

Social Curriculum Vitae: ecco 3 suggerimenti

La crisi modiale ha cambiato e cambierà il mondo del lavoro, tantissime persone, avendo putroppo perso il lavoro sono alla ricerca di un nuovo impiego. Un mito come il posto fisso, potrebbe essere oggi una possibilità ristretta a poche persone. In funzione di tanti fattori che si sono evoluti in questi anni, un impiego va cercato utilizzando nuove strade, nuovi canali, che alcuni anni fa non avremmo mai pensato di prendere in considerazione.

Oggi, oltre al classico curriculum vitae ci altre sono altri fattori che vanno presi in considerazione, uno su tutti la nostra presenza sul web, o se vogliamo chiamarla più correttamente la nostra personal reputation. Il controllo del nostro nome e della nostra presenza sul web sta sempre più diventando un fattore importante in un colloquio lavorativo e in certi casi determina l’assunzione. A questo punto è giusto chiedersi: come ci dobbiamo apparire sul web? Quello che pubblichiamo potrebbe davvero influenzare il giudizio nei nostri confronti?

Scrivendo questo non sto dicendo: scappate dal web, chiudete tutti i social!! Assolutamente no, non è sicuramente al soluzione giusta. Ci sono però alcune piccole cose da non dimenticare per esempio quando si commenta uno stato, si pubblica una foto o si condivide un contenuto. Potrei essere antipatico nel dire questo lo so, ma sono cose importanti da tenere in considerazione, non sappiamo purtroppo quale sarà il nostro futuro lavorativo ma, nel momento in cui dovremo presentarci per un colloquio di lavoro potremo giocarci al meglio tutte le carte.

A questo punto quali sono le piccole attenzioni da tenere sempre in considerazione? Il primo pensiero non può anche andare ai social network, luogo dove tanti passano molto del loro tempo e dove spesso di condividono i momenti principali di una giornata. Stiamo parlando di Facebook, Twitter, Google+ e LinkedIn molto diversi tra loro ma simili in tante cose.

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Proviamo a dare un rapido sguardo a quelle che potrebbero essere delle piccole regole da seguire per creare un Social Curriculum Vitae.

1. Pubblicazione di uno stato

La pubblicazione di un stato che può riguardare: uno stato d’animo, una presa di posizione ad avvenimento che ci ha scosso durante la giornata è sicuramente un azione che quotidianamente facciamo. Ma quello che viene pubblicato da chi viene visualizzato? Qual è il suo livello di condivisione?

A proposito di questo è importante controllare, prima di pubblicare, da chi sarà visualizzato. Questo è andrà a limitare la diffusione dei nostri contenuti in rete che vogliamo proteggere o che potrebbero risultare scomodi. Certo la soluzione più pratica è quella di non pubbbliare quel testo senza dubbio, ma se proprio non possiamo farne a meno, un pizzizo di attenzione in più potrebbe fare la differenza.

2. Pubblicazione/Condivisione di una foto

La pubblicazione di una foto oppure di un video su un social network va vista come nel caso di un testo con molta attenzione. Sono due i punti in questo caso da considerare: l’immagine potrà essere vista da tutti e una volta pubblicata diventerà di proprietà del social. A questo punto cosa dobbiamo fare a questo proposito?

Per maggiore protezione del contenuto, come succede per il testo è importante controllare il livello di visibiltà come dicevamo mentre invece per mantenere la proprietà su quell’immagine magari importante è necessario attivare una protezione esterna. Ma come è possibile farlo? Con un social che tutela i nostri diritti sulle immagini come per esempio Flickr. Utilizzando questo servizio sarà possibile lo stesso pubblicare usando però come tramite, il social di propietà Yahoo. Un passaggio in più che però garantisce il mantenimento della proprietà delle immagini.

3. Commenti

Terzo ma non meno importante la parte commenti, la più pericolosa in certi casi perchè potrebbe succedere che per colpa di una reazione del momento, nel commentare un fatto un’avvenimento che ha suscitato polemiche, porti a scrivere frasi che possono essere malinterpretate e magari visualizzate da tutti. Il rischio è dietro l’angolo purtroppo e il commento dato da una reazione può essere visto e utilizzato contro gli interessi di chi è alla ricerca di un posto di lavolo. Non ci sono dubbi che sia un altro punto da tenere molto in considerazione.

Conclusioni

Questi sono tre piccoli suggerimenti che possono essere utilizzati sui social network per mantenere una buona reputazione online, certo possono essere inutili per alcuni ma molto utili per altri. Dobbiamo però considerare che la reputazione online sta diventando sempre più importante, non basta un curriculum vitae ben compilato. La presenza sui social network oggi può diventare un argomento da affrontare durante un colloqui ed è importante quindi avere una buona reputazione, così da poter essere nelle condizioni ideali nella ricerca di un nuovo posto di lavoro.

I social network nel mondo: ecco la mappa

I social network nel mondo: ecco la mappa

Ogni anno nel mese di giugno e dicembre, il social media strategist Vincenzo Cosenza, pubblica sul suo sito la mappa dei social network nel mondo, mettendo in evidenza, in funzione di come si stanno diffondendo i social nel mondo, qual è il social più utilizzato in ogni stato. L’ultimo aggiornamento, pubblicato in questi giorni è aggiornato al mese di luglio di quest’anno. Gli ultimi dati rilvati dicono che Facebook oggi è il primo social in 130 dei 137 stati monitorati da Alexa in tutto il mondo. Anche se i dati sono parziali e non riguardano tutti gli stati questo nuovo aggiornamento non lascia dubbi al fatto che la crescita di Facebook è davvero in arrestabile.

Nel precedente rapporto pubblicato a dicembre 2013, il social di Zuckerberg era primo in 128 paesi, sei mesi più tardi ha conquistato la Lettonia, sorpassando il social network locale Draugiem, e la Repubblica di Moldavia, dove precedentemente Odnoklassniki era il primo social. Il superamento di Facebook in quest’ultima nazione nazione potrebbe dare il via alla diffuzione anche negli stati vicini dove i social V Kontakte e Odnoklassniki hanno sempre mantenuto il primo posto.

Nei primi sei mesi del 2014 Facebook ha aggiunto altri 89 milioni di utenti attivi arrivando all’enorme cifra di 1,317 miliardi di utenti mensili suddivisi in:

  • 204 milioni di statunitensi e canadesi
  • 292 milioni di europei
  • 410 milioni di asiatici
  • 362 milioni i restanti cittadini di tutte le altre zone del mondo

Facebook, sembra non fermarsi davvero più ma c’è ancora una zona che per Zuckerberg è ancora impenetrabile, stiam parlando della Cina dove QZone è ancora il primo social network vantando l’importante cifra di 645 milioni di utenti, con al secondo posto Siina Weibo, il clone cinese di Twitter con 503 milioni di utenti.

Ecco l’immagine animata dell’evoluzione dei social negli ultimi anni:

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Fonte e immagini | vincos

 

Sondaggio: Facebook è il più utilizzato dai maggiorenni

Sondaggio: Facebook è il più utilizzato dai maggiorenni

Come sono suddivise le fasce d’età nell’utilizzo dei social network? Da chi viene maggormente utilizzato? Recenti studi su Facebook dicono che sta perdendo utenti specialemente tra gli adolescenti mentre per quanto riguarda la fascia d’età che va tra i 18 e 29 anni è molto attiva sul social numero uno al mondo.

A confermare tutto questo una ricerca dell’università di Harvard, che ha intervistato oltre 3.000 persone maggiorenni, per effetturare un ricerca in campo politico, ha scoperto che la fascia tra 18-29 anni è molto attiva sui social.  Durante il sondaggio, ai partecipanti è stato chiesto quali piattaforme di social media utilizzavano, sorprendentemente, il sondaggio ha rivelato che la maggioranza degli intervistati utilizza Facebook, meno della metà utilizza altri social network come Twitter, Tumblr e Instagram. Il grafico seguente, creato da portale statistica on line Statista, illustra la percentuale di utilizzo per social in funzione di quanto è stato riscontrato dal sondaggio. Osservandolo possiamo vedere un importante 84% di Facebook che distacca di molto Google+ e tutti gli altri.

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Fonte | mashable

Mondadori compra aNobii, il social network dei libri

Mondadori compra aNobii, il social network dei libri

La casa editrice italiana Mondadori ha annunciato tramite una comnicazione ufficiale di aver acquisito aNobii, il social network dei libri che vanta nel mondo un milione di utenti e  cosa interessante da notare circa 300 mila di loro sono in Italia. Dopo questo passaggio di proprietà aNobii diventa un prodotto italiano entrando a far parte di una delle più grandi case editrici presenti nel nostro Paese. La notiza dell’acquisizione è stata confermata su Twitter dall’account ufficiale Mondadori e successivamente si sono susseguite tante domande di molti utenti.

La prima preoccupazione di tutti è stata chidersi quale futuro di prospettava per il social network che è diventato per tanti una vera e propria libreria dove mettere tutti i libri letti, che si stanno leggendo e da leggere? La risposta non si è fatta attendere e cos’ Riccardo Cavallero, Direttore generale Edizioni Mondadori ha scritto:

Tranquilli, non abbiamo alcun interesse a snaturare aNobii o a inglobarlo in Mondadori. Saremmo stupidi a farlo. Ci prendiamo qualche mese per rivedere il sistema e la grafica e poi lo faremo ripartire. Ma resterà sempre aNobii.

Interessante è anche il commento del fondatore di aNobii Greg Sung:

Siamo entusiasti. La nostra missione è da sempre quella di dar vita a una comunità dove i lettori di tutto il mondo possano condividere, approfondire e alimentare la loro comune passione per la lettura e i libri. Con questo accordo abbiamo finalmente le risorse per portare avanti questa missione in modo ancora più incisivo.

A questo punto non resta che aspettare fiduciosi l’arrivo del nuovo aNobii che rinascerà come confermato da Cavallero sotto una nuova veste e potremmo aggiungere con un tocco di Made in Italy. Fonte | downloadblog

Come scrivere una biografia professionale per i social network

Come scrivere una biografia professionale per i social network

Parlare di sé, specialmente dal punto di vista professionale, in pochi caratteri non é cosa da poco. Scrivere una biografia per i social network come Twitter, Facebook, LinkedIn o Google+ non é certamente semplice: bisogna apparire professionali ma senza dimenticare un tocco personale e di appeal. La biografia su un social network deve essere certamente breve, ma anche incisiva. É un’ introduzione, una piccola finestra sul nostro mondo che deve impressionare e attirare l’attenzione di chi legge se si vuole che continui ad approfondire la conoscenza e a perdere tempo con noi.

Ecco sei brevi regole che possono aiutare chiunque si trovi ad affrontare questo compito.

1. Non raccontare, dimostra

Spesso nelle biografie si é tentati di raccontare chi siamo e quali sono le nostre caratteristiche. Invece di focalizzarci su chi siamo, cerchiamo di far vedere cosa facciamo e di dimostrare che possediamo queste
caratteristiche. É meglio utilizzare verbi d’azione come organizzare, pianificare, sviluppare, verificare. La senior manager di LinkedIn per la corporate communication Krista Canfield consiglia: Non dire solo sono creativo. Fai riferimento a un progetto specifico che dimostri la tua creatività.

2. Usa parole chiave specifiche per la tua audience

La tua biografia deve mostrare che sei esperto in un certo campo quindi é meglio saltare le caratteristiche generali e andare subito al sodo. Focalizzati in ciò di cui sei esperto e fallo emerge attraverso alcune
parole chiave che permettano a chi legge di capire subito chi hanno davanti.

3. Attenzione al linguaggio

É importante usare un linguaggio fresco e evitare l’uso di buzzword e termini poco chiari o banali.

4. Rispondi a questa domanda: Che valore posso dare?

Chi legge il nostro profilo vuole sapere cosa siamo in grado di offrire, quali valori e quali aspettative saremo in grado di soddisfare. Rispondere a questa domanda é una parte fondamentale della nostra biografia se vogliamo che qualcuno si interessi al nostro profilo.

5. Divertimento

Certo, non é facile, ma inserire una battuta divertente o un fatto personale sicuramente attrae di più l’attenzione e ci fa sembrare più interessanti.

6. Correzione e rivisitazione

Le tue abilità e i tuoi interessi cambiano quindi anche la tua biografia deve farlo. É necessario rivedere spesso ciò che abbiamo scritto e mantenerlo aggiornato.

Fonte | thenextweb

Twitter: la comunicazione in 140 caratteri

Twitter: la comunicazione in 140 caratteri

Twitter il primo servizio di microblog al mondo ha una caratteristica principale che lo distingue da tutti. I suoi famosi 140 caratteri, numero che ci riporta al vecchio SMS. Nato con l’intenzione di creare una rete di comunicazione immediata e molto semplice oggi Twitter è molto presente nel mondo delle news e negli ultimi mesi nella televisione diventando, con i suoi tweet, forse il social network più immediato tra i tanti presenti nel panorama mondiale.

LinkedIn: il social per professionisti

LinkedIn: il social per professionisti

Linkedin il social network per professionisti, può essere davvero definito in questo modo. Nato con lo scopo di costriuire una rete professionale nell’ambiente lavorativo, oggi è il punto di riferimento e di incontro per molti professionisti e lavoratori di molti settori. Negli ultimi anni ha subito un enorme sviluppo che lo ha portato ad essere uno strumento completo per trovare qualsiasi informazione in ambiente lavorativo.

Google+: il social di BigG

Google+: il social di BigG

Google+ è il social network voluto dal colosso di Mountain View che dopo test iniziali sulla sua funzionalità sta sempre più guadagnando utenti negli ultimi anni, ci vorrà ancora del tempo prima che il social targato BigG impensierisca Facebook ma i suoi progressi si stanno facendo sentire. Google+ mette a disposizione un servizio completo in tutte le sue parti affermandosi come il secondo social network presente sul panorama mondiale.