tecnologia indossabile

Smash: il nuovo braccialetto per tennisti

Smash: il nuovo braccialetto per tennisti

Molti dei dispositivi indossabili oggigiorno non raggiungono lo scopo desiderato, a causa delle innumerevoli funzionalità che poi si rivelano mal funzionanti. Ma oggi Smash ha trovato la soluzione con il nuovo progetto creato da Rob Crowder pubblicato su Kickstarter, basato su una specifica funzione e niente di più.

Smash non è altro che un braccialetto utile per migliorare il vostro modo di giocare tennis.Il dispositivo, tenendo traccia di ogni movimento che si fa, invia suggerimenti per migliorare la tecnica utilizzata. Solo questo, niente messaggi, chiamate o social network. Il dispositivo, dal design nero e flessibile, presenta dei LED così che Smash può comunicare con noi attraverso una applicazione, dove compaiono i nostri risultati con statistiche e nuovi record personali. Identifica qualsiasi nostra azione: l’inclinazione della racchetta, la velocità di impatto con la pallina, memorizza il numero totale degli shots suddividendoli per tipologia, rotazione e velocità.

Al suo interno Smash racchiude un accelerometro, un giroscopio, un magnetometro, una batteria ai polimeri di litio, un memoria flash, una porta USB per la ricarica e la connesione Bluetooth LE per il collegamento al vostro dispositivo con sistema operativo Android o iOS. Il braccialetto verrà messo in vendita a circa 190 dollari,  ma è possibile pre-ordinarlo ora per soli 120 dollari, anche se non sarà spedito fino all’inizio del prossimo anno. Per tutti  giocatori di tennis potrebbe essere molto utile, avere sotto mano tutte le statistiche degli allenamenti potrebbe essere un enorme vantaggio. Che ne pensate?

Fonte | technobuffalo

Bionic Pancreas: un nuovo dispositivo indossabile per chi soffre di diabete

Bionic Pancreas: un nuovo dispositivo indossabile per chi soffre di diabete

Quando pensiamo alla tecnologia indossabile, i primi accessori che ci vengono in mente sono quelli progettati per fornirci informazioni di carattere generale come il FitBit o il Samsung Galaxy Gear. Non penseremmo sicuramente ad un’applicazione in campo medico, uno dei settori più attivi. A testimoniare la continua ricerca in questo settore un nuovo progetto potrebbe offrire uno strumento molto utile a chi soffre di diabete di tipo 1: stiamo parlando di un pancreas bionico.

I Bionic Pancreas, chiamato così perchè emula la funzione fisiologica del pancreas regolando la quantità di insulina (che abbassa i livelli di glucosio nel sangue) e glucagone (che aumenta i livelli di glucosio nel sangue) iniettato nel corpo, è stato sviluppato da un gruppo di ricercatori della Boston University e del Massachusetts General Hospital. Il progetto ha pubblicato i primi dettagli questa settimana sul New England Journal of Medicine è stato testato il sistema su 52 soggetti, dando risultati molto interessanti. Il gruppo di ricerca ha concluso al termine delal sperimentazione che l’uso del pancreas bionico bihormonal ha comportato un miglior controllo glicemico rispetto a quanto possibile con l’attuale standard di cura.

bionic pancreas 1

Il Bionic Pancreas installato sul paziente, dispone di di un app per iPhone 4S che, interfacciata con un G4 Platinum un controller per il glucosio, controlla i valori del paziente che vengono mantenuti stabili tramite delle iniezioni sottocutanee. In funzione dei dati elaborati da un algoritmo sviluppato dal team il dispositivo è poi in grado – spiega Edward Damiano, un membro del team – di dosare l’insulina oppure il glucagone e iniettarla nel corpo tramite due piccole pompe per ristabilire dei valori normali – conclude Damiano.

bionic pancreas 2

In passato altri strumenti hanno fornito tramite smartphone un’assistenza a chi soffriva di diabete, il Bionic Pancreas è un sistema più completo che oltre a monitorare il paziente interviene attivamente sul paziente consentendo uno stile di vita più normale. L’ispirazione di realizzare il Bionic Pancreas era il desiderio di Damiano di creare una soluzione più facile per suo figlio, David, che soffre di diabete di tipo 1. In una video intervista pubblicata lo scorso anno dalla Boston University, Damiano ha detto che il team dietro il dispositivo spera di presentare il Bionic Pancreas alla FDA nel 2016 per la prima revisione per poi ricevere l’approvazione e quindi la diffuzione entro il 2017.

Fonte | mashable