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La fine delle Little Printer

La fine delle Little Printer

Cattive notizie per chi possiede una Little Printer di Berg, per la mini stampante per trasferire su carta tutti i nostri interessi cercati sul nostro smarphone, non avrà futuro viste le ultime informazioni condivise sulla situazione aziendale. Berg, sta infatti chiudendo per problemi economici e il tutto terminerà il 31 marzo 2015. La società prevede comunque di lasciare open source il codice in modo che utilizzava e seguiva il prodotto possano mantenere il servizio in vita. Per dare comunque un futuro l’azienda è anche disposta a vendere la parte hardware del dispositivo a qualsiasi impresa che voglia mantenere in vita la piccola stampante. L’acquirente sperato non è ancora arrivato, speriamo che vista l’idea interessassante di questa piccola stampante, qualcuno si faccia avanti in fretta.

Ecco in un filmato come funziona Little Printer:

 

http://www.engadget.com/2011/11/30/bergs-little-printer-churns-out-rss-feeds-with-a-receipt-and-a/

Fonte: www.engadget.com

Baseline Study: il nuovo progetto Google per il corpo umano

Baseline Study: il nuovo progetto Google per il corpo umano

Google è sempre in attività e nelle sue ricerce e progetti in tanti settori non si pone limiti cercando di dare risposte a molte domande che il mondo si pone. Tra le tante sfide di Mountain View ecco riportato dal Wall Street Journal, Baseline Study il nuovo progetto Google che vuole studiare e capire il corpo umano per scoprire esattamente come funziona e cosa ci fa stare bene così da potere, a ricerca finita, sviluppare delle soluzioni per migliorare la nostra salute.

Google spera con questo nuovo progetto di conoscere ulteriori dettagli sul corpo umano, analizzando l’enorme quantità di dati derivanti dalle varie prove che l’azienda andrà ad effettuare. Dopo un’attenta analisi la società potrebbe essere in grado in futuro di fornire trattamenti potenzialmente preventivi per vari problemi di salute invece di sottoporre il paziente a trattamenti una volta che la malattia è stata diagnosticata.

Baseline Study sarà diretto dal dottor Andrew Conrad, un biologo molecolare che ha sviluppato a costi contenuti un test su larga scala per l’HIV nelle donazioni di sangueplasma. In questo nuovo progetto sarà a capo di un team di 70 a 100 scienziati provenienti da altri campi della medicina. Il progetto partirà con uno programma pilota, dove 175 persone verranno testate per fornire a Google le informazioni necessarie a partire, compresi i dati genetici e molecolari.

Il colosso americano si sta ponendo come obbiettivo quello di cercare i biomarcatori, che potrebbe essere molto importnati per capire se si è predisposti af una certa malattia. Google analizzerà i dati derivati dal progetto per poi essere passanti ad un team molto più ampio dove lavoreranno migliaia di persona in collaborazione con la Duke University e la Stanford University. Le persone sottoposte al test indosseranno molto probabilmente indossano le lenti a contatto per il controllo del diabete e possono e sensori  sviluppati da Google per monitorare alcuni parametri tra cui la frequenza cardiaca, il ritmo cardiaco e livelli di ossigeno.

A questo punto però un primo problema che si presenta per Google e quello relativo alla privacy, in quanto la società, in fase di studio, avrà a disposizione una enorme quantità di dati personali del paziente che potrebbero essere utilizzati, ad esempio, dalle compagnie di assicurazione medica offrendo una poliza mirata in funzione delle condizioni di salute. Il Wall Street Journal afferma però che i dati raccolti da Baseline Study verranno utilizzati nell’anonimato da ricercatori della Duke e della Stanford, una protezione adeguada a dei dati molto molto personali.

Google, dopo l’annuncio di questo nuovo progetto, non pone davvero limiti a quello che è il suo panorama dei tanti progetti che ha in corso, un progetto in campo medico è sicuramente importante per tutti, per capire, scoprire e trovare soluzioni. La tecnologia avanzata a questo punto si fonde completamente con il settore medico per trovare insieme una soluzione per farci vivere nel miglior modo possibile, quali saranno i vantaggi di tutto questo? Questo nuovo progetto cosa porterà al mondo intero? Non resta che aspettare per capire cosa sta nascendo in casa Google.

Fonte | bgr

Cabin: un interessante caricabatterie per iPhone

Cabin: un interessante caricabatterie per iPhone

Non è sempre facile trovare innovazioni, accessori di alta qualità per iPhone in mezzo a tutta la spazzatura che viene prodotta. Ma ora ecco il nuovo gadget che uscirà entro la fine dell’anno e che potrebbe benissimo essere l’accessorio iPhone più grande che abbiamo mai visto. Una startup chiamata Hevo Labs ha recentemente lanciato una campagna di crowdfunding  su Kickstarter, nel tentativo di rendere la loro idea, soprannominata Cabin, una realtà.

Che cosa è Cabin? In poche parole, è un sistema MagSafe per iPhone 5 e iPhone 5s. Per coloro che non hanno mai posseduto un computer portatile MacBook,  Apple utilizza uno speciale sistema di ricarica magnetica che consente all’estremità maschio di un cavo caricabatterie, di collegare alla porta femmina sul computer portatile con dei magneti, al posto di un meccanismo di plug tradizionale. Il progetto Cabin consiste in un semplice adattatore per MagSafe che si collega alla porta lightining di un iPhone. Cabin sarà venduto a 25 dollari e le spedizioni inzieranno nel mese di novembre. Hevo dice che sta già lavorando ad una nuova versione di Cabin per il nuovo iPhone 6, ma la campagna Kickstarter corrente sarà compatibile solo con la versione per iPhone 5 e 5s.

Fonte: bgr

Amazon Prime Air: i test continuano

Amazon Prime Air: i test continuano

Amazon ancora non si arrende alla costruzione di droni per la consegna dei suoi articoli nonostante la Federal Aviation Administration disapprovi. In una lettera, scritta direttamente alla FAA, la società cita una legge che permetterebbe di testare i suoi droni al di fuori del territorio di Seattle. Ora Amazon deve utilizzare locali chiusi per collaudare i robot volanti.  Si tratta di un passo necessario per avvantaggiare qualsiasi consumatore che utilizzi Amazon Prime Air e, a questo punto, deve continuare l’ evoluzione di Amazon negli Stati Uniti, ma questo richiede l’esenzione richiesta per il test extraurbano a sostegno del nostro reparto R & D, così Amazon scrive nella sua lettera sostenendo che le prove sarebbero per avvantaggiare i consumatori.

I test sono già stati condotti e Amazon afferma che i suoi droni sono in grado di fornire pacchetti con un peso fino a 5kg  in 30 minuti circa. Se Amazon dovesse ottenere il permesso per il suo nuovo servizio l’azienda Prime Air potrebbe diventare il metodo di consegna preferito. Un drone che consegna un pacco? Niente male!! Che ne dite?

Fonte | tecnobuffalo

iPhone 6: brevettato un nuovo display

iPhone 6: brevettato un nuovo display

Apple lunedì ha consegnato un brevetto che consentirebbe di costruire involucri, dei dispositivi elettronici, al 100% in vetro, così un video ripreso dalla Apple mette in mostra il nuovo display, quasi indistruttibile, del nuovo iPhone 6. Nella domanda di brevetto, portato alla luce da Mikey Campbell di Appleinsider, afferma che: al fine di garantire al dispositivo robustezza, ma anche protezione dalla luce, il brevetto della società afferma il display sarà realizzato da parti di vetro che vengono unite mediante un processo di fusione.

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In sostanza, il processo di fusione comporta l’unione di pezzi di strati di vetro per formare un materiale di spessore che può essere portato a qualsiasi forma si desideri. Nella domanda di brevetto, Apple parla di telefoni cellulari, computer e lettori musicali portatili. Apple ha un sacco di altri brevetti legati al vetro come quello per negozi, scale,  ma questo particolare brevetto potrebbe essere trasformato in realtà possibile grazie alla nuova fabbrica di vetro zaffiro di Apple in Arizona. Come illustrato nel video di Marques Brownlee viene mostrato il display in vetro zaffiro antigraffio per il prossimo iPhone 6, Apple è stata in grado di produrre con un materiale sottile come la carta, completamente trasparente e impossibile da graffiare o raschiare con coltelli o chiavi, un magnifico display insomma.

Se questo prototipo funziona davvero, Apple potrebbe prendere in considerazione in realtà la costruzione di uno di questi dispositivi completamente in vetro nel prossimo futuro.

Fonte | businnesinsider

 

Project Tango: la NASA lo porta nello spazio

Project Tango: la NASA lo porta nello spazio

Tutti i robot a bordo della Stazione Spaziale Internazionale saranno presto dotati di uno smartphone di rilevamento di profondità per gentile concessione della società Google. I portatili chiamati Space-ready grazie all’innovativo Project Tango utilizzeranno la tecnologia 3D  per mappare l’ambiente circostante. Questi telefoni verranno inviati nello spazio su un veicolo spaziale programmata per 11 luglio e saranno gli occhi e le orecchie della NASA, Engage, Reorient, Experimental Satellites (SPHERES).

Gli smartphone di Project Tango saranno utilizzati per effettuare le attività al di fuori della stazione spaziale normalmente eseguiti dagli astronauti, eliminando così rischi inutili permettendo ai ricercatori di potersi concentrare meglio sulle attività che richiedono maggiore attenzione. Con dimensioni simili ad un pallone da calcio, i robot saranno movimentati nello spazio da piccole esplosioni di anidride carbonica velocità di circa un centimetro al secondo.

Abbiamo voluto aggiungere la comunicazione, dichiara Chris Provencher membro del progetto SPHERES- una fotocamera, aumentare la capacità di elaborazione, accelerometri e altri sensori, con un normale telefono. Google sta testando Project Tango anche a gravità zero e la cosa inizia a farsi molto interessante . In aggiunta al suo lavoro con la NASA, Google ha annunciato che rilascerà un tablet Tango realizzato da LG il prossimo anno.

Fonte: 9to5google

Realtà Virtuale fai-da-te grazie a Google

Realtà Virtuale fai-da-te grazie a Google

Al Google I/O 2014 è stato distribuito un regalo a tutti gli sviluppatori, almeno all’inizio, un pezzo di cartone, dono abbastanza deludente. Quello che era un cartone da imballaggio, in realtà, si è rivelato essere stato una realtà virtuale in cuffia fai-da-te  (VR)  che potrebbe essere utilizzato per interagire con uno smartphone Android. La buona notizia per tutti coloro che non sono andati al I/O è che anche voi, potete unirvi alla divertentissima idea di BigG in totale risparmio economico.

Google ha pubblicato le istruzioni complete per costruire il proprio dispositivo in cartone sul sito degli sviluppatori. Per iniziare è necessario acquistare il cartone (ovviamente), lenti, magneti, velcro, un elastico e un tag NFC. Avrete anche bisogno di un assortimento di strumenti che potrebbero includere un laser cutter. Ma, se non si vuole andare in cerca di questi elementi, si può acquistare il kit completo a 24.95  dollari (con tag NFC) altrimenti 19,95 dollari.

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Se siete grandi amanti del fai-da-te, oppure volete semplicemente “staccare” da cio che avete intorno e provare la realtà virtuale i due links sotto fanno per voi. Approfittatene. A questo link è possibile comprare Cardboard VR kit from DODOcase, mentre a questo sono disponibili le istruzioni: Google cardboard VR headset DIY instructions

Fonte | androidcentral

Smartwatch: Microsoft prepara il suo modello

Smartwatch: Microsoft prepara il suo modello

Negli ultimi anni, Microsoft ha sempre dovuto inseguire per quanto riguarda i dispositivi mobili. Quando debuttò Apple con i primi iPhone, nel 2007, Microsoft ha cercato di risanare la sua posizione con Windows RT e  i tablet, senza però ottenere grandi risultati. Ora, secondo un recente rapporto, Microsoft sbarca sul mercato mondiale con i nuovi SmartWatch.

Gli smartwatch esistono da anni, ma volumi di mercato sono molto bassi. In altre parole, siamo certamente ai primi passi, ma gli analisti sono ottimisti e pensano che  gli smartwatch manterranno la prima posizione nel mercato globale; così i dispositivi indossabili saranno la prossima grande scoperta. La versione più attesa di smartwatch dell’anno è sicuramente il modello iWatch, di Apple e una serie di rapporti suggeriscono che il nuovo dispositivo sarà lanciato nel mese di ottobre. Questa è una cattiva notizia per Microsoft, che prevede il rilascio del suo primo smartwatch nello stesso mese.

Tom Hardware, citato più volte da fonti anonime, ha dichiarato che il dispositivo sarà cross-platform (multipiattaforma) e il display sarà situato sul lato inferiore del dispositivo, opposto alla parte superiore dove viene inserito normalmente;  è il caso degli attuali modelli di smart band. Secondo una delle fonti del sito, girando il palmo della mano fino a guardare l’orologio in realtà ci si sente molto più comodi. Dettagli che circondano la funzionalità del dispositivo e altre caratteristiche non sono state ancora segnalate.

Fonte | bgr

Apple: partono i primi ordini per il processore A9

Apple: partono i primi ordini per il processore A9

Un rapporto del sito DigiTimes afferma che Samsung ha ricevuto l’OK da Apple per la produzione del nuovo processore da 14nm (micron), che verrà però realizzato il prossimo prossimo anno. Secondo alcune fonti a Taiwan, i team di Samsung Electronics e GloobalFondries hanno ricevuto gli ordini per la produzione del processore FinFET da parte di Qualcomm e di Apple, in accordo con le relative fonderie, per l’inizio del 2015. Samsung ha già collaborato con GlobalFoundries, la fonderia di semiconduttori, sia per i propri processori che per quelli per Apple.

Il nuovo processore da 14 nm, che molto probabilmente verrà chiamato A9, sarà impiegato nei futuri iPhone e iPad che entreranno in produzione nel corso del prossimo anno. Samsung non produrrà tutti i componenti, ci sono infatti altri due produttori che collaborerano con Apple: Intel e la taiwanese TSMC pronta a fare offerte molto allettanti. Dovremo aspettare per i primi test del processore A8 montato nel nuovo iPhone 6 per scoprire se questo cambiamento cambierà o no le prestazioni dei dispositivi. Nel frattempo, però, Samsung ha già ricevuto molti ordini di produzione del processore A9 e questo sarebbe sorprendente.

Fonte | 9to5mac

iPhone 6: avrà la tecnologia NFC, secondo Morgan Stanley

iPhone 6: avrà la tecnologia NFC, secondo Morgan Stanley

Le voci sul prossimo smartphone Apple non si fermano e le tante indiscrezioni in rete su come sarà il prossimo iPhone 6 iniziano a ricevere alcune piccole conferme. Tra i tanti dubbi che la rete contiuna a condividere riguardano la scelta di Cupertino sull’incorporare o meno la tecnologia Near Field Communication, meglio conosciuta come NFC. Secondo le ultime voci questo protocollo di comunicazione dei dati potrebbe essere disponibile sul prossimo iPhone. Dopo le conferme di un rapporto di BrightWire, anche la società di investimenti Morgan Stanley conferma che il prossimo melafonino monterà questa tecnologia.

L’analista Craig Hettenbach, analizzando da un altro punto di vista l’argomento, osserva che i possibili accordi di licenza e brevetti depositati dicono che è molto probabile che questa tecnologia verrà inserita nei prossimi smartphone della mela. Finora Apple era stata accostatata solo alla connessione Wi-Fi e ad iBeacons, la società stessa aveva smentito l’idea di NFC. Morgan Stanley crede la tecnologia NFC è pronto a decollare proprio grazie a Cupertino e un ulteriore conferma, secondo la società di investimenti arriva da NXP, una società di semiconduttori, che sta molto probabilemente sta fornendo al colosso americano i componenti necessari per inserire questa tecnologia. 

A questo punto non resta che aspettare la presentazione del prossimo iPhone 6 e capire se la tecnologia NFC sarà presente nel nuovo dispositivo e se ancora una volta sarà Apple a trainare la diffusione di questa tecnologia.

Fonte | iclarified