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iPhone 6: nuovo cavo di ricarica reversibile USB 3.1

iPhone 6: nuovo cavo di ricarica reversibile USB 3.1

Apple presentando nel 2012 la connessione Lightning per la ricaricarica per i suoi dispositivi, aveva semplificato molto l’inserimento del cavo nei suoi smartphone o tablet grazie alla possibilità di inserirlo da entrambi i lati. Due anni dopo la società è pronta, secondo le ultime indiscrezioni, a lanciare sul mercato un cavo reversibile su entrambe le estremità.All’inizio di questa settimana, il team di sviluppo della connessione USB 3.0 aveva annunciato di aver completato la versione USB 3.1 chiamata Type-C e, sulla base di alcune immagini recentemente trapelate dal sito cinese di tecnologia dianxinshouji.com.cn, Apple ha già assorbito la nuova tecnologia del nuovo hardware e la sta applicando al cavo di ricarica per il nuovo iPhone 6.

Secondo il rapporto pubblicato Foxconn avrebbe già iniziato la fornitura ad Apple dei nuovi cavi. Le foto pubblicate mostrano chiaramente che la connessione USB è stato modificata rispetto ai cavi che utilizziamo attualmente, è chiaramente visibile che il connettore si trova in mezzo alla sede e non più su un lato. Le foto pubblicate sono l’ennesima perdita di informazioni da parte di Apple che però confermano lo sviluppo di un brevetto del colosso americano pubblicato alla fine del mese scorso per dove parlava di connettori reversibili USB. Come via abbiamo raccontato in un post pubblicato nei giorni scorsi, la nuova connessione Type-C  dispone di altri vantaggi oltre la sua capacità di essere collegato da entrambe le direzioni, infatti sarà possibile caricare dispositivi con una potenza fino a 100W, quindi per esempio per cariare uno smartphone.

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Il nuovo connettore USB 3.1 diventerà quasi sicuramente il nuovo standard andando a sostituire le nostre attuali connessione e viste queste ultime indiscrezioni Apple vuole essere un passo avanti e vorrebbe lanciare il suo smartphone di nuova generazione con questa tecnologia ma, come dico sempre in questi casi la certezza non eseiste lo sapremo con certezza solo quando Tim Cook salirà sul palco il 9 settembre per presentare il nuovo iPhone 6.

Fonte | bgr

Apple e IBM insieme per vendere alle imprese

Apple e IBM insieme per vendere alle imprese

Apple e IBM hanno annunciato oggi una nuova partnership, Cupertino con l’intento di espandere il suo mercato ha raggiunto questo tipo di accordo in cui il nuovo collaboratore contribuirà attivamente alla vendita di iPhone e iPad alle imprese. Scendendo più nei particolari questo accordo porterà nei dispositivi di Cupertino più di 100 soluzioni specifiche per il settore aziendale, grazie alla suite IBM e dei suoi servizi cloud come la gestione dei dispositivi, la sicurezza, il sistema di analisi e l’integrazione mobile. Apple da parte sua realizzerà alcuni piani AppleCare aziendali su misura.

Per la prima volta – dichiara Tim Cook, CEO Apple – stiamo mettendo a disposizione dei nostri utenti il sistema di analisi dei dati realizzata da IBM, tutto questo è una grande opportunità di mercato per Apple. Questo – contiuna Cook – è un passo importante a favore delle imprese ed è qualcosa che solo Apple e IBM saranno in grado di fornire. Mentre la nuova partnership prende forma, possiamo dire che è strano che queste due società lavorino insieme, decenni fa, erano concorrenti agguerriti, anche se ad un certo punto hanno scelto strade separate: Apple sulla tecnologia di consumo menre IBM verso l’impresa.

Il CEO di IBM Ginni Rometty con Tim Cook CEO Apple

Il CEO di IBM Ginni Rometty con Tim Cook CEO Apple

Apple per quanto le riguarda è riuscita a raggiungere i primi livelli nel mondo degli affari,diventando il dispositivi mobile più utilzizzato nelle aziende. IBM, tuttavia, può aiutare Apple a migliorarsi ancora di più grazie alla sua esperienza, portandola a conquistare un’altra fetta di mercato. Ricordiamo che al Worldwide Developer Conference del mese scorso, Apple ha presentato nuove funzionalità su iOS 8, proprio inerenti a questo discorso come la protezione avanzata dei dati e una migliore condivisione dei documenti.

Fonte | thenextweb